La Cineteca della deportazione per il Giorno della memoria 2019 – Iniziative dell’ANCR per le scuole e per tutti


La Cineteca della Deportazione è una rassegna che l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza organizza per il Giorno della memoria 2019 a Torino, in collaborazione con il Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale piemontese. L’iniziativa si rivolge sia alle scuole per accompagnare la programmazione didattica e approfondire conoscenze e consapevolezza sul Giorno della memoria, sia ad un pubblico più ampio affinché si possano creare momenti utili di riflessione.
Cineteca della deportazione, rassegna per il Giorno della memoria 2019

A cura dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza
in collaborazione con Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte

PER LE SCUOLE

Mercoledì 23 gennaio, ore 10.00  | corso Valdocco 4/a – Sala Conferenze
Cineteca della deportazione. Proiezione per le scuole del film Dottor Korczak di Andrzej Wajda (Polonia 1990, durata 115 min) . Interviene Umberto Mosca, critico cinematografico e media educator. Prenotazione obbligatoria (info: ancr.didattica@gmail.com).
Giovedì 24 gennaio, ore 10.00  | corso Valdocco 4/a – Sala Conferenze
Cineteca della deportazione. Proiezione per le scuole del film I bambini di Rue Saint-Maur 209, di Ruth Zylberman  (Francia 2017, durata 100 min) . Versione originale in lingua francese con sottotitoli in italiano. Prenotazione obbligatoria (info: ancr.didattica@gmail.com).
Martedì  29 gennaio, ore 10.00  | corso Valdocco 4/a – Sala Conferenze
Cineteca della deportazione. Proiezione per le scuole del film Corri ragazzo corri di Pepe Danquart (Francia 2013, durata 108 min ). Prenotazione obbligatoria (info: ancr.didattica@gmail.com).Mercoledì 30 gennaio, ore 10.00 | corso Valdocco 4/a – Sala Conferenze
Cineteca della deportazione. Proiezione  per le scuole del film Il figlio di Saul di László Nemes (Ungheria 2015 durata 107 min), vincitore del premio della giuria a Cannes. Interviene Donatella Sasso. Prenotazione obbligatoria (info: ancr.didattica@gmail.com).
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PER TUTTI
Sabato 26 gennaio, ore 14.30  | corso Valdocco 4/a – Sala Conferenze 
Proiezione del film L’ultimo degli ingiusti (Le dernier des injustes, Francia 2013, durata 210 min) di Claude Lanzmann, versione originale in lingua francese con i sottotitoli in italiano
.Sabato 26 gennaio, ore 15.30  | corso Valdocco 4/a – Minicinema
 Il Diario di Anna Frank (Anne no niki) di Akinori Nagaoka (1995, durata 102 min). Versione originale (lingua giapponese) con sottotitoli in italiano. Prenotazione obbligatoria (ancr.didattica@gmail.com)
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Informazioni e prenotazioni: 011 480111 / ancr.didattica@gmail.com

Per le scuole: indicare scuola, classi, numero studenti.

Dal 5 al16 dicembre MILLENOVECENTO68 – Trentaseiesima rassegna di cinema e storia: “Il cinema italiano del 1968”

Millenovecento68
Il cinema italiano della contestazione

Riprende dopo un periodo di sospensione, Cinema italiano anno per anno, la tradizionale rassegna dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, organizzata con il Museo Nazionale del Cinema e la Cineteca Nazionale.

Millenovecento68 coincide con il 50° anniversario di quel fatidico anno, quello della contestazione giovanile, della volontà di disgregare una società che appariva immobile e mummificata. La rassegna ci aiuta a capire se e come il cinema italiano fu capace di rappresentare i fermenti e le pulsioni di quel periodo. Attraverso la visione di un gruppo di film, selezionati a rappresentare diversi generi, autori e modalità espressive, si tenta di mettere a fuoco la complessa e talvolta contraddittoria relazione tra il cinema e la realtà del suo tempo.

Si inizia con Eat It che, oltre ad essere l’esordio cinematografico di Paolo Villaggio – il cui figlio Piero sarà in sala – rappresenta in modo volutamente sgangherato e surreale l’affiorare di velleità e irrisolte intenzioni che prendono diverse e contrastanti direzioni.

>Mer 5, h. 16.00

Sergio Corbucci, Il grande silenzio (Italia 1968, 105’, HD, col.)

Nel 1896, nella zona di confine tra il Messico e gli Stati Uniti, è caduta la neve. I numerosi fuorilegge che vivono alla macchia, muoiono di freddo e fame, e sono costretti a scendere a valle. Di ciò approfittano i bounty killer che, spesso, uccidono per una taglia di pochi dollari. Il più feroce tra questi è Tigrero (K. Kinski). Ma come rimedio all’ingiustizia di questi avidi esecutori, da qualche tempo si è levato un uomo che, essendo muto, è da tutti chiamato Silenzio (J-L. Trintignant). Capolavoro del genere spaghetti western, con la musica di Ennio Morricone.

>Mer 5, h. 20.30 – Prima del film incontro con Piero Villaggio

Francesco Casaretti, Eat It (Italia 1968, 84’, 35mm, col.)

Trovato nei campi un uomo primitivo (P. Villaggio), un industriale alla disperata ricerca di una trovata pubblicitaria, decide di servirsene per la réclame del suo prodotto: la carne in scatola “Eat it”. Con l’ausilio delle telecamere, davanti a milioni di spettatori, il selvaggio deve convincere il pubblico che la carne “Eat it”, mangiata in grande quantità, abbia poteri afrodisiaci.

>Ven 7, h. 16.00/Ven 14, h. 18.45

Pier Paolo Pasolini, Teorema (Italia 1968, 98’, HD, col.) Il film è preceduto dal cortometraggio Che cosa sono le nuvole? (Pier Paolo Pasolini, 1968, 15’, col.).

La storia di una famiglia milanese composta dai genitori, Lucia (S. Mangano) e Paolo (M. Girotti), due figli studenti, Pietro e Odetta, e dalla serva Emilia (L. Betti). Queste persone conducono l’esistenza di una qualunque famiglia borghese fino a quando non vengono messe in crisi da un evento apparentemente innocuo eppure sconvolgente: l’arrivo di un ospite (T. Stamp), un personaggio dai dati anagrafici quanto mai vaghi e allusivi.

>Ven 7, h. 18.15

Valerio Zurlini, Seduto alla sua destra (Italia 1968, 89’, 35mm, col.)

Maurice Lalubi, capo del movimento per l’indipendenza del suo paese, predica ai suoi fratelli neri la ribellione non violenta. Per il tradimento di uno di loro, cade nelle mani dei mercenari bianchi che, promettendogli la libertà, cercano di indurlo a firmare una sconfessione delle sue idee. Per dargli il tempo di riflettere, il capo dei mercenari,
un colonnello olandese, lo chiude in cella in compagnia di un italiano che ha sempre vissuto di piccoli imbrogli e di traffici illeciti.

>Sab 8, h. 18.30

Salvatore Samperi, Grazie zia (Italia 1968, 94’, 35mm, b/n)

Alvise (L. Castel), figlio di un industriale di provincia, esprime la sua protesta contro la società fingendo di essere paralizzato alle gambe. In partenza per Hong Kong, i genitori lo affidano a Lea (L.Gastoni), una giovane zia medico che ha, da anni, una relazione con Stefano (G. Ferzetti), un intellettuale di sinistra. Pian piano, Alvise stacca Lea da Stefano e la fa innamorare di sé.

>Dom 9, h. 18.00/Mer 12, h. 16.00

Damiano Damiani, Il giorno della civetta (Italia/Francia 1968, 112’, 35mm, col.)

Un modesto imprenditore edile viene ucciso nei pressi di un casolare isolato in cui vivono Rosa Nicolosi (C. Cardinale), il marito e la figlia. Parrinieddu, confidente dei carabinieri, fa intuire al capitano Bellodi (F. Nero) che Rosa sa più di quanto dica. Con un trucco, riesce a strappare alla donna il nome di Zecchinetta, che è l’assassino.
Tratto dal romanzo di Leonardo Sciascia e vincitore di cinque David di Donatello.

>Mar 11, h. 16.00

Luciano Salce, La pecora nera (Italia 1968, 110’, HD, col.)

L’onorevole Mario Agosti, integerrimo uomo politico, ha un fratello gemello, Filippo (V. Gassman), autentica pecora nera della famiglia. Facendosi passare per l’illustre fratello, Filippo entra in contatto con il mondo della politica e della finanza e non tarda a trarre profitto dai potenti personaggi con i quali fa conoscenza. Politici e finanzieri, del resto, affascinati dallo spirito di iniziativa e dalla praticità dell’avventuriero, non esitano ad affidargli importanti incarichi.

> Ven 14, h. 16.00/Dom 16, h. 15.30

Carmelo Bene, Nostra Signora dei Turchi (Italia 1968, 142’, 35mm, col.)

Al protagonista (C. Bene), un intellettuale così febbricitante da sembrare patologicamente irrecuperabile, riaffiora un confuso ricordo di una strage compiuta dai turchi a Otranto. Immedesimandosi in una delle vittime, nell’inconscio proposito di sviscerare se stesso, gli appare una donna, Margherita (L. Mancinelli), la quale, sotto le vesti della Santa Maria d’Otranto, lo tratta con pietosa amorevolezza. Premio speciale della giuria a Venezia ’68 e restaurato dalla Cineteca Nazionale nel 2008.
Cinema Massimo, Sala 3, Via Verdi 18, Torino, Tel. 011/8138574
> Intero: € 6,00
> Ridotto: Aiace, militari, under18 € 4,00
> Ridotto studenti universitari e Over 65 € 3,00 (spettacoli
pomeridiani), € 4,00 (spettacoli serali)
> Abbonamento Sala 3 (10 ingr.) € 30,00

FILMARE LA STORIA 16: continuons le combat…

Da sedici anni nei primi giorni dell’anno scolastico Filmare la storia si ripresenta alle scuole e ai videomaker.  Ogni edizione del nostro concorso parte alla fine di  un confronto su molti tavoli, con i sostentori (non tanti quanto occorrerebbe, per il momento), con i numerosi partner, con i tanti collaboratori, con i comunicatori più e meno professionisti che si imbarcano nel lungo viaggio che è ogni concorso. E poi ci sono gli interrogativi rispetto ai nostri concorrenti, quelli che la storia la filmano  o la filmeranno (ancheper il concorso). Li abbiamo raggiunti attraverso uno dei tanti canali attivati? Avranno deciso studenti, docenti, videomaker di porsi il problema di come ci si documenta, di come si legge e si tratta la documentazione, di come  si racconta con l’ambiguo incanto delle immagini?  stanno lavorando a inventare dispositivi, smontare quelli logori o ingannevoli, sperimentare e creare, vorranno trovare il tempo e le risorse per riuscire a farlo fino a un risultato eefficace?

Comunque questa sedicesima edizione è partita e abbiamo primi segnali positivi (sono arrivate le prime opere per il concorso, per esempio…).

Noi stiamo lavorando  al dispositivo di iniziative che ci permetterà di valorizzare debitamente  le opere che ci invierete e cercheremo nuovi  riconoscimenti che si ribaltino positivamente su di esse. Va valorizzata fra l’altro la circolazione delle opere attraverso il canale YouTube dell’Ancr, che già garantisce un numero di visualizzazioni abbastanza rilevante delle opere di Filmare che abbiamo caricato negli ultimi tre anni.

Il bando della sedicesima edizione lo trovate ‘linkato’ qui sotto. Come vedrete confermiamo il novero di premi dello scorso anno, fra cui quello della “Giuria giovani”: sono tanti anche perché ogni premio ha la sua vocazione specifica e serve a valorizzare specifiche scelte tematiche, comunicative…Nel testo del bando (ma anche in evidenza sempre qui sotto) troverete i link alle schede di iscrizione, quella per le scuole e quella per i videomaker: vi chiediamo un po’ di indicazioni che serviranno alle giurie per farsi un’idea sull’identità degli autori delle opere che avranno per le mani…

La storia del concorso la trovate su questo sito nella sezione “Filmare ls storia”, in cui è raccontata edizione per edizione…

Aspettiamo con la molta consueta curiosità la data, il 29 marzo 2019, entro la quale  le opere devono essere inviate per partecipare a questa sedicesima edizione del concorso.
Filmare la storia 16 BANDO

SCHEDA PER LE SCUOLE

Scheda per le scuole PDF

Scheda per le scuole WORD

SCHEDA PER VIDEOMAKER

Scheda per le videomaker WORD

“PRIMO MAGGIO” AL POLO. Presentiamo il numero speciale della rivista il 1° dicembre a Torino

Il 1° dicembre l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, in collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza “G. Agosti”, organizza la presentazione al Polo del ‘900 di Torino del numero speciale della rivista “Primo Maggio “uscito nei mesi scorsi. La presentazione si inserisce nel quadro di varie iniziative con cui l’Archivio ha contribuito a rievocare, in occasione del cinquantesimo, il Sessantotto e i suoi effetti determinanti sulla cultura, sulla società, sul lavoro.

Dopo quasi trent’anni la rivista “Primo Maggio” ritorna con un numero speciale nell’anniversario della scomparsa di Primo Moroni, libraio milanese, esponente della cultura d’opposizione ed editore della rivista stessa. Un numero che, però, non è solo d’occasione e di ricordo, perché tenta di riprendere il filo della ricerca sulle questioni che la pubblicazione affrontò per più di un quindicennio, in particolare il lavoro, le trasformazioni che attraversa, i conflitti e le forme di resistenza che in esso si manifestano, e la storiografia militante delle organizzazioni produttive e del mondo operaio. Nell’incontro che proponiamo ne discuteranno alcuni redattori di ieri e di oggi di “Primo Maggio”.

La rivista “Primo Maggio” uscì tra il 1973 ed il 1988, costituendo un punto di riferimento per l’area dei movimenti e della nuova sinistra dell’epoca (ma suscitando anche attenzione in persone e ambienti molto diversi). Si inseriva nella tradizione teorica operaista e anche se non si identificò con strutture organizzate e mantenne un carattere aperto alla riflessione proposta nelle sue pagine, non rinunciò a proporre ipotesi forti e tematiche originali.

La ricchezza dei contributi presenti nel fascicolo speciale, il gioco dei rimandi e delle sottolineature che è possibile leggere in essi attorno ad alcune questioni, permettono di verificare quanto vi è ancora di utile e vivo della lezione di “Primo Maggio” non limitandosi al passato, ma provando a organizzare un confronto, proprio sui materiali più recenti, attorno a due grandi nodi: la storia e il lavoro.

“Primo Maggio”, una rivista produttrice di prototipi mentali per ripensare la storia e interrogare il presente.

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IL PROGRAMMA DELL’INCONTRO

1° dicembre 2018, dalle ore 14.30

Sala conferenze di Palazzo San Celso, Polo del ‘900, corso Valdocco 4/A

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  • Saluti e apertura dei lavori
  • Il numero speciale del 2018 di “Primo Maggio”: alcune ragioni per discuterne. Marco Sassano

Ore 15

Parte prima. Innovazione nei paradigmi storiografici e nelle pratiche di ricerca in “Primo Maggio”

  • “Primo Maggio” dal 1973 al 1988. Bruno Cartosio
  • Storia orale, storia di classe, storia militante in “Primo Maggio”. Cesare Bermani
  • Lo stile di ricerca storica in “Primo Maggio” alle prese con la crisi attuale.

                  Marco Sassano

  • La storia del lavoro di fronte alla crisi del fordismo e alla travagliata transizione che ne è seguita. Stefano Musso
  • Il “mancato approdo” del confronto fra operai/e e capitale negli anni dai Settanta ai Novanta e le nuove e impervie sfide con cui si misura il mondo del lavoro. Sergio Bologna
  • Brevi repliche dei relatori

Intervallo

Ore 16.30.

Parte seconda. Il tema del lavoro dalle pagine della rivista al presente

  • Post fordismo e riconfigurazione della composizione sociale del lavoro. Salvatore Cominu
  • L’ossatura della logistica: i porti e il lavoro. Andrea Bottalico
  • Inchiesta nelle lotte dei magazzini della logistica. Anna Curcio e Gigi Roggero
  • Inchiesta nella micrologistica dei riders. Daniela Leonardi
  • Intervento della redazione di “Aspirina”.

Ore 17.30

Qualche considerazione finale

  • Il numero speciale dela rivista è liberamente scaricabile, in formato pdf, all’interno del sito della Fondazione LuigiMicheletti: corrisponde al numero 36 del periodico della Fondazione “Altronovecento”: www.fondazionemicheletti.eu
  • Il programma e la descrizione dell’evento sono disponibili qui: Programma

         

Dal 13 novembre lecture e seminari su cinereporter e rappresentazione delle guerre del Novecento

Il ciclo di incontri che proponiamo a partire dal 13 novenbre (si tratta di una lecture di Giaime Alonge  e di tre seminari) riprende, con altri strumenti e, soprattutto, con una maggior attenzione ai conflitti della prima metà del Novecento, la riflessione sulla rappresentazione delle guerre attraverso lo sguardo dei cinereporter iniziata con la rassegna “Reportage di guerra” che si è conclusa lo scorso 8 novembre e con la tavola rotonda ad essa collegata del 26 ottobre.

Nella lecture sarà al centro dell’attenzione il rapporto fra uso del cinema e rappresentazione della guerra nel corso della Prima guerra mondiale; questo primo appuntamento è anche il nostro modo di contribuire alla rievocazione di quel conflitto in occasione della ricorrenza del centenario del suo termine.  Nei primi due seminari che seguiranno il lavoro sarà imperniato sull’analisi dell’opera del grande documentarista sovietico Roman Karmen. Attraverso il suo sguardo si potrà riconsiderare la rappresentazione della guerra civile spagnola, della Seconda guerra mondiale in Unione sovietica e di alcuni momenti di conflitto nel mondo della ‘guerra fredda’ dei due decenni successivi. Nel terzo seminario sarà al centro il lavoro dei reporter di guerra americani nel corso della Seconda guerra mondiale.

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  • Martedì 13 novembre ore 17.30, Polo del ‘900, Sala conferenze, corso Valdocco 4/A – Torino

Paesaggio senza la battaglia: filmare la Grande Guerra

Lecture di Andrea Giaime Alonge ( Università di Torino)

Gli anni del primo conflitto mondiale coincidono con l’affermazione del cinema quale strumento di comunicazione di massa, che in quanto tale non può non interessarsi alla guerra, che diviene così la prima guerra della storia ad essere filmata da decine di operatori attivi sui fronti e nelle retrovie. Ma il fatto che la Grande Guerra sia la prima guerra cinematografica della storia non significa affatto che la pellicola ne abbia registrato tutti i suoi aspetti. Al contrario, tra il 1914 e il 1918, l’attività dei cineoperatori viene fortemente condizionata da una serie di fattori –tecnologici, politici, culturali –che ne limitano la possibilità di restituire il senso di fondo dell’esperienza della guerra moderna.

Nel corso della lecture sarà proiettato il filmato dell’ Archivio Nazionale Cinema Impresa “L’invasione delle truppe tedesche nel Belgio ( DE; 1914; 12’48”; did ITA)”.

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  • Lunedì 19 e martedì 20 novembre ore 17.30, Polo del ‘900, Sala Minicinema, corso Valdocco 4/A – Torino

Roman Karmen dalla rivoluzione agli anni Settanta.

Gli incontri a cura di Eugenia Gaglianone (curatrice di eventi, incontri, rassegne dedicate al cinema sovietico), offriranno l’occasione di approfondire, e rileggere al tempo stesso, la carriera di Roman Karmen grazie a testimonianze inedite e spezzoni di alcuni tra i suoi documentari più significativi. Da Ispanija (1939) a Grenada, Grenada moja… (1967), da Vietnam (1955) ai numerosi filmati cubani e all’incontro con Salvador Allende in Cile, attraversando naturalmente il dramma dell’assedio di Leningrado (Leningrad v bor’be, 1943) e l’ingente materiale sulla “grande guerra patriottica” raccolto nella produzione russo-americana The Unknown war, uscita sugli schermi nel 1978.

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  • Giovedì 6 dicembre, ore 17.30, Polo del ‘900, Sala Minicinema, corso Valdocco 4/A – Torino

L’ultimo incontro sarà a cura di David Ellwood (Johns Hopkins University di Bologna ) che approfondirà il tema dei reporter di guerra nel cinema americano della seconda guerra mondiale.

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Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

Per informazioni e iscrizioni: polopresente@polodel900.it

Questa iniziativa dell’Archivio Nazione Cinematografico della Resistenza si colloca nell’ambito di Polo presente. Polo Presente è un programma di appuntamenti al Polo del ’900 (via del Carmine 14, Torino) che da marzo a novembre 2018 propone 7 cicli di incontri su 7 questioni: avvenimenti, figure, concetti ed esperienze del Novecento che hanno lasciato un segno e continuano a interrogare il presente. È un progetto integrato del Polo del ‘900, coordinato dall’Unione Culturale.

Quattro film per l’80° dell’emanazione delle leggi razziali in Italia

Per l’80° dell’emanazione delle leggi razziali in Italia proponiamo quattro film: la versione integrale del cinegiornale “Il Duce a Trieste” con il discorso del 18 settemre 1939 in cui Mussolini annuncia e motiva a suo modo la politica anti ebraica  del regime, il film di Lizzani sul rastrellamento degli ebrei romani  nell’ottobre 1943 e due film su due processi storici, quello di Norimberga e quello contro il criminale nazista Eichmann, che hanno al centro la persecuzione antiebraica nazista e l’identità di coloro che costruirono le modalità e portarono a termine lo sterminio degli ebrei nel periodo della guerra. La rassegna   si inserisce nel progetto integrato del Polo del ‘900 coordinato dal Museo Diffuso della Resistenza.

INGRESSO LIBERO
Polo del ‘900, Sala proiezioni, Corso Valdocco 4a, Torino

Il programma della rassegna

  • 22 novembre |ore 20   Il Duce a Trieste (18 settembre 1938)

Intervengono Bruno Maida e Cecilia Pennacini

Proiezione del cinegiornale Luce sulla visita di Mussolini a Trieste del 18 settembre 1938, nel corso della quale il duce annunciò in un discorso in piazza dell’Unità la decisione di adottare una legislazione razziale anti ebraica. La copia del cinegiornale ritrovata nei fondi cinematografici dell’Ancr risulta essere l’unica a contenere i diciotto minuti essenziali con l’annuncio dell’introduzione delle leggi razziali in Italia ed è stata di recente restaurata con la collaborazione dell’Istituto Luce.

Scheda film Il Duce a Trieste

  • 28 novembre | ore 17.30     L’oro di Roma, di Carlo Lizzani, Italia Francia, 1961

Introduce Franco Prono

ll rastrellamento del ghetto di Roma: dal riscatto imposto da Kappler alla razzia del 16 ottobre.

Scheda L’oro di Roma

  • 4 dicembre | ore 17.30  Il processo di Norimberga, di Felix Podmaniczk, BRD, 1959, 78’

Introduce Cristian Pecchenino

Documentario che alterna le riprese del processo di Norimberga contro i criminali nazisti a riprese delle atrocità da loro commesse

Scheda Il processo di Norimberga

  • 12 dicembre | ore 17.30 The Eichmann Show. Il processo del secolo, di Paul Andrew Williams, Gran Bretagna, 2015, 90’

Introduce Giovanni De Luna

Nel 1961 a Gerusalemme il produttore televisivo Milton Fruchtman e il regista Leo Hurwitz si imbarcano nell’impresa diriprendere il processo al criminale nazista Adolf Eichmann. Nasceva così “The Eichmann Show”, un evento televisivo epocale: la prima volta che un processo andava in diretta tv su scala mondiale.

Le oltre 200 ore di sessioni del processo e di raccolta di testimonianze sono disponibili on line su The Eichmann Trial Channel  – youtube. Il canale nasce dalla collaborazione  tra Yad Vashem e l’Archivio di Stato di Israele.

Alle origini del ‘cinema militante’: tre film dal maggio ’68 francese e uno da Berkeley in proiezione il 13 giugno, Palazzo San Celso, Torino

Mercoledì 13 giugno 2018
| Ore 17. 30| Sala proiezioni Palazzo San Celso, c.so Valdocco 4/A, Torino

L’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, in collaborazione con l’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa/Cineteca Nazionale, l’Unione Culturale Franco Antonicelli e l’Archivio audiovisivo del Movimento operaio e democratico, presenta:

  •  Sud-Aviation, Nantes realizzato da Michel Andrieu e Pierre William Glenn, b/n, dur.  28‘,  franc. con sottotit. it.

Un grande esempio di cinema militante. Documenta, soprattutto attraverso le prese di posizione e i dibattiti a caldo dei protagonisti, il lungo e duro sciopero con occupazione dei lavoratori  della fabbrica  Sud-Aviation di Nantes,  dal mese di aprile 1968 fino a maggio, quando la lotta degli operai si raccorderà con la rivolta degli studenti.  Il 14 maggio, infatti,  i lavoratori in sciopero di Sud-Aviation si uniscono al movimento del ‘68.

  • SNE – SUP,   realizzato da un collettivo di insegnanti con le fotografie di Elia Lagan,  b/n, dur. 4′, franc. con sottotit. it.

E’ un ‘cinemanifesto’ che documenta la durissima repressione e la violenza della polizia nei giorni di maggio. Invita i manifestanti  a rivolgersi ad una sorta di soccorso rosso per denunciare gli abusi.

  • Le chienlit – I giorni di maggio  di Luigi Perelli, b/n, dur 50’,  it.

Una ricostruzione del maggio francese realizzata due anni dopo,  nel 1970,  con documenti filmici,  notizie dai telegiornali, fotografie.

  • Berkeley California. May Sixty Nine, di Luca Cavalli Sforza, 1969, b/n e col., 8′, (fondo Cinema Militante di Milano, progetto “Mi ricordo”).                           Schegge di cronaca, solo immagini in bianco e nero e a colori e poche scritte orientative,  del “giovedì nero” all’Università di Berkeley (15 maggio 1969), quando il governatore della California Ronald Reagan manda la polizia  contro studenti che occupano un terreno della loro Università per farne un luogo di incontro autogestito, aperto alla popolazione del quartiere…La polizia spara…

I film saranno introdotti e discussi da Gianfranco Torri e Matteo Pollone. Coordina Corrado Borsa.

Ingresso gratuito.

L’appuntamento è realizzato nell’ambito del progetto integrato del Polo del ‘900 “Dall’immaginazione al potere. 1968-1969” curato dal Centro Studi Piero Gobetti, ed è inserito nel programma “Ombre rosse. Il cinema del ’68”.

Per scaricare il programma completo “Ombre rosse. Il cinema del ’68” clicca qui.

Per il programma “Dall’immaginazione al potere. 1968-1969” clicca qui.

Si conclude il 30 maggio con le premiazioni la quindicesima edizione del concorso “Filmare la storia”. Ecco i premi e le menzioni

FILMARE LA STORIA 15: TUTTI I PREMI E LE MENZIONI

Progetti lunghi un anno (scolastico) disseminati sul grande tavolo delle nostre riunioni e intorno ad esso una giuria di storici, esperti di linguaggi audiovisivi e cinema, insegnanti e anche, per la prima volta quest’anno, sperimentalmente, giovanissimi liceali e universitari (la Giuria giovani). Il clima è disteso, ma l’interesse per quanto si ha di fronte è  vivo e puntuale e grande è il rispetto per chi ha aperto varchi a una storia ‘partecipata’ e raccontata cercando nuove ‘parole’. Si inseguono sul tavolo le tante declinazioni possibili del video, doc., finzione, e animazione,  per raccontare  spicchi diversi di un secolo ; e poi ci sono gli Autori, classi da tutta Italia raccolte virtualmente in una stanza e videomaker che affrontano il Novecento con un occhio di riguardo alla didattica della storia…Questo  più o meno il contesto in cui sono emersi uno alla volta i titoli delle opere vincitrici. Il contesto in cui si accoglieranno i vincitori, quello del 30 maggio, dovrà essere quello di una festa. Le targhe che stiamo preparando sono un piccolo bagliore di quella festa del cinema,  delle scuole, della storia del ‘900  che è in realtà “Filmare la storia”, una festa che  preparano e alimentano i partecipanti con il loro impegno, a prescindere dal fatto che siano stati  proclamati o no vincitori. Filmare la storia dovrebbe essere, oltre che un concorso (ed è bene che tale rimanga), anche un festival in cui si dovrebbero ritrovare a un certo punto, direttamente o indirettamente, tutti…Guardate che ci stiamo pensando.

Per cominciare, comunque, con quanto c’è ecco l’elenco dei premi e delle menzioni speciali che concludono la quindicesima edizione del concorso. Ai premi tradizionali (“Gobetti, “25 aprile”, “Città di Torimo”) si sono aggiunti quest’anno il premio “Polo del ‘900” (Il “Polo” è la rete che collega fra loro gli Isituti torinesi che si occupano di storia dell’ultimo secolo e le associazioni partigiane e degli ex deportati) e il premio “Film Commission Torino Piemonte”. In più ha attribuito un premio e una menzione anche la sperimentale “Giuria giovani”.

Ai premi del concorso per video si è aggiunto un premio ai due studenti che hanno presentato i progett grafici più interessanti per un nuovo logo di “Filmare la storia” nell’ambito della collaborazione fra l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza e il torinese IPS “Albe Steiner”, sezione grafici,

Molte le collaborazioni, vecchie e nuove: il concorso sta crescendo (e infatti cresce il numero dei partecipanti da tutta Italia con in più una scuola anche dal Canton Ticino).

Quindici  giurati, sia pure con vari specifici obbiettivi,  hanno visionato e discusso tute le opere inviate al concorso. Un ampio presidio all’attenzione per tutti i lavori…

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PREMI

PREMIO FILMARE LA STORIA “PAOLO GOBETTI”

SCUOLE PRIMARIE

Noi, nuovi testimoni

Scuola primaria “I. Calvino” – ICS Bosisio Parini, via A. Appiani 10, Bosisio Parini (Lc) – Lombardia, classe V^A e V^B (2017, 20’50”)

A partire dalla lettura del testo “Fino a quando la mia stella brillerà”, viene ripercorsa l’esperienza di Liliana Segre prima e durante la sua deportazione.

Responsabile del progetto: Paolo Mauri

SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO

Oggi come ieri

Istituto comprensivo Giovanni XXIII di Grignasco sede staccata di Boca, Largo Ferrari 3, Grignasco (NO), classe 3A ( 2018, 10’34”)

Parallelo tra il fascismo della seconda guerra mondiale, ascoltato dalla testimonianza della partigiana Costanza Arbeja, e il fascismo di oggi.

Responsabili del progetto: Marianna Ferrari e Alberto Mussolini

SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO

Il coraggio e il silenzio

Liceo linguistico “Giovanni Falcone”, Via Dunant 1, Bergamo, Gruppo di studio (2016, 3’)

Il video propone una riflessione dei ragazzi sulle Leggi razziali, imperniata sulla presentazione di due storie locali, bergamasche.

Responsabile del progetto: Maria Cristina Lovat

VIDEOMAKER

Lo steinway

regia di Massimo Ottoni, produzione Istituto Luce Cinecittà Lazio, 2016, 17’31”

Durante la grande guerra un gruppo di soldati austriaci sul fronte italiano trova un pianoforte in un rudere. Lo strumento catalizza i sentimenti più umani dei soldati in una fragile intesa, ma l’insensata barbarie che si vorrebbe dimenticare è sempre pronta ad esplodere.

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PREMIO “25 APRILE” ANPI

SCUOLE PRIMARIE

Una giusta partigiana

“G. Leopardi” I.C.Kennedy, Via Kennedy 20, Reggio Emilia, Emilia Romagna, classe V^C e IV^B, ( 2017, 7’49”)

In una scuola sulle colline intorno a Reggio Emilia una spia nazista travestita da professore avverte i suoi superiori della presenza di partigiani nei dintorni. Dopo la fucilazione di uno di questi davanti agli alunni, la studentessa Nilde riconosce nella vittima il fratello scappato da casa. Così con un gruppo di compagni parte per unirsi ai partigiani…

Responsabile del progetto: Martina Coliva

SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO

Ribelli per sempre

Scuola Secondaria di I grado “Alessandro Volta” succursale Casteldebole,(BO) classe 3G (2017, 9’11”)

Film di laboratorio sul tema della Memoria della Resistenza e particolarmente sull’episodio della “Battaglia di Casteldebole”. Animazione realizzata dagli studenti della classe 3^G della Scuola media “Volta” succursale di Casteldebole all’interno del progetto “PerCorsi di Memoria”.

Responsabile del progetto: Roberto Paganelli Associazione OTTOmani

SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO

Nome di battaglia: Italiano

ITCS “Rosa Luxemburg”, Via dalla Volta, 4, Bologna, classe 3^CT(2018, 7’40”)

Film di laboratorio sul tema della Memoria della Resistenza e particolarmente sull’episodio della “Battaglia di Bolognina”. Animazione realizzata dagli studenti”, all’interno del progetto “PerCorsi di Memoria”. “PerCorsi di Memoria” è un progetto di indagine storica sul territorio ideato e gestito da Roberto Pasquali attraverso A.I.P.I. Associazione Interculturale Polo Interetnico.

Responsabile del progetto: Roberto Paganelli Associazione OTTOmani

VIDEOMAKER

Li chiamavano ribelli

regia di Lucia Filippone, produzione Lucia Filippone, Associazione Culturale Gooliver, Living Studio Federico Massa Veneto, 2017, 54’22”

La storia della Resistenza veneziana raccontata da un nonno al nipote attraverso le testimonianze dirette dei Ribelli di allora, rivisitando i luoghi della memoria e ricostruendo in modo artistico gli avvenimenti principali. In questo viaggio di formazione, interagendo con la storia e con le persone che l’hanno fatta, il nipote bambino prende man mano coscienza di quanto accaduto e cresce, fisicamente e metaforicamente, fino a diventare un uomo. Tocca a lui ora tramandare queste memorie, in un simbolico passaggio del testimone con il nonno.

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PREMIO CITTA’ DI TORINO

Storia di 1 tram

regia di Elis Karakaci & Alessandro Genitori, produzione Associazione culturale Cinemage Piemonte,

2017, 48’41”

Circolo culturale itinerante per gli intellettuali durante gli anni ’30, all’interno del tram si sono scambiate opinioni, idee ed i sussurri dell’imminente guerra che avrebbe sconvolto l’Europa intera. Tra una fermata e l’altra il tram ha avuto l’onore di ospitare appassionati dibattiti politici e sociali, mentre inesorabilmente al suo interno sono nate”storiche” amicizie che hanno legato l’Italia intera come quella tra Luigi Einaudi con il professor Ottolenghi.
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PREMIO GIURIA GIOVANI

Che altri occhi ti guardino

Istituto di Istruzione Superiore “Abramo Lincoln” di Enna, Via Salvatore Mazza, 3/5, 94100 Enna, gruppo interclasse ( 2017, 17’28”)

Omaggio al militante politico, attivista antimafia Peppino Impastato, ucciso il 9 maggio 1978. Responsabile del progetto: Fabio Leone

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PREMIO POLO DEL ‘900

Displaced

regia di Milad Tangshir, produzione POA Onlus Piemonte, 2016, 8’51”

Profughi sulla rotta dei Balcani, dalla Slovenia all’Austria; Immagini di un esodo.

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PREMIO FILM COMMISSION TORINO PIEMONTE

Oltre il confine

regia di Federico Massa e Andrea Azzetti produzione Gooliver Veneto, 2017, 65’45”

Il film racconta il viaggio sospeso tra passato e presente compiuto dallo scrittore Marco Albino Ferrari che documenta gli ultimi mesi di vita in Italia e in Svizzera del grande alpinista Ettore Castiglioni, morto in circostanze misteriose sul finire della Seconda guerra mondiale.

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MENZIONI SPECIALI

FILMARE LA STORIA “PAOLO GOBETTI”

Scuole secondarie di primo grado

La Costituzione spiegata a Federico

I. C. Noventa di Piave, Via Guaiane, Noventa di Piave – Veneto, classe 2C ( 2018, 2’48”)

La spiegazione e semplificazione della Costituzione ad un alunno diversamente abile con particolare attenzione ai Principi fondamentali collegati alla vita quotidiana. Come espresso alla fine del percorso di analisi di alcuni dei Principi Fondamentali (art.1, 2, 3, 9 11 e 12) la Costituzione non è un pezzo di carta morta, ma è viva ed è una guida per vivere bene insieme in una società multietnica e multiculturale.

Responsabile del progetto: Alessandra Di Saverio

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Scuole secondarie di secondo grado

Oggi in Spagna, domani in Italia

Liceo Classico, Scientifico e delle Scienze Umane “Bonaventura Cavalieri”, Via Madonna di Campagna 18, Verbania, Piemonte, classe 4A (2018, 18’27”)

Il documentario, muovendo dai funerali dei fratelli Rosselli celebrati a Parigi nel 1937, ripercorre alcuni momenti salienti della partecipazione di Carlo Rosselli alla guerra di Spagna, concepita come teatro di una lotta più globale tra fascismo e antifascismo, come ben esprime il titolo del lavoro, tratto da una celebre frase del cofondatore di Giustizia e Libertà. Nella parte finale del video si ricostruisce la vicenda dell’assassinio dei fratelli Rosselli e delle dirette responsabilità del regime fascista in questo tristemente noto ed efferato omicidio politico.

Responsabile del progetto: Walter Temi

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La marcia della morte – La banalità del male nelle circolari scolastiche fasciste del 1938/39

I.I.S. “Gobetti Marchesinoi – Casale – Arduino”, via Figlie dei militari 25, Torino, classe 5 A AFM sezione “Arduino” ( 2017, 14’15”)

Lo spettacolo, realizzato dalla 5A AFM, sezione “Arduino”, dell’I.I.S. “Gobetti Marchesini – Casale – Arduino” di Torino, prende spunto da circolari scolastiche dell’anno 1938/39, inerenti vari aspetti del totalitarismo fascista, cui sono stati aggiunti brani del “Manifesto della razza” e un’intervista a Giorgina Levi, docente ebrea estromessa dall’insegnamento in attuazione delle leggi sulla razza.

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FILMARE LA STORIA GIURIA GIOVANI

Morire per sfamare

ITTS C. Grassi Torino, Via Veronese 305, Torino, Piemonte ,classe 5E ind. informatica e telecomunicazioni (2017, 10’42”)

Documento che racconta l’inclusione ecologica e sociale di alcune imprese piemontesi del XX secolo.

Responsabile del progetto: Mirca Leccese

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PREMIO LOGO FILMARE LA STORIA

1^Classificato

Alessandro Lorenzelli, classe VB, Ips Albe Steiner

2^Classificato

Letizia De Nota, classe VB, Ips Albe Steiner

L’Ancr per il giorno della memoria: il 18 gennaio un film su Pescantina e sul ritorno in Italia degli Imi e dei deportati sopravvissuti ai lager. Il 24, il 25, il 30 e il 31 gennaio la “Cineteca della Deportazione”: rassegna di quattro film dedicati alle scuole…

L’Ancr per il Giorno della memoria 2018 propone un film documentario sul ritorno degli internati militari e quattro film per le scuole sulla persecuzione razziale e la deportazione. 

POLO del ‘900, Palazzo San Celso – Sala Proiezioni – Corso Valdocco 4 – Torino

Ingresso libero su prenotazione

ancr.didattica@gmail.com

telefono 011 438 01 11 / 011 433 86 97

18 Gennaio ore 17-19

Gli Internati militari italiani nel Giorno della memoria 2018 

In occasione della posa della pietra d’inciampo al Generale Balbo Bertone di Breme, prima a Torino dedicata a un internato militare, Ancr, Aned, Anei e Istoreto ricordano le vicende degli IMI con la presentazione del volume di Antonella Bartolo Colaleo, Matite sbriciolate, (Gaidano&Matta edizioni). Ne discute con l’autrice Cristian Pecchenino. Coordina il Generale Franco Cravarezza.

Seguirà la proiezione del documentario

Ritorno a casa. Pescantina 1945, dalla deportazione all’accoglienza  di Dario Dalla Mura e di Elena Peloso, Italia 2016, dur. 44′

Pescantina, punto di scambio per i treni che percorrono il Brennero fu fu dopo la fine della seconda guerra mondiale, stante anche l’inagibilità della stazione di Verona, la prima tappa in Italia per migliaia di internati ex deportati che erano sopravvissuti alla prigionia nei lager tedeschi.

Il film ha ricevuto il premio speciale “25 aprile” nella quattordicesima edizione del concorso “Filmare la storia”. Interverranno i due autori.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

A cura di  Archivio nazionale cinematografico della Resistenza, Associazione nazionale ex deportati politici, Associazine nazionale ex internati, Consiglio Regionale del Piemonte – Comitato Resistenza e Costituzione, Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”.

24 Gennaio ore 10-13

Presenta Matteo Pollone (Università di Torino)

Jona che visse nella balena di Roberto Faenza

scg.:Roberto Faenza, Hugh Fleetwood, Jona Obersky,Filippo Ottoni; p.:Gianna Bellavia, Elda Ferri, Muse, Áron Sipos, Dénes Szekeres; f.: János Kende; mtg: Nino Baragli, mus.: Ennio Morricone, Italia, Francia, 1993, 90’. Tratto dal romanzo “Anni di infanzia” di Jona Oberski.

Jona che visse nella balena, di Roberto Faenza. Wikimedia.org

Amsterdam, 1942. Jona ha quattro anni e vive insieme ai suoi genitori ebrei. Un giorno il piccolo viene portato via dai nazisti insieme alla madre e vengono trasferiti prima nel campo di smistamento di Westerbrock, e poi a Bergen-Belsen, un campo di transito in Germania. Qui i genitori possono vedersi sempre più raramente e il padre muore per gli stenti. Mentre la madre di Jona è gravemente ammalata vengono nuovamente trasferiti, ma il convoglio viene bombardato e i sopravvissuti sono liberati dall’Armata Rossa. La mamma muore e Jona viene affidato ai vecchi amici dei genitori ad Amsterdam.

Tratto dal romanzo autobiografico di Jona Oberski, il film tratta il tema dell’antisemitismo e della shoah da un punto di vista molto particolare. (…) Assecondando la curiosità tipica dell’infanzia, ogni angolo del campo diventa per il personaggio un’occasione per realizzare delle scoperte che stanno a metà tra la stramberia e la meraviglia. Il campo di concentramento è l’ambiente in cui Jona vive il proprio percorso di formazione, diventando, com’è tipico dell’infanzia, il centro dell’universo. In una tale prospettiva, questo luogo abitualmente rappresentato come mostruoso e abnorme, acquista la forma della consuetudine e della normalità. (Umberto Mosca, Aiace)

Ingresso libero su prenotazione

25 Gennaio ore 10-13

Presenta Elena Ottolenghi (costretta adolescente a nascondersi per sfuggire alla cattura e alla deportazione come ebrea)

Il diario di Anna Frank

di George Stevens

f.: William C Mellor; scg.: Lyle R. Wheeler, George W. Davis; i.: Millie Perkins, Joseph Schildkraut, Shelley Winters, Richard Beymer; Usa, 1959, 154′.

Trasposizione cinematografica del noto diario della giovane ebrea costretta con la sua famiglia a una vita in clandestinità e poi deportata a Bergen Belsen. Prova convincente di regia di George Stevens, che come operatore dell’esercito americano aveva filmato le terribili immagini della liberazione di Dachau. Il film fu premiato con 3 Oscar.

Tutti sanno chi fu Anna Frank e quale fu il ricordo che lasciò nelle pagine del suo diario. I mesi e gli anni che la piccola ebrea trascorse, con la sua famiglia, con quella dei van Daan e con il dentista Dussel, nella casa segreta di Amsterdam, dove essi si illudevano di sottrarsi alla prigionia nazista e allo sterminio dei campi, sono descritte nelle sue pagine come angosciosi, ma vi si inseriscono gli stimoli, le ingenuità, gli aneliti dell’adolescenza.(Arturo Lanocita, Corriere della sera, 16 settembre 1959)

Ingresso libero su prenotazione

30 Gennaio ore 10-13

Presenta Bruno Maida (Università di Torino)

Monsieur Batignole di Gérard Jugnot

p.: Olivier Granier, Dominique Farrugia et Gérard Jugnot, scg.: Gérard Jugnot, Philippe Lopes-Curval,f.: Gérard Simon, m.: Catherine Kelber i.: Gérard Jugnot (Edmond Batignole), Jules Sitruk (Simon), Michèle Garcia (Marguerite Batignole), Jean-Paul Rouve (Pierre Jean), Alexia Portal (la figlia Micheline), Violette Blanckaert (Sarah Cohen), Götz Burger (il colonnello Spriech), Francia, 2002, 100’.

Parigi, luglio 1942. Edmond Batignole è un salumiere che tenta di sopravvivere, durante l’occupazione tedesca della Francia, evitando con cura di prendere posizione e curandosi soltanto dei suoi affari. Quando il suo futuro genero denuncia i suoi vicini ebrei alla polizia francese, la famiglia Batignole cerca di recuperare, riuscendoci, il prestigioso appartamento rimasto vuoto.

Solamente Simon, uno dei figli della famiglia ebrea riesce a far ritorno in quella che era la sua casa. Batignole comprende di essere la sua sola speranza di sopravvivenza e in un primo momento ospiterà il bambino all’insaputa di tutti. Poi cercherà di attraversare clandestinamente il confine per portare Simon in Svizzera insieme a due sue cugine, anche loro sfuggite alla deportazione.

Monsieur Batignole diretto e interpretato da Gérard Jugnot si riferisce nuovamente agli anni oscuri di Vichy. Un periodo controverso le cui vicende sono state rappresentate puntando prevalentemente sulla retorica dell’eroismo della resistenza, tralasciando, invece, la questione scottante della resa francese non solo da un punto di vista militare ma anche ideologico. (Mazzino Montinari, Kwcinema)

Ingresso libero su prenotazione

31 Gennaio ore 10-13

Presenta Matteo Pollone (Università di Torino)

Ogni cosa è illuminata di Liev Schreiber

sog.: Jonathan Safran Foer; scg.: Liev Schreiber; f.:Matthew Libatique; mtg.: Andrew Marcus e Craig McKay; mus.: Paul Cantelon; i.: Boris Leskin, Elijah Wood, Eugene Hutz , Gil Kazimirov, Igor Latta, Jana Hrabetova, Jaroslava Sochova, Jonathan Safran Foer, Ljubomir Dezera, Ludmila Kartouska, Mikki, Mouse, Oleksandr Choroshko, Oleksandr Houtz, Pamela Racine, Robert Chytil, Sergei Ryabtsev, Stephen Samudovsky, Yuri Lemeshev, Zuzana Hodkova. Usa, 2005, 105’.

Ogni cosa è illuminata – foto da Quinlan.it rivista di critica cinematografica

Tratto dal romanzo omonimo di Jonathan Safran Foer, autore anche della sceneggiatura delfilm.

Un giovane ebreo americano si reca in Ucraina per cercare la donna che ha salvato suo nonno durante l’invasione nazista. In questo viaggio nella memoria Jonathan viene accompagnato dal giovane Alex e dal suo nonno cieco, ma in realtà ben vedente, che ha sempre con sé il suo cane guida…

La ricerca del giovane ebreo americano Jonathan Safran Foer, comicamente ribattezzato Jonfen, è un viaggio doloroso ma necessario nella memoria, nelle ferite ancora aperte del Novecento. Il villaggio ucraino di Trachimbrod diventa metafora del ricordo, della necessità di non cancellare la Storia e le storie. Ogni cosa è illuminata è un’opera prima sorprendente, intima e personale. ( Enrico Azzano, Quinlan.it)

Ingresso libero su prenotazione

Cineteca della Deportazione- sinossi scaricabili dei film per le scuole

Schede Film Giorno della Memoria 2018

Torino: le foto delle premiazioni della quindicesima edizione del concorso “Filmare la storia”

Che aggettivi usare per caratterizzare un incontro fra tante persone, diversissime per età, per provenienza, per esperienza, tra le quali si stabilisce subito  una forte corrente di comprensione, di disponibilità al reciproco ascolto, un “idem sentire”, in qualche modo? Facciamo a meno degli aggettivi, per una volta. Diciamo i nomi delle città (Torino, Novara, Verbania, Lecco, Bergamo, Noventa di Piave, Bologna, Enna per esempio, ma c’erano anche un video  maker iraniano e uno albanese…), diciamo gradi e ordini di scuole (primarie, secondarie di I grado, IS e licei), diciamo professioni e funzioni (studenti, docenti, video maker, storici, esperti in linguaggi audiovisivi, genitori, presidenti e direttori di Istituti culturali, dirigenti Miur…), diciamo denominatori comuni (il gusto e la capacità di raccontare storie di storia con le immagini, di qualsiasi tipo, moltaattenzione alla qualità didattica nella trasmissione della memoria del secolo passato…).

Più di centoventi persone si sono dunque incontrate e parlate nel corso della consegna delle numerose targhe e delle motivazioni di premi e menzioni. Lo staff di “Filmare la storia” al completo, tredici dei quindici componenti delle giurie della quindicesima edizione del concorso (gli altri due assenti per impegni di lavoro), il presidente dell’Ancr Bruno Gambarotta, il prof, Francavilla dell’USR  piemontese del MIUR, il direttore del Polo del’900 Alessandro Bollo, il vicepresidente dell’Anpi torinese Appiano, il direttore della Fim Commission Torino Piemonte Paolo Manera erano, a vario titolo, gli ospitanti, tutti i tanti altri i graditissimi ospiti. Molti sono riusciti a prendere brevemente la parola per raccontarsi nella scelta e nello sviluppo dei lavori presentati, con intorno e davanti l’attenzione costante degli astanti, compresi, senza eccezioni,  i numerosi giovanissimi della primaria “Calvino” di Bosisio Parini. Le immagini di loghi possibili per “Filmare” di un piccolo concorso di grafica affiancato al concorso per video e poi quelle degli  spezzoni di tutti i film vincitori e oggetto di menzione hanno verso la fine riempito il grende schermo della Sala Novecento di via del Carmine 14.

Il 30, per ragioni di tempo, abbiamo proposto solo una breve selezione dei video vincitori. Quasi tutti sono ora disponibili in versione integrale sul nostro canale you tube, raccolti in questa playlist.  Su richiesta degli autori, per i rimanenti rendiamo disponibile non il film nella sua interezza, ma un trailer /appositamente realizzato)

Torneremo sul concorso, sulle tendenze constatate e sui nuovi piani in gestazione.  Questo primo flash sulle premiazioni vogliamo concluderlo con l’eloquenza di alcune delle immagini fotografiche scattate dal nostro fotografo…