Biella non dimentica: fiaccolata per il Giorno della Memoria 2020

Biella, 25 gennaio 2020, ore 17.30: fiaccolata promossa da 33 realtà della società civile biellese, tra cui l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia.
Dall’intervento della Senatrice Liliana Segre al Senato il 5 giugno 2018: “Soprattutto, si dovrebbe dare idealmente la parola a quei tanti che, a differenza di me, non sono tornati dai campi di sterminio, che sono stati uccisi per la sola colpa di essere nati, che non hanno tomba, che sono cenere nel vento. Salvarli dall’oblio non significa soltanto onorare un debito storico verso quei nostri concittadini di allora, ma anche aiutare gli italiani di oggi a respingere la tentazione dell’indifferenza verso le ingiustizie e le sofferenze che ci circondano. A non anestetizzare le coscienze, a essere più vigili, più avvertiti della responsabilità che ciascuno ha verso gli altri”.

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Mostra “Sport, sportivi e giochi olimpici nell’Europa in guerra (1936-1948)”

In occasione del Giorno della Memoria 2020, l’Istituto organizza, con la compartecipazione del Comitato della Regione Piemonte per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana, l’esposizione a Varallo, nella sede di via D’Adda 6, dal 24 gennaio al 6 febbraio 2020, della mostra Sport, sportivi e giochi olimpici nell’Europa in guerra (1936-1948), realizzata dal Mémorial de la Shoah di Parigi, che approfondisce il rapporto tra sport e dittatura negli anni trenta e quaranta, con particolare riferimento alla Germania nazista e al resto dell’Europa occupata.
Il periodo che va dai Giochi Olimpici di Berlino (1936) a quelli di Londra (1948) coincide con un’inedita politicizzazione dello sport. Esaltando il corpo degli atleti, le discipline sportive diventano sinonimo di inquadramento delle popolazioni, di propaganda ideologica e di arma diplomatica. Ma lo sport è anche un ambito di resistenza al nazismo.
L’inaugurazione si terrà venerdì 24 gennaio, alle ore 17. La mostra sarà visitabile nei seguenti orari: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18; sabato e domenica dalle 15 alle 19.
Domenica 26 gennaio e domenica 2 febbraio, alle ore 17.30, nella sede espositiva, si terrà la performance di letture e musica Di parole il ricordo… con Daniele Conserva, accompagnato alla chitarra da Valentina Giupponi.
Per le scuole sono previste visite guidate, su prenotazione, fino al 12 febbraio 2020.
L’iniziativa è organizzata con il patrocinio di Città di Varallo, Unione montana dei Comuni della Valsesia, Comunità ebraica di Vercelli, Biella, Novara e Vco, Anpi Varallo e Alta Valsesia.

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Proiezione del film “La signora dello zoo di Varsavia”

Varallo, 24 gennaio 2020, Cinema Sottoriva: proiezione del film La signora dello zoo di Varsavia, di Niki Caro, ambientato nella Polonia del 1939, incentrato sulla storia di Antonina e suo marito, custode dello zoo della città, che decidono di collaborare con la Resistenza e di aiutare gli ebrei oggetto della persecuzione nazista, nascondendoli nelle gallerie sotterranee dello zoo. L’iniziativa, cui parteciperanno gli studenti dell’Istituto alberghiero “Pastore” di Varallo, è organizzata dall’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia nell’ambito del progetto “Il filo della storia. Il cinema per la scuola” promosso dall’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza di Torino.

Lezione “La storia di Luisa” in occasione del Giorno della Memoria 2020

Saluggia, 22 gennaio 2020, scuola secondaria di primo grado “Farini”: proposta didattica La storia di Luisa, a cura di Elisa Malvestito. Il laboratorio si prefigge di ricostruire la storia di una bambina ebrea mantovana, Luisa, e della sua famiglia durante gli anni della persecuzione razziale in Italia. Utilizzando documenti storici originali (in particolare l’album fotografico di famiglia), i bambini avranno occasione di approcciarsi all’utilizzo delle fonti storiche e di comprendere i passaggi che portarono dalla discriminazione alla persecuzione.
L’iniziativa fa parte del Progetto Memoria, Memorie, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, che l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia ha promosso per l’a. s. 2019-2020.

Secondo incontro del corso di formazione entry level “Insegnare la geostoria” a Biella

Biella, 21 gennaio 2020, aula n. 21 Palazzina universitaria di Città Studi: secondo incontro del corso di formazione entry level Insegnare la geostoria.
Il corso si suddivide in tre fasi: 1) incontri con esperti della didattica storica e/o geografica in cui si approfondiranno i temi delle specificità e dei punti di incontro interdisciplinari, si individueranno linee guida per la progettazione di una didattica di sviluppo delle competenze, si definiranno le pratiche didattiche utili a generare benefici formativi (12 ore);
2) fase realizzata a livello territoriale, gli esperti formatori degli istituti svolgeranno attività di coordinamento e tutoraggio verso i docenti iscritti, con l’obiettivo di realizzare prodotti didattici sperimentabili (10 ore);
3) incontro conclusivo con Antonio Brusa sulla didattica del paesaggio e le problematiche didattiche incontrate in fase realizzativa dei punti 1 e 2 (3 ore).
Il secondo intervento, L’impossibile separazione di geografia e storia: il dossier “La città europea. Lessico, problemi e storia”, è tenuto dalla prof.ssa Luciana Ziruolo, direttrice dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria.
Il corso, organizzato dall’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, è valido come attività di formazione per il personale docente di ogni ordine e grado.

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Terzo incontro del corso di formazione “Lo sport e la storia”

Vercelli, 16 gennaio 2020, sala del Rettorato dell’Università del Piemonte orientale: terzo incontro del corso di formazione didattica disciplinare Lo sport e la storia. Il corso si configura come unità formativa di 25 ore complessive, comprensive di: lezioni frontali (tot. 15 ore); attività di autoformazione e restituzione (tot. 10 ore).
Il terzo intervento, Sport e totalitarismi, è tenuto dal prof. Paul Dietschy, dell’Université de Franche-Comté.
Il corso, organizzato dall’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, con il patrocinio della Società italiana di storia dello sport e dell’Archivio Silvio Piola, è valido come attività di formazione per il personale docente di ogni ordine e grado, ma è anche aperto a studenti, operatori culturali e a tutti gli interessati.

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Lezione “I Giusti” in occasione del Giorno della Memoria 2020

Portula, 15 gennaio 2019, scuola primaria: proposta didattica I Giusti, a cura di Marta Nicolo, per gli alunni della classe V. L’incontro è incentrato sulla storia vera di Francesco Tirelli, un gelataio italiano che nascose gli ebrei nella sua gelateria e organizzò altre case rifugio per salvarli dal genocidio, raccontata nel libro per bambini “Il gelataio Tirelli”. Il percorso si propone di presentare agli alunni le vicende dei Giusti, puntando l’attenzione sui vari protagonisti della storia della Shoah: vittime, carnefici, giusti e indifferenti. L’iniziativa fa parte del Progetto Memoria, Memorie, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, che l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia ha promosso per l’a. s. 2019-2020.

Secondo incontro del corso di formazione entry level “Insegnare la geostoria” a Varallo

Varallo, 14 gennaio 2020, sede dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia: secondo incontro del corso di formazione entry level Insegnare la geostoria.
Il corso si suddivide in tre fasi: 1) incontri con esperti della didattica storica e/o geografica in cui si approfondiranno i temi delle specificità e dei punti di incontro interdisciplinari, si individueranno linee guida per la progettazione di una didattica di sviluppo delle competenze, si definiranno le pratiche didattiche utili a generare benefici formativi (12 ore);
2) fase realizzata a livello territoriale, gli esperti formatori degli istituti svolgeranno attività di coordinamento e tutoraggio verso i docenti iscritti, con l’obiettivo di realizzare prodotti didattici sperimentabili (10 ore);
3) incontro conclusivo con Antonio Brusa sulla didattica del paesaggio e le problematiche didattiche incontrate in fase realizzativa dei punti 1 e 2 (3 ore).
Il secondo intervento, L’impossibile separazione di geografia e storia: il dossier “La città europea. Lessico, problemi e storia”, è tenuto dalla prof.ssa Luciana Ziruolo, direttrice dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria.
Il corso, organizzato dall’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, è valido come attività di formazione per il personale docente di ogni ordine e grado.

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Sesto e ultimo incontro del progetto “Io abito il mio paese. La scuola della memoria”

Quarona, 9 gennaio 2020, scuola primaria “Sorelle Meneveri”: incontro di restituzione, a conclusione di Io abito il mio paese. La scuola della memoria. Progetto di scrittura autobiografica e di raccolta di storie di vita sul tema della cura del bene comune, per gli alunni di due classi quarte.
Nello specifico, questo progetto intende, attraverso una serie di attività e di riflessioni, guidare bambini e adulti a individuare gli spazi comuni, naturali o costruiti dall’uomo, in cui si muovono nella loro quotidianità, al fine di evidenziarne aspetti positivi e negativi; riconoscere il vissuto personale, esperienziale ed emotivo, legato agli spazi individuati; riconoscere il valore relazionale che caratterizza i luoghi nei quali si svolge la vita comunitaria; incrementare la consapevolezza del valore collettivo di tali spazi; incrementare la consapevolezza della correlazione tra azione individuale e bene comune; focalizzare l’attenzione sulle azioni volte alla valorizzazione di tali spazi, individuando le possibili azioni, sia a livello del singolo sia a livello collettivo, a favore della tutela e del miglioramento degli stessi.
Inoltre, emerge una seconda finalità, ovvero, la promozione della costituzione di un laboratorio sociale di scambio intergenerazionale, in cui gli attori siano gli alunni coinvolti, le loro famiglie, insegnanti e adulti presenti nell’istituzione scolastica, adulti e persone anziane del territorio. Si tratta di una proposta che vuole fissare il senso di un passaggio generazionale e di una trasmissione di saperi ed esperienze, in modo da far diventare ciascuna storia di vita parte della memoria collettiva.
La proposta prevede tre differenti momenti di attività: percorso di scrittura autobiografica, in cui gli alunni  avranno la possibilità di raccontarsi attraverso la scrittura sulla tematica scelta, ovvero la cura del bene comune; raccolta di biografie, che consentirà agli studenti di diventare dei veri e propri “biografi” ovvero, dei raccoglitori di storie di vita, acquisendo competenze nell’ascolto delle storie; restituzione del lavoro realizzato con gli alunni e gli adulti. Il progetto è curato da Barbara Calaba per l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia.

Presentazione del volume “Un sacerdote di montagna” a Campertogno

A Campertogno, sabato 28 dicembre 2019, al Teatro del Centro polifunzionale Fra Dolcino, alle ore 17, sarà presentato il volume edito dall’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia Un sacerdote di montagna. Storia di don Edmondo Paolo Gianoli, prete valsesiano, dall’alta valle alla Grande Guerra, da cappellano militare a penitenziere a Cellio di Alessandro Orsi e Lorenza Stocchi, alla presenza degli autori.
La pubblicazione, scrive Enrico Pagano nella prefazione, «aggiunge ricchezza alle ricerche che si sono sviluppate intorno al centenario della prima guerra mondiale e contribuisce a dare profondità alla conoscenza delle storie umane che in occasione di quell’evento si sono strutturate. Al centro della ricerca ci sono questa volta un cappellano militare originario della Valsesia, che dei quarantuno mesi di guerra ne visse diciassette in trincea in prima linea, e la comunità di Cellio, dove don Gianoli trascorse più di mezzo secolo nell’esercizio del suo mandato sacerdotale, lasciando un ricordo che è ancora ben testimoniato da più voci che gli autori hanno raccolto ed elaborato per dare al loro lavoro il carattere di coralità che lo distingue».
L’iniziativa è organizzata dal Comune di Campertogno con il coordinamento della Biblioteca don Piercesare De Vecchi di Campertogno.