Campi di transito in Europa

Campi di transito in Europa

Convegno internazionale: Campi di transito in Europa dalla seconda guerra mondiale a oggi. Storia, spazi, memorieCarpi, 3-6 ottobre 2018

Questo convegno si pone come obiettivo quello di interrogare, in una prospettiva multidisciplinare e comparativa, il ruolo e l’uso dei campi di transito nel quadro storico, geografico e culturale europeo dalla seconda guerra mondiale a oggi. I lavori sono promossi dalla Fondazione Campo Fossoli, che si occupa di conservare e tramandare la storia e le memorie dell’omonimo campo di transito italiano, e sono curati da Matteo Cassani Simonetti, Roberta Mira e Daniele Salerno.

Fossoli rappresenta un caso esemplare di campo di transito nella storia degli spostamenti di popolazione avvenuti in Europa in modo più o meno forzato durante il XX secolo. Tra il 1942 e il 1943 fu un campo per prigionieri di guerra britannici catturati dal Regio esercito fascista. Nel 1943-1944 un campo di transito e deportazione nei Lager nazisti per ebrei e oppositori politici in mano ai fascisti prima e ai nazisti poi e un centro di raccolta per rastrellati da trasferire in Germania come manodopera forzata. Dopo la guerra fu attivo fino agli anni Settanta ospitando in successione profughi stranieri indesiderabili, la comunità di Nomadelfia e infine il villaggio San Marco per profughi giuliano-dalmati.

Più storie si intrecciano dunque in questo luogo ed esse si legano al più generale corso della Storia facendo di Fossoli un caso di studio esemplare. Muovendo dall’esperienza storica di Fossoli e dalla sua complessità, il convegno interroga il campo di transito come spazio culturale e architettonico usato in molteplici circostanze storiche in Italia e in Europa per il controllo e la gestione di flussi di persone in diverse condizioni di costrizione, con particolare attenzione ad alcune rilevanze rappresentate dai campi di concentramento e di prigionia di guerra fascisti e nazisti, dalla deportazione, dalla complessa gestione dei flussi di profughi di guerra, reduci e displaced persons, dal tema delle migrazioni forzate o meno.

Su questi temi si confronteranno studiosi e studiose di storia, filosofia, architettura, semiotica, memoria, museologia, politiche pubbliche, comunicazione della storia, patrimonio culturale, mediazione didattica provenienti dall’Italia e dall’estero.

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