Secondo incontro del progetto “Io abito abito il mio paese. La scuola della memoria” a Vercelli

Vercelli, 12 febbraio 2020, scuola secondaria di primo grado “Avogadro”: secondo incontro dedicato alle scritture autobiografiche nell’ambito di Io abito il mio paese. La scuola della memoria. Progetto di scrittura autobiografica e di raccolta di storie di vita sul tema della cura del bene comune, per gli alunni delle classi I D e I E.
Nello specifico, questo progetto intende, attraverso una serie di attività e di riflessioni, guidare bambini e adulti a individuare gli spazi comuni, naturali o costruiti dall’uomo, in cui si muovono nella loro quotidianità, al fine di evidenziarne aspetti positivi e negativi; riconoscere il vissuto personale, esperienziale ed emotivo, legato agli spazi individuati; riconoscere il valore relazionale che caratterizza i luoghi nei quali si svolge la vita comunitaria; incrementare la consapevolezza del valore collettivo di tali spazi; incrementare la consapevolezza della correlazione tra azione individuale e bene comune; focalizzare l’attenzione sulle azioni volte alla valorizzazione di tali spazi, individuando le possibili azioni, sia a livello del singolo sia a livello collettivo, a favore della tutela e del miglioramento degli stessi.
Inoltre, emerge una seconda finalità, ovvero, la promozione della costituzione di un laboratorio sociale di scambio intergenerazionale, in cui gli attori siano gli alunni coinvolti, le loro famiglie, insegnanti e adulti presenti nell’istituzione scolastica, adulti e persone anziane del territorio. Si tratta di una proposta che vuole fissare il senso di un passaggio generazionale e di una trasmissione di saperi ed esperienze, in modo da far diventare ciascuna storia di vita parte della memoria collettiva.
La proposta prevede tre differenti momenti di attività: percorso di scrittura autobiografica, in cui gli alunni  avranno la possibilità di raccontarsi attraverso la scrittura sulla tematica scelta, ovvero la cura del bene comune; raccolta di biografie, che consentirà agli studenti di diventare dei veri e propri “biografi” ovvero, dei raccoglitori di storie di vita, acquisendo competenze nell’ascolto delle storie; restituzione del lavoro realizzato con gli alunni e gli adulti. Il progetto è curato da Barbara Calaba per l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia.

Quarto incontro del corso di formazione “Lo sport e la storia”

Vercelli, 11 febbraio 2020, sala del Rettorato dell’Università del Piemonte orientale: quarto incontro del corso di formazione didattica disciplinare Lo sport e la storia. Il corso si configura come unità formativa di 25 ore complessive, comprensive di: lezioni frontali (tot. 15 ore); attività di autoformazione e restituzione (tot. 10 ore).
Il quarto intervento, Il mio pallone. Progetto di educazione allo sport e alla cittadinanza dell’Archivio Silvio Piola, è tenuto da Paola Piola, psicologa e presidente dell’Archivio Silvio Piola; Lorenzo Proverbio, giornalista, autore, e Vanni Vallino, regista, presidente della Fondazione Nuovo Teatro Faraggiana di Novara.
Il corso, organizzato dall’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, con il patrocinio della Società italiana di storia dello sport e dell’Archivio Silvio Piola, è valido come attività di formazione per il personale docente di ogni ordine e grado, ma è anche aperto a studenti, operatori culturali e a tutti gli interessati.

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Lezioni per gli studenti della scuola secondaria di primo grado in occasione del Giorno del Ricordo

Saluggia, 7 febbraio 2020, scuola secondaria di primo grado “Farini”: approfondimento sui temi del Giorno del ricordo delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale, a cura del prof. Marcello Vaudano, dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, per gli studenti di due classi terze. L’iniziativa fa parte del Progetto Memoria, Memorie, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, che l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia ha promosso per l’a. s. 2019-2020.

Giorno della Memoria 2020: lezione su sport e totalitarismi a Trivero

Trivero (Valdilana), 6 febbraio 2020, scuola secondaria di primo grado “Falcone e Borsellino”: lezione di Maurizio Regis, collaboratore dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, sul rapporto tra sport e totalitarismi per gli studenti delle classi terze.
I regimi totalitari spesso utilizzano le discipline sportive come strumento di inquadramento delle popolazioni, di propaganda ideologica e di arma diplomatica. Ma lo sport diventa anche un ambito di disobbedienza civile e di resistenza organizzata.
L’iniziativa fa parte del Progetto Memoria, Memorie, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, che l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia ha promosso per l’a. s. 2019-2020.

Terzo incontro del corso di formazione entry level “Insegnare la geostoria” a Varallo

Varallo, 5 febbraio 2020, sede dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia: terzo incontro del corso di formazione entry level Insegnare la geostoria.
Il corso si suddivide in tre fasi: 1) incontri con esperti della didattica storica e/o geografica in cui si approfondiranno i temi delle specificità e dei punti di incontro interdisciplinari, si individueranno linee guida per la progettazione di una didattica di sviluppo delle competenze, si definiranno le pratiche didattiche utili a generare benefici formativi (12 ore);
2) fase realizzata a livello territoriale, gli esperti formatori degli istituti svolgeranno attività di coordinamento e tutoraggio verso i docenti iscritti, con l’obiettivo di realizzare prodotti didattici sperimentabili (10 ore);
3) incontro conclusivo con Antonio Brusa sulla didattica del paesaggio e le problematiche didattiche incontrate in fase realizzativa dei punti 1 e 2 (3 ore).
Il terzo intervento, La storia locale. Istruzioni per l’uso. Presentazione, esame e discussione di alcuni lavori di ricerca condotti nell’ultimo decennio in classi del triennio liceale (prima parte), è tenuto dal prof. Marcello Vaudano, dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia.
Il corso, organizzato dall’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, è valido come attività di formazione per il personale docente di ogni ordine e grado.

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Primo incontro del progetto “Io abito abito il mio paese. La scuola della memoria” a Vercelli

Vercelli, 3 febbraio 2020, scuola secondaria di primo grado “Avogadro”: primo incontro di conoscenza, presentazione del progetto e prime scritture autobiografiche nell’ambito di Io abito il mio paese. La scuola della memoria. Progetto di scrittura autobiografica e di raccolta di storie di vita sul tema della cura del bene comune, per gli alunni delle classi I D e I E.
Nello specifico, questo progetto intende, attraverso una serie di attività e di riflessioni, guidare bambini e adulti a individuare gli spazi comuni, naturali o costruiti dall’uomo, in cui si muovono nella loro quotidianità, al fine di evidenziarne aspetti positivi e negativi; riconoscere il vissuto personale, esperienziale ed emotivo, legato agli spazi individuati; riconoscere il valore relazionale che caratterizza i luoghi nei quali si svolge la vita comunitaria; incrementare la consapevolezza del valore collettivo di tali spazi; incrementare la consapevolezza della correlazione tra azione individuale e bene comune; focalizzare l’attenzione sulle azioni volte alla valorizzazione di tali spazi, individuando le possibili azioni, sia a livello del singolo sia a livello collettivo, a favore della tutela e del miglioramento degli stessi.
Inoltre, emerge una seconda finalità, ovvero, la promozione della costituzione di un laboratorio sociale di scambio intergenerazionale, in cui gli attori siano gli alunni coinvolti, le loro famiglie, insegnanti e adulti presenti nell’istituzione scolastica, adulti e persone anziane del territorio. Si tratta di una proposta che vuole fissare il senso di un passaggio generazionale e di una trasmissione di saperi ed esperienze, in modo da far diventare ciascuna storia di vita parte della memoria collettiva.
La proposta prevede tre differenti momenti di attività: percorso di scrittura autobiografica, in cui gli alunni  avranno la possibilità di raccontarsi attraverso la scrittura sulla tematica scelta, ovvero la cura del bene comune; raccolta di biografie, che consentirà agli studenti di diventare dei veri e propri “biografi” ovvero, dei raccoglitori di storie di vita, acquisendo competenze nell’ascolto delle storie; restituzione del lavoro realizzato con gli alunni e gli adulti. Il progetto è curato da Barbara Calaba per l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia.

Proiezione del documentario “Memoria” a Sandigliano

Sandigliano, 27 gennaio 2020, Teatro polivalente: presentazione, a cura di Marta Nicolo, collaboratrice dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, del film Memoria, prodotto dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano e diretto da Ruggero Gabbai, su soggetto di Marcello Pezzetti e Liliana Picciotto, che raccoglie le testimonianze di sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz.
L’iniziativa è organizzata dall’associazione Amici del cinema.

Spettacolo teatrale “Al di là delle Alpi” a Borgosesia per il Giorno della Memoria

In occasione del prossimo Giorno della Memoria, lunedì 27 gennaio 2020, al Cinema Lux di Borgosesia, alle ore 21, sarà rappresentato lo spettacolo teatrale, musicale e multimediale Al di là delle Alpi. Idea, soggetto e testi di Flavia Grosso, con Mirko Cherchi e Rosalba Coppo.
L’iniziativa è organizzata da Atelier-Laboratorio delle buone idee con il patrocinio dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, del Comune di Valdilana, della Biblioteca e centro studi sugli Ebrei in Piemonte “Davide Cavaglion” e la collaborazione di DocBi-Centro studi biellesi e Il Prisma-Associazione culturale.
Biglietto d’ingresso: euro 10.
È gradita la prenotazione all’indirizzo e-mail atelier.labdellebuoneidee@gmail.com o istituto@storia900bivc.it.
Lo spettacolo debutta al Teatro Giletti di Ponzone Biellese (Valdilana) venerdì 24 gennaio, alle ore 21.

La storia

Novembre 1942, seconda guerra mondiale. A Saint Martin Vésubie, un villaggio francese ai confi­ni col Piemonte, si concentra una comunità ebraica di circa 1.200 persone che, nonostante le persecuzioni razziali in atto in tutta l’Europa, vive normalmente, sotto il controllo dell’esercito italiano.
In questa particolare atmosfera possono nascere anche amicizie e unioni sentimentali. Federico Strobino, ufficiale dell’Esercito Regio, in servizio presso questi territori, e Rimma Dridso, profuga ebrea, si conoscono e si innamorano. Sono mesi di vita e intensa passione vissuti nella speranza che la guerra abbia termine al più presto.
Tutto precipita la sera dell’8 settembre 1943, il generale Badoglio proclama alla radio la fi­rma dell’armistizio. Un fremito percorre l’Europa intera ma non è la fi­ne del conflitto, è l’inizio di un incubo. L’esercito entra nel caos, i tedeschi da alleati diventano nemici, una sola cosa è chiara a Saint Martin Vésubie: bisogna scappare, tutti, militari e profughi, scappare verso il Piemonte dove si spera di trovare la libertà.
Federico Strobino non esita, la sera del 9 settembre 1943 si mette in contatto con il comitato ebraico e organizza la fuga di 400 ebrei attraverso le Alpi. Porta con sé anche due donne: la compagna Rimma, che attende un figlio da lui, e Vera, la giovane sorella di lei.
È una traversata drammatica, pochi hanno un abbigliamento adatto, i soldati si prodigano e aiutano donne, anziani e bambini ma, nonostante questo, qualcuno allo stremo delle forze rinuncia a proseguire il cammino e torna indietro.
Giunti a Borgo San Dalmazzo i fuggiaschi trovano appesi manifesti che li invitano a presentarsi al Comando germanico presso la caserma degli Alpini. I più stanchi, i rassegnati che non ce la fanno a sopportare altro si consegnano. La solidarietà della popolazione locale è grande, molti nascondono gli ebrei nelle proprie case, nelle stalle, nelle baite. Sacerdoti coraggiosi falsifi­cano i loro documenti per proteggerli. C’è anche chi per denaro li denuncia.
Federico, Vera e Rimma dopo giorni e giorni di estenuante cammino giungono ai Boschi di Pistolesa. Poco distante, a Mosso Santa Maria, abitano i genitori di Federico e qui fra le nostre montagne ci sarà un posto sicuro per le due donne e il bambino che fra poco nascerà. Nel frattempo questi luoghi diventano teatro della cruenta e sanguinosa lotta per la liberazione.
Vera e Rimma resteranno nella nostra valle per circa tre anni. Non racconteranno a nessuno di essere ebree e grazie a ciò nessuno scoprirà il loro segreto. La gente dei Boschi le accoglierà e aiuterà con discrezione e generosità.
La relazione fra Federico e Rimma si concluderà nell’estate del 1946, Federico si trasferirà a Genova, Rimma tornerà con il ­figlio a Saint Martin Vésubie e successivamente a Nizza. Vera andrà a Torino e diventerà un’importante redattrice della casa editrice Einaudi.

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Giorno della Memoria 2020: iniziativa all’Istituto “Mercurino Arborio” di Gattinara

Gattinara, 27 gennaio 2020, Auditorium Lux: proiezione del film Race – Il colore della vittoria di Stephen Hopkins, sulla vita dell’atleta afroamericano Jesse Owens e intervento di Maurizio Regis, collaboratore dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, sul rapporto tra sport e totalitarismi. I regimi totalitari spesso utilizzano le discipline sportive come strumento di inquadramento delle popolazioni, di propaganda ideologica e di arma diplomatica. Ma lo sport diventa anche un ambito di disobbedienza civile e di resistenza organizzata. La lezione si inserisce nell’ambito dell’iniziativa organizzata in occasione del Giorno della Memoria dall’Istituto “Mercurino Arborio” di Gattinara per tutti gli studenti, in collaborazione con l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia.

Celebrazione del Giorno della Memoria 2020 al Teatro civico di Vercelli

Vercelli, 27 gennaio 2020, Teatro civico, ore 9.15: celebrazione della ricorrenza del Giorno della Memoria, organizzata dalla Prefettura di Vercelli, con la collaborazione di Provincia di Vercelli, Città di Vercelli, Ufficio scolastico regionale per il Piemonte-Ambito territoriale di Vercelli, Associazioni combattentistiche e d’arma di Vercelli, Consulta provinciale degli studenti, Comunità ebraica di Vercelli, Biella, Novara e Vco, Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, rivolta agli studenti degli istituti scolastici superiori vercellesi e valsesiani.
È previsto l’intervento di Enrico Pagano, direttore dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia.

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