Festa della Repubblica. Bicistaffetta partigiana

Festa della Repubblica
Bicistaffetta partigiana

  • Ritrovo ore 9.00 alla sede di VeloLento, via X Giugno 3 – Piacenza
  • Percorso lungo la ciclovia del Po: Roncarolo – Caorso – san Nazzaro – Monticelli d’Ongina (circa 20 Km.)
  • Arrivo previsto ore 12.00 al Circolo Arci “Amici del Po” di Monticelli d’Ongina; pranzo a menù fisso
  • Rientro libero in città

Nelle brevi soste lungo il percorso, Carla Antonini (Isrec Piacenza) e Mario Miti (Anpi Monticelli) ricorderanno le storie del rastrellamento della Baracca di Roncarolo (26 settembre 1944), della partigiana “Stella” e delle donne nella Resistenza piacentina, del Commissario Antonio Carini, medaglia d’argento al valor militare

La partecipazione alla bicistaffetta è libera e gratuita e affidata alla responsabilità individuale, seguendo le norme del codice della strada e le prescrizioni di distanziamento fisico e protezione previste dalla normativa anti-covid.

Prenotazione obbligatoria per partecipare al pranzo agli Amici del Po, inviando una e-mail a velolento@gmail.com o telefonando a 3497026894

Bicistaffetta e trekking partigiani

Domenica 2 giugno 2019

Bobbio, monumento ai caduti, ore 9:00 partenza della bicistaffetta Bobbio-Peli

Coli, Parco letterario, ore 9:00 partenza del trekking Coli-Peli

Per informazioni e per iscriversi alla bicistaffetta e al trekking; per prenotare la cena del 1 giugno; il pernottamento in ostello a Bobbio e il pranzo del 2 giugno a Coli, scaricare i moduli disponibili sul sito <www.istitutostoricopiacenza.it> e presso la Ciclofficina di Velolento in via X Giugno 3 (per informazioni: Manuela, 349 7026894).

Prenotati per l’iniziativa!

Bicistaffetta partigiana: 6^ tappa

L’ultima tappa della bicistaffetta, 60 km, condurrà i partecipanti a Peli di Coli, luogo di sepooltura di Emilio Canzi e luogo di formazione della prima cellula partigiana del piacentino. Il CLN locale si occupò innanzitutto di individuare una località isolata, Peli di Coli, che fungesse da base operativa in montagna. Lì il giovane parroco Giovanni Bruschi, profondamente convinto della causa antifascista, diede rifugio a Emilio Canzi, al quale venne assegnato il ruolo di responsabile militare: Peli costituisce così uno dei nuclei principali del nascente movimento partigiano.

 

 

Bicistaffetta partigiana: 4^ tappa

La quarta tappa condurrà i partecipanti alla bicistaffetta a Pertuso, ripercorrendo i luoghi del grande rastrellamento estivo del 1944: Bettola, Farini, Ferriere, Rompeggio. A Pertuso di Ferriere una quarantina di combattenti sono fatti prigionieri, la metà vengono giustiziati con un colpo alla nuca in località Rio Farnese di Bettola, gli altri arrestati e fatti sparire.

Bicistaffetta partigiana: 2^ tappa

La seconda tappa della bicistaffetta (50 Km) arriverà a Monticello di Gazzola, luogo della battaglia consumatosi il 16 aprile del 1945. Nella notte del 16 aprile, contando sull’effetto sorpresa, circa trecento nazifascisti circondarono ed attaccarono il presidio di 32 partigiani insediati nel castello di Monticello. Questi però reagirono prontamente con le armi e, appostati nel campanile e nelle torri del castello, riuscirono a tener testa fino al mattino all’intenso fuoco degli assedianti, che disponevano anche di potenti mitragliatrici e di mortai piazzati sul monte Pillerone. Ai 32 assediati arrivarono finalmente in aiuto da Monteventano, avvertiti dal fragore della battaglia, altri partigiani guidati dal Valoroso. Le milizie nazi-fasciste prese dal panico si diedero allora disordinatamente alla fuga, lasciando sul campo numerosi morti e feriti. La battaglia costò però cinque caduti anche ai partigiani. Il giovane e intrepido comandante Lino Vescovi detto il Valoroso, di Monticelli d’Ongina; il comandante Gino Cerri, di Piacenza e altri tre combattenti: Carlo Ciceri di Castel S. Giovanni, Aldo Passerini di Rivergaro e “Nestore”, uno slavo  di cui si conosce solo il nome di battaglia.

Biciclette vittoriose. Eroi, ciclisti e corridori nella società del Novecento

Dall’inizio del ‘900 a oggi, gli italiani hanno pedalato insieme ai campioni della bicicletta che spesso hanno interpretato i loro sogni. Il passaggio della borraccia, il Bartali “giusto fra le nazioni” o il suo Tour vinto nei giorni dell’attentato a Togliatti, l’ascesa verso il “cielo” dello Stelvio di Coppi sono divenuti miti di un immaginario ciclistico che pensa alla bicicletta come forma di un passato solidale ed epico, ma anche come simbolo di un futuro ecologico in grado di riconciliare la società con se stessa.
Il seminario vuole essere un momento di riflessione, tra sport e storia, sul significato della bicicletta nel recente passato italiano, quando pedalare significava rimboccarsi le maniche, darsi da fare, anche combattere una faticosa guerra e ricostruire una società nuova. L’incontro di sabato vuole ripercorrere questa storia per celebrare la decima edizione della bicistaffetta partigiana e per ricordare il 69° anniversario della Resistenza; il percorso di quest’anno si svilupperà nei luoghi simbolo del piacentino che hanno visto consumarsi l’esperienza resistenziale locale.

Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Via Sant’Eufemia 12, Piacenza

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Bicistaffetta partigiana (IX edizione)

Quattro tappe e 220 Km. in bicicletta nelle Langhe, sui luoghi di Fenoglio, Pavese, Lajolo. Dieci ciclisti – accompagnati dagli storici Santo Peli e Giovanni Focardi (Università di Padova) e Ilaria La Fata (Centro Studi Movimenti, Parma) – attraversano gli itinerari della Resistenza nelle Langhe.

BICISTAFFETTA PARTIGIANA 2013