Lo sport e la storia del ’900

Corso di formazione per docenti 

11 dicembre 2020 – 15 aprile 2021

Il corso di formazione è organizzato dalla Rete degli istituti storici dell’Emilia -Romagna (Modena, Bologna, Parma, Rimini, Cesena-Forlì) e dalla SISS (Società Italiana di Storia dello sport), in collaborazione con Memo-Comune di Modena ed è rivolto ai docenti di tutti gli ordini scolastici.
L’obiettivo è quello di fornire ai docenti conoscenze storiche e strumenti didattici aggiornati per affrontare la trattazione della Storia del ’900 attraverso la prospettiva dello sport. Gli studi storici sullo sport, infatti, nati in area anglosassone e progressivamente cresciuti anche in Italia, mostrano come la dimensione sportiva non si configuri solo come divertimento, ma si dispieghi come fenomeno sociale in un intreccio complesso che coinvolge la sfera politica, le relazioni sociali, la mentalità, il costume e l’immaginario collettivo.

Un approccio alla storia attraverso lo sport, e allo sport tramite la storia, consente quindi di utilizzare uno dei fenomeni più caratteristici della società di massa, collettore di grandi emozioni e passioni, per indagare alcuni passaggi cruciali del Novecento attraverso un’ottica che può offrire molteplici spunti interpretativi e letture originali.

Oltre alle cinque lezioni (10 ore), si prevedono attività di autoformazione e di restituzione (per un totale di 8 ore) nell’autunno del 2021 tra settembre e ottobre. Verranno date indicazioni sugli strumenti di ricerca della storia dello sport, sui diversi linguaggi attraverso i quali si possono affrontare le tematiche sportive (letterari, cinematografici, musicali ecc.), sulle declinazioni dell’attività didattica anche in relazione al contesto regionale.

Si potranno seguire tutti gli incontri on line, sulla piattaforma Zoom.

Programma delle lezioni

Lo sport e la storia
11 dicembre 2020, ore 16.30-18.30

Relatore: Stefano Pivato, Università di Urbino

Sala del Giudizio del Museo della Città, Rimini

Sport, fascismo e Resistenza
22 gennaio 2021 , ore 17.00-19.00

Sergio Giuntini, vicepresidente della Società Italiana di Storia dello Sport

Auditorium “Carlo Mattioli”, Palazzo del Governatore, Piazza Garibaldi 19 – Parma

Lo sport nella Guerra Fredda
9 febbraio 2021, ore 15.30-17.30

Relatore: Nicola Sbetti, Università di Bologna

Palazzo del Ridotto, Piazza Almerici, 12 – Cesena

Storie di sport e razzismo
15 marzo 2021, ore 15.30-17.30

Relatore: Alberto Molinari, Istituto storico di Modena

Sala Ulivi , Via Ciro Menotti, 137- Modena

Bicicletta e storia d’Italia
15 aprile 2021 ore15.30-17.30

Relatrice: Eleonora Belloni, Università di Siena

Sala ex Refettorio – Istituto Parri, via Sant’Isaia 20 – Bologna

 

N.B. Chi fosse interessato a partecipare a un incontro in presenza, dovrà obbligatoriamente segnalarlo e prenotarsi presso l’istituto storico provinciale della sede in cui si svolgerà la lezione. Ogni istituto  gestirà, attenendosi alle restrizioni imposte dalla situazione sanitaria, i posti in sala.

Iscrizioni su SOFIA (id.49777) a partire dal 29 ottobre 2020

Costo del corso: 20 euro

Per informazioni:

Francesca Negri: didatticaistituto@istitutostorico.com

71° anniversario dell’Eccidio delle Fonderie Riunite

Nel 71° anniversario dell’Eccidio delle Fonderie Riunite di Modena, Istituto storico di Modena, Centro Documentazione Donna e Comitato per la storia e le memorie del Novecento del Comune di Modena con il sostegno di Fondazione di Modena, nell’ambito del progetto “RIVOLUZIONI: persone, luoghi ed eventi del Novecento tra crisi e trasformazioni” propongono

in diretta streaming su
Youtube Progetto RivoluzioniFacebook Istituto storico ModenaFacebook Centro Documentazione Donna
Sabato 9 gennaio
ore 18.00
Dialogo a più voci con Carlo Lucarelli, Paolo Nori e Marco Dieci

ore 18.30
FONDERIE 9 GENNAIO 1950
Un racconto di Carlo Lucarelli
Con Carlo Lucarelli, Paolo Nori e Beatrice Renzi – Chitarra e voce Marco Dieci
Video realizzato in occasione dello spettacolo teatrale andato in scena alla Tenda
il 10 gennaio 2020

Percorsi da memorie

Le memorie sai dove si situano, ma non sai a dove ti portano”

Sabato 19 Dicembre dalle 10 alle 12
“Incontri da memorie”
incontro pubblico online su
Facebook.com/OvestLab

L’archivio delle Fonti Orali del Villaggio Artigiano di Modena Ovest, ormai conosciuto per il suo acronimo, AFOr, è arrivato oggi al terzo anno dalla sua nascita. L’idea iniziale era quella di creare un archivio open source in cui raccogliere le voci di chi ha fatto parte della sua costruzione e della sua vita fino ad oggi, al fine di riportare attraverso il dono dei racconti dei protagonisti, la sfaccettata identità del Villaggio Artigiano come simbolo di un modello di vita e di lavoro rappresentativo di una storia e delle storie del nostro territorio (forse anche dei nostri territori).

In questi tre anni, il progetto si è sviluppato attraverso un approccio collaborativo e generativo di tante nuove strade: dalla ricerca attraverso le interviste per l’archivio, abbiamo sviluppato una piattaforma di raccolta delle fonti documentali (foto, giornali, pubblicazioni) di supporto alle interviste, fino a sperimentare la scansione degli utensili storici per la lavorazione, affiancando alla ricerca un costante confronto con studenti e altri ricercatori attraverso i momenti di divulgazione e di formazione.

Tutte queste sperimentazioni sono state le protagoniste della mostra temporanea organizzata per il Festival Filosofia 2020 di presentazione del progetto. Qui le voci, i testi e gli oggetti sono diventati insieme installazione e punto di riflessione comune.

In tanti sono venuti a visitare la mostra e in tanti hanno manifestato profonda gioia nel riconoscere in quello esposto parte della propria storia e momenti della loro quotidianità, sensazioni per le quali il progetto è nato e l’intento con cui abbiamo proseguito la ricerca in questi anni.

Come proseguire questo progetto? Quali potrebbero essere i risvolti possibili?

L’incontro “Percorsi da memoria” riflette su questi aspetti. Partendo dal racconto del gruppo di lavoro che ha lavorato finora al progetto, dialogheremo con esperti, intellettuali e ricercatori che hanno avuto modo di intercettare AFOr per fare il punto su quanto finora fatto e quali possano essere i suoi possibili futuri.
Saranno presenti tutti i membri del gruppo di lavoro per illustrare quanto fatto nel 2020 e dialogheranno con vari invitati, chiamati a dare il proprio contributo alla discussione.

AFOr è un progetto a cura di OvestLab (CivicWise Italia e Amigdala), Istituto storico di Modena e ConoscereLinux. In collaborazione con:, UNIMORE – Master di Public History, AISO – Ass. Italiana Storia Orale, Laboratorio del riuso “Tric e Trac”, MakeItModena – Net Garage; Istituto d’Arte A. Venturi

Finanziato dal bando Memoria 2020 della Regione Emilia-Romagna (L.R.3/2016)

L’archivio delle voci. Un progetto di memorie presenti

Venerdì 18 dicembre 2020
ore 20.30

Prima visione su YouTube e pagina Facebook Istituto storico di Modena

Il convegno “L’Archivio delle Voci – Un progetto di memorie presenti” presenta, confronta e discute il progetto di archiviazione delle fonti orali sostenuto con il Bando Memoria 2020 della Regione Emilia-Romagna.
Il progetto prevede la catalogazione di 46 voci irripetibili, per evidenti ragioni anagrafiche, raccolte a partire dall’anno 2000 e aventi quale focus la “guerra in casa” esperita e combattuta tra Fanano e Sestola.
L’archivio si configura come eredità memoriale che ci interroga ed orienta nel tempo presente. Progettato in forma “public”, prevede l’accesso digitale open source ai documenti orali e la dotazione di una sofisticata strumentazione geostorica.
Il progetto è promosso dai Comuni di Fanano e Sestola, dietro impulso di ANPI e con il parternariato dell’Istituto Storico di Modena. La realizzazione è stata affidata all’associazione Eutopia rigenerazioni territoriali.

Programma dei lavori

Saluti istituzionali e introduzione

20.30   Saluti di: Giuliano Zanaglia, ANPI di Fanano e Sestola – Stefano Muzzarelli, Sindaco di Fanano - Marco Bonucchi, Sindaco di Sestola – Lucio Ferrari, Presidente ANPI Modena

20.45   Antonio Canovi (Associazione Eutopia) introduce sulla genesi Oral e lo sviluppo Public del progetto

 

Presentazione mappe geostoriche e memoriali

20.55   Chiara Paris (Aiso) illustra la mappa-indice catalografico del patrimonio di fonti orali versato da ANPI presso Istituto Storico Modena

21.05   Matteo De Cristofaro (UniMore) illustra insieme a Chiara Paris la mappa tematica aumentata”

21.25   Antonio Canovi presenta insieme a Giuliano Zanaglia e allo Studio Sargenti le mappe dei luoghi rammemorati nelle fonti orali e dei segni memoriali pubblici

Interventi dal territorio

21.45   Alessandro Gherardini, consigliere comunale delegato al Museo dei Monti della Riva – Massimo Turchi, ricercatore e presidente Associazione Linea Gotica – Caterina Muzzarelli, docente ed esperta didattica

Intervento della Regione Emilia-Romagna

22.00   Dott.ssa Micaela Lipparini, Assessorato Cultura Regione Emilia-Romagna

Due esperienze nazionali di archivi orali

22.15   Michele Toss, ricercatore Fondazione Museo storico del Trentino

Maria Teresa Sega, Associazione per la storia e la memoria delle donne in Veneto “rEsistenze

Conclusioni in forma Public

22.40   Sara Zanisi, ricercatrice Fondazione ISEC

Metella Montanari, direttrice Istituto Storico Modena

76° Eccidio dei 12 Martiri del Panaro

Giovedì 17 dicembre 2020, in occasione del 76° anniversario dell’Eccidio dei Dodici Martiri del Panaro, Istituto storico di Modena e Comune di Castelfranco Emilia organizzano un incontr in diretta Facebook sulla pagina Città di Castelfranco Emilia.

Alle 21.00 Giovanni Taurasi presenta il suo libro “Le nostre prigioni, storie di dissidenti nelle carceri fasciste” edizioni ANPPIA 2019.

Oltre all’autore, intervengono Rita Barbieri, assessore alla Memoria del Comune di Castelfranco Emilia e Metella Montanari, direttrice dell’Istituto Storico di Modena.

Rivoluzioni, due iniziative online

Lunedì 16 novembre sono in programma due iniziative online
ore 17.00

13 novembre 1920. La rivoluzione al potere.

Fabio Montella commenta i dati delle elezioni amministrative del 1920 e racconta chi è il nuovo Sindaco di modena Ferruccio Teglio. Un “videogiornale” a un secolo di distanza.

Il video sarà visibile su
https://rivoluzioni.modena900.it/
sulle pagine Facebook dell’Istituto Storico di Modena e del Centro documentazione donna

ore 18.00

Gioventù rivoluzionaria. Bordiga, Gramsci, Mussolini e i giovani dell’Italia liberale (Salerno Editrice, 2020)

Metella Montanari dialoga con l’autore Luca Gorgolini, Università della Repubblica di San Marino e Università di Modena e Reggio Emilia.

Diretta web su
https://rivoluzioni.modena900.it/
YouTube Progetto Rivoluzioni
Pagine Facebook dell’Istituto Storico di Modena e del Centro documentazione donna 

Scarica la locandina

Le iniziative fanno parte del programma di iniziative Storia e immaginario del Fascismo 1920-2020: l’Italia e Modena e in occasione dei 100 anni dall’insediamento di Ferruccio Teglio eletto sindaco di Modena. Scopri il programma completo.

Dal sangue delle vittime delle guerre mondiali a un’Europa promotrice di pace

In occasione della Giornata Nazionale delle Vittime Civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra Onlus (ANVCG) e il Ministero dell’Istruzione istituiscono il presente concorso rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, dal titolo
DAL SANGUE DELLE VITTIME DELLE GUERRE MONDIALI AD UN’EUROPA PROMOTRICE DI PACE - Scadenza 11/12/2020
I lavori dei partecipanti dovranno essere incentrati sul ruolo che l’Unione Europea ha avuto, ha e potrà avere nel prevenire i conflitti nel mondo e mitigarne le conseguenze sulle popolazioni civili.

Il concorso si articola in due sezioni:

1) scrittura: un saggio breve o un articolo di giornale, da presentare in formato digitale (PDF) con possibilità di utilizzare anche immagini (opzionale), della lunghezza massima di 10.000 caratteri.

2) video: durata massima consentita di 5 minuti, compresi i titoli di testa e di coda.

Oltre ai consueti premi in denaro, ai primi tre classificati di ciascuna sezione verrà data l’opportunità di partecipare ad un viaggio d’istruzione presso le istituzioni Europee, e avranno l’onore di ricevere una targa e un attestato di merito nel corso di una cerimonia di premiazione, alla presenza di alte cariche istituzionali e di una delegazione dell’ANVCG.
Sezione “SCRITTURA”:

- Al 1° classificato sarà riconosciuto un premio di € 1.500,00;
- al 2° classificato sarà riconosciuto un premio di € 1.000,00;
- al 3° classificato sarà riconosciuto un premio di €    500,00;

Sezione “VIDEO”:
- Al 1° classificato sarà riconosciuto un premio di € 1.500,00;
- al 2° classificato sarà riconosciuto un premio di € 1.000,00;
- al 3° classificato sarà riconosciuto un premio di €    500,00;

Bando e scheda di partecipazione su 
https://www.miur.gov.it/web/ guest/-/concorso-nazionale- dal-sangue-delle-vittime- delle-guerre-mondiali-ad-un- europa-promotrice-di-pace_ associazione-nazionale- vittime-civili-di-guerra-anvc

Esploratori della memoria 2020-21

Prosegue anche nel 2020-21 il progetto Pietre della memoria,  promosso da ANMIG (Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra).

Il bando del concorso Esploratori della memoria è consultabile QUI
Il modulo di domanda è scaricbile QUI

Il concorso, riservato alle scuole di ogni ordine e grado dell’ Emilia-Romagna, consiste nel censire, catalogare, fotografare e pubblicare su www.pietredellamemoria.it  accurate schede di analisi di lapidi, monumenti, stele, cippi, lastre commemorative e memoriali presenti nel territorio nazionale a ricordo di eventi, date e nomi della Prima e della Seconda guerra mondiale.

E’ inoltre possibile raccogliere video, fotografie, scritti originali nonché fonti orali private, cioè interviste video/audio a familiari che abbiano vissuto e combattuto su quei fronti bellici o abbiano atteso il ritorno a casa dei soldati al fronte.

La precedente edizione 2019-20, per l’emergenza nazionale, non ha avuto la sua naturale conclusione con la proclamazione dei vincitori. Il Bando è quindi in edizione biennale 2019-21. Le scuole che si erano iscritte nell’anno 2019 rimangono iscritte e partecipano con le schede e i documenti già inviati, oltre ai materiali che vorranno produrre.

l Progetto Pietre della Memoria, prevedendo una prima fase di ricerca delle “Pietre” all’aperto ed una seconda di informatizzazione, anche individuale, di quanto reperito, permette agli studenti di operare in sicurezza mantenendo il distanziamento, e si sposa bene con attività di DIDATTICA A DISTANZA per lo studio della storia, in armonia con le nuove esigenze della scuola.

Per partecipare occorre inviare la domanda su carta intestata della scuola, entro il 31 gennaio 2020 all’ indirizzo di posta elettronica rer.esploratoridellamemoria@gmail.com

Le scadenze per il bando sono le seguenti:

·         termine ultimo per l’iscrizione 30 novembre 2020

·         termine ultimo per la consegna degli elaborati 31 marzo 2021

Per informazioni: ANMIG Modena –viale Muratori 201 – tel 059 235292

Oggetti rivoluzionari. Per una storia del Novecento

Ciclo di appuntamenti online (conferenze, contributi web con esperti, letture attoriali)  che si inaugura a partire da mercoledì 4 novembre con le prime tre iniziative dedicate a tre oggetti rivoluzionari: l’Automobile; la Pillola contraccettiva; il World Wide Web.

Le conferenze si terranno in diretta web dallo Spazio F della Fondazione di Modena e saranno trasmesse in streaming su fondazionedimodena.it/live-streaming e su rivoluzioni.modena900.it

mercoledì 4 novembre 2020 alle ore 18.00

L’industria dell’automobile tra Ford e la globalizzazione

Patrizio Bianchi (Università di Ferrara)

lunedì 23 novembre 2020 alle ore 18.00

Il corpo delle donne. La pillola contraccettiva e le questioni di genere

Olivia Guaraldo (Università di Verona)

mercoledì 9 dicembre 2020 alle ore 18.00

Dalla rete al robot. Le intelligenze artificiali come attori sociali

Luisa Damiano (Università di Messina)

Nel ciclo di iniziative che qui si propone si utilizzerà la cultura materiale quale angolo visuale privilegiato per esaminare le fasi di transizione rivoluzionaria nel corso del ’900, spesso repentine e capaci di produrre effetti dirompenti sulla sfera individuale e collettiva. A guidarci in questo percorso saranno infatti gli oggetti, considerati da un lato, per il loro valore iconico e simbolico, come rappresentativi di fenomeni e processi storici, in grado di incidere radicalmente sulla società e di determinare profonde rotture nei quadri tradizionali del pensiero e dell’agire; dall’altro lato, come veri e propri agenti storici, che a loro volta plasmano e ridefiniscono trasversalmente credenze, immaginari e pratiche. Gli oggetti diventano in tal modo veicolo di nuove visioni del mondo e insieme osservatorio dal quale indagare le trasformazioni e le interazioni tra la dimensione quotidiana e quella globale.

Il ciclo fa parte del progetto Rivoluzioni. Persone, luoghi ed eventi del ’900 tra crisi e trasformazioni, ideato da Istituto Storico di Modena e Centro documentazione donna con la collaborazione scientifica della Fondazione Collegio San Carlo, e nato all’interno del Comitato per la storia e le memorie del Novecento del Comune di Modena e sostenuto dalla Fondazione di Modena.

Partono i lavori per la nuova sede dell’Istituto

Il 30 settembre 2020 è stato consegnato il cantiere delle ex Fonderie riunite di Modena alla ditta che si è aggiudicata l’appalto per il restauro e la riqualificazione della palazzina degli uffici, che diventerà la nuova sede dell’Istituto storico di Modena. I lavori termineranno nell’estate del 2022.

Si tratta di un edificio con una superficie complessiva di 1.450 metri quadri, nel quale troveranno posto al piano terra la biblioteca e l’archivio storico, al primo piano gli uffici, un’aula didattica e una sala conferenze da 99 posti, al secondo piano una sala eventi. Il costo di questa operazione (3.700.000 euro) è sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna nel quadro dei progetti di rigenerazione urbana, dalla Fondazione di Modena e dal Comune di Modena.

Il recupero della palazzina degli uffici costituisce il primo dei quattro stralci in cui è suddiviso l’intervento complessivo sull’area delle ex fonderie (43 mila metri quadrati, 11 mila dei quali di superficie coperta), che ha come obiettivo strategico la realizzazione del Distretto per l’Accelerazione e lo Sviluppo della Tecnologia (Dast), dedicato all’innovazione nel campo delle tecnologie del settore Automotive e della mobilità sostenibile.

L’avvio dei lavori alle ex fonderie è un momento tanto atteso dalla città, perché si tratta di un luogo dal forte valore simbolico, sia per le drammatiche vicende legate all’eccidio del 9 gennaio 1950, sia per la storia più complessiva di questa fabbrica nei decenni centrali del Novecento. Ma costituisce anche l’occasione per rigenerare una parte della città storicamente legata al lavoro manifatturiero.

Per l’Istituto storico si tratta di una sfida importante, lanciata proprio nell’anno del settantesimo della sua fondazione, perché il trasferimento alle ex fonderie comporterà una maggiore attenzione alla storia del lavoro e dell’impresa nel quadro della storia del Novecento, un incremento delle iniziative pubbliche mirate a cittadini e studenti e, infine, il potenziamento della collaborazione con le istituzioni pubbliche, le associazioni sociali e culturali, le realtà presenti nel quartiere della Crocetta, per fare in modo che le ex Fonderie diventino uno dei principali poli culturali della città di Modena.