Sguardi sul mondo #2. Un ciclo di 6 incontri on line su donne del Novecento

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Prende avvio il 10 novembre “Sguardi sul mondo #2″, un ciclo di 6 incontri – uno al mese fino ad aprile 2021 – organizzato dall’Istituto storico della Resistenza di Grosseto, che accompagnerà insegnanti e non insegnanti in un percorso di approfondimento sul pensiero e l’opera di donne la cui originalità ha acquisito un valore universalmente riconosciuto nel mondo dell’arte, della letteratura, della filosofia, delle scienze, della politica e dell’impegno sociale, suggerendo nuove prospettive e angolazioni per osservare e interpretare il mondo.

Il primo incontro (10 novembre, ore 18) sarà dedicato a Maria Montessori, di cui ricorre quest’anno il 150° anniversario dalla nascita. Della sua vita e della sua opera ne parlerà la Prof.ssa Erica Moretti della State University of New York.

Nel secondo incontro, previsto per il 2 dicembre, la scrittrice Premio Strega 2018 per “La ragazza con la Leica”, Helena Janeczek, parlerà della fotografa Gerda Taro, morta giovanissima sul fronte di guerra in Spagna nel 1937.

A gennaio, il 15, anche in preparazione della Giornata della memoria, l’incontro sarà dedicato alla filosofa Hannah Arendt, della cui vita e opera intellettuale parleremo con la Prof.ssa Olivia Guaraldo dell’Università di Verona, Direttrice del  Centro Studi Politici Hannah Arendt.

Nel 2021 ricorre il 75° anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente; con la Prof.ssa Simonetta Soldani dell’Università di Firenze andremo il 5 febbraio ad esaminare la figura della partigiana, madre costituente e pedagogista Teresa Mattei, la più giovane parlamentare eletta il 2 giugno del 1946.

Il 15 marzo 2021 con la Prof.ssa Rosanna De Longis della Società italiana delle storiche (SIS) parleremo di una delle pioniere degli studi di genere in Italia, la storica, femminista, fondatrice della SIS Annarita Buttafuoco.

Nell’ultimo incontro, previsto per il 16 aprile ci occuperemo di una tra le più importanti scrittrici internazionali del secondo dopoguerra, prima donna essere insignita del Premio Strega nel 1957 con il romanzo L’isola di ArturoElsa Morante. Ne parlerà la prof.ssa Laura Fortini dell’Università di Roma3).

Gli incontri, in collaborazione con l’Istituto nazionale “F. Parri” e la Società italiana delle storiche, viste le norme dovute all’emergenza sanitaria, si terranno on line.

Iscrizione:

Il corso prevede una quota di partecipazione di € 30.

Gli insegnanti possono iscriversi:

a) tramite la piattaforma SOFIA del MIUR (n° corso: 49132) utilizzando la Carta del docente

b) presso l’Isgrec (uff. amministrativo: Viale Europa 11 B) in contanti o con buono creato con la Carta del docente

c) tramite bonifico (c/c intestato a Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea IBAN: IT98W0885114301000000008002)

I non insegnanti possono iscriversi pagando in contanti presso l’ufficio amministrativo Isgrec o con bonifico.

In tutti i casi è obbligatorio indicare a segreteria@isgrec.it la mail dove si vuole ricevere le comunicazioni e il link alla piattaforma on line che ospiterà le lezioni.

 Riconoscimento dei crediti formativi pari a 9 ore di formazione:

L’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea è parte della Rete degli istituti associati all’Istituto Nazionale Ferruccio Parri (ex Insmli) riconosciuto agenzia di formazione accreditata presso il Miur (DM 25.05.2001, prot. n. 802 del 19.06.2001, rinnovato con decreto prot. 10962 del 08.06.2005, accreditamento portato a conformità della Direttiva 170/2016 con approvazione del 01.12.2016 della richiesta n. 872) ed incluso nell’elenco degli Enti accreditati

 Info:

ISGREC | uff. provvisorio: viale Europa 11 B, Grosseto | tel 0564415219 | segreteria@isgrec.it  | www.isgrec.it

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Italia e Africa. Origini e contemporaneità di una relazione – Ciclo di lezioni on line

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Il complesso rapporto fra Italia e Africa è al centro del discorso pubblico contemporaneo soprattutto per le ripercussioni legate ai fenomeni migratori. Ma al di là di questo, una discussione si sta rafforzando nel nostro paese anche sul fenomeno del colonialismo e dei suoi lasciti culturali, così come sul difficile rapporto dell’Italia di oggi, multietnica e antirazzista (almeno nelle intenzioni), con la stratificazione di memorie pubbliche e private che quell’esperienza ha lasciato.

A partire da queste riflessioni, ma con la volontà anche di fornire un aggiornamento su quanto gli studi hanno prodotto negli ultimissimi anni, si propone agli insegnanti un corso di aggiornamento sulla relazione complessa che lega da secoli le due sponde del Mediterraneo.

A partire dal tema dell’espansione europea e del ruolo giocato dall’Italia in Africa, il corso affronterà la “memoria delle colonie” e quindi la cultura, l’immaginario e le reminiscenze coloniali dell’imperialismo italiano, con un’attenzione particolare a tematiche come il razzismo e le questioni di genere, per portare infine lo sguardo sul periodo postcoloniale e sul tema estremamente attuale della cooperazione allo sviluppo, evidenziando discontinuità e persistenze della storia repubblicana e mettendo a nudo alcuni fantasmi dell’Italia di oggi nel rapporto col continente africano.

Il corso sarà articolato in 3 lezioni online nei mesi di novembre e dicembre a cura del Prof. Emanuele Ertola (Università di Siena), del Dott.. Gianluca Gabrielli (docente e storico del razzismo, ha collaborato alla mostra La menzogna della razza) e della Prof.ssa Federica Guazzini (Università di Perugia). Come evento collaterale, l’11 dicembre, sarà presentato il volume di Emanuele Ertola, In terra d’Africa. Gli italiani che colonizzarono l’Impero.

Programma

16 novembre 2020 | ore 18 | Emanuele Ertola

Il colonialismo italiano tra storia e memoria: persistenze, rimozioni, narrazioni

25 novembre 2020 | ore 18 | Gianluca Gabrielli

 Il razzismo coloniale italiano: storia, articolazioni sessiste e il problema attuale della mancata rielaborazione

 

11 dicembre 2020 | ore 18

Presentazione del volume di Emanuele Ertola, In terra d’Africa. Gli italiani che colonizzarono l’Impero (Laterza, 2019)

15 dicembre 2020 | ore 18 | Federica Guazzini

L’Africa nella politica estera e nella cooperazione allo sviluppo dell’Italia

Iscrizione:

Il corso prevede una quota di partecipazione di € 30. Gli insegnanti possono iscriversi:

  1. tramite la piattaforma SOFIA del MIUR utilizzando la Carta del docente (codice corso: 49838)
  2. presso l’Isgrec (uff. amministrativo: Viale Europa 11 B) in contanti o con buono creato con la Carta del docente
  3. tramite bonifico (c/c intestato a Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea IBAN: IT98W0885114301000000008002 )

I non insegnanti possono iscriversi pagando in contanti presso l’ufficio amministrativo Isgrec o con bonifico.

In tutti i casi è obbligatorio inviare una mail  a segreteria@isgrec.it specificando l’indirizzo di posta elettronica dove si vuole ricevere le comunicazioni riguardo al corso e il link alla piattaforma on line che ospiterà le lezioni.

Riconoscimento dei crediti formativi pari a 8 ore di formazione:

L’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea è parte della Rete degli istituti associati all’Istituto Nazionale Ferruccio Parri (ex Insmli)

riconosciuto agenzia di formazione accreditata presso il Miur (DM 25.05.2001, prot. n. 802 del 19.06.2001, r

innovato con decreto prot. 10962 del 08.06.2005, accreditamento portato a conformità della Direttiva 170/2016

con approvazione del 01.12.2016 della richiesta n. 872) ed incluso nell’elenco degli Enti accreditati

Info: ISGREC

 uff. provvisorio: viale Europa 11 B, Grosseto

tel 0564415219 | segreteria@isgrec.it  | www.isgrec.it

Laboratori gratuiti per insegnanti “Dagli archivi al web. Fonti per una didattica laboratoriale sul Novecento”

box_mailinglist_corso_archiviwebLaboratori gratuiti per insegnanti

“Dagli archivi al web. Fonti per una didattica laboratoriale sul Novecento”

>>>Scarica il volantino del corso

Iniziano il 21 ottobre i laboratori gratuiti per insegnanti “Dagli archivi al web. Fonti per una didattica laboratoriale sul Novecento”, organizzati dall’Isgrec e curati da Elena Vellati. Lo studio e la didattica della storia si avvalgono da tempo di strumenti e tecnologie che sono a buon diritto presenti tanto nel laboratorio dello storico quanto nella “cassetta degli attrezzi” dell’insegnante di storia. Ma se fino a qualche mese fa gli strumenti multimediali erano usati a supporto della didattica, con un uso al più complementare rispetto alla lezione frontale, la complessità del momento che la scuola sta attraversando ha reso necessario per insegnanti e studenti fare i conti con un’accelerazione brusca verso la digitalizzazione e la didattica on line. Per poter sfruttare a pieno le potenzialità dell’offerta multimediale per la divulgazione e la didattica digitale della storia occorre riflettere sulla sua costruzione e sulle scelte metodologiche che ne sono alla base e chiedersi quale sia l’utilizzo migliore all’interno della didattica curricolare di percorsi complessi, basati su una molteplicità di prodotti (come banche dati, documentari, mostre, siti internet tematici, dossier digitali, ebook…). Non di meno anche il momento della fruizione è problematico perché pone l’insegnante davanti alla necessità di non far recepire passivamente i contenuti agli studenti, ma spingerli ad interagire. Presentazione preliminare, navigazione guidata, rielaborazione dei contenuti proposti: saranno tutti argomenti toccati a partire dalle potenzialità offerte in chiave didattica dagli strumenti multimediali di divulgazione della storia prodotti dall’Isgrec nel corso degli anni.

I 3 incontri previsti (21 ottobre 2020 “Sulle tracce della Grande Guerra a Grosseto”, 29 ottobre 2020 “La memoria della deportazione e della Resistenza”, 3 novembre 2020 “Grosseto dalla Liberazione alla grande crescita del secondo dopoguerra”) si terranno dalle 17 alle 19 nei locali della Galleria Il Quadrivio (viale Sonnino 100) nel rispetto delle normative anticovid.

Saranno riconosciuti crediti pari a 6 ore di formazione. Gli insegnanti possono iscriversi compilando la scheda di iscrizione sul sito www.isgrec.it e inviandola a segreteria@isgrec.it o consegnandola all’ufficio provvisorio dell’Isgrec (Viale Europa 11 b, Grosseto). Info: ISGREC | tel. 0564415219 | www.isgrec.it | segreteria@isgrec.it | www.facebook.com/isgrec.istitutostoricogr

27 ottobre: presentazione on line delle proposte didattiche dell’Istituto di Grosseto

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Martedì 27 ottobre, alle ore 17.30, sarà presentato sulla pagina fb dell’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea (https://www.facebook.com/isgrec.istitutostoricogr) “Tempo di scuola 2021”, il piano dei corsi di aggiornamento per insegnanti e dei laboratori per studenti per l’a.s. 2020-2021. Nel presentare le proposte per la didattica, il pensiero dell’Isgrec si rivolge all’emergenza sanitaria non ancora risolta e alle regole imposte a presidio di studenti ed insegnanti, che, pur garantendo un inizio in presenza, presentano oggi alle scuole grandi difficoltà da affrontare e una situazione di incertezza da gestire. Questo scenario nuovo e imprevedibile ha convinto l’Isgrec ad accettare la sfida dell’organizzazione di corsi, laboratori e visite guidate interamente on line, sfruttando anche l’esperienza pluriennale nella costruzione di strumenti multimediali. Al centro della riflessione anche l’educazione civica, che diviene da quest’anno insegnamento obbligatorio; un tema, quello dell’educazione alla cittadinanza, al quale l’Isgrec da sempre dedica un’attenzione specifica, finalizzata ad approfondire i contenuti storici che ruotano attorno al fulcro della Costituzione e della democrazia attiva e partecipata.

Per quanto riguarda i corsi di aggiornamento (tutti pensati per i docenti ma aperti anche ai non insegnanti), l’attività vedrà confermata l’estensione della cronologia oggetto di studio dell’Isgrec negli ultimi anni. Tra novembre e dicembre l’attenzione sarà concentrata sul tema estremamente attuale dei rapporti fra Italia e Africa (sulla piattaforma Sofia del MIUR codice 49840), accogliendo le sollecitazioni offerte dal presente in rapporto a una nuova sensibilità su tematiche come il razzismo e la questione di genere. Da novembre ad aprile 2021 i sei incontri previsti dal corso “Sguardi sul mondo #2” (sulla piattaforma Sofia del MIUR codice 49838), originariamente programmato per la primavera scorsa ma sospeso a causa dell’emergenza sanitaria, accompagneranno alla (ri)scoperta di figure femminili che nel corso del Novecento hanno suggerito nuove angolazioni per osservare e interpretare il mondo. Tra le relatrici del corso anche la scrittrice Premio Strega 2018 Helena Janeczek. Nel secondo quadrimestre, incontri sulla storia della comunicazione di massa avvicineranno invece i docenti al fenomeno sociale innovativo determinatosi nel Novecento con l’affermarsi di nuovi mezzi, che hanno rivoluzionato forme e contenuti delle narrazioni tipiche della cultura di massa. Tra aprile e maggio un corso sul delicato tema del terrorismo nell’Italia repubblicana, tenuto dallo storico Giacomo Pacini, affronterà un argomento caldo, la strategia della tensione, che necessita di un approccio storico utile a spiegarne il senso, scavando fino alle radici che hanno portato in molti casi a omissioni e oblii.

Molto articolate anche le proposte per gli studenti. Una particolare attenzione sarà posta alla storia locale, con la possibilità di scoprire o riscoprire la storia del territorio e le tracce che qui ha lasciato nel paesaggio e nel tessuto urbano. Il fine di questi laboratori è far conoscere ai giovani il patrimonio monumentale e paesaggistico cittadino come primo passo per suscitare in loro un’assunzione di responsabilità civica nei confronti della città e dei suoi tesori.

Un percorso laboratoriale nella primavera del 2021, anno in cui ricorre il 75° anniversario della prima partecipazione al voto delle donne, andrà ad approfondire le tematiche della partecipazione femminile alla vita pubblica. Saranno affrontati anche il tema caldo del razzismo, con un percorso di approfondimento delle ragioni e dei percorsi “dell’altro”, e quello della libertà di stampa con l’intento, grazie anche alla collaborazione con giornalisti, di offrire agli studenti strumenti per riconoscere, in tempi di fake news, le informazioni attendibili e per orientarsi nel panorama dell’attualità.

Altro tema cruciale, quello dei luoghi di memoria, intesi come opportunità pedagogica per affrontare i complessi rapporti fra memoria e storia e fra passato e presente; un ciclo di laboratori sarà dedicato in modo specifico alla strage dei Martiri d’Istia e i ragazzi saranno incoraggiati ad elaborare prodotti multimediali, performance o testi da presentare (on line o in presenza) in occasione della commemorazione a Maiano Lavacchio.

All’evento della caduta del muro di Berlino sarà dedicato un progetto laboratoriale, cofinanziato dalla Fondazione CRF, che è un tentativo di sperimentare forme innovative di pedagogia della memoria: alle lezioni-laboratorio sarà affiancato l’atelier di un artista tedesco, Roman Kroke, finalizzato all’utilizzo dell’arte per esplorare la metafora della frontiera.

Anche quest’anno saranno importanti i momenti formativi legati al calendario civile. La Giornata della Memoria sarà occasione per gli studenti di approfondimento sulle persecuzioni di vittime meno conosciute del piano di sterminio: diversamente abili, Rom e Sinti, omosessuali. Saranno riproposte le “passeggiate della memoria” alle pietre d’inciampo e agli altri simboli della deportazione dei grossetani, con la novità che, in caso di impossibilità di organizzarle in presenza, saranno effettuate in maniera virtuale.

Per il Giorno del Ricordo, invece, il focus sarà incentrato sulla storiografia, nel tentativo di fare il punto sullo studio della storia del confine orientale. Come di consueto, su richiesta delle scuole sarà possibile prenotare laboratori per gli studenti nel corso dei quali saranno offerte alle classi le risorse multimediali costruite nel corso del tempo grazie anche all’investimento culturale dell’Assessorato regionale alla cultura, che ha consentito proprio all’Isgrec l’organizzazione di due Summer School a Rispescia e due viaggi nei luoghi del confine orientale per insegnanti e studenti di tutta la Toscana.

Per informazioni e per ricevere la brochure didattica: Isgrec | 0564415219 | segreteria@isgrec.it | www.isgrec.it | https://www.facebook.com/isgrec.istitutostoricogr

26.09.2020 – Presentazione di “L’influenza spagnola del 1918-1919″ a Grosseto

Sabato 26 settembre 2020, alle ore 17.30 in p.za Pacciardi (ex p.za della Palma) a Grosseto, sarà presentato il volume “L’influenza spagnola del 1918-1919. La dimensione globale, il quadro nazionale e un caso locale” di Francesco Cutolo, edito nel 2020 dall’Istituto storico della Resistenza di Pistoia. Ne discutono con l’autore Giovanni Contini Bonacossi (Associazione italiana di storia orale) e Ilaria Cansella (ricercatrice Isgrec).

«Si muore senza medici, senza preti, senza suono di campane, senza visita di parenti per paura di infettazione. Speriamo che cessi altrimenti quando vieni a casa non troverai più nessuno abitante». Sono le parole utilizzate da un contadino molisano per descrivere l’infierire della “spagnola”. Sono scene drammatiche che si ripetono in altre parti d’Italia, d’Europa e del globo. La pandemia del 1918-1919 ha effetti devastanti sulla popolazione mondiale, già provata dalla Grande Guerra. La quotidianità di donne e uomini viene sconvolta, i morti nel mondo sono 100 milioni, secondo alcune stime, in gran parte ventenni e trentenni. Eppure, l’influenza ha lasciato flebili tracce nella memoria pubblica e ancor più deboli nella storiografia. «Le cifre della “spagnola” sono incomparabilmente superiori», ha scritto Roberto Bianchi nel saggio introduttivo, alle statistiche di altre tragedie novecentesche «mentre le pagine dedicate all’umanità colpita dalla pandemia di un secolo fa restano nettamente inferiori. La quantità è anche qualità. Quella lunga “fila di zeri” attende giustizia in sede storica. Il libro di Francesco Cutolo serve anche a questo».

Sarà presente il Presidente Isgrec Luca Verzichelli. «L’attività dell’Istituto», dice Verzichelli, «nonostante le difficoltà degli ultimi mesi legate non solo alla pandemia, non si è mai fermata; molti i progetti che hanno trovato il loro sviluppo o la loro conclusione on line. Con questa presentazione riprendiamo le attività “in presenza” e siamo soddisfatti di farlo con libro importante, scritto da un giovane storico, che fa luce su una delle più grandi tragedie “dimenticate” del Novecento, una catastrofe umanitaria sulla quale è caduto l’oblio per cent’anni».

In ottemperanza alle misure anticovid, essendo il numero dei posti limitato per garantire il distanziamento, è consigliabile la prenotazione on line all’indirizzo www.isgrec.it/prenotazione26-09-20. Si ricorda che l’uso delle mascherine è obbligatorio. Nell’occasione sarà possibile rinnovare o sottoscrivere la tessera sociale Isgrec. Al termine della presentazione sarà offerto un aperitivo.

Info: ISGREC | tel.0564415219 | segreteria@isgrec.it | www.isgrec.it

Mostra on line “Grosseto liberata. Storia di un lungo antifascismo e di una Resistenza breve in Maremma”

Il 15 giugno l’Isgrec celebra il 76° anniversario della Liberazione della città di Grosseto con una mostra on line (https://grossetoliberata.weebly.com), “Grosseto liberata. Storia di un lungo antifascismo e di una Resistenza breve in Maremma”, dal taglio storico-divulgativo sugli eventi che portarono alla liberazione del capoluogo e, in poco più di due settimane, dell’intero territorio provinciale. In linea con un progetto di ricerca attualmente in corso, si è scelta una prospettiva allargata, nei tempi e negli spazi, interpretando singoli episodi della lotta di Liberazione, spesso già conosciuti e studiati, alla luce delle strategie belliche degli eserciti contrapposti, degli effetti della guerra totale sul territorio e sulla popolazione civile, dell’attività delle bande partigiane e del Comitato di Liberazione provinciale.

La mostra raccoglie e rielabora materiali originali prodotti dall’Isgrec in 27 anni di attività e offre spunti ulteriori per l’approfondimento del contesto provinciale: documenti, fotografie, testimonianze edite e inedite. Di particolare interesse il materiale pressoché sconosciuto fino ad ora nel nostro territorio: la città ritratta nelle foto dei piloti americani di stanza a Grosseto dopo la Liberazione, le memorie del generale Clark, che ricostruiscono la storia della V Armata in Maremma, le memorie del ten. col. Hamilton, a capo dell’Amministrazione militare alleata nella nostra provincia.

La Maremma vive una Resistenza breve e intensa, che inizia già all’indomani dell’8 settembre, per concludersi nel giugno del 1944. Il lavoro dell’Isgrec prende le mosse dal legame strettissimo fra l’antifascismo di lunga durata e la formazione delle bande partigiane, due fenomeni distinti ma connessi, di reti di relazioni che parzialmente si sovrappongono, seppur in un intervallo temporale dilatato. Nella provincia di Grosseto, infatti, l’opposizione al fascismo trapela dalle carte della polizia politica e dalle schedature dei sovversivi, dalle numerose condanne al confino, dalla propaganda antiregime, che nel corso degli anni si accentua. La memorialistica che il secondo dopoguerra ci ha consegnato è un susseguirsi di nomi di antifascisti perseguitati, di “sovversivi” incarcerati, di violenze perpetrate dai fascisti a loro danno, in alcuni casi fino a causarne la morte. Il fenomeno dell’emigrazione politica, soprattutto verso la Francia, aveva allontanato alcuni antifascisti, i partiti sciolti dal regime erano parzialmente sopravvissuti nella clandestinità.

Grosseto ha i suoi martiri antifascisti già prima che si possa parlare di Resistenza in Maremma: Etrusco Benci, perseguitato dal regime, dapprima esule in Francia, poi resistente in Belgio, fucilato il 12 giugno 1943 dai nazisti nel tiro a segno nazionale di Bruxelles insieme a più di 200 patrioti belgi, medaglia d’oro alla memoria. Italo Ragni, anarchico attenzionato dal regime, espatriato per lavoro in Francia, volontario in Spagna nel 1936 nella colonna Rosselli, internato dapprima nel campo francese a Gurs e poi a Mauthausen, dove morirà il 6 maggio 1941. Altro nome simbolo della lunga durata dell’antifascismo locale è quello di Vittorio Alunno, che nell’agosto 1937 salpò con Angelo Rossi (Trueba), Luigi Amadei, Pietro Aureli e Italo Giagnoni dalle spiagge maremmane su una barca in direzione della Corsica per poi raggiungere la Spagna, dove morì combattendo nel febbraio del 1938. L’occupazione tedesca e le violenze della Repubblica sociale approfondirono il dissenso della popolazione e crearono le condizioni per la formazione di bande e per forme diffuse di Resistenza civile.

Proprio a Vittorio Alunno, a prova della sostanziale continuità fra opposizione al regime e Resistenza, sarà intitolata la Banda operante nel Comune di Grosseto, che difese il capoluogo dall’ultimo assalto tedesco il 15 giugno 1944, per poi innalzare una bandiera bianca e rossa, segnale per le truppe americane dell’avvenuto sgombero dai nemici del centro cittadino. I fatti di quella mattina sono noti, poco aggiungono alla narrazione che ne fa Aristeo Banchi nelle sue memorie le poche fonti che via via la ricerca ha rintracciato. Rimane come peculiarità del territorio la stretta collaborazione tra il Comitato di Liberazione Provinciale e l’Amministrazione militare alleata, che avrebbe contribuito a risollevare Grosseto dalle devastazioni di una guerra totale che non aveva risparmiato niente e nessuno.

L’ISGREC PER LA MATURITA’

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Tempo di emergenza sanitaria, tempo di didattica a distanza.
Nonostante l’allentamento e poi la fine del lockdown, le scuole non sono state riaperte. Lo saranno, con le dovute accortezze, per gli studenti che a metà giugno sosterranno l’esame di maturità in presenza. La formulazione del nuovo esame ha suggerito l’opportunità di mettere a disposizione degli insegnanti e dei maturandi materiali didattici selezionati di approfondimento su alcune particolari tematiche; i materiali proposti sono in parte frutto della trentennale attività dell’Isgrec rivolta al mondo della scuola, altri della collaborazione con la rete degli Istituti storici toscani della Resistenza e dell’età contemporanea.

>>>https://isgrecperlamaturita.weebly.com/

Pillole di Resistenza #7: “Donne, fra guerra e Resistenza”

On line da martedì 12 maggio

Donne, fra guerra e Resistenza

il settimo episodio, curato da Luciana Rocchi, della web serie “Pillole di Resistenza”,

progetto della rete degli Istituti storici della Resistenza toscani e sostenuto dalla Regione Toscana

Sono “Pillole di Resistenza” dieci brevi video, che cercano di restituire che cos’ha significato per la Toscana liberarsi da guerra, occupazione tedesca, fascismo, progetto condiviso da rete toscana di Istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea e Assessorato alla cultura della Regione Toscana. Fra la fine di marzo e il 2 giugno, sono stati e saranno pubblicati sul canale youtube dell’ISRT, in sequenza i dieci documentari prodotti dagli Istituti, ognuno a cura di uno/a storico/a. Sono specchio di una rete di competenze storiche, di una consolidata storia di progettualità comune, di cui questo è l’ultimo esito. Lo stile è quello di un lavoro che sfugge alla retorica, semplicemente raccogliendo un patrimonio di conoscenze e di fonti – immagini, carte d’archivio, testimonianze – che gli Istituti toscani conservano, per raccontare. Nei sei video pubblicati finora appaiono il vissuto di un popolo in guerra e la capacità di opporsi dei toscani. Fu Resistenza con e senz’armi, quando tanta parte della popolazione scelse di schierarsi con gli antifascisti di lungo periodo.

La “pillola” di martedì 12 maggio è sulla Resistenza delle donne, a cura di Luciana Rocchi, e racconta storie eccezionali, ora per singole personalità, ora per la coralità della partecipazione. Ci sono le medaglie d’oro al valor militare toscane, e anche le ragazze che entrano in formazione, talvolta adolescenti, come la nostra Nara Scaloncini, scomparsa da poco. Sono documentati i gesti temerari – la contadina che si rivolta alla RSI nel rastrellamento di Montemaggio e le donne di Carrara che impediscono ai tedeschi di svuotare la città. Ma ci sono anche le fantastiche donne apuane, che filtrano acqua di mare per ricavare sale da scambiare con farina, o quelle delle campagne maremmane e senesi che danno ricovero e nutrono i partigiani.

Il fine, si dice nel filmato, va oltre i mesi della Resistenza toscana, perché cerca di rispondere a domande sul dopoguerra: quanto rimane di queste esperienze, se, come chiede Wanda Parracciani, le donne non si limiteranno più all’impegno in situazioni eccezionali.

Episodi precedenti:

>>>Resistere con o senza armi, curato da Pietro Clemente

>>>Scioperi e deportazione politica” curato da Camilla Brunelli

>>>La persecuzione degli ebrei, curato da Catia Sonetti

>>>Vivere nella guerra totale, curato da Matteo Grasso

>>>8 settembre 1943: l’ora delle scelte, curato da Nicola Barbato

>>>La RSI in Toscana” curato da Francesca Cavarocchi

Tempo di scuola 2020 – Proposta didattica dell’Istituto di Grosseto per insegnanti e studenti

E’ uscita la brochure “Tempo di scuola 2020″, con le proposte formative e didattiche per insegnanti e studenti dell’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea.

>>Versione pdf

>>Versione sfogliabile

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Pillole di Resistenza #8: “Le stragi in Toscana”

E’ on line

Le stragi in Toscana

Ottavo episodio, curato da Gianluca Fulvetti, della web serie “Pillole di Resistenza”, progetto della rete degli Istituti storici della Resistenza toscani e sostenuto dalla Regione Toscana


Episodi precedenti:
>>>Donne, fra guerra e Resistenza, curato da Luciana Rocchi
>>>Resistere con o senza armicurato da Pietro Clemente
>>>Scioperi e deportazione politica” curato da Camilla Brunelli
>>>La persecuzione degli ebrei, curato da Catia Sonetti
>>>Vivere nella guerra totale, curato da Matteo Grasso
>>>8 settembre 1943: l’ora delle scelte, curato da Nicola Barbato
>>>La RSI in Toscana” curato da Francesca Cavarocchi