Viaggio della Memoria a Ventotene ULTIMI POSTI

L’isola del confino politico. L’isola di Ventotene, nell’arcipelago delle isole Ponziane nel mar Tirreno, oltre ad un luogo di memoria unico nel suo genere, è soprattutto un luogo di cultura, di etica e di resistenza.
Ventotene è stata una delle località destinate al domicilio coatto dei nemici dello stato. La condanna a questo esilio in patria, divenuto noto negli anni ’30 del Novecento come “confino politico”, venne introdotto nell’ordinamento giuridico italiano con l’unità ma fu il Tribunale Speciale per la difesa dello Stato di epoca fascista a utilizzare ampiamente questa pena contro gli oppositori.

Percorrere oggi i vicoli di Ventotene è entrare nella quotidianità di uomini e donne sradicati dal proprio contesto sociale e condannati ad una vita a metà, fatta di libertà di movimento (entro l’isola) e di contatti ma pur sempre vigilata, pur sempre vissuta da prigionieri.
In un panorama mediterraneo di colori e profumi vacanzieri scopriremo come vivevano i confinati, come si relazionavano fra di loro e con gli abitanti dell’isola. Visiteremo i luoghi in cui Ermesto Rossi, Altiero Spinelli, Eugenio Colorni e Ursula Hirchmann elaborarono con il contributo di altri prigionieri il Manifesto di Ventotene, di fatto la nascita dell’idea di un’Europa unita.

Per info e iscrizioni http://www.viaggidellamemoria.it/tour-item/viaggio-della-memoria-a-ventotene/

Raduno “I Giusti del ciclismo”

Quest’anno il Giro d’Italia parte da Gerusalemme con la Tappa Bartali del Giro, dedicata al corridore italiano insignito Giusto fra le Nazioni, cioè colui che salvò la vita a persone di fede ebraica durante il periodo della Shoah. Anche il nostro territorio ha un Giusto fra la Nazioni: Don Enzo Boni Baldoni. Il suo nome è impresso sul muro d’onore nel Giardino dei Giusti del Memoriale Yad Vashem a Gerusalemme accanto a quello di Gino Bartali o, per esempio, Oskar Schindler.

Il nostro raduno avrà un percorso che partirà da Cavriago, paese nativo di Don Enzo e toccherà Quara di Toano, Cima Coppi del raduno, paese in cui Don Enzo ha scritto la sua storia salvando tante vite.

Domenica 20 maggio 2018

 

Ore 7.30 ritrovo e iscrizione:

Parco Don Enzo Boni Baldoni,
presso la chiesa di San Nicolò – Cavriago (RE)

Iscrizione euro 5: presso gazebo UISP

Ai due percorsi possono partecipare gli atleti in possesso di tessera agonistica (cicloamatori), ovvero in possesso di idoneità medico sportiva agonistica competitiva. E’ obbligatorio presentarsi alle iscrizioni muniti di tessera UISP o altri Enti che hanno aderito alla convenzione FCI.

Ore 08.00 partenza unica

con auto dell’organizzazione in testa al gruppo fino all’uscita di Cavriago, poi la manifestazione proseguirà con traffico aperto attenendosi al codice della strada.

Percorso lungo:

Cavriago – Quara di Toano – Cavriago

Percorso corto:

Cavriago – Castelnovo ne’ Monti – Cavriago

Solo il percorso lungo viene tenuto valido per la partecipazione individuale al Trittico
della Montagna, verrà consegnato un Verify-pass al ristoro di Quara e da consegnare all’arrivo a Cavriago.

Punti ristoro:

– Vetto

giardini del Municipio di Vetto che ospita la mostra permanente all’aperto “La radici del nespolo” riguardo la strage di Legoreccio e la Resistenza nel territorio comunale.

– Quara

sede della Proloco di Quara intitolata a Don Enzo Boni Baldoni, parroco del paese dal 1938 al 1945.

– località La Bettola – Vezzano sul Crostolo

piazzale del monumento che ricorda le vittime della strage nazista perpetrata nella notte tra il 23-24 giugno 1944.

– Cavriago

all’arrivo dalle ore 11.00 presso il Parco Don Enzo Boni Baldoni, presso la chiesa di San Nicolò

Dalle ore 12,30 premiazione delle tre società più numerose per partenti.

Il cicloraduno è a “marcia libera” e i partecipanti sono tenuti al rispetto del codice della strada. E’ obbligatorio l’uso del casco regolamentare. Vige regolamento UISP.

Giro pieghevole esterno

Giro pieghevole interno

Foto: Archivio Museo del Ciclismo “Gino Bartali”

Sentieri Partigiani a Reggio Emilia

Da sabato 21 fino a giovedì 26 aprile 2018 tornano i Sentieri Partigiani.
Martedì 24 aprile ripercorriamo il sentiero da Vezzano a Reggio Emilia fatto dai partigiani per liberare la città:

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Auschwitz: non c’è una fine. Il direttore del Memoriale a Reggio Emilia

genitori

Con grande soddisfazione vi informiamo che Piotr Cywinski, direttore del Memoriale e museo di Auschwitz – Birkenau, ha accettato l’invito di Istoreco e terrà una conferenza per i genitori degli studenti partecipanti al Viaggio della Memoria a Cracovia e Auschwitz e per la cittadinanza. L’incontro si svolgerà sabato 10 febbraio, alle ore 16.30 presso l’Aula magna dell’Università in viale Allegri a Reggio Emilia.

Per partecipare è obbligatoria l’iscrizione
Scarica il volantino
Per i docenti possibilità di partecipare al corso di formazione dedicato (conferenza sabato 10 + domenica 11 febbraio)
Scarica il volantino

Maggiori informazioni sul nostro sito

Presentazione del libro di Liliana Picciotto “Salvarsi. Gli ebrei d’Italia sfuggiti alla Shoah 1943–1945″

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Giovedì 18 gennaio alle ore 17.30 nella Biblioteca “Borghi” presentazione del libro di Liliana Picciotto: dialoga con l’autrice Alessandra Fontanesi di Istoreco.
Incontro valido come corso di formazione docenti.

“Gli ebrei sfuggiti alla Shoah in Italia furono più dell’ottantuno per cento. Questo volume presenta i risultati del progetto “Memoria della salvezza”, del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC), volto a riflettere su come essi abbiamo potuto salvarsi malgrado le ricerche, gli arresti, le deportazioni, da parte delle autorità fasciste e naziste.”

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Invito ad inciampare. Posa delle targhe commemorative “Pietre d’Inciampo” in provincia di Reggio Emilia

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Il gruppo più numeroso dei deportati reggiani e dei reggiani morti nei campi di lavoro, campi di concentramento o campi di sterminio erano gli IMI, i militari italiani internati, perché dopo l’8 settembre 1943 si rifiutarono di continuare la guerra. Ma dalla provincia reggiana sono stati deportati centinaia di cittadini anche perché ebrei, perché partigiani o semplicemente perché in Germania servivano degli schiavi per l’industria bellica. Complessivamente 400 reggiani vengono così assassinati.

Nel gennaio 2018 poseremo in provincia di Reggio Emilia la Pietra n°50! Sono 50 persone non dimenticate, 50 famiglie coinvolte, 50 ricerche d’archivio per la ricostruzione delle biografie, 50 laboratori con le scuole. Il momento pubblico della posa è anche un momento di presa di coscienza, di presa di posizione, e di riconoscimento nei confronti di un vicino di casa portato via. Siete invitati ad inciampare insieme a noi in queste ingiustizie, in queste memorie reggiane, in queste storie di vita.

Ci troviamo venerdì 12 gennaio 2018, ore 11.45 a Guastalla per posare quattro Pietre per Gildo Cani, Alfonso Cattania, Aldo Giuseppe Munari e Guido Riva. L’iniziativa si conclude alle ore 13.30. Scarica il programma delle pose a Guastalla      Mappa

Nella stessa giornata saremo alle ore 15.30 a Toano, per posare quattro Pietre per Renzo Montecroci, Celso Ruffaldi, Domenico Beniamino Debbia e Agostino Ibatici. L’iniziativa si concluderà alle ore 17.30. Scarica il programma delle pose a Toano    Mappa

Sabato 13 gennaio 2018 ci troviamo alle ore 09.00 a Sant’Ilario, per posare sette Pietre per Carlo Braglia, Remo Bertani, Aronne Maccari, Rolando Rosi, Bruno Veloci, Aronne Oliva e Bruno Magnani. L’iniziativa si concluderà alle ore 12.30.
Scarica il programma delle pose a S. Ilario   Mappa

Per info www.istoreco.re.it

 

Riprendere la memoria. Corso di formazione e aggiornamento su storia orale e tecniche audiovisive marzo/ aprile 2018

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Reggio Emilia / 22 marzo – 15 aprile 2018

Organizzato da:
Istoreco – Istituto storico per l’età contemporanea di Reggio Emilia
Associazione Quarantasettezeroquattro – Gorizia
LabOr – Laboratorio di Storia Orale dell’Università di Padova

“Riprendere la memoria” è un corso di formazione e aggiornamento che pone al centro dell’attenzione la metodologia della storia orale. Il corso approfondirà le metodologie relative alla raccolta e gestione delle fonti orali, le tecniche audiovisive di registrazione di videointerviste e la successiva realizzazione di prodotti audiovisivi come documentari, video-presentazioni, installazioni audiovisive multimediali, spettacoli video-teatrali. Si promuoveranno buone pratiche da attuare con gli studenti delle scuole secondarie, utilizzando attrezzature economiche e alla portata di tutti.

DESCRIZIONE
Ormai da alcuni decenni, anche in Italia, le fonti orali si sono ritagliate un importante ruolo all’interno della ricerca storiografica. La riflessione sui rapporti tra storia e memoria e le interconnessioni tra memoria individuale, pubblica e collettiva ha assunto una rilevanza particolare con lo svilupparsi di nuove forme di comunicazione legate al web e con il diffondersi di tecnologie di registrazione audiovisiva a basso costo.
Se la fruizione di prodotti audiovisivi basati su fonti orali audiovisive è ormai quotidiano e pervasivo, la capacità critica di analisi di questi prodotti non sempre è altrettanto affinata. Al contempo, se da un lato i costi di attrezzature audiovisive di alta qualità è drasticamente calato, consentendo a tutti di accedere alle tecnologie necessarie, dall’altro non sono diffuse le competenze necessarie ad un uso consapevole e ragionato di tali mezzi.
Il corso intende affrontare entrambi questi ambiti: metodologico e tecnico.

Nello specifico il corso intende approfondire le pratiche relative alla raccolta e gestione delle fonti orali e le tecniche audiovisive di registrazione di videointerviste e la successiva realizzazione di prodotti audiovisivi come documentari, video-presentazioni, installazioni audiovisive multimediali e interattive, spettacoli video-teatrali. Il corso proporrà le basi metodologiche del lavoro dello storico con le fonti orali per poi focalizzarsi sulle questioni che riguardano la rielaborazione della memoria attraverso i linguaggi multimediali.
In particolare, si intende fornire gli strumenti e le prassi per svolgere attività di raccolta delle fonti orali, dalla formulazione delle ipotesi di ricerca alla selezione del campione di intervistati, dalla definizione del questionario alle tecniche di intervista. Ci si concentrerà poi su tutto il processo di realizzazione pratica dell’intervista: individuazione dell’ambiente più adatto e organizzazione del “set; composizione della “troupe/gruppo di lavoro”; uso della telecamera e delle attrezzature audio; rapporto intervistato-intervistatore; gestione degli imprevisti. Tutto il processo sarà messo in pratica direttamente dai partecipanti che realizzeranno, all’interno del corso e suddivisi in piccoli gruppi, una piccola ricerca di storia orale, in tutte le sue fasi.
Nel corso del lavoro si affronteranno alcune questioni etiche fondamentali: privacy e diffusione di informazioni personali; responsabilità del ricercatore; uso dell’immagine degli intervistati; rapporto tra intervistato e intervistatore; le implicazioni etiche legate ai media.

Il corso si concluderà con un focus sulla realizzazione di prodotti audiovisivi di carattere documentaristico e basati sull’utilizzo delle fonti orali fornendo ai partecipanti tutte le competenze di base necessarie alla postproduzione e alla realizzazione di un montaggio dei materiali raccolti nel corso della ricerca. A seconda dell’interesse dei partecipanti ci si focalizzerà sulla realizzazione di un cortometraggio documentaristico, sull’ideazione di un’installazione multimediale o sulla progettazione di uno spettacolo di teatro multimediale.
Si cercherà di proporre metodi e strumenti utili a replicare il lavoro svolto all’interno del contesto scolastico (scuole secondarie di primo e secondo grado), con attrezzature accessibili e costi ridotti, senza rinunciare al rigore metodologico e alla qualità del prodotto finale.

OBIETTIVI

  • Riflettere sull’utilità della raccolta, analisi e rielaborazione delle interviste in formato audiovisivo come strumento didattico da utilizzare in diversi ambiti educativi;
  • fornire le conoscenze di base in merito alle metodologie e alle tecniche della storia orale in tutte le fasi, dalla definizione della ricerca alla realizzazione e analisi delle interviste;
  • proporre moduli di lavoro da utilizzare nelle classi;
  • fornire le competenze necessarie, in ambito tecnico, per la realizzazione di un’intervista: uso delle telecamere (sia professionali, consumer, smartphone) e utilizzo di attrezzature per la registrazione dell’audio;
  • fornire le competenze tecniche per la realizzazione di un montaggio audiovisivo finalizzato alla creazione di un cortometraggio documentaristico, di un’installazione multimediale o di uno spettacolo di teatro multimediale;
  • favorire la discussione sulle buone pratiche da adottare in classe;
  • proporre strumenti di lavoro economici e di facile reperibilità;
  • proporre alcuni esempi di progetti educativi già realizzati in questo ambito con le scuole secondarie di primo e secondo grado.

PROGRAMMA

22 marzo 2018 Prima sessione. Storia e metodologia della storia orale (3 ore) ore 16-19
A cura di Alessandra Fontanesi (Istoreco – Reggio Emilia)
Biblioteca Ettore Borghi, Chiostri di San Domenico, via Dante 11, Reggio Emilia

  • La prima sessione del corso sarà dedicata alla metodologia della storia orale e in particolare dell’intervista biografica aperta: breve excursus sulla storia orale; metodologia di raccolta delle fonti orali; strutturazione di un questionario aperto; questioni etiche e deontologiche.
  • La riflessione si focalizzerà poi sul ruolo delle fonti orali nella ricerca storica e in particolare sulle potenzialità offerte nei processi di divulgazione e racconto della storia, soprattutto all’interno delle scuole.
  • Si porteranno alcuni esempi di ricerche svolte dall’Istituto storico di Reggio Emilia legati in particolare alla storia della Resistenza e del secondo conflitto mondiale nella provincia reggiana con riferimenti ai documentari e archivi on-line realizzati negli ultimi anni da Istoreco.
  • Sarà proposta la visione e analisi di diversi tipi di interviste “grezze”, per valutarne punti di forza e criticità, a seconda degli obiettivi, dei contesti e dei mezzi a disposizione.

 

27 marzo 2018 Seconda sessione. Il linguaggio audiovisivo (3 ore) ore 16-19
A cura di Nico Guidetti (Istoreco – Reggio Emilia)
Biblioteca Ettore Borghi, Chiostri di San Domenico, via Dante 11, Reggio Emilia

La seconda sessione sarà dedicata al linguaggio audiovisivo e alle attrezzature necessarie.
– Elementi di grammatica e linguaggio cinematografico: i codici, la scala dei piani, i movimenti di macchina, i raccordi, la profondità di campo, l’uso delle scritte.
– La colonna sonora: voce, musiche e rumori; il montaggio sonoro; colonne sonore originali e di repertorio; atmosfera ed effetti; dove reperire brani musicali gratuiti.

 

5 aprile 2018 Terza sessione. Gli strumenti (3 ore) ore 16-19
A cura di Alessandro Cattunar e Andrea Colbacchini (Associazione Quarantasettezeroquattro – LabOr Laboratorio di Storia Orale dell’Università di Padova)
Biblioteca Ettore Borghi, Chiostri di San Domenico, via Dante 11, Reggio Emilia

La terza sessione sarà dedicata ad un approfondimento sugli strumenti necessari e a disposizione dello storico orale. L’intento è quello di comprendere quali sono le potenzialità che le differenti attrezzature offrono al ricercatore, valutandone pregi e difetti e valutando le soluzioni migliori da adottare all’interno dei contesti scolastici.
– L’attrezzatura video professionale e amatoriale: telecamere, fotocamere digitali e smartphone. Cavalletti e treppiedi.
– Attrezzature audio: registratori audio professionali e consumer, smartphone, microfoni da telecamera (microfoni integrati, pulci, giraffe, gelati).
– Lo zainetto dell’oralista: tutti gli accessori da portarsi con sé per affrontare imprevisti ed emergenze.

 

14 – 15 aprile 2018 Quarta sessione. Workshop per la realizzazione di un prodotto audiovisivo (12 ore) dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 in entrambi i giorni
A cura di Istoreco – Reggio Emilia / Associazione Quarantasettezeroquattro / Labor – Laboratorio di Storia Orale dell’Università di Padova
Biblioteca Ettore Borghi, Chiostri di San Domenico, via Dante 11, Reggio Emilia

La sessione, intensiva, sarà dedicata alla realizzazione, in tutte le sue fasi, di un prodotto audiovisivo basato sulle fonti orali. Poiché l’intento è quello di simulare un possibile intervento all’interno di classi scolastiche, il lavoro sarà impostato con attrezzature economiche e tempi stretti.
– La creazione della troupe e suddivisione dei ruoli.
– L’individuazione dei testimoni e la strutturazione del questionario.
– Il piano di lavorazione.
– Le riprese delle testimonianze in interni ed esterni.
– Le riprese delle immagini di contestualizzazione.
– Riprese audio.
– Postproduzione (montaggio, effetti, elaborazione del suono) finalizzato a: realizzazione documentario / installazione multimediale / spettacolo video/teatrale.
– L’allestimento (nel caso di installazione/spettacolo teatrale).

I partecipanti lavoreranno suddivisi in gruppi di 4 persone coordinati da un tutor regista/videomaker. I membri di ogni gruppo avranno modo di sperimentare in prima persona tutte le fasi del processo di realizzazione di un prodotto audiovisivo basato sulle fonti orali, dalla realizzazione dell’interviste, alle riprese al montaggio.

Tutor: Andrea Colbacchini, Alessandro Cattunar, Michele Angrisani, Nico Guidetti

 

15 aprile 2018 Quinta sessione. Visione e discussione (a seguire la quarta)
Proiezione e presentazione dei lavori realizzati e discussione.

 

LUOGHI
Le lezioni si svolgeranno presso l’Istoreco – Biblioteca Ettore Borghi, Chiostri di San Domenico, via Dante 11. Le riprese si svolgeranno anche in centro città.

 

PARTECIPANTI
min 12 – max 16

QUOTA D’ISCRIZIONE

260 euro con possibilità di usare bonus docente.
Info: segreteria@quarantasettezeroquattro.it
www.quarantasettezeroquattro.it/portfolio/riprendere-la-memoria/

Il corso è riconosciuto dal MIUR

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Viaggio di formazione per docenti regione Emilia Romagna 12-16 ottobre. Alsazia e Lorena: frontiera o luogo d’incontro

Il Viaggio di formazione rivolto ai docenti rappresenta la seconda tappa della proposta triennale elaborata collegialmente dalla Rete degli Istituti Storici della Regione Emilia Romagna. Porterà i docenti partecipanti a visitare i luoghi di memoria più importanti dell’Alsazia e della Lorena; un territorio, conteso tra Francia e Germania, esposto per secoli ad occupazioni e cambiamenti di sovranità, dalla cui esperienza tormentata nasce, nel secondo dopoguerra, un progetto di riconciliazione e convivenza che ne farà la sede dell’Unione Europea. Il Viaggio, ripercorrendo circa 4 secoli di storia, permetterà una riflessione di ampio respiro sul tema dei “confini”, per lo più delineati dalle guerre e dalla politica di potenza degli stati-nazione, dove popoli differenti si sono incontrati, mescolati, scontrati, riuscendo a sintetizzare, anche se faticosamente, culture e tradizioni diverse.

Perché un viaggio in Alsazia? Da sempre divisa, posta in una zona di confine contesa fra Francia e Germania per tutta l’età contemporanea, l’Alsazia rappresenta, insieme alla Lorena, il nodo centrale dei conflitti nell’Europa occidentale del Novecento e insieme il punto di partenza della costruzione dell’Europa unita nel secondo Dopoguerra.
Visitare l’Alsazia significa dunque affrontare un caso virtuoso di memoria tormentata e controversa che diventa base di un progetto di riconciliazione e di convivenza.
Strasburgo, città di frontiera divenuta una delle capitali dell’Europa unita incarna le immense opportunità che emergono dalla sintesi tra diverse culture, avendo realizzato la propria peculiarità proprio attraverso una sapiente combinazione tra le tradizioni tedesche e francesi.
Questa proposta è stata ideata da Istoreco (l’Istituto per la storia della Resistenza e della Società Contemporanea in provincia di Reggio Emilia) che cura l’aspetto culturale del viaggio e si appoggia ad una serie di professionisti per lo svolgimento: gli aspetti logistici sono curati dall’agenzia turistica cooperativa CultureLabs eG.
Iscrizioni entro il 14 luglio
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Viaggio della Memoria Angoli di Reggio Emilia in Terra di Israele 16 – 23 luglio 2017

viaggio israele

Andiamo a visitare questa incredibile regione, piena di contraddizioni, di sogni e di violenze, ma anche di storia. Vedremo alcune tracce reggiane come l’arredo della sinagoga di Reggio Emilia salvato e portato ad Haifa nel dopoguerra.
Incontreremo italiani abitanti di Tel Aviv e Gerusalemme che ci faranno conoscere le due città. Dedicheremo una giornata intera alla visita di Yad Vashem, il Memoriale delle vittime della Shoah e dei Giusti fra la Nazioni. Ascolteremo sopravvissuti che ci racconteranno la loro storia tra Italia e Israele.

muro del pianto
Questa proposta è stata ideata da Istoreco che cura l‘aspetto culturale del viaggio e si appoggia ad una serie di professionisti per lo svolgimento.
Gli aspetto logistici sono curati dall‘agenzia partner CultureLabs.
Per visionare le condizioni generali di contratto visita www.viaggidellamemoria.it
Accompagnamento: sarà presente durante tutto il viaggio Matthias Durchfeld, operatore di Istoreco che si occuperà della contestualizzazione storica e della mediazione linguistica. Le visite guidate sono svolte da professionisti con particolare specializzazione sui temi proposti.
8 giorni in aereo e in bus. Previste lunghe passeggiate. Iscrizioni entro il 12 aprile.
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Istoreco è Istituto accreditato per la formazione in quanto fa parte della rete INSMLI (Istituto nazionale per lo studio del movimento di liberazione in Italia) a sua volta agenzia formativa attraverso il D.M. 25-05-2001, prot. N°802 del 19-06-2001, rinnovato con decreto prot. N.°10962 dell’8 giugno 2005.
A ogni iniziativa che riguarda la formazione sarà rilasciato un apposito attestato di partecipazione. Sarà rilasciata apposita ricevuta per poter usufruire del BONUS SCUOLA.

BESA un codice d’onore

Albanesi musulmani che salvarono ebrei ai tempi della Shoah
Mostra Fotografica dI Norman Gershman
Cop_Besa1162013111511
Un viaggio della memoria riproposto attraverso le suggestive immagini del fotografo americano Norman Gershman, che per cinque anni ha percorso l’Albania recuperando le testimonianze dello straordinario salvataggio che riguardò quasi duemila ebrei e documentandolo attraverso i ritratti dei salvatori e dei loro discendenti.
Un’occasione per presentare la straordinaria testimonianza del popolo albanese e di rendere omaggio ai suoi valori umani come parte di un esempio etico di tolleranza che è ancora oggi attivo e radicato nelle sue tradizioni e nella sua cultura millenaria. Questo esempio, unico nel suo genere, trova le sue fondamenta in un antico codice di condotta di nome “Besa”, parola traducibile come “giuramento” o “promessa”.
Dal 26 gennaio al 20 febbraio 2017
Orari apertura mostra:
dal lunedì al giovedì 9.00/18.00
venerdì 9.00/12.00
ingresso libero

Sala mostre via Berlinguer 11, Ravenna
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