I luoghi degli altri

Il 30 luglio l’Istituto storico di Modena e Archivio Zeta organizzano due iniziative nella suggestiva ambientazione del Cimitero militare germanico del passo della Futa.

Ore 16.30 – Visita guidata nella storia e nell’architettura del Cimitero germanico con Elena Pirazzoli.

Ore 18:00 – La montagna incantata, prima parte. Spettacolo itinerante realizzato da Archivio Zeta.

Biglietto (visita+spettacolo teatrale)

26,00€ intero

16,00€ ridotto under 25

Prenotazione: segreteria@istitutostorico.com

Il Cimitero militare germanico del passo della Futa raccoglie le spoglie di più di 30.000 soldati tedeschi caduti durante la Seconda guerra mondiale, prevalentemente sulla Linea Gotica. Sepolti provvisoriamente attorno alle zone di battaglia, vennero trasferiti alla fine degli anni Sessanta in questo cimitero, inaugurato il 28 giugno 1969. È un luogo difficile: incastonato nell’Appennino, territorio segnato dagli eccidi di civili, per gli italiani è il cimitero degli altri, la sepoltura del nemico. Ma anche per i tedeschi è un luogo di lutto pesante e silenzioso. Percorrerlo oggi solleva domande sulle colpe, le responsabilità, le memorie, innescando riflessioni sul nostro presente.

 

Ogni estate dal 2003 Archiviozeta elegge questo luogo come scenografia di senso per le proprie rappresentazioni teatrali: il valore della riscoperta di un luogo come il Cimitero militare germanico del passo della Futa, luogo tragicamente simbolico e la possibilità di veder rappresentati testi di grande respiro, in un paesaggio come quello dell’Appennino tosco-emiliano, rendono gli spettacoli alla Futa unici nel loro genere.

 

 

Liberamente tratto dal romanzo di Thomas Mann; drammaturgia e regia Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni; partitura musicale Patrizio Barontini; con Diana Dardi, Gianluca Guidotti, Pouria Jashn Tirgan, Giuseppe Losacco, Andrea Maffetti, Enrica Sangiovanni, Giacomo Tamburini e con la partecipazione di Antonia, Elio e Ida Guidotti; violoncello Francesco Canfailla; costumi les libellules Studio in collaborazione con Elena Fregni tecnica Andrea Sangiovanni; cura delle relazioni Rosalba Ruggeri; foto di scena Franco Guardascione

Master in Public & Digital History di Unimore – VIII edizione

L’ottava edizione del Master in Public & Digital History di UNIMORE è in partenza.
Fino al 30 settembre 2022 (ore 14) sarà possibile fare domanda per l’ammissione all’edizione 2022-23.
La Public History è la storia applicata alla società in cui viviamo: consiste nel produrre, conservare e diffondere la storia nel territorio e nel tessuto sociale, con ogni tipo di linguaggio, di strumento e di tecnica, per e con ogni tipo di pubblico.

Il Master in Public & Digital History di Unimore, con la settima edizione ormai in fase conclusiva, ha introdotto per la prima volta nel mondo universitario italiano una disciplina già diffusa con successo in numerosi Paesi del mondo, soprattutto anglosassoni, e in crescita nel nostro paese. Si tratta di una sfida che continuiamo ad affrontare per ampliare l’interesse per la storia da parte del pubblico e costruire nuovi profili professionali per gli storici del XXI secolo.

Nelle ultime edizioni abbiamo accettato la sfida lanciata dalla rivoluzione digitale proponendo un programma che integrasse Public History e Digital History, con corsi e seminari su Citizen Science, archivi digitali, fonti audiovisive, docuweb.

Requisiti d’accesso: una laurea magistrale, specialistica o vecchio
ordinamento, come indicato nel Bando
Numero massimo di posti disponibili: 30
Quota di iscrizione totale: 2.500 euro (in due rate uguali da 1.250 euro)
Calendario delle lezioni: novembre 2022 – maggio 2023
Informazioni: www.masterpublichistory.unimore.it
Contatti: luca.rubbiani@unimore.it/ mariachiara.rioli@unimore.it

Viaggi attraverso l’Europa III Edizione 2021 – L’altro volto dell’Europa: i Balcani tra integrazione europea e diritti umani

A causa della situazione sanitaria, dalla primavera del 2020 sono stati sospesi i Viaggi attraverso l’Europa, viaggi studio per le scuole finanziati ogni anno da un bando dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia- Romagna. Pertanto, in attesa che si possa tornare a viaggiare,  per la III edizione dell’anno 2021-2022,  l’Assemblea Legislativa ha finanziato viaggi virtuali.

L’altro volto dell’Europa: i Balcani tra integrazione europea e diritti umani propone agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado un viaggio virtuale alla scoperta di una delle regioni europee che ha vissuto, a partire dai primi  decenni del XX secolo una storia complessa, la regione dei Balcani occidentali e in particolare i  territori nati dalla dissoluzione dell’ex Jugoslavia, attraverso una mappa interattiva che offre due percorsi di approfondimento:

1.Il processo di integrazione europea

Attraverso una mappa geopolitica dell’area, cliccabile sui vari stati, i ragazzi possono conoscere i criteri fondamentali di adesione e i requisiti necessari perché gli stati che lo richiedono siano ammessi nell’UE e a che punto è giunto il processo di integrazione del paese. Gli studenti possono così riflettere sulle condizioni politiche, sociali ed economiche di questi stati e sulle opportunità che si aprono a loro nel diventare membri dell’UE.
I link rimandano soprattutto a pagine tematiche e a materiale multimediale di approfondimento, reperibili sul sito ufficiale dell’Unione europea (www.europe.eu) e a video lezioni di contestualizzazione storica e geopolitica dell’area, nonché focus di approfondimento.

2. I diritti umani e la loro violazione

Il secondo percorso verte sui diritti umani e sulla loro violazione, in  particolare sulla violazione dei diritti umani che questa regione ha conosciuto a partire  dalla guerra degli anni Novanta del ‘900 per arrivare fino ad oggi sulle strade della rotta balcanica. Sono stati individuati sulla mappa alcuni luoghi: Sarajevo per parlare della violazione dei diritti dei civili durante  l’assedio che la città ha subito per quattro lunghi anni; Srebrenica per affrontare, a partire da alcune testimonianze di sopravvissuti, il  tema della pulizia etnica e del genocidio di oltre 8000 persone; Omarska e Prijedor, che hanno visto la riproposizione di campi di concentramento e di torture e violenze  sul suolo europeo e oggi, a quasi trent’anni  dal conflitto, sono realtà ancora segnate da forti spinte  nazionalistiche e da forme di discriminazione di una parte della popolazione, in particolare le  donne; Pristina per parlare dei crimini di guerra e contro l’umanità, commessi durante  la guerra del Kosovo con la Serbia nel 1998-1999, con gravissimi abusi e soprusi ai danni di appartenenti alle comunità serba e rom così come di kosovari di etnia albanese, compresi gli  oppositori politici; Bihac fornisce  l’occasione per parlare delle condizioni disumane in cui  vengono oggi costretti a vivere i migranti, che cercano di arrivare in Europa per chiedere il  diritto di asilo, nel campo di Lipa.

Ognuno di questi luoghi è  cliccabile ed è possibile approfondirne la storia attraverso pop up e link a materiali multimediali  (video-lezioni di contestualizzazione storica, file audio e video in cui gli studenti trovano interviste a testimoni, approfondimenti tematici, rimandi a testi, film o documentari inerenti le tematiche affrontate).
Attraverso il viaggio virtuale in questi luoghi gli studenti possono conoscere alcuni aspetti della storia recente di questi territori per riflettere sull’importanza della tutela dei diritti umani in accordo con quanto sancito nella “Carta dei diritti fondamentali della UE” e sulle garanzie di cittadinanza assicurate  dall’appartenenza all’UE.  Il percorso consente ai ragazzi di acquisire  consapevolezza del fatto che questi diritti sono il frutto di  conquiste storiche che non possono essere mai date per scontate  e   sollecitati a forme di cittadinanza attiva, poiché uno dei compiti delle società  democratiche è proprio la vigilanza affinché non si verifichino, sull’onda di nazionalismi e sovranismi ricorrenti, forme di discriminazione e lesioni della dignità delle persone.

Il progetto è curato da Francesca Negri, responsabile di formazione e didattica, e Silvia Mantovani, responsabile dei viaggi di formazione per Istituto storico di Modena.

Troverai una pagina di apertura con la descrizione del progetto (cliccando sul logo ‘L’altro volto dell’Europa”), le lezioni introduttive, la sezione “Materiali e risorse” con bibliografia e approfondimenti, la mappa su cui  iniziare la navigazione.

Destinatari
Classi terze scuola secondaria di primo grado/ scuola secondaria di secondo grado

Summer school 2022

Torino, 29-31 agosto 2022
Polo del ‘900 e Istoreto (ex quartieri militari, Via del Carmine 13-14).

La Summer School organizzata dall’Istituto Parri e dalla Rete nazionale degli Istituti della Resistenza metterà quest’anno al centro dell’attenzione la storia insegnata, assumendo come ipotesi il fatto che si tratti di un insegnamento in crisi d’identità in tutta Europa.
Eppure, guardando al nostro Paese, il contesto -a cominciare dalla bruciante attualità della guerra- sembra aver risvegliato negli studenti e, più in generale, nell’opinione pubblica il bisogno di storia, da intendersi come richiesta di strumenti e basi culturali per comprendere un tempo presente che risulta di difficile decifrazione se non si fa riferimento al passato, anche lontano; se non si collocano gli eventi in una prospettiva temporalmente ordinata e sistemica.
Insieme all’insegnamento, peraltro, sono un po’ in crisi anche gli insegnanti, di storia.
Tirati da più parti per la giacchetta; richiesti, da parte di Istituzioni e società civile, di compiti crescenti nella formazione di cittadini responsabili, in grado di orientarsi nel mondo delle «post-verità», i docenti non possono non domandarsi: che fare? Per andare dove (anche oltre gli steccati disciplinari)? Con quali strumenti e obiettivi di apprendimento?
È su queste domande, in una atmosfera di totale apertura e libertà di discussione, che la prossima Summer vuole riflettere. Per iniziare il prossimo anno scolastico con qualche elemento di chiarezza -e di convinzione- in più.

Come funziona?

29 agosto
14: apertura dei lavori
14.30-16: L’insegnamento della storia in Europa e dell’Europa di fronte alle urgenze del presente
Interviste e discussione con Antonella Salomoni e Piero Simeone Colla
16.15-17.15: Presentazione dei Workshop da parte dei tutor

30 agosto
9.30-11:
Usi pubblici della storia, consumi culturali, banalizzazioni, fake news
Intervista e discussione con Stefano Pasta
Falsi miti e storia «glocale»
Interviste e discussione con Enrico Acciai
11-13.30: Workshop, prima sessione (abstract in calce)
1. Le giornate memoriali in Europa: un confronto
2. L’Europa in classe. I viaggi virtuali di Stories from EU
3. La guerra in classe. Risorse didattiche per i conflitti in corso
4. Giocare (con) la storia d’Europa: il gioco come strumento didattico
5. Quali le radici dell’Europa? Dall’antifascismo al Manifesto di Ventotene attraverso lo sguardo di oggi
14.30-17: Workshop, seconda sessione (abstract in calce)
1. Le giornate memoriali in Europa: un confronto
2. L’Europa in classe. I viaggi virtuali di Stories from EU
3. La guerra in classe. Risorse didattiche per i conflitti in corso
4. Giocare (con) la storia d’Europa: il gioco come strumento didattico
5. Quali le radici dell’Europa? Dall’antifascismo al Manifesto di Ventotene attraverso lo sguardo di oggi
17-18: Discussione in plenaria con tutor e relatori delle prime due giornate

31 agosto
9.30-11: Storia, un insegnamento in crisi? Tra specificità disciplinari, nuove urgenze
Intervista e discussione con Claudia Villani e Paolo Ceccoli
11-12.15: dibattito
12.15-12.30: conclusioni

Come partecipare?
È possibile partecipare iscrivendosi a uno dei tre percorsi previsti, uno in presenza e due da remoto.

Percorso A: Iscrizione alla scuola in presenza con lezioni in plenaria + 2 workshop: 80 euro. Codice Sofia n. 73740.
Percorso B: Iscrizioni alla scuola da remoto, con lezioni in plenaria + kit didattici per 2 workshop: 60 euro. Codice Sofia n. 73741.
Percorso C: Iscrizione alla scuola da remoto, solo lezioni in plenaria: 30 euro. Codice Sofia n. 73742.
Ogni iscritto al percorso A potrà scegliere un Workshop da seguire al mattino del 30 agosto e un altro diverso al pomeriggio.
Ogni iscritto al percorso B riceverà i kit didattici di due workshop a sua scelta nelle settimane successive alla scuola.
Attenzione: I workshop hanno posti limitati, quindi verranno privilegiati nella scelta i primi a iscriversi.

I costi di vitto e alloggio sono a carico dei corsisti.
Non sono stati proposti pacchetti che li comprendono, ma si fornirà a breve un elenco di strutture alberghiere logisticamente comode e con prezzi contenuti.

Scheda di iscrizione in allegato.
I Workshop
1. Le giornate memoriali in Europa: un confronto
(tutor: Antonella Ferraris e Nadia Olivieri)
Come intercettare le domande degli insegnanti: le giornate memoriali presenti nel calendario civile sono un appuntamento fisso e irrinunciabile della programmazione didattica, a volte vissuti quasi con fastidio da studenti e insegnanti, spesso segnate da polemiche che si ripresentano puntualmente. Eppure è attraverso l’elaborazione di un calendario civile che si costruisce l’immagine e la narrazione pubblica della “comunità italiana”, dato che ciò che si sceglie di celebrare ci rappresenta, esattamente come ci rappresentano i silenzi, le mancanze, il non-detto; senza contare che ogni giornata, dal Giorno della Memoria al 25 aprile si confronta con fake news e post verità. Attraverso il confronto con ciò che accade in Europa, dalla vicina Francia ad altri paesi, lo scopo del workshop è far prendere coscienza del forte legame che la nostra attualità ha con il passato e come questo passato è stato “costruito”. Questa comprensione si fonda su metodi e strumenti disciplinari della storia in una prospettiva di confronto con la narrazione pubblica del momento attuale. Agli insegnanti saranno proposti materiali atti a favorire la discussione e la costruzione, insieme con i tutor, di una lezione da proporre nelle classi, con focus differenziati per la secondaria di primo e secondo grado. È opportuno che i partecipanti abbiano un indirizzo Gmail per rendere più immediata la condivisione.

2. L’Europa in classe. I viaggi virtuali di Stories from EU
(tutor: Agnese Portincasa, Davide Sparano, Filippo Mattia Ferrara)
Oltre la moneta unica, oltre i processi di integrazione politica ed economica dell’Unione Europea, oltre le storie e i confini nazionali, esistono punti fermi capaci di stabilizzare una narrazione della storia recente che possa proporsi come condivisibile per i cittadini europei? Nel sito Stories From.Eu è proposto un vero e proprio viaggio virtuale: da Ventotene a Francoforte, da Berlino a Chernobyl, da Sarajevo alla Parigi del Bataclan, dalla Svezia di Ikea alla Milano della Moda, l’Europa si scopre piena di luoghi-percorso che docenti e studenti possono utilizzare per insegnare e studiare l’Europa del presente.
Portare questa Europa in classe ha l’obiettivo di aprire al processo di stratificazione di una base memoriale collettiva in cui il centro delle grandi capitali dell’UE sappia integrarsi alle periferie delle storie locali per contribuire alla patrimonializzazione della storia e delle memorie europee.
In questo workshop, a una prima fase di esplorazione tematica della Linea del Tempo che struttura il sito, seguirà un approfondimento per la co-progettazione di percorsi didattici che confluiranno in un’apposita cassetta degli attrezzi per la storia europea presente sul sito e che resterà a disposizione di tutti i docenti partecipanti.

3. La guerra in classe. Risorse didattiche per i conflitti in corso
(tutor: Elena Mastretta ed Enrica Bricchetto)
Come intercettare le domande che in classe si susseguono sulla stretta attualità? Che cosa proporre per orientarsi, per esempio, nella narrazione della guerra in Ucraina? In questo workshop ci si propone di rispondere a queste domande, attraverso la progettazione di un Lesson Plan, in cui metodi e strumenti disciplinari della storia si confrontino con i formati mediali propri di questo momento. Quali sono più significativi e quali più generativi? Quali aspetti del passato spiegano e quali confondono?

4. Giocare (con) la storia d’Europa: il gioco come strumento didattico.
(tutor: Igor Pizzirusso e Chiara Massari)
Il gioco, per la sua natura immersiva e attiva, è un medium con altissime potenzialità di trasmissione della conoscenza e del sapere storico. Analizzarne la struttura, i linguaggi e il funzionamento è quindi fondamentale per riuscire a usarlo in maniera efficace nell’attività didattica, sia in classe che fuori. Il workshop intende fornire in prima istanza una panoramica su linguaggi e tipologie ludiche, sia analogiche che digitali. In secondo luogo si intende esaminare come games e videogames affrontano la storia d’Europa e in particolare la guerra, che – tra stereotipi, banalizzazioni e rari casi virtuosi – rappresenta uno dei temi centrali in svariate produzioni. Nella terza parte verrà infine proposta un’attività nella quale, a gruppi, i corsisti approcceranno in prima persona la progettazione di un percorso ludico da replicare poi in classe.

5. Quali le radici dell’Europa? Dall’antifascismo al Manifesto di Ventotene attraverso lo sguardo di oggi
(tutor: Silvia Morganti ed Elena Vellati)
Il workshop intende scandagliare l’idea d’Europa durante gli anni del fascismo in Italia, per verificare nell’europeismo le radici dell’antifascismo attraverso le opere e il pensiero di uomini e donne che lavorarono con un respiro ampio, lontano da autarchia e provincialismo. Utilizzando uno sguardo trasversale e complesso – e con incursioni in diversi ambiti del sapere – nel laboratorio ci si interrogherà su quanto e come la chiave dell’Europa sia oggi presente in sede didattica. L’analisi del valore dell’Europa nella sua messa in crisi durante gli anni in questione è infatti essenziale per comprendere le stesse radici antifasciste del Manifesto di Ventotene, con una ricaduta sia sulla Storia che sull’Educazione civica.

Direttore del corso: Aldo Gianluigi Salassa

Comitato scientifico: Enrico Acciai, Stefania Bertelli, Enrica Bricchetto, Andrea Di Michele, Antonella Ferraris, Luigi Mantuano, Francesca Perugi, Igor Pizzirusso, Agnese Portincasa, Andrea Saba, Antonella Salomoni, Elena Vellati.

Tutor: Enrica Bricchetto, Filippo Mattia Ferrrara, Antonella Ferraris, Chiara Massari, Elena Mastretta, Silvia Morganti, Nadia Olivieri, Igor Pizzirusso, Agnese Portincasa, Davide Sparano, Elena Vellati.

Per gli insegnanti la partecipazione alla Summer School Parri 2022 comporta l’esonero dal servizio ai sensi degli artt. 64 e 67 del CCNL 2006-2009; l’Istituto nazionale “Ferruccio Parri” – Rete degli istituti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea è agenzia di formazione accreditata presso il Miur (Accreditamento: DM 25.05.2001, prot. n. 802 del 19.06.2001, rinnovato con decreto prot. 10962 del 08.06.2005, portato a conformità della Direttiva 170/2016 il 01.12.2016 secondo richiesta n. 872 ed è incluso nell’elenco degli Enti accreditati).

Scuola di storia orale nel paesaggio di Fanano e Sestola

Dal 1° al 3 luglio torna la Scuola di storia orale nel paesaggio di Fanano e Sestola, la prima scuola aporre come focus il patrimonio degli Archivi orali.

La novità di quest’anno è che, grazie al parternariato con Ithaca,  sono previste borse di studio per la partecipazione (6, per under 35) e per la documentazione (4, aperte ai senior). Le iscrizioni sono aperte fino al 27 giugno a aisoitalia@gmail.com (vedere i dettagli nel programma).

La proposta formativa si inserisce nell’ambito del progetto “L’Archivio delle Voci” promosso dai Comuni di Fanano e Sestola e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna fra le iniziative di valorizzazione della storia e della memoria del Novecento
La Scuola è attivata da AISO – Associazione Italiana di Storia Orale con la partecipazione di Istituto storico di Modena, Ithaca Project, Associazione Linea Gotica – Officina della Memoria, Eutopia Ri-Generazioni Territoriali, Master in Public & Digital History, con il patrocinio di Istituto storico della Resistenza di Pistoia, Anpi Modena, Istituto Nazionale Ferruccio Parri

La notte degli archivi

In occassione di Archivissima 2022 - La note degli archivi, venerdì 10 giugno l’Istituto storico di Modena apre le porte dei suoi archivi dalle 15.00 alle 21.00, con visite guidate alle 18.00 e alle 19.00.

Cambiare il paradigma. Nuove forme di assistenza all’infanzia nelle carte del Patronato pei Figli del Popolo
Un istituto laico, voluto dalla Società Operaia di Modena per aiutare gli orfani bisognosi dell’intera provincia, si racconta attraverso il suo archivio. Documenti, fotografie e oggetti della vita quotidiana ci aiuteranno a comprendere la grande novità del Patronato pei Figli del Popolo nel panorama dell’assistenza religiosa a Modena di fine ‘800, mostrando le tappe di quei cambiamenti che lo hanno contraddistinto nel corso del ‘900 e gli hanno consentito di continuare ad operare ancora oggi.

Istituto storico di Modena – Via Ciro Menotti 137, Modena
Tel 059242377

Orario di apertura ore 15.00 – 21.00
Visite guidate ore 18.00 e 19.00
Ingresso libero e gratuito

Di bocca in bocca

Nove camminate sonore attraverso i territori colpiti dal sisma del 2012
— a cura di Collettivo Amigdala
In collaborazione con Centro Documentazione Sisma 2012 e Istituto Storico di Modena
Cura e realizzazione: Federica Rocchi, Silvia Tagliazucchi
Con la collaborazione di: Anita Barbi
Testi: Serena Terranova
Voce narrante: Magda Siti
Musiche originali: Meike Clarelli
Immagine: Marino Neri
Con le voci degli abitanti di Medolla, Camposanto, Concordia, Cavezzo, San Possidonio, Finale Emilia, Mirandola, San Felice, San Prospero

Tra maggio e giugno 2022, nell’ambito delle

Il cammino della Repubblica

In occasione del 2 giugno, Festa della Repubblica,
giovedì 2 giugno 2022
alle ore 16.00 si terrà la camminata
Il cammino della Repubblica 
un itinerario nel centro storico cittadino alla scoperta dei valori della Carta costituzionale e dei luoghi che hanno segnato l’Italia repubblicana.

Ritrovo: ore 15.45
Partenza: ore 16.00, Stazione Ferroviaria, Ingresso Porta Nord (Via Manfredo Fanti)
Arrivo: ore 18.00 alla Manifattura Tabacchi.

A seguire, presso la Residenza universitaria San Filippo Neri, si terrà l’inaugurazione della mostra “All’origine della Repubblica. Dall’antifascismo alla Costituzione. Ribelli al confino” curata da ANPPIA Modena.

L’iniziativa è adatta a tutte/i ed è gratuita con prenotazione obbligatoria entro il 31 maggio. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a: info@pophistory.it.
L’iniziativa è promossa da PopHistory, Istituto Storico di Modena, Centro documentazione donna e Comitato per la storia e le memorie del Novecento del Comune di Modena.

Ricostituente. Passeggiata musicata a più voci

In occasione del 2 giugno – Festa della Repubblica,

giovedì 2 giugno 2022

alle ore 10.00 a Castelfranco Emilia si terrà la camminata

Ricostituente. Passeggiata musicata a più voci

Itinerario a piedi nel centro storico di Castelfranco Emilia che attraversa luoghi significativi per i temi e i valori su cui si fondano la Repubblica italiana e la sua Carta costituzionale. Accompagnati dalle musiche del duo “Fragole e tempesta”, affronteremo alcune tappe in cui saranno approfonditi i principi fondamentali della Costituzione, il contesto in cui sono maturati e il modo in cui sono evoluti nel corso di questi 74 anni grazie alle testimonianze e alle esperienze di ospiti locali, come possano ancora oggi essere declinati nella nostra società.

Ritrovo: ore 10.00 al parco Europa “Antonio Megalizzi” con la cerimonia di alzabandiera alla presenza del vicesindaco di Castelfranco Nadia Caselgrandi.

Arrivo: ore 12.00 al parco Ca’ Ranuzza, sarà possibile fermarsi per un pic-nic libero animato da balli e musiche popolari a cura di “Fragole e tempesta”.

L’iniziativa è adatta a tutte/i ed è gratuita con prenotazione obbligatoria entro il 1° giugno. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a: cultura@comune.castelfranco-emilia.mo.it.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Castelfranco Emilia, con la collaborazione dell’Istituto Storico di Modena e di Anpi sezione di Castelfranco Emilia.