Dove va l’Europa: sfide economiche e scenari politici

Dove va l’Europa: sfide economiche e scenari politici

Lunedì 20 maggio, ore 18
Fondazione Corriere della Sera
Sala Buzzati
via Balzan 3, Milano

Interventi di:
Emanuele Felice
docente di Economia applicata, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti e Pescara
Michele Salvati
professore emerito di Economia politica, Università degli Studi di Milano

coordina
Francesca Basso
Corriere della Sera

Ingresso con prenotazione

Prenota qui

Il confine orientale: una questione complessa

In occasione della pubblicazione del Vademecum per il Giorno del Ricordo, curato dall’Irsrec FVG di Trieste, dibattito su

Il confine orientale: una questione complessa

15 maggio 2019 ore 17.45
Casa della memoria
Via Federico Confalonieri 14, Milano

Interventi di
Dino Messina (Corriere della sera)
Paolo Pezzino (Presidente Istituto nazionale Ferruccio Parri)
Anna Maria Vinci (Irsrec FVG di Trieste)

Modera
Irene Bolzon (Direttrice ISTRESCO di Treviso)


leggi razziali

 

Vademecum sul confine orientale

Un necessario contributo di chiarezza sul tema a cura dell’Istituto di Trieste

Ogni anno, nell’imminenza del 10 febbraio, operatori politici, della comunicazione e della scuola si trovano a dover commentare i passaggi cruciali di una storia obiettivamente complessa come quella della Frontiera adriatica nel ‘900. Nella miriade di voci è difficile trovare informazioni rigorose e sintetiche, mentre abbondano semplificazioni e deformazioni interpretative.
Il Vademecum vuole offrire un contributo di chiarezza e praticità di consultazione. Non vuol essere un compendio generale di storia delle regioni adriatiche, ma un sussidio specifico dedicato a chi si trova ad occuparsi dei temi maggiormente legati alla celebrazione del Giorno del Ricordo. Non vengono perciò in questa sede affrontati altri problemi di pur fondamentale importanza per la storia di confine, quali l’occupazione nazista ed i movimenti resistenziali.

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Le parole di Ventotene. Ernesto Rossi: il progetto di Europa unita

Le parole di Ventotene. Ernesto Rossi: il progetto di Europa unita

Milano  –  Piazza Venticinque Aprile 8  –  Cinema Anteo (Sala President)  

11 maggio 2019  –  9:30-12:00 

proiezione documentario di Marco Cavallarin, Marco Mensa e Elisa Mereghetti.
Musica di Paolo Fresu.

A seguire Tavola rotonda con

Ernesto Borghi
Marco Cuzzi
Pier Virgilio Dastoli
Diana De Marchi
Gabriele Nissim
Milena Santerini
Roberto Sommella

modera Simone Campanozzi

Un’altra Europa? L’Unione Europea e gli stati dell’Est

Un’altra Europa? L’Unione Europea e gli stati dell’Est

Giovedì 9 maggio 2019 ore 18
Fondazione Corriere della Sera
Sala Buzzati
via Balzan 3, Milano

Interventi di:
Antonio Carioti
Andrea Graziosi
Antonella Salomoni

Ingresso con prenotazione

Prenota qui

L’evento rientra in un ciclo di incontri promossi dalla Fondazione Corriere della sera.
Precederanno questo nostro appuntamento, organizzato insieme al Comune di Milano, gli incontri:

ITALIANI ED EUROPEI ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI
Lunedì 6 maggio 2019
Palazzo Clerici › ore 18.30
Con: Franco Bruni, Luciano Fontana, Nando Pagnoncelli, Edoardo Vigna
Organizzato da ISPI

SCUOLA DI DEMONI. Due scrittori a confronto
Martedì 7 maggio 2019
Sala Buzzati › ore 18.30
Con: Piergaetano Marchetti, Michele Mari, Carlo Mazza Galanti, Walter Siti
Organizzato dal Comune di Milano

Memoria pubblica e calendario civile in Italia: conflitti, competizioni, convergenze

Istituto nazionale “Ferruccio Parri”, con la collaborazione di Fondazione Memoria della deportazione, il contributo di Fondazione Cariplo e il patrocinio della Sissco, organizza il seminario di studi

Memoria pubblica e calendario civile in Italia: conflitti, competizioni, convergenze

Lunedì 15 aprile 201, ore 9 -17, presso la Fondazione Memoria della Deportazione, via Dogana 3, Milano (M1 Duomo)

Il seminario, organizzato da Annalisa Cegna e Filippo Focardi, rappresenta un importante momento di riflessione teorica e di condivisione di esperienze su una delle attività che caratteristizza maggiormente la vita degli istituti: l’intervento nelle ricorrenze del calendario civile.

Proveremo quindi a ricostruire il percorso che ha condotto alla definizione del nuovo calendario civile, ad analizzare i mutamenti delle culture del ricordo prodotte dalle nuove prassi commemorative, a mettere a fuoco le interazioni che si sono verificate fra vecchie e nuove ricorrenze memoriali, prendendo in considerazione sia l’ambito della memoria istituzionale sia l’ambito della memoria culturale prodotta da una vasta gamma di pratiche sociali.

L’obiettivo è anche quello di aprire un dibattito e una riflessione all’interno della rete degli istituti aderenti all’Istituto nazionale Ferruccio Parri, nella consapevolezza di quanta parte abbia, nel nostro lavoro annuale, quella dedicata al calendario civile e alle leggi memoriali.

Per gli insegnanti è prevista l’autorizzazione alla partecipazione in orario di servizio ai sensi degli articoli 64 e 67 del CCNL 2006-2009, in quanto l’Istituto Ferruccio Parri e la rete degli Istituti associati ha il riconoscimento di agenzia formativa, con DM 25.05.2001, prot. n. 802 del 19.06.2001, rinnovato con decreto prot. 10962 del 08.06.2005, accreditamento portato a conformità della Direttiva 170/2016 con approvazione del 01.12.2016 della richiesta n. 872 ed è incluso nell’elenco degli Enti accreditati.
Ai partecipanti verrà rilasciato attestato di frequenza.

Programma

9-13

Saluti di Floriana Maris (Presidente Fondazione Memoria della Deportazione)

Presiede Paolo Pezzino (Presidente Istituto nazionale “Ferruccio Parri”)

Filippo Focardi (Università di Padova)
Cambiamenti del calendario civile italiano e trasformazioni dei paradigmi memoriali in Europa. Una riflessione introduttiva.

Guri Schwarz (Università di Genova)
Genesi di una stagione: come e perché la Shoah si è insediata al centro del nostro immaginario.

Tullia Catalan (Università di Trieste)
Il Giorno del ricordo fra centro e periferia. Origini, celebrazioni, narrazioni e stereotipi.

Carlo Greppi (storico e scrittore)
“Ora tocca a voi”. Il 25 aprile tra le generazioni

Maurizio Ridolfi (Università della Tuscia)
Per una storia del “sentimento repubblicano”: il 2 giugno tra memoria e “vissuto” di Italiani e Italiane.

14.30-17

Tavola rotonda

Presiede Annalisa Cegna (Istituto storico di Macerata/Università di Napoli L’Orientale)

Introducono
Elisabetta Ruffini, Mara Minuscoli (Isrec Bergamo)
Memoria /fantasia. La rete del Parri di fronte al calendario civile italiano

Intervengono
Barbara Berruti (Istoreto)
Marzia Luppi (Fondazione Fossoli)
Matteo Mazzoni (Isrt)
Gloria Nemec (Irsml Friuli-Venezia Giulia)

Insieme a Filippo Focardi, Guri Schwarz, Tullia Catalan, Carlo Greppi, Maurizio Ridolfi

Milano45. Urban game storico

Milano, 1945.

Sono i primi giorni di un nuovo anno di guerra. La città, lacerata dai bombardamenti, è sotto il controllo militare tedesco. La popolazione, stretta nella morsa della fame, attende di conoscere il suo destino. Per la Germania le sorti sembrano finalmente volgere al peggio. La stampa clandestina e i messaggi radio annunciano un progressivo avanzamento degli alleati angloamericani e sovietici. La conclusione delle ostilità appare sempre più vicina.

In questo clima di propaganda e reciproci sospetti una delicata missione attende i giocatori che dovranno esplorare la città vestendo i panni dei volontari della libertà. Per riportare la democrazia in Italia serve cautela, spirito di osservazione e ingegno. La popolazione inizia a fidarsi di voi ed è disposta a non denunciarvi alle autorità. È arrivato il momento di formare una brigata e conoscere i protagonisti di questa intricata storia. La nostra storia.

Ti aspettiamo a Milano45!


Milano45 è un urban game storico promosso dall’Istituto nazionale Ferruccio Parri in occasione del 70° anniversario della sua fondazione.

La progettazione e la realizzazione sono a cura di PopHistory, la  prima associazione professionale di public historian in Italia.

L’appuntamento è fissato per sabato 6 aprile 2019. Per informazioni e iscrizioni, è sufficiente scrivere una mail a milano45@insmli.it. Numero posti limitato.

Il progetto è possibile grazie al contributo di Fondazione Cariplo.

milano45

Ancora una bugia

ANCORA UNA BUGIA
Dal 19 marzo al 19 aprile 2019
lun-ven 9-12e30 e 13e30-17
sab-dom 10-18
CASA DELLA MEMORIA
via Federico Confalonieri, 14
20124 Milano

Opere di: Luca Coser, Pietro Finelli, Michel Jamsin, Bernard Josse, Claire Kirkpatrik, Sergio Nannicola, Daniel Pelletti, Marco Pellizzola, Benoit Piret, Stefano Pizzi, Nicola Salvatore,Jean-Marc Watremez.

Nel 1946 il primo ministro belga Achille Van Acker e quello italiano Alcide De Gasperi, a causa delle condizioni economiche europee assai precarie dopo il conflitto mondiale, nonché della scarsità di manovalanza in Belgio e di carbone in Italia, firmarono un protocollo che prevedeva l’invio di 50.000 lavoratori italiani nelle miniere belghe in cambio del combustibile. L’attrattiva di trovare lavoro in uno stato più ricco, dipinto dai politici come un “El Dorado”, mobilitò tra il 1946 ed il 1952 un espatrio di 223.972 italiani, numero che un paese come il Belgio (8 milioni e mezzo di abitanti nel 1950) non era assolutamente preparato ad accogliere. Così quando arrivarono le famiglie italiane finirono nelle baracche di lamiera che durante la Seconda Guerra Mondiale erano state destinate ai prigionieri. Il protocollo fu rimesso in discussione nel 1956, dopo il nefasto disastro di Marcinelle nel quale perirono 262 lavoratori di cui 136 italiani.

Oggi un gruppo di artisti italiani e belgi di chiara fama ed internazionalmente riconosciuti per il loro impegno sociale, in memoria di quell’ accordo rievocano, citando Pinocchio, i falsi discorsi dei politici di allora. Questa mostra, ospitata ora presso la Casa Della Memoria di Milano è stata presentata durante la stagione espositiva 2016-2017 presso il CHATEAU GILSON a La Louviere, in ricordo del settantesimo anniversario del protocollo italo-belga, all’interno del programma dal titolo BURATTINO CIAO!

Opening martedì 19 marzo 2019 alle ore 18.00.
Introdurranno Marco Pellizzola, Stefano Pizzi, Paolo Barcella con la relazione “L’emigrazione italiana nel dopoguerra e il caso del Belgio”, e modererà Maurizio Guerri.

I giorni della rivolta. Quelli di piazza Statuto

Presentazione volume

Claudio Bolognini
I giorni della rivolta. Quelli di piazza Statuto

Milano – Casa della Memoria – via Federico Confalonieri, 14
giovedì 14 marzo 2019 – ore 18.00

Dal sito dell’editore:

Proviamo ad alzare una barricata. È l’unico modo per tentare di fermarli. L’unico sistema che conosciamo per cercare di fermare l’avanzata dei celerini. Dobbiamo agire in fretta… 

Estate 1962: esplodono nuove lotte operaie.
In una manifestazione migliaia di tute blu circondano le fabbriche torinesi e proclamano tre giorni di sciopero, ma nella notte il sindacato Uil si accorda furtivamente con la Fiat.
Alle prime luci dell’alba del 7 luglio migliaia di lavoratori infuriati scioperano compatti, poi nel pomeriggio si dirigono in corteo in piazza Statuto, davanti alla sede dei traditori. La voce si diffonde in tutte le periferie proletarie e sottoproletarie e la protesta si trasforma in una rivolta popolare che durerà tre giorni e tre notti.
I giorni della rivolta è narrato dai diversi punti di vista dei protagonisti, i capitoli si susseguono attraverso la cronaca delle tre giornate, presentando i vari personaggi collegati tra loro dalle dinamiche degli scontri.
Il militante comunista, l’immigrato del sud, la giovane sindacalista, il poliziotto del famigerato battaglione Padova, l’anziano operaio torinese, il facchino precario, il disoccupato calabrese appena uscito dal riformatorio…
Un romanzo polifonico basato su testimonianze dirette, cronache, immagini e documenti originali. Grazie a una laboriosa ricerca storica, l’autore ricostruisce, nei dettagli e nelle emozioni, i fatti di piazza Statuto che anticiparono un profondo mutamento sociale della classe operaia italiana.

Claudio Bolognini (Bologna 1954) tra i suoi libri ricordiamo I ragazzi della Barriera (Agenzia X, 2015), L’albero dei rusticaniApache!Tana libera tuttiMani in alto Non vi è nulla di più astratto del reale (con Fabrizio Fabbri) biografia a fumetti di Giorgio Morandi.

208 pp. • illustrato • 2018

ISBN 978-88-98922-50-5
2019-03-14-piazza-statuto

In memoria di Jacopo Dentici

Dipartimento di Fisica, Via Celoria 16
Aula A – venerdì 1 marzo ore 15:00

Il 1 marzo 1945 all’età di soli 18 anni moriva nel campo di concentramento di Gusen II (Mauthausen) Jacopo Dentici, un nostro studente iscritto al secondo anno di Fisica. Attivo come partigiano agli ordini del Comando Piazza di Voghera, poi a Milano nella segreteria del Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà, fu arrestato il 7 novembre 1944. Consegnato alle SS fu deportato al lager di Bolzano e da lì al lager di Mauthausen.
L’Università degli Studi di Milano gli ha conferito la laurea honoris causa nel 1946.

In memoria di Jacopo Dentici, il Dipartimento di Fisica intitolerà a suo nome l’Aula Studio.
Con interventi di:
Leonardo Gariboldi (Dipartimento di Fisica)
Aurora Bonfoco (Liceo “G. Galilei”, Voghera)
Gaia Riitano (Centro APICE)
Maurizio Guerri (Istituto “Ferruccio Parri”)

Jacopo Dentici è anche nella nostra banca dati “Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana

ELLEBÌ il bisnonno dell’Umanitaria

ELLEBì
il bisnonno dell’Umanitaria
ovvero Piccola storia d’Italia dagli emigranti alla Resistenza

Un DOC LIVE SHOW di cristina Maurelli
dedicato alla memoria familiare

Giovedì 21 febbraio 2019, ore 18,15
CASA DELLA MEMORIA
Via Confalonieri 14

INGRESSO LIBERO

Cristina ha un bisnonno. Solo che la memoria di questo antenato è come bloccata, da un trauma: il fascismo e le conseguenze sulla sua famiglia. Dopo 70 anni, con quasi una sola fotografia in mano e poche altre frammentarie notizie (unica certezza, il suo lavoro alla Casa degli Emigranti dell’Umanitaria), Cristina decide di intraprendere una ricerca storica familiare che le permette di ricostruire la vita di ELLEBì.

Il Doc Live Show (un reading con foto, video e brani recitati) racconta la storia di ELLEBì, ma anche gli incredibili anni del primo Novecento: anni di battaglie per i diritti, per la dignità umana, per la crescita culturale, in difesa dei più deboli, per una società più giusta e egualitaria. La ricerca rivela anche inaspettate sintonie con questo sconosciuto bisnonno e tante analogie con il nostro tempo e i suoi (dis)valori. Quella di ELLEBì (1881-1947) infatti è una storia particolare e forse minore, ma che incrocia i protagonisti della Storia dell’Italia e della democrazia (da Turati a Pelizza da Volpedo) e insegna che la memoria individuale e familiare è preziosa e può aiutare l’intera collettività a riconoscersi nei valori fondanti della nostra Repubblica.

Cristina Maurelli è autrice e sceneggiatrice e ha costruito questo incontro con precisione storica, ma anche con fantasia e leggerezza, con l’intento di dimostrare che la ricerca storica può essere intrigante come una Serie Tv. Ha scritto e diretto numerosi documentari, spettacoli teatrali e reading, è docente all’Università di Brescia e formatrice di tecniche partecipative secondo il metodo PVCODE (www.cristinamaurelli.com).

UFFICIO STAMPA
Giorgia Mosca (Liberi Svincoli)
Daniele Vola (Società Umanitaria)