1914: la vittoria del nazionalismo e lo scoppio della guerra

Percorso tematico legato al Centenario della Grande Guerra
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1914 L'attentato di Sarajevo in un'illustrazione di Achille Beltrame

L’attentato di Sarajevo in una illustrazione di Achille Beltrame per la Domenica del Corriere (particolare)


Gli spari di Sarajevo e la questione balcanica | di Alessandro Chebat, su ''La Grande guerra più 100''

Il 28 giugno 1914, a Sarajevo, il nazionalista serbo Gavrilo Princip assassina l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono austro-ungarico. Si tratta di quella che viene comunemente considerata come “la scintilla” che farà scaturire, un mese dopo, la prima guerra mondiale.

Alessandro Chebat, sul sito “La Grande guerra più 100”, analizza non soltanto l’evento, ma anche e soprattutto la cornice in cui esso avvenne: la penisola balcanica, teatro di tensioni internazionali fin dalla metà del secolo precedente.

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1914: quando il nazionalismo vinse sull'internazionalismo | Intervista a Giovanni Scirocco

Intervista rilasciata nell’ambito dell’iniziativa “L’autista moravo”, un progetto crossmediale promosso da Radio Popolare con la collaborazione di Laboratorio Lapsus, che vuole raccontare la storia della guerra che ha cambiato il ‘900. http://blog.radiopopolare.it/autistamoravo/ Associazione Lapsus info@laboratoriolapsus.it http://www.laboratoriolapsus.it/

Tra nazionalismo, volontà di partecipazione e scontro con la realtà. Ecco che cosa è stata la Grande Guerra | di Bruno Etzi, su ''Cento anni Grande Guerra. Le scuole per la storia''

Pubblicato sul numero 0 di “Cento anni Grande Guerra. Le scuole per la storia”

In ogni Paese coinvolto nella mobilitazione militare si verificò il trionfo del nazionalismo. Gli interventisti erano convinti di combattere una guerra giusta. I governi celavano i complessi interessi economici e politici che erano la vera causa del conflitto e cercavano di convincere le masse con ogni sforzo propagandistico: la colpa era tutta dei nemici, dipinti come una congrega di feroci barbari. Anche i partiti socialisti, in Germania, Francia e Inghilterra, abbandonarono le loro pregiudiziali pacifiste per schierarsi coi governi, accettando acriticamente la versione ufficiale di una guerra difensiva. Continua a leggere l’articolo di Bruno Etzi su Cento Anni Grande Guerra – le scuole per la storia

1914: una guerra inevitabile | di Marco Mondini

Intervento dello storico Marco Mondini al seminario di storia contemporanea “Guerre del Novecento” organizzato dall’Università di Padova e dall’ex Istituto veneto della Resistenza. Podcast disponibile sul sito di “RadioBue”, web radio dell’ateneo padovano.

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