Viaggi attraverso l’Europa III Edizione 2021 – L’altro volto dell’Europa: i Balcani tra integrazione europea e diritti umani

A causa della situazione sanitaria, dalla primavera del 2020 sono stati sospesi i Viaggi attraverso l’Europa, viaggi studio per le scuole finanziati ogni anno da un bando dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia- Romagna. Pertanto, in attesa che si possa tornare a viaggiare,  per la III edizione dell’anno 2021-2022,  l’Assemblea Legislativa ha finanziato viaggi virtuali.

L’altro volto dell’Europa: i Balcani tra integrazione europea e diritti umani propone agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado un viaggio virtuale alla scoperta di una delle regioni europee che ha vissuto, a partire dai primi  decenni del XX secolo una storia complessa, la regione dei Balcani occidentali e in particolare i  territori nati dalla dissoluzione dell’ex Jugoslavia, attraverso una mappa interattiva che offre due percorsi di approfondimento:

1.Il processo di integrazione europea

Attraverso una mappa geopolitica dell’area, cliccabile sui vari stati, i ragazzi possono conoscere i criteri fondamentali di adesione e i requisiti necessari perché gli stati che lo richiedono siano ammessi nell’UE e a che punto è giunto il processo di integrazione del paese. Gli studenti possono così riflettere sulle condizioni politiche, sociali ed economiche di questi stati e sulle opportunità che si aprono a loro nel diventare membri dell’UE.
I link rimandano soprattutto a pagine tematiche e a materiale multimediale di approfondimento, reperibili sul sito ufficiale dell’Unione europea (www.europe.eu) e a video lezioni di contestualizzazione storica e geopolitica dell’area, nonché focus di approfondimento.

2. I diritti umani e la loro violazione

Il secondo percorso verte sui diritti umani e sulla loro violazione, in  particolare sulla violazione dei diritti umani che questa regione ha conosciuto a partire  dalla guerra degli anni Novanta del ‘900 per arrivare fino ad oggi sulle strade della rotta balcanica. Sono stati individuati sulla mappa alcuni luoghi: Sarajevo per parlare della violazione dei diritti dei civili durante  l’assedio che la città ha subito per quattro lunghi anni; Srebrenica per affrontare, a partire da alcune testimonianze di sopravvissuti, il  tema della pulizia etnica e del genocidio di oltre 8000 persone; Omarska e Prijedor, che hanno visto la riproposizione di campi di concentramento e di torture e violenze  sul suolo europeo e oggi, a quasi trent’anni  dal conflitto, sono realtà ancora segnate da forti spinte  nazionalistiche e da forme di discriminazione di una parte della popolazione, in particolare le  donne; Pristina per parlare dei crimini di guerra e contro l’umanità, commessi durante  la guerra del Kosovo con la Serbia nel 1998-1999, con gravissimi abusi e soprusi ai danni di appartenenti alle comunità serba e rom così come di kosovari di etnia albanese, compresi gli  oppositori politici; Bihac fornisce  l’occasione per parlare delle condizioni disumane in cui  vengono oggi costretti a vivere i migranti, che cercano di arrivare in Europa per chiedere il  diritto di asilo, nel campo di Lipa.

Ognuno di questi luoghi è  cliccabile ed è possibile approfondirne la storia attraverso pop up e link a materiali multimediali  (video-lezioni di contestualizzazione storica, file audio e video in cui gli studenti trovano interviste a testimoni, approfondimenti tematici, rimandi a testi, film o documentari inerenti le tematiche affrontate).
Attraverso il viaggio virtuale in questi luoghi gli studenti possono conoscere alcuni aspetti della storia recente di questi territori per riflettere sull’importanza della tutela dei diritti umani in accordo con quanto sancito nella “Carta dei diritti fondamentali della UE” e sulle garanzie di cittadinanza assicurate  dall’appartenenza all’UE.  Il percorso consente ai ragazzi di acquisire  consapevolezza del fatto che questi diritti sono il frutto di  conquiste storiche che non possono essere mai date per scontate  e   sollecitati a forme di cittadinanza attiva, poiché uno dei compiti delle società  democratiche è proprio la vigilanza affinché non si verifichino, sull’onda di nazionalismi e sovranismi ricorrenti, forme di discriminazione e lesioni della dignità delle persone.

Il progetto è curato da Francesca Negri, responsabile di formazione e didattica, e Silvia Mantovani, responsabile dei viaggi di formazione per Istituto storico di Modena.

Troverai una pagina di apertura con la descrizione del progetto (cliccando sul logo ‘L’altro volto dell’Europa”), le lezioni introduttive, la sezione “Materiali e risorse” con bibliografia e approfondimenti, la mappa su cui  iniziare la navigazione.

Destinatari
Classi terze scuola secondaria di primo grado/ scuola secondaria di secondo grado