Tutte le piazze virtuali per celebrare con noi il 75° della Liberazione

La particolare situazione di emergenza sanitaria, che ha imposto il distanziamento sociale, ha messo in discussione le modalità tradizionali di partecipazione al 25 aprile, celebrato da tre quarti di secolo in forma collettiva e nelle piazze. Ma non è venuta meno la volontà del commemorare, del “ricordare insieme”. Il passaggio dalla piazza-luogo-fisico alla piazza-luogo-virtuale lascia intatto lo spirito della celebrazione: festeggiare la Liberazione dal nazifascismo, riaffermare i valori sui quali si fonda la nostra Costituzione.

Per un Istituto che ha come missione statutaria quelle della divulgazione, della formazione e della conoscenza storica, questa nuova forma di partecipazione è sì occasione per veicolare contenuti digitali di natura scientifica, ma anche per condividere gli impegni di ricerca in essere su un periodo cruciale della storia del nostro paese.

In occasione del 75° anniversario della Liberazione, la rete toscana degli Istituti della Resistenza e dell’età contemporanea, sostenuta dalla Regione Toscana, ha realizzato il progetto “Pillole di Resistenza”, una web serie in 10 episodi, pubblicati settimanalmente ogni martedì fino al prossimo 2 giugno nei profili fb e nei siti web degli Istituti (per Grosseto: www.facebook.com/isgrec.istitutostoricogr e www.isgrec.it). Gli Istituti toscani hanno inoltre aderito alla campagna social dell’Istituto nazionale “Ferruccio Parri”, #RaccontiamolaResistenza, e alla speciale diretta che sarà tenuta sull’omonima pagina facebook il giorno della Liberazione. L’Istituto di Grosseto parteciperà inoltre il pomeriggio del 25 aprile al livestreming del FestivalResistente (www.festivalresistente.online), proponendo, a partire dalle 15.40 circa, una visita guidata virtuale alle pietre d’inciampo, collocate nel 2017 dall’artista Gunter Demnig davanti al palazzo comunale, a ricordo dei deportati politici grossetani nei campi del Reich.

L’attenzione alla storia locale, pur inserita nel contesto di quella generale, ha determinato, inoltre, la scelta, d’accordo con il Comune di Cinigiano, di pubblicare interamente on line il documentario “Fu la loro scelta”, prodotto dall’Isgrec e dallo stesso Comune, per la regia di Luigi Zannetti e la consulenza storica di Luciana Rocchi e Elena Vellati: nel coro di voci del documentario, quella di testimoni d’eccezione, tutti legati al territorio cinigianese, due resistenti e tre IMI che pagarono la loro scelta di non aderire alla RSI con l’internamento militare nei campi di concentramento. Il documentario sarà disponibile dalla mattina del 25 aprile sul sito web dell’isgrec (www.isgrec.it).

L’interesse dell’Istituto per la storia della Resistenza nel territorio grossetano è oggetto di riflessione e analisi sempre nuove, di pari passo con la storiografia e il mutamento delle aree di interesse di studio. L’importanza data negli ultimi anni da molti storici alla Resistenza civile, all’operato di chi non combatté in armi ma sostenne e appoggiò i resistenti, al ruolo delle donne e l’attenzione verso le diverse modalità di dissenso di una popolazione alle prese con le difficili condizioni imposte dalla guerra sono solo alcune delle piste di indagine avviate da un giovane gruppo di ricerca dell’Isgrec, che da circa un anno sta lavorando sulle fonti. Fra di esse, quell’archivio del Comitato provinciale di Liberazione nazionale che l’Istituto conserva fin dalla sua fondazione, e che si spera possa tornare rapidamente disponibile ai ricercatori quando le carte e la biblioteca dell’Isgrec avranno trovato una nuova casa.

Giorno della memoria 2020: tutte le iniziative dell’Isgrec

>>> Invito

Il calendario civile nazionale ha il fine di non cancellare la memoria del passato su cui popoli e Stati hanno costruito le proprie tavole di valori. Ci sono date comuni a paesi europei e non, che hanno un vissuto comune, date segnate in storie nazionali. Nel Novecento, da guerre e catastrofi umanitarie derivano memorie comuni, che hanno mantenuto nel tempo liturgie e simboli. La memoria ha una sua storia, che muta col mutare della vita dei popoli e delle forme della convivenza, nazionale e internazionale. Guardando all’Europa, l’attualità ci consegna una crisi delle memorie comuni – sempre più separate fra est e ovest – e un ritorno di sentimenti che produssero quelle catastrofi. È sempre più problematico scegliere gli strumenti per dar forma a un ricordo, che faccia argine al rovesciamento di valori, inscritti nelle Costituzioni democratiche e nelle ragioni istitutive dell’unità europea. Ma è un compito, da assolvere in modo diverso, ora che è quasi del tutto finita “l’era del testimone”. Accanto alla memoria e alla ricostruzione degli eventi e alla continua ricerca di spiegazioni storiche – la storiografia se ne incarica e progredisce continuamente –, serve uno sguardo sul passato reso più acuto dalle ragioni del presente per parlare alle nuove generazioni. Serve una pedagogia della memoria capace di scegliere linguaggi giusti; lavoro in corso, complesso e lungo, ma su cui è importante avviare una nuova riflessione oggi, a vent’anni dalla legge n. 211 che istituì il “Giorno della Memoria”.

Di seguito indichiamo le iniziative organizzate dall’Istituto storico della Resistenza di Grosseto in collaborazione con altre importanti realtà associative e istituzionali o a cui rappresentanti dell’Istituto partecipano con enti locali e Istituzioni.

27 GENNAIO

Alle 9 al teatro “Salvini” di Pitigliano, si terrà la commemorazione ufficiale alla presenza di Fabio Marsilio (Prefetto di Grosseto), Giovanni Gentili e Pierandrea Vanni  (Sindaci di Pitigliano e Sorano), Elena Servi (Presidente associazione “La piccola Gerusalemme”) e il Prof. Franco Dominici; partecipa Luciana Rocchi (Isgrec) con un breve intervento per gli studenti delle scuole superiori di Pitigliano e Sorano presenti alla cerimonia, nel corso della saranno consegnate le medaglie d’onore alle famiglie di Italo Renzoni e Antenore Simi, internati militari.

Alle 11 in Piazza del Duomo a Grosseto saranno ricordati i deportati politici grossetani; dopo i saluti istituzionali del Sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e di Giuseppe Corlito, Presidente della sezione ANPI “E. Palazzoli”, Elena Vellati (Isgrec) condurrà una visita guidata per la cittadinanza e le scuole alle pietre d’inciampo, installate nel 2017 da Gunter Demnig su iniziativa dell’Isgrec, e al bassorilievo di Tolomeo Faccendi nell’atrio del Palazzo comunale, opera donata al Comune dalla famiglia Mazzoncini. Le visite guidate proseguiranno fino al 31 gennaio su prenotazione delle scuole. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’ANPI provinciale “N. Parenti” e l’ANPI comunale “E. Palazzoli” di Grosseto.

Alle 17.30 alla Multisala Aurelia Antica sarà proiettato il documentario “Anne Frank. Vite parallele”. Con la voce narrante del premio Oscar Helen Mirren, saranno “messe in parallelo” le vite di Anne Frank, uccisa nei campi di sterminio, la “sommersa”, e quella di cinque sopravvissute, le “salvate”, tuttora in vita: Arianna Szörenyi (1933), Sarah Lichtsztejn-Montard (1928), Helga Weiss (1929) e le sorelle Andra e Tatiana Bucci (1937 e 1939), tutte accomunate dall’essere all’incirca coetanee di Anne Frank e dall’aver subito da giovanissime, la persecuzione e la deportazione, bambine a cui è stata negata l’infanzia e che hanno perduto nei lager gli affetti più cari. I racconti delle sopravvissute alla Shoah danno voce al silenzio del diario di Anne, che si interrompe improvvisamente con l’arresto nel rifugio segreto di Amsterdam il 4 agosto 1944. L’iniziativa, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, sarà preceduta dai saluti di Fabio Marsilio (Prefetto di Grosseto), Antonfrancesco Vivarelli Colonna (Sindaco di Grosseto), Loriano Valentini (Direttore Isgrec), Mariella Folchi (Libreria delle ragazze) e Flavio Agresti (ANPI Provinciale “Norma Parenti”). L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Libreria delle ragazze, il centro antiviolenza Olympia de Gouges e l’ANPI provinciale “N. Parenti”.

Alle 21 nella Sala consiliare del Comune di Roccastrada si terrà la commemorazione pubblica in memoria della piccola Gigliola Finzi, nata nel febbraio 1944 nel campo di concentramento per ebrei di Roccatederighi, deportata e uccisa 3 mesi dopo ad Auschwitz. Sarà donata alla Comunità Ebraica di Livorno l’installazione “Pompei 1944”, creata da Renato Pisani e Antonello Mendolia. Parteciperanno: Fabio Marsilio (Prefetto di Grosseto), Francesco Limatola (Sindaco del Comune di Roccastrada), Eugenio Giani (Presidente del Consiglio regionale toscano), Leonardo Marras (Consiglio regionale toscano), Rav Elia Richetti  (Tempio Ebraico di Via Eupili Milano), Ariel Finzi (Comunità Ebraica di Napoli), Gadi Polacco (Comunità Ebraica di Livorno), Fabrizio Boldrini (direttore COeSO SdS Grosseto), Luciana Rocchi (ISGREC), Valeria Zoni (Presidente Pro Loco di Roccatederighi).

28 GENNAIO

Il 28 gennaio alle 9.30 alla Multisala Aurelia Antica si terrà l’iniziativa “Bambini sommersi, bambini salvati”, riservata alle scuole secondarie di secondo grado. Dopo i saluti di Fabio Marsilio (Prefetto di Grosseto), Nicoletta Farmeschi (Ufficio scolastico provinciale VII Ambito Territoriale Grosseto) e di Loriano Valentini (Direttore Isgrec), Luciana Rocchi (Isgrec) terrà una lezione sul delicato tema della persecuzione e sterminio dei bambini. A seguire la proiezione del documentario “Anne Frank. Vite parallele”. L’iniziativa, gratuita e su prenotazione, è organizzata in collaborazione con la Libreria delle ragazze, il Centro antiviolenza Olympia de Gouges e l’ANPI provinciale “N. Parenti”.

5 FEBBRAIO

Il 5 febbraio alle ore 10.30 Don Franco Cencioni e Luciana Rocchi (Isgrec) accompagneranno studenti e cittadinanza in visita al seminario vescovile di Roccatederighi, sede del campo di concentramento per ebrei dal novembre 1943 alla Liberazione del territorio roccastradino.

9 MARZO

Il 9 marzo è prevista invece una visita al memoriale italiano di Auschwitz, oggi collocato a Firenze, e al Museo della Deportazione di Figline di Prato. Accompagnerà le classi del Liceo Classico Elena Vellati (Isgrec), che terrà anche lezioni preliminari di approfondimento su Blocco 21 e sulla storia del memoriale nella Biblioteca dell’Isgrec.

Info e prenotazioni per le scuole: ISGREC, 0564 415219, segreteria@isgrec.it, www.isgrec.it

Corso di formazione “La Filosofia educa alla cittadinanza i bambini”

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Corso di formazione per insegnanti | Sperimentazione in classe

A cinque anni dall’inizio dell’esperienza di Filosofia con i bambini, nell’anno scolastico 2019-20 un progetto più ambizioso può contare sul sostegno di una Fondazione bancaria – Cassa di Risparmio di Firenze –, che ha creduto nella validità di questa innovazione. Per fare filosofia con i bambini non si introduce una materia. Si occupa uno spazio meta-disciplinare, traendo dalla filosofia un metodo: il principio della pratica dialogica, l’abito mentale della domanda, la traduzione dell’interrogazione del filosofo in stimolo al pensiero critico dell’allievo. È un contributo all’educazione dei futuri cittadini all’autonomia e alla relazione con l’altro.

Il progetto prevede un corso per insegnanti della scuola primaria, aperto alla secondaria di primo grado.

La durata e il periodo: ottobre-febbraio, per lezioni-laboratorio ed ore dedicate all’autoformazione.

Docenti: Alfonso Maurizio Iacono e Luca Mori (Università di Pisa), Luciana Rocchi (ISGREC)

Il fine: formare insegnanti esperti, in grado di:

  • accompagnare successivamente una sperimentazione nelle proprie classi
  • disseminare le competenze acquisite
  • documentare il lavoro per una pubblicazione

Nel primo incontro sarà a disposizione degli insegnanti il materiale per il corso.

Saranno presenti anche insegnanti che hanno già realizzato la sperimentazione.

Calendario

Lunedì 21 ottobre, ore 16,30-18,30, Luciana Rocchi, Perché filosofia con i bambini?.

Lunedì 28 ottobre, ore 16,30-18,30. Alfonso Maurizio Iacono, Che cos’è la filosofia

Novembre 2019-febbraio 2020. Lezioni con Luca Mori e Luciana Rocchi

Sede del corso: Biblioteca Francesco Chioccon, ISGREC, Cittadella dello studente

Giorno del Ricordo 2020 a Grosseto

locandinagifIl prossimo 10 febbraio sarà il sedicesimo “Giorno del Ricordo”, data del calendario civile nazionale a partire dalla emanazione della legge dello Stato 92 del 2004. Per questo le istituzioni incontreranno studenti di scuole grossetane alle 10 del mattino di lunedì 10, nella Sala degli Specchi del Palazzo della Prefettura.

ISGREC e ANPI saranno presenti, in quanto associazioni che, seppure in modi differenti, hanno interesse alla elaborazione di un lutto e alla gestione di una cultura della memoria delle vicende del confine alto-Adriatico. La stessa ANPI nazionale il 4 febbraio ha voluto riunire a Roma, nella Biblioteca del Senato, storiche e storici, autori di ricerche essenziali sulla storia del Novecento in quell’area.

Alla legge, nata dall’esigenza di fare progressivamente sempre più luce attraverso la storia, l’ISGREC ha risposto fin dal 2005 non solo attraverso iniziative pubbliche (recentissima la partecipazione al convegno su Fiume, a Roma, a Palazzo Giustiniani, a fianco di associazioni di esuli, con cui è in atto una pluriennale collaborazione). Nel corso degli anni l’ISGREC ha contribuito alla diffusione delle conoscenze storiche soprattutto attraverso una ricerca storico-didattica e una produzione culturale. Di quella, che oggi è l’eredità di una lunga stagione di impegno dell’Istituto storico grossetano, hanno potuto avvalersi popolazione e scuole, grossetane e toscane. Questo 10 febbraio vedrà la presentazione di tutto quanto è oggi a disposizione della nostra scuola.

Dopo il saluto di Fabio Marsilio (Prefetto di Grosseto), Antonfrancesco Vivarelli Colonna (Sindaco di Grosseto), Enrico Baccetti (Ufficio Scolastico Provinciale) e Flavio Agresti (Presidente ANPI Prov.le “Norma Parenti”), Luciana Rocchi descriverà la produzione culturale e didattica dell’Isgrec. Laura Benedettelli, autrice di uno dei pochissimi studi toscani su esodo e accoglienza, presenterà la nuova edizione di “I profughi giuliani, istriani, fiumani e dalmati in provincia di Grosseto”. Quello che era un e-book è stato stampato in un piccolo numero di copie. Seguirà la proiezione del documentario “La conoscenza scaccia la paura. Storie dall’alto Adriatico, il confine più difficile del Novecento” (produzione Isgrec/Regione Toscana), presentato dal regista, Luigi Zannetti.

Infine, visita guidata di Elena Vellati (ISGREC) alla mostra “La nostra storia e la storia degli altri. Viaggio intorno al confine orientale” (produzione Isgrec/Regione Toscana). La mostra rimarrà esposta il 10 febbraio con orario 10-13, 15-18 per la cittadinanza; sarà possibile solo per le scuole effettuare visite guidate su prenotazione dal 24 al 27 febbraio con orario 9-13 (info e prenotazioni: Isgrec, 0564415219).

Dal giorno successivo, insegnanti e studenti toscani partiranno per il secondo viaggio di studio, che la Regione Toscana ha affidato all’ISGREC, per un’esperienza diretta dei luoghi-simbolo del confine e, per la prima volta, di due luoghi della memoria toscana di quelle storie: Renicci (campo di prigionia di slavi), Laterina (campo profughi). La partenza avviene a pochi mesi da una Summer school (Rispescia-GR, agosto 2019), che è stato un importante momento di formazione per gli insegnanti. Al ritorno dal viaggio, i grossetani potranno dar conto della loro esperienza, anche attraverso un “giornale di bordo”, di cui saranno redattori, con la guida di due giornalisti e di un fotografo. Così si andrà oltre un rituale celebrativo, per fare di questa complessa storia una chiave per l’educazione civile.

Festa della Toscana 2019: due appuntamenti a Grosseto il 30 novembre

per-mailFesta della Toscana 2019

 La Toscana e la Maremma… a memoria. Tracce

Sabato 30 novembre 2019 | Grosseto

Quest’anno la festa della Toscana estende idealmente la cronologia di riferimento: le celebrazioni leonardesche richiamano l’inizio della Rinascenza; è alle porte il 50° della Regione. Più che nelle passate edizioni, appare in evidenza che, seppure in forme diverse, le molte Toscane di cui si compone una regione tutt’altro che uniforme sono parte di un’unica storia culturale. Ma: quanta consapevolezza si ha della civiltà cui apparteniamo? Fin dove arriva la memoria delle radici di una tradizione culturale, che è uno degli snodi fondamentali per l’affermazione in Europa di valori universali? Domande necessarie, ma da declinare in forme adeguate al tempo presente, non per assecondare, ma per contrastare pulsioni verso chiusure identitarie. Lo si può fare con naturalezza, se si pensa che i momenti di maggiore grandezza della Toscana sono stati frutto di incroci e contaminazioni con molte e differenti alterità. Memoria e storia sono le chiavi che intendiamo usare. Il presupposto: non sempre nella quotidianità si riesce a istituire un nesso fra ciò che cade sotto la nostra esperienza e il contenuto storico, i significati, il valore per l’attualità che possiedono, per esempio, toponomastica, targhe o cippi, modi di dire, nomi di persone, forme del paesaggio… Compito che affidiamo a questo progetto: investire giovani del ruolo di suscitatori di memoria, una volta acquisite le necessarie conoscenze, per restituire diffusamente quel che il loro lavoro produrrà. I beni culturali nel corso degli anni sono stati riserva di suggestioni per dare alla festa della Toscana le basi utili ad alimentare memoria del passato, richiamato dalla data del 30 novembre. Nel 2019 lo sono in misura maggiore: la biblioteca di Mario Mirri, studioso dell’età lorenese, attento soprattutto al primo fra i riformatori, Pietro Leopoldo, sta per entrare per sua volontà nel patrimonio librario dell’ISGREC. Così daremo un significato speciale alla ricerca su storia e memoria: scuola e comunità locale saranno coinvolti nell’esplorazione di questo nuovo giacimento. A storici che hanno condiviso con Mario Mirri studi importanti sulla Toscana moderna è affidata l’apertura di un ciclo di incontri di lavoro, dentro e fuori dalla scuola, a Grosseto e a Cinigiano. A studenti e insegnanti, il compito iniziale di mostrare al pubblico quello che negli anni la scuola grossetana ha prodotto, grazie a un’interpretazione non solo celebrativa del calendario civile regionale, secondo quella che per l’ISGREC è una tradizione consolidata.

PROGRAMMA:

Ore 10 | Aula magna del Polo Universitario grossetano (Via Ginori 43)

Gabriella Papponi Morelli, Presidente del Polo Universitario grossetano

Saluto

Elena Vellati, ISGREC

Festa della Toscana 2019. In linea con la tradizione, un lavoro per la scuola a Grosseto e a Cinigiano

Luciana Rocchi, ISGREC

Maremma e Toscana nella produzione di quattro anni di lavoro dell’ISGREC per la Festa della Toscana

Studenti della classe 3°- Scuola Media di Cinigiano

Il nostro paesaggio

Studenti dell’ISIS Leopoldo II di Lorena di Grosseto

Storie e luoghi della Maremma lorenese

 

***

 Ore 16,30 | Sala Mirto Marraccini, BancaTEMA (Corso Carducci 14)

Rappresentante della Direzione di BancaTEMA

Loriano Valentini, Direttore dell’ISGREC

Leonardo Marras, Consiglio Regionale della Toscana

Romina Sani, Sindaco del Comune di Cinigiano

Saluti

 

Elena Vellati, ISGREC

Introduzione

 

Giuliana Biagioli, Università di Pisa

Mario Mirri e la “Scuola pisana”: un contributo alla comprensione delle specificità della Toscana

 

Franco Angiolini, Università di Pisa

La biblioteca di Mario Mirri: il valore di un bene culturale per la conoscenza della Toscana.

 

Luciana Rocchi, ISGREC

Conclusioni

 

 

Storie portate dal vento e dal mare. Immagini e parole dal Centro della Rugginosa

storie

>>Vedi il programma completo

Gli uomini, le donne e i bambini che negli ultimi anni sono passati dal Centro di pronto intervento socio-sanitario della Rugginosa, nel comune di Grosseto, hanno lasciato flebili ma importanti segni della loro presenza e della loro esperienza di vita. Ai fogli o ai muri i migranti hanno affidato la loro riconoscenza per chi li ha salvati e desideri per il futuro, pensieri di amore per le famiglie lasciate in terre lontane o per gli amici che non ce l’hanno fatta. In molti casi le storie di povertà e di fuga da guerre si sono intrecciate con testimonianze di prigionia e torture.

Dal 2014 in poi il materiale è cresciuto a ogni nuovo arrivo e ha fornito un variegato quadro di esperienze e di vissuti. La lungimiranza dei responsabili e degli operatori del centro e la volontà che quelle tracce di vita non si disperdessero hanno fatto sì che questo materiale fosse conservato e, oggi, grazie all’Isgrec tradotto, schedato, ordinato, interpretato e storicizzato. L’archivio registra, lascia traccia di quelle vite frammentate, di passaggio in terra di Maremma. È un archivio “dell’attuale”, un archivio asciutto, spigoloso, fatto di pochi segni, scarne parole in lingue che poco ci appartengono, tratti di matita e macchie di colore. Da quelle carte hanno preso vita una mostra virtuale sul web e il documentario “Storie portate dal vento e dal mare” – regia di Luigi Zannetti, produzione Isgrec/Coeso-Sds -, il cui titolo riprende una scritta nel pannello che raccoglieva alcune della carte e dei disegni nel centro della Rugginosa.

I due appuntamenti in programma il 22 e il 25 novembre sono stati pensati quali momenti di restituzione alla cittadinanza e al mondo della scuola di un percorso di studio e approfondimento. A questi primi due incontri seguiranno percorsi di didattica laboratoriale nelle classi, utili a una riflessione sui fattori politici, economici e sociali che caratterizzano il fenomeno migratorio e a ricostruire la genealogia di un discorso su “l’altro” ancora capace di restituire la complessità e la bellezza del contatto tra culture diverse.

Venerdì 22 novembre, alle ore 17:00, al Museo di storia naturale della Maremma (p.za Pacciardi), dopo il saluto della Dott.ssa Cinzia Torraco (Prefetto di Grosseto), Loriano Valentini (Direttore Isgrec) presenterà i vari interventi, a partire da quello di Elena Vellati, che illustrerà il lavoro sulle carte e la mostra virtuale. Sarà proiettato, inoltre, il documentario del regista Luigi Zannetti, “Storie portate dal vento e dal mare”. Si è ritenuto utile mettere a confronto il lavoro sulle carte della Rugginosa con un’altra esperienza, quella di “Valigie digitali” dell’Associazione VersoLab di Siena; Tommaso Sbriccoli e Daniela Neri parleranno quindi del lavoro sulle immagini ritrovate sulle schede SIM dei migranti. Porteranno, infine, il loro contributo Monsignor Rodolfo Cetoloni (Vescovo di Grosseto), Vittorio Bugli (Assessore Regione Toscana) e Fabrizio Boldrini (Direttore del CoeSO – SdS Grosseto).

Lunedì 25 novembre, alle ore 9.30, nella Sala Contrattazioni della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno (via Cairoli), si terrà invece un seminario per studenti e insegnanti, coordinato da Elena Vellati (Isgrec), che dopo i saluti del Dott. Sergio Di Iorio (Capo di Gabinetto della Prefettura di Grosseto) e di Fabrizio Boldrini (Direttore del CoeSO – SdS Grosseto), presenterà ai docenti e agli studenti il lavoro sulle carte d’archivio. Seguirà la proiezione di “Storie portate dal vento e dal mare”, regia di Luigi Zannetti. Interverranno, infine, Michele Colucci (CNR ISMED Istituto di studi sulle società del Mediterraneo) con una lezione su “L’immigrazione straniera in Italia, una prospettiva storica” e Fabio Mugnaini (Università di Siena) su “Cittadinanza, diritto d’asilo e dovere di accoglienza”.

Info e prenotazioni delle classi fino alla capienza della sala per la giornata del 25 novembre: Isgrec | Cittadella dello Studente | tel/fax 0564415219 | www.isgrec.it | segreteria@isgrec.it

 

Presentazione a Grosseto del volume “Il 1917 in Toscana. Proteste e conflitti sociali”

il-1917-in-toscanaVenerdì 8 novembre 2019, alle ore 17, nella Biblioteca dell’Isgrec alla Cittadella degli studi, sarà presentato il volume “Il 1917 in Toscana. Proteste e conflitti sociali”, curato da Roberto Bianchi e Andrea Ventura (Pacini, 2019). Saranno presenti il Prof. Roberto Bianchi dell’Università di Firenze e Vicepresidente dell’Istituto storico della Resistenza di Firenze, e Adolfo Turbanti e Marco Laurito, autori del saggio “Il 1917 in Maremma. Vita quotidiana, tumulti popolari, organizzazione operaia“.

Il volume, frutto dell’impegno di tutti gli Istituti storici toscani della Resistenza e dell’età contemporanea, fornisce un contributo inedito su temi spesso dimenticati e mette in rilievo culture, pratiche politiche, ideologie, relazioni sociali, linguaggi che segnarono l’ingresso della Toscana nel Novecento.

Il 1917 fu un anno di svolta per la Grande Guerra. Scandito dalle rivoluzioni in Russia, dall’intervento nel conflitto di nuovi paesi, da Caporetto, crisi alimentari, insubordinazioni e tumulti, anche per la storia della Toscana il 1917 fu l’inizio di un ciclo di proteste e rivolte che si sarebbe concluso nel dopoguerra. Emersero nella scena pubblica nuovi attori e ideali capaci di incidere sui rapporti tra Stato e società in una fase cruciale dell’età contemporanea. Nelle diverse Toscane, mezzadrili, urbane o minerarie, dalla costa agli Appennini, dalle grandi città ai borghi sparsi, riemersero antiche forme della protesta intrecciate con pratiche di lotta inedite, mentre altri centri sembravano restare immobili.

Info: Isgrec, Cittadella degli studi | tel/fax 0564415219 | www.isgrec.it| segreteria@isgrec.it | www.facebook.com/isgrec.istitutostoricogr

 

Lezione a Grosseto del Prof. Iacono su “Che cos’è la filosofia”

Lunedì 28 ottobre | ore 16.30 | Sala consiliare del Comune di Grosseto

Alfonso Maurizio Iacono

“Che cos’è la filosofia”

 

Pochi giorni fa il filosofo Alfonso Maurizio Iacono ha tenuto la lezione inaugurale dell’anno accademico dell’Università di Pisa, di fronte a un pubblico di centinaia di studenti e colleghi. È seguita una festa per un pensionamento che non vivrà in riposo.

Alle 16.30 di lunedì 28 ottobre, infatti, terrà nella sala consiliare del Comune di Grosseto la lezione “Che cos’è la filosofia”, aperta a tutti ma anche momento di inizio del corso di formazione per insegnanti di scuola primaria “La filosofia educa alla cittadinanza i bambini”. Da anni la filosofia con i bambini è diventata un progetto ISGREC, di cui è stato il professor Iacono l’ispiratore.

 iacono

Corso “Guerra totale, collaborazionismi, Resistenze” – 7, 15, 25 ottobre

Guerra totale, collaborazionismi, Resistenze

CORSO GRATUITO E CERTIFICATO PER DOCENTI (APERTO ANCHE AI NON INSEGNANTI)

7, 15 e 25 Ottobre 2019, ore 16 | Biblioteca F. Chioccon dell’Isgrec (Cittadella dello studente)

>>>Il programma

 Nel 75° anniversario della Resistenza, grazie al sostegno della Regione Toscana, la rete degli Istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea della Toscana, propone agli insegnanti nuove occasioni di formazione. I corsi “Guerra totale, collaborazionismi, Resistenze” – declinati autonomamente da ogni Istituto nel proprio ambito territoriale – intendono offrire approfondimenti storiografici e strumenti didattici innovativi per promuovere la conoscenza nelle nuove generazioni di snodi essenziali della storia nazionale ed europea. La conoscenza della Storia – e di queste vicende in particolare – è infatti essenziale per l’educazione alla cittadinanza, compito fondamentale della Scuola. I corsi sono parte di un più ampio progetto, sempre sostenuto dalla Regione Toscana, sul quale la rete degli Istituti sta lavorando dalla scorsa primavera: un ciclo di “pillole di Storia della Resistenza in Toscana”, brevi video documentari, affidati a storici esperti, dedicati ai nodi essenziali del conflitto mondiale e della lotta di Liberazione nel nostro territorio.

Nel corso di 3 incontri pomeridiani programmati per il mese di ottobre, l’Istituto di Grosseto ospiterà 8 storici. A partire dallo slogan di Rosselli, “Oggi in Spagna, domani in Italia”, sintesi di una lucida analisi politica e di un comune sentire, il 7 ottobre dalle 16 alle 18.30 Alfonso Botti (Università di Modena), Andrea Torre (Istituto nazionale F. Parri) e Ilaria Cansella (Isgrec) affronteranno il tema dei legami della lunga Resistenza italiana con la guerra civile spagnola e con le altre Resistenze europee.

Nell’occasione, vista la presenza a Grosseto del Prof. Botti, a partire dalle 18.30 sarà presentato il suo nuovo libro, “Luigi Sturzo e la guerra civile spagnola” (Morcelliana, 2019).

Il 15 ottobre, sempre con lo stesso orario, Dianella Gagliani (Università di Bologna), Paolo Pezzino (Presidente Istituto nazionale F. Parri, Università di Pisa) e Luca Alessandrini (Istituto F. Parri Emilia Romagna) approfondiranno le questioni relative al collaborazionismo e all’epurazione, dalle relazioni della RSI con l’alleato nazista ai processi dell’immediato dopoguerra, senza trascurare aspetti meno noti e forse più controversi come i procedimenti penali intentati dall’autorità giudiziaria ordinaria dopo la Liberazione, per fatti commessi da partigiani sia durante la lotta di Liberazione sia nel periodo insurrezionale.

Altro ambito di analisi e riflessione sarà quello legato alla “guerra totale”, cui è dedicato l’incontro del 25 ottobre, dalle 16 alle 18, con Gianluca Fulvetti (Università di Pisa) e Luca Baldissarra (Università di Pisa), che si dedicheranno alla questione delle stragi sui civili e delle violenze fasciste avvenute nel contesto della guerra totale.

Tutte le lezioni si terranno presso la Biblioteca F. Chioccon dell’Isgrec. Il corso è gratuito e prevede la possibilità per gli insegnanti di ottenere la certificazione delle ore per l’aggiornamento, ma è aperto anche alla cittadinanza. È consigliata la preiscrizione via mail a segreteria@isgrec.it o telefonando allo 0564415219.

Presentazione del volume di Alfonso Botti: “Luigi Sturzo e la guerra civile spagnola”

Lunedì 7 ottobre 2019, alle ore 18.30, nella Biblioteca dell’Isgrec alla Cittadella degli studi, sarà presentato il volume di Alfonso Botti “Luigi Sturzo e la guerra civile spagnola” (Morcelliana, 2019).

L’apertura degli Archivi vaticani relativi al pontificato di Pio XI ha concesso alla storiografia di approfondire gli studi sulla posizione della Santa Sede e su quella di don Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare Italiano, in merito alla Seconda Repubblica spagnola (1931- 1936) e al conflitto che si concluse con la vittoria dei nazionalisti di Francisco Franco. Il sacerdote siciliano seguì attivamente, seppur a distanza, i risvolti della guerra civile che sconvolse il paese iberico dal 1936 al 1939, analizzando la vicenda e affidando le proprie riflessioni a quotidiani e lettere private. I documenti presi in esame mostrano i tentativi dell’esiliato don Sturzo di mettere fine alle violenze antireligiose, di spingere la Chiesa a disimpegnarsi dal sostegno al campo franchista e di promuovere un negoziato che ripristinasse la pace religiosa, politica e sociale. Emergono le iniziative del movimento pacifista cattolico europeo, le attitudini delle autorità ecclesiastiche spagnole e i timori vaticani durante il pontificato di papa Ratti.

Ne discutono con l’autore: Andrea Torre (Istituto nazionale “F.Parri) e Ilaria Cansella (Isgrec).

ALFONSO BOTTI è professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Come autore o curatore ha pubblicato numerosi volumi e articoli, in Italia e Spagna, sulla storia spagnola dei secoli XIX e XX, in particolare sugli aspetti religiosi. Dirige le riviste «Modernism» e «Spagna contemporanea».

Info: ISGREC | Via De’ Barberi, 61 | 58100 Grosseto | Tel/fax 0564 415219 | segreteria@isgrec.it | www.is