«Era nato sulla Serra d’Ivrea, terra bella ed avara». Sandro Delmastro (1917-1944), figura storica e personaggio letterario

07_sandro-delmastroA Sala Biellese, sabato 14 maggio 2022, al Salone Pro Loco in via Ottavio Rivetti, 3, a partire dalle ore 15, si terrà «Era nato sulla Serra d’Ivrea, terra bella ed avara». Sandro Delmastro (1917-1944), figura storica e personaggio letterario, pomeriggio di studi dedicato alla figura di Sandro Delmastro, membro del Comitato militare regionale piemontese del Partito d’Azione e fra i primi comandanti delle Squadre cittadine a Torino.

L’iniziativa è organizzata dalla Casa della Resistenza di Sala Biellese, in collaborazione con l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia (Istorbive) e con il patrocinio del Comune di Sala Biellese.

Primo Levi, che di Delmastro era stato amico e compagno di università, ne ha lasciato un ritratto memorabile nel racconto Ferro de Il sistema periodico; qui sono ricordate anche le origini della sua famiglia, che affondano le radici nel piccolo centro di Zubiena, nella valle dell’Elvo.

Dopo i saluti del sindaco di Sala Biellese e del professor Enrico Pagano, direttore dell’Istorbive, il professor Massimiliano Franco (Liceo “Giuseppe e Quintino Sella”, Biella) restituirà uno spaccato economico-sociale delle comunità del Biellese occidentale fra il XIX e il XX secolo.

A seguire, la dottoressa Roberta Mori (Centro Internazionale di Studi Primo Levi, Torino) illustrerà i risultati principali di una ricerca storico-biografica di prossima pubblicazione nella quale la parabola umana di Sandro Delmastro è ricostruita alla luce di documenti d’archivio, testimonianze, testi letterari, al crocevia fra microstoria, storia e letteratura.

La locandina dell’iniziativa

Sesto incontro del corso di formazione “La storia e lo sport”

bannerLunedì 9 maggio 2022 si svolgerà, in modalità a distanza sulla Piattaforma Zoom, dalle ore 15, il sesto e ultimo incontro del corso di formazione “La storia e lo sport”.

Il corso, organizzato dal coordinamento didattico degli Istituti piemontesi per la storia della Resistenza e della società contemporanea e dalla SISS (Società Italiana di Storia dello Sport), si pone l’obiettivo di fornire conoscenze storiche e strumenti didattici aggiornati per affrontare la trattazione della storia attraverso la prospettiva dello sport.

La sesta lezione sarà tenuta da Stefano Pivato, dell’Università do Urbino, che si concentrerà su Il pallone a bracciale e i giochi tradizionali, e da Aldo Agosti, dell’Università di Torino, che parlerà di Calcio e storia.

La locandina del corso

Spettacolo teatrale “Iside e le altre”

viana-isideAl Teatro civico di Varallo, venerdì 6 maggio 2022, alle ore 21, andrà in scena lo spettacolo teatrale Iside e le altre, di Elide Saur, da un’idea di Elisa Malvestito. Con Elisa Denti e Sara Urban; voce fuori campo di Matteo Chippari; tecnica, audio e luci di Luigi Gabriele Smiraglia.

Lo spettacolo è prodotto dall’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli. L’iniziativa è organizzata con il patrocinio della Città di Varallo.

L’ingresso è libero, con mascherina Ffp2 obbligatoria.

Iside e le altre si pone l’obiettivo di riflettere sulle vicende di Iside Viana, Giorgina Rossetti, Anna Pavignano, Francesca Corona ed Ergenite Gili, cinque giovani antifasciste biellesi detenute nel carcere di Perugia tra la fine degli anni venti e l’inizio degli anni trenta del secolo scorso, protagoniste di una vicenda che rischia di essere offuscata da una ricostruzione storica tradizionalmente “al maschile”, ma che al contrario merita un suo posto di rilievo nella memoria collettiva perché assurge a emblema dell’“antifascismo esistenziale” delle donne, fondamentale per la comprensione dell’antifascismo in generale.

Nello spettacolo il duo artistico Elide Saur si concentra su una semplice domanda: siamo quello che scegliamo? «La scelta, una questione di scelte, è sempre una questione di scelte, la scelta dice chi siamo… ma non è facile sapere chi siamo, fare delle scelte…». È Iside Viana a parlare al pubblico, a rivolgersi direttamente agli spettatori per coinvolgerli in un racconto che non è solo testimonianza storica ma vuole essere riflessione attiva sull’agire individuale e collettivo.

Iside e le altre porta in scena una storia di scelte, una storia di umanità diverse, di sensibilità diverse, una storia di ribellione, di dedizione totale alla causa politica e di attaccamento alla vita. Attraverso un gioco di fantasia, le autrici immaginano che Iside Viana possa ancora parlarci e raccontare il suo punto di vista. Viene messa in scena una investigazione intorno a questa donna, la cui scelta di disobbedienza, prima al fascismo e poi al Partito comunista, diventa emblematica della dialettica fra individuo e società. E intorno a Iside sono state immaginate molte voci che potessero raccontarci non solo la sua storia dimenticata, ma anche quella delle “altre”: altre donne, altre scelte.

In scena due attrici: una sarà Iside, mentre la seconda evocherà tutti gli altri personaggi della vicenda, in un gioco scenico dichiaratamente epico, nel quale anche il pubblico verrà coinvolto e chiamato in causa.

Al mattino, alle ore 11, si terrà una rappresentazione riservata agli studenti.

La locandina dell’iniziativa

Giuseppe Giustina, vittima della violenza fascista

In occasione del centenario della morte di Giuseppe Giustina, vittima della violenza fascista, l’Anpi di Romagnano Sesia, in collaborazione con l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia (Istorbive) e con il patrocinio del Comune di Romagnano Sesia, organizza, sabato 30 aprile, alle ore 16.30, nella Sala consiliare del municipio di Romagnano, una giornata a lui dedicata.

Introduce i lavori Viola Serafini.

Intervengono, sul tema Alle origini del fascismo: conflitto politico e uso della violenza, Adolfo Mignemi, collaboratore dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri, e Enrico Pagano, direttore dell’Istorbive.

La locandina dell’iniziativa

Presentazione del volume “Finalmente liberi” di Costantino Burla

cover-finalmente-liberiA Varallo, venerdì 22 aprile 2022, alle ore 17.30, nella sede dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, in via D’Adda, 6, sarà presentato il volume Finalmente liberi. Episodi di vita valsesiana, 9 settembre 1943 – 25 aprile 1945, edito dall’Istituto.

Si tratta della ristampa integrale del diario di Costantino Burla, già edito nel 2005 ma ormai introvabile e meritevole di diffusione poiché costituisce uno dei non numerosi esempi di memorialistica civile sulle vicende vissute dalla Valsesia fra l’armistizio dell’8 settembre 1943 e la Liberazione.

La locandina dell’iniziativa

Primo Levi e “L’amico del popolo”

primo-leviGiovedì 21 aprile 2022, a Milano, alla Biblioteca di Baggio, alle ore 17, Enrico Pagano, direttore dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, terrà la conferenza Primo Levi e “L’amico del popolo”. Le origini editoriali vercellesi di “Se questo è un uomo”. L’iniziativa è organizzata dall’Anpi sezione “Cassani” Baggio-Olmi.

Al mattino l’intervento sarà tenuto negli Istituti scolastici superiori “Curie-Sraffa” e “Galileo Galilei” di Milano.

Quinto incontro del corso di formazione “La storia e lo sport”

bannerVenerdì 8 aprile 2022 si svolgerà, in modalità a distanza sulla Piattaforma Zoom, dalle ore 15, il quinto incontro del corso di formazione “La storia e lo sport”.

Il corso, organizzato dal coordinamento didattico degli Istituti piemontesi per la storia della Resistenza e della società contemporanea e dalla SISS (Società Italiana di Storia dello Sport), si pone l’obiettivo di fornire conoscenze storiche e strumenti didattici aggiornati per affrontare la trattazione della storia attraverso la prospettiva dello sport.

La quinta lezione sarà tenuta da Eleonora Belloni, dell’Università di Siena, che si concentrerà su Il ciclismo e la storia d’Italia, e da Stefano Morosini, dell’Università di Bergamo, che parlerà di Alpinismo e storia d’Italia.

La locandina del corso

Quinto incontro del corso di formazione “Geopolitica. Dinamiche globali e regionali”

binocoloMercoledì 6 aprile 2022, alle ore 16, sulla Piattaforma Zoom, si terrà il quinto e ultimo incontro del corso di formazione “Geopolitica. Dinamiche globali e regionali”, curato dal prof. Michele Gaietta e organizzato dall’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia.

In epoca moderna l’“esploratore ideale” è spesso raffigurato con tre oggetti inseparabili: una bussola, una mappa e un binocolo. Questi strumenti rappresentano tuttora, pur nelle loro declinazioni contemporanee, elementi chiave per potersi orientare nella complessità del mondo globale e indagarne dinamiche e interconnessioni profonde.

Il corso, che riprende e sviluppa alcune iniziative formative proposte nei precedenti anni scolastici sui temi della didattica della geografia e della storia, si fonda su questa impostazione concettuale, cercando di fornire ai partecipanti conoscenze, strumenti di analisi e chiavi di lettura utili per approfondire questioni globali e macroregionali di particolare interesse in ottica presente e futura.

Il quinto incontro, L’Asia orientale e la competizione fra Cina e Stati Uniti sul futuro dell’ordine internazionale, sarà tenuto dal prof. Simone Dossi, dell’Università degli Studi di Milano.

La locandina del corso

Presentazione del volume “Nello Olivieri” di Ivan Campagnolo

cover-nello-olivieriA Varallo, sabato 2 aprile 2022, alle ore 16, nella sede dell’Istituto in via D’Adda, 6, sarà presentato il volume Nello Olivieri. Vita e morte misteriosa di un eroe della Resistenza di Ivan Campagnolo, edito dall’Istituto, che racconta l’esperienza del comandante partigiano originario della Lunigiana che in Valsesia ebbe un importante ruolo nell’organizzazione della Resistenza nella zona del monte Briasco.

Le circostanze della sua morte, avvenuta il 27 agosto 1944 in frazione Merlera di Cellio, sono state indagate dall’autore con metodo investigativo, alla ricerca di risposte ai dubbi avvolti nel mistero e mai del tutto sciolti, né nella memoria ufficiale, né in quella dei partigiani di Nello.

Interviene, insieme all’autore, Alessandro Orsi.

L’iniziativa è organizzata nel rispetto delle norme anti Covid-19. Per l’accesso è necessario il Green Pass rinforzato (Super Green Pass) secondo quanto disposto dal D.L. 172 del 26/11/21 (G.U. 282 del 26/11/2021), salvo diverse disposizioni governative.

La locandina dell’iniziativa

 

Quarto incontro del corso di formazione “Cavour e l’agricoltura (seconda edizione)

corso-cavour-e-lagricolturaMartedì 29 marzo si terrà, con l’intervento “Mundarìs”: riso e lavoro nei luoghi cavouriani, del prof. Enrico Miletto dell’Università degli Studi di Torino, il quarto e ultimo incontro della seconda edizione del corso di formazione Cavour e l’agricoltura, progetto che si propone di utilizzare in chiave educativa e formativa alcuni luoghi cavouriani per offrire ai docenti di storia la possibilità di concorrere al consolidamento della loro professionalità, nell’ottica della valorizzazione del confronto fra storia locale e storia generale, superando la logica dell’insegnamento manualistico in vista di un’efficace mediazione didattica che conduca lo studente nel campo della ricerca-azione.
 
Il progetto, nello scorso anno scolastico, ha focalizzato la propria attenzione sul territorio in cui Camillo Cavour agì come imprenditore e riformatore agrario, in particolare nelle province di Cuneo, Novara, Torino e Vercelli. Le declinazioni territoriali hanno consentito di arricchire le azioni progettuali: attraverso l’approfondimento delle conoscenze su alcuni percorsi locali, oltre a contribuire alla creazione di una rete di luoghi della memoria cavouriana, si è proposto un raccordo con alcune tematiche fondamentali per il processo di costruzione di una cittadinanza consapevole, che rientrano tra gli obiettivi pertinenti con l’insegnamento dell’educazione civica: l’educazione ambientale, la tutela del paesaggio, la valorizzazione del territorio, l’utilizzo delle risorse idriche.
Il corso è aperto alla partecipazione di tutti i docenti, anche quelli che non hanno seguito la precedente edizione, ed eventualmente, per la parte teorica, anche a studenti universitari o degli ultimi anni di corso delle scuole superiori interessati.
 
Per il corrente anno scolastico gli Istituti di Varallo, Novara, Cuneo e Torino hanno organizzato una nuova proposta formativa, articolata in quattro lezioni che si svolgeranno a distanza sulla Piattaforma Zoom, dalle 16 alle 18.
 
La locandina del corso.