Orbán. Un despota in Europa

Orbán. Un despota in Europa

3 marzo 2020 | ore 18:00
Galleria Europa, Piazza Grande 17 – Modena

Europa e democrazia. Verso il futuro dell’Unione europea

Incontro con Stefano Bottoni autore del libro “Orbán. Un despota in Europa” (Salerno Editrice 2019)

dialoga con l’autore Giuliano Albarani, Università di Modena e Reggio Emilia
Il libro, uscito nel 2019, e pubblicato da Salerno editrice, si concentra sul “modello Orbán”, inteso come sistema politico culturale che propugna un’idea di Europa alternativa rispetto a quella democratico-liberale. Partendo da una condizione di Paese periferico all’interno del contesto europeo, con la stagione di Viktor Orbán,l’Ungheria è assurta allo status di “laboratorio illiberale” per eccellenza, al punto da suscitare consensi sempre più ampi nel resto d’Europa. L’occidentalizzazione dell’Ungheria, e più in generale dei Paesi appartenenti all’ex Patto di Varsavia, sembra fallita. È possibile che abbia invece successo il processo inverso, “l’orbanizzazione” dell’Europa?

Stefano Bottoni insegna Storia dell’Europa orientale presso l’Università di Firenze ed è stato Senior Research Fellow presso l’Accademia delle scienze di Budapest.
Giuliano Albarani insegna Storia delle istituzioni e delle culture politiche contemporanee presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. È presidente della Fondazione Collegio San Carlo di Modena.
Iniziativa promossa da: Limes Club Modena | Istituto storico di Modena | Comune di Modena – Ufficio progetti europei, relazioni internazionali e progetti complessi | Europe Direct Modena

 

452 Antigone e la Resistenza

Venerdì 6 marzo 2020 ore 18.00
Cinema Astra – Via Rismondo 21, Modena

Proiezione del film
452 Antigone e la Resistenza

di Valerio Di Filippo

Un gruppo di studenti dell’ITES Jacopo Barozzi parte alla ricerca delle storie nascoste dietro le “pietre” partigiane sparse per la città. Scoprirà storie incredibili, si imbatterà in vite ordinarie illuminate da gesti eroici, discuterà con storici, testimoni ed una partigiana di nome Aude! Alla fine di tutto: un palcoscenico, una luce nel buio e qualcuno che racconta.
Regia Valerio Di Filippo.
Con la collaborazione di Istituto Storico Di Modena, ANPI Associazione Nazionale Partigiani d’Italia Modena, ANMIG & FONDAZIONE SEZIONE DI MODENA, Daniel Degli Esposti, Allacciati le storie, Paola Gemelli, Stefano Ascari, Barbieri Costumi, Aldina Gozzi, Zephiroom (Gianluca Rizzo).

Trump, Notre Dame, Corona Virus: i Simpson avevano previsto tutto?

Ciclo di incontri “Tutta un’altra storia. L’immaginario storico nelle serie TV” a cura di FEM – Future Education Modena In collaborazione con Istituto Storico Di Modena, PopHistory, Master in Public History UNIMORE.

Giovedì 27 febbraio 2020 ore 19
Future Education Modena – Largo Porta S. Agostino 228, Modena
Trump, Notre Dame, Corona Virus: i Simpson avevano previsto tutto?

Nata a cavallo tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta del XX secolo dalla fantasia di Matt Groening, la serie animata The Simpson è ormai giunta alla sua XXVIII stagione. Si tratta di una vera e propria sit-com a cartoni animati che mette in scena le (dis)avventure di una tipica famiglia americana.

Il vastissimo universo simpsoniano in molte occasioni tocca momenti cruciali della storia americana ed europea. Ciascun personaggio rappresenta, infatti, una fase della storia contemporanea americana: il preside Skinner è l’emblema delle frustrazioni del sistema scolastico americano, ma rappresenta anche il tipico reduce della guerra del Vietnam; il sindaco Quimby è un prototipo del politico democratico; Ned Flanders è un perfetto rappresentante dell’America creazionista e divisa in centinaia di sette e sotto-sette cristiane spesso fondamentaliste (mentre il reverendo Lovejoy ne è una versione più blanda e accomodante). Questi solo alcuni esempi di personaggi che hanno contribuito e ancora contribuiscono alla costruzione dell’immaginario americano.

L’incontro è rivolto ad un pubblico adulto.

A cura di Giancarlo Poidomani, insegnante di storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania. Da poco si è avvicinato alle nuove metodologie didattiche e di ricerca della Public History, nuova disciplina che promuove ricerche storiche innovative: fare storia non solo attraverso metodi tradizionali, ma utilizzando anche materiale audiovisivo, letteratura, fumetti.

 

PROF, CHE COS’È LA SHOAH?

Trasmettere la storia con gli strumenti della narrativa

Mercoledì 4 marzo 2020
Scuola secondaria di Primo Grado “A. Sassi”, Soliera

h. 14.30-16.30
2000-2020: VENTI GIORNI DELLA MEMORIA
Luca Bravi riflette sulle politiche della memoria e la loro applicazione a scuola a vent’anni dall’istituzione del Giorno della Memoria.

h. 16.30-18.30
LA NARRATIVA PER I RAGAZZI SUI TEMI STORICI COME STRUMENTO DIDATTICO
Frediano Sessi illustra il ruolo e le potenzialità della narrativa come strumento didattico per la trasmissione dei contenuti storici.

SCARICA LA LOCANDINA

Frediano Sessi, scrittore e saggista. Docente di Sociologia  presso l’Università di Brescia, sede di Mantova e presso il Master di Didattica della Shoah, Università Roma3. Tra le sue pubblicazioni più recenti L’Angelo di Auschwitz (2019); Auschwitz Sonderkommando (2018); Elio, L’ultimo dei giusti (2017). Tra le opere per ragazzi Prof, che cos’è la Shoah? (2020); Ultima fermata, Auschwitz (1996/2016); Ero una bambina ad Auschwitz (2015); Primo Levi: l’uomo, il testimone, lo scrittore (2012). Ha curato l’edizione definitiva e critica dei Diari di Anne Frank (2001), tradotto e curato di Raul Hilberg, La distruzione degli ebrei d’Europa (2017). Fa parte del comitato di redazione della rivista Témoigner entre histoire et mémoire, della Fondation Auschwitz di Bruxelles e della rivista francese Mémoires en Jeu.

Luca Bravi è ricercatore presso l’Università di Firenze. Insegna Storia dei processi comunicativi e formativi. Le principali tematiche di ricerca riguardano la storia sociale dell’educazione in relazione alle politiche d’inclusione in Europa, la storia dei media rispetto alla loro influenza sui contesti di formazione ed educazione, i processi storici di costruzione della memoria europea, la public history dal punto di vista dei processi educativi, il rapporto tra storia sociale dell’educazione ed antropologia culturale. È uno dei maggiori esperti di storia delle comunità rom e sinte in Italia. Sul tema della didattica della memoria, ha pubblicato in particolare: I viaggi della Memoria. Percorsi della Memoria europea per la pace, in XX Coloquio Historia Educación, Identidades, Internacionalismo, Pacifismo y Educación (S. XIX y XX), pp. 588-588 (2019);Turismo di massa e luoghi di sterminio.Treni della memoria. Un’ esperienza formativa?, in  Ricerche di Pedagogia e di didattica, vol. 9, pp. 23-38 (2014); Percorsi storico-educativi della memoria europea. La Shoah nella società italiana (2014).

Il corso è riconosciuto come attività di aggiornamento in conformità alla Legge n. 107/2015. È possibile iscriversi sulla piattaforma SOFIA a partire dal 20 febbraio 2020.

Iniziativa a cura di Biblioteca Campori, Istituto storico di Modena, Comune di Soliera, Istituto Comprensivo di Soliera.

Per informazioni: alessandra.varvaro@fondazionecampori.it / 059 568585
didatticaistituto@istitutostorico.com / 059 219442

Biblioteca Campori
Piazza F.lli Sassi 2
41019 Soliera
biblioteca@fondazionecampori.it
tel. 059 568585

Istituto Storico di Modena
Viale C. Menotti 137
41121 Modena
segreteria@istitutostorico.com
tel. 059 219442

Repubblica Ribelle, intervista e gioco

 
Mercoledì 5 febbraio ore 18.30
Lo Spazio Nuovo – via IV novembre 40/b Modena

Ore 18.30 Claudio Silingardi (Istituto Storico Di Modena) dialoga con gli autori Glauco Babini e Chiara Asti.
A seguire dimostrazione di gioco guidata dagli autori.

 

Repubblica Ribelle è un gioco parzialmente collaborativo per 3-6 Comandanti “Ribelli” che devono difendere la zona libera della Repubblica di Montefiorino, nel cuore dell’appennino tosco-emiliano, durante i lunghi mesi di guerriglia che vanno dall’estate del 1944 alla primavera del 1945, tra attacchi nazifascisti, difficili equilibri politici e innumerevoli difficoltà sociali.

I giocatori, in qualità di Comandanti di Brigata della Divisione Modena e leader delle rispettive fazioni politiche, dovranno far fronte a una serie di eventi che minacciano la Repubblica. Tali eventi potranno essere di tipo militare (es. Attacco nazifascista a Prignano), politico (es. Elezioni di Giunta e Sindaco a Montefiorino) o sociale (es. Necessità di smistare gli sfollati per il passaggio del fronte) e metteranno alla prova la tenuta militare, l’equilibrio politico tra le varie forze resistenziali e il rapporto con la popolazione. I giocatori dovranno superare le prove, ma al contempo dovranno superarsi a vicenda, lottando per l’egemonia della propria fazione.
Tutti i personaggi, gli avvenimenti, i luoghi e le immagini presenti nei materiali di gioco hanno riscontro nei corrispettivi fatti storici. La mappa è basata su un atlante stradale dell’epoca. I comandanti sono presentati con un ritratto fotografico e una piccola biografia. Repubblica Ribelle nasce in stretta collaborazione con il Museo della Repubblica di Montefiorino e della Resistenza Italiana ed è stato progettato e sviluppato da un team di game designer e di storici della resistenza.

Repubblica Ribelle: Montefiorino 1944-1945 è un gioco di Glauco Babini, Chiara Asti e Gabriele Mari, con la consulenza storica di Mirco Carrattieri, che rende omaggio all’ormai celebre esperienza partigiana.

Evento nell’ambito del progetto “un villaggio in crescita” con il contributo del Quartiere 1 Modena

Dalle 17.00 “Magico Mundo Free” con Giornalino “magico Mundo”

Giornata della memoria a Bastiglia

In occasione della giornata della memoria, mercoledì 29 gennaio alle 20.30 a Bastiglia, alla sala “I cento passi” si terrà la proiezione del film “La verità negata”.

Con la partecipazione di Francesca Negri (Istituto storico di Modena).

Ingresso libero e gratuito.

Basato su una storia vera, “La verità negata” (regia di Mick Jackson, USA – Gran Bretagna, 2016)  narra la vera e propria odissea legale che ha dovuto affrontare tra il 1996 e il 2001 Deborah Lipstadt, docente di Storia Ebraica contemporanea e di Studi sull’Olocausto all’università di Emory, ad Atlanta, denunciata per diffamazione da un negazionista dell’Olocausto.

 

 

Se questo è Levi

Venerdì 24 gennaio alle 18.00 in Sala Crespellani a Palazzo dei Musei (Modena), in occasione della giornata della memoria si terrà lo spettacolo itinerante “Se questo è Levi”.

A partire dai documenti audio e video delle teche Rai e di youtube, Andrea Argentieri veste i panni dello scrittore Primo Levi, assumendone la voce, le gestualità, le posture, i discorsi in prima persona. È un incontro a tu per tu, in cui lo scrittore, a partire dal vincolo di verità che lo ha ispirato nelle sue opere, testimonia la sua esperienza nei lager con una tecnica di testimonianza lucidissima, di scrematura della memoria, con la trasparenza di uno sguardo capace di esprimere l’indicibile a partire dal perimetro apparentemente sereno della ragione.
Grazie alla tecnica del remote acting, dell’eterodirezione, sperimentata da Fanny & Alexander negli ultimi dieci anni, si cerca di comporre un ritratto dello scrittore che si basa sulla vertigine di una domanda: quanto questa testimonianza è ancora urticante e capace di parlarci tramite la sensibilità di un attore che si lascia attraversare dai materiali originali a noi rimasti di quello scrittore? Può l’epifania di una voce, di un corpo-anima, imprimendosi nel corpo di un attore molto più giovane del modello-impronta che persegue, far sgorgare in maniera ancora più cogente la potenza e la necessità della sua testimonianza?

Posti limitati, prenotazione obbligatoria 059/219442 segreteria@istitutostorico.com

Durata 3 ore.