“Coltivare la memoria vaccino contro l’indifferenza” (Liliana Segre)

Letture ad alta voce. I bambini della scuola primaria di Mongardino (At) leggono alla cittadinanza i libri più belli sulla Shoah e sulla deportazione per spiegare agli adulti i meccanismi del razzismo, dell’esclusione e dell’indifferenza. Organizzano Comune di Mongardino (At) e Israt.

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Cinque incontri per riflettere partendo da Aldo Moro

ALDO MORO. UN EDUCATORE, UN POLITICO, UN UOMO LIBERO

Abbiamo bisogno di creare luoghi e momenti di riflessione, di studio e di confronto. Luoghi e momenti, che non devono rispondere ad esigenze immediate né si propongano obiettivi politici specifici e particolari. Abbiamo bisogno di luoghi e momenti in cui sia possibile dedicare tempo ed energie per andare in profondità, accrescere il tasso
della nostra conoscenza, dare spessore alle questioni essenziali della nostra vita democratica, che ancora oggi ci interpellano.
Per questo Agorà sociale, insieme ad altre istituzioni culturali, ha voluto dar vita ad un percorso di cultura politica, che abbia proprio queste caratteristiche. Al centro di questo percorso c’è la figura di Aldo Moro, una figura decisiva per comprendere il processo di costruzione e di sviluppo della democrazia italiana. A quarant’anni dal suo rapimento e dal suo assassinio, vogliamo liberare Moro dal “caso Moro” e restituirlo alla storia politica e civile del nostro paese.
Ripercorrendo l’itinerario culturale e politico di Aldo Moro, è possibile recuperare il senso profondo di uno specifico “metodo politico”: comprensione dei fenomeni sociali e sforzo di adeguare gli strumenti della politica per trovare risposte efficaci alle domande emergenti. Non con la coercizione, ma con il libero consenso delle forze in campo.

Ripercorrendo l’itinerario culturale e politico di Aldo Moro, è possibile recuperare il senso profondo di uno specifico “metodo politico”: comprensione dei fenomeni sociali e sforzo di adeguare gli strumenti della politica per trovare risposte efficaci alle domande emergenti. Non con la coercizione, ma con il libero consenso delle forze in campo.
Aldo Moro è figlio della tradizione del cattolicesimo democratico e ha vissuto fino in fondo la laicità della responsabilità politica, coniugandola con una profonda ispirazione religiosa. In un momento in cui, anche nel nostro paese, le diverse espressioni religiose esprimono una loro rilevanza pubblica, l’esperienza di Aldo Moro diventa emblematica di una sintesi virtuosa e feconda tra fede religiosa e responsabilità politica, senza che la fede si trasformi in un’arma da usare contro il diverso, ma sia una ispirazione capace di promuovere la nonviolenza e la fraternità.

(Augusto Ferrari – Regione Piemonte)

PROMOTORE: Agora Sociale
PARTNER: Istituto Storico della Resistenza Novara, Centro Studi Flamigli, Istituto Don Sturzo, Casa Bossi
COLLABORAZIONE CON Comune di Novara e Università del Piemonte Orientale

Prossimi incontri

SABATO 1° DICEMBRE – ORE 10.00

Biblioteca Negroni Novara

LA COLLOCAZIONE INTERNAZIONALE DELL’ITALIA
Nominato sottosegretario agli affari esteri del ministro Carlo Sforza nel quinto governo De Gasperi, Moro
visse da protagonista la delicata fase della reintegrazione dell’Italia nel sistema internazionale, da cui si
era auto-esclusa con la sciagurata politica estera del fascismo.
Relatore Guido Formigoni professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università Iulm di Milano

SABATO 15 DICEMBRE – ORE 10.30
UN BILANCIO. COSA RIMANE DELLA LEZIONE DI ALDO MORO?
Tavola rotonda con:
Francesco Traniello professore emerito presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Torino.
Nicola Antonetti professore di Storia delle dottrine politiche presso il corso di laurea di Scienze politiche
dell’Università di Parma e presidente dell’Istituto Luigi Sturzo di Roma.
Giovanni Ceci insegna Storia dell’Europa contemporanea presso l’Università degli studi Roma Tre.
PROMOTORE: Agora Sociale
PARTNER: Istituto Storico della Resistenza Novara, Centro Studi Flamigli, Istituto Don Sturzo, Casa Bossi
COLLABORAZIONE CON Comune di Novara e Università del Piemonte Orientale

Per ulteriori informazioni: agorasociale.novara@gmail.com

Insegnare la storia contemporanea

 

Insegnare la storia contemporanea

Corso di base di formazione sulla didattica della storia e di Cittadinanza e Costituzione

Per iniziativa degli Istituti storici e della società contemporanea delle province di Alessandria, Biella-Vercelli, Novara-VCO, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte è stato organizzato un corso base sulla didattica della storia e di Cittadinanza e Costituzione, costituito da due segmenti distinti, il primo dei quali (di carattere generale) si svolgerà in forma associata con sede a Vercelli, distinguendo per territorio le iniziative previste nella fase successiva.

Il segmento di carattre generale si articola in due lezioni generali (6 ore), cui seguiranno tre lezioni-laboratorio (9 ore) a carattere territoriale, integrate da 10 ore di autoformazione, progettazione, sperimentazione di attività, restituzione, per un totale di 25 ore complessive.

Il programma

Le due lezioni introduttive valide per tutte le edizioni del corso si terranno a Vercelli, nell’Aula Magna del Liceo classico “Lagrangia” in via Duomo. 4, dalle 15 alle 18, secondo il seguente calendario:

Giovedì 6 dicembre 2018: Metodologia, competenze disciplinari e competenze di cittadinanza: riflessioni e proposte sulla didattica. Luciana Ziruolo, direttore dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria.

Giovedì 13 dicembre 2018: Il quadro normativo europeo e nazionale entro cui si colloca l’insegnamento della Storia e di Cittadinanza e Costituzione; la formazione degli insegnanti; la didattica storica curriculare. Antonio Brusa, esperto di didattica della storia.

Le lezioni-laboratorio saranno replicate nelle sedi territoriali degli istituti promotori dell’iniziativa; Biella, Varallo e Vercelli, Alessandia, Novara e Verbania, secondo il calendario e il programma allegato, che è riportato per esteso sui siti dei tre istituti promotori.

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Il corso costituisce formazione di base per i docenti neoassunti, e aggiornamento sulle nuove prospettive metodologiche  e legislative per i docenti in servizio. Il corso è aperto ai docenti di ogni ordine e grado.
L’interesse alla partecipazione dovrà essere comunicato all’indirizzo dell’istituto storico di riferimento territoriale entro il 6 dicembre 2018. Contestualmente occorrerà iscriversi online utilizzando la piattaforma S.O.F.I.A utilizzando le proprie credenziali di accesso e digitando nella maschera di ricerca il n. 22929. Al termine verrà rilasciato regolare attestato a fronte di una partecipazione pari al 75% degli incontri. Gli istituti storici promotori sono enti riconosciuti dal Ministero per la formazione dei docenti in quanto aderenti all’Istituto nazionale Ferruccio Parri che con la rete degli Istituti associati ha ottenuto il riconoscimento di agenzia formativa, con DM 25.05.2001, prot. n. 802 del 19.06.2001, rinnovato con decreto prot. 10962 del 08.06.2005, accreditamento portato a conformità della Direttiva 170/2016 con approvazione del 01.12.2016 della richiesta n. 872 ed è incluso nell’elenco degli Enti accreditati.

“Il razzismo e gli italiani”, percorso di formazione attraverso il razzismo praticato e subito dagli italiani

L’Israt, in collaborazione con l’Istituto Nazionale “Ferruccio Parri” e l’Archivio di Stato di Asti, organizza un corso di aggiornamento per docenti delle scuole di ogni ordine e grado, aperto anche alla cittadinanza .

A ottant’anni dall’emanazione delle leggi antiebraiche un momento di riflessione e formazione sul rapporto tra razzismo e migrazioni italiane, fra xenofobia e intolleranza, ripercorrendo la storia del razzismo fascista nelle colonie italiane, durante l’occupazione dei territori jugoslavi, contro gli ebrei, fino alla deportazione.locandina-web-corso-aggiornamento-sul-razzismo

Viaggio della Memoria a Ventotene ULTIMI POSTI

L’isola del confino politico. L’isola di Ventotene, nell’arcipelago delle isole Ponziane nel mar Tirreno, oltre ad un luogo di memoria unico nel suo genere, è soprattutto un luogo di cultura, di etica e di resistenza.
Ventotene è stata una delle località destinate al domicilio coatto dei nemici dello stato. La condanna a questo esilio in patria, divenuto noto negli anni ’30 del Novecento come “confino politico”, venne introdotto nell’ordinamento giuridico italiano con l’unità ma fu il Tribunale Speciale per la difesa dello Stato di epoca fascista a utilizzare ampiamente questa pena contro gli oppositori.

Percorrere oggi i vicoli di Ventotene è entrare nella quotidianità di uomini e donne sradicati dal proprio contesto sociale e condannati ad una vita a metà, fatta di libertà di movimento (entro l’isola) e di contatti ma pur sempre vigilata, pur sempre vissuta da prigionieri.
In un panorama mediterraneo di colori e profumi vacanzieri scopriremo come vivevano i confinati, come si relazionavano fra di loro e con gli abitanti dell’isola. Visiteremo i luoghi in cui Ermesto Rossi, Altiero Spinelli, Eugenio Colorni e Ursula Hirchmann elaborarono con il contributo di altri prigionieri il Manifesto di Ventotene, di fatto la nascita dell’idea di un’Europa unita.

Per info e iscrizioni http://www.viaggidellamemoria.it/tour-item/viaggio-della-memoria-a-ventotene/

Isrec-Savona. Mostra “Definire, Schedare, Perseguitare” (25 aprile -1º maggio)

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L’ISREC di Savona, in occasione dell’evento “25 Aprile R-Esiste” 2018, organizza un’esposizione con materiali che richiamano le attività didattiche svolte con le scuole e le ricorrenze che si celebrano quest’anno. In particolare:

“Definire, Schedare, Perseguitare”.

L’applicazione delle leggi razziali a Savona (1938-1945)

Mostra realizzata dal Liceo Scientifico “Grassi” di Savona

in collaborazione con l’Isrec

Palazzo del Commissario

(Fortezza del Priamar di Savona)

dal 25 aprile al 1º maggio 2018

(h. 15.00 – 18.00)

 

La mostra illustra sinteticamente, tramite materiali d’archivio, l’escalation dell’antisemitismo in Italia dalla persecuzione dei diritti a quella delle vite.

“Le gambe della Resistenza”

Trekking della Resistenza organizzato dall’Associazione PachaMama, l’Israt, il Comune e l’Anpi di Rocchetta Tanaro (At), il Parco Paleontologico Astigiano.

Partenza ore 8.30 di fronte al Municipio di Rocchetta. Saranno ripercorse le vie dei partigiani, camminando tra passato, presente e futuro nelle valli, sulle creste, tra i boschi.  Possibilità di “pranzo della tradizione” all’ostello Pacha Mama, all’interno del Parco. Costo per persona, comprensivo pranzo: 25 euro/15 per minori di 12 anni.
Per info e prenotazioni: Centro diffuso Pachamama  0141/644254; www.pachamama.international

Oristano. Il Meridione per la Liberazione d’Italia

ANPI Segreteria nazionale – Coordinamento regionale – Comitato provinciale di Oristano

Comune di Oristano

ISTASAC Istituto per la Storia dell’Antifascismo e dell’Età contemporanea nella Sardegna centrale

Il MERIDIONE PER LA LIBERAZIONE D’ITALIA (1943-1945)

 Saluti:

  • Marco Sini, coordinatore regionale dell’ANPI
  • Giuseppe Guetto, Prefetto i oristano
  • Andrea Lutzu, Sindaco di Oristano

Relazioni

Alberto De BERNARDI, Vice presidente Istituto nazionale Ferruccio Parri -  Meridionali nella Resistenza, Resistenza nel Meridione

Aldo Borghesi, ISTASAC – Sardi nella Resistenza fra storia e memoria;

Carla COSSU, Presidente Comitato provinciale ANPI Oristano – Oristanesi nella Resistenza 1943-1945

Dibattito

Introduce, coordina e conclude: Vincenzo CALÒ, Responsabile Area Sud – Comitato Nazionale ANPI

Hospitalis Sancti Antoni  -  Via Sant’Antonio – Oristano

Sabato 20 aprile 2018 – ore 17.30

Nuoro. La partecipazione dei meridionali alla Liberazione

ANPI Sardegna   -   ANPI Comitato provinciale di Nuoro   -   ISTASAC

Con il patrocinio di

Prefettura di Nuoro   -   Comune di Nuoro

Presentazione del volume

LA PARTECIPAZIONE DEL MEZZOGIORNO ALLA LIBERAZIONE D’ITALIA (1943-1945)

a cura di Enzo Fimiani (Le Monnier, 2016)

Saluti istituzionali:

  • Carolina BELLANTONI, Prefetto Di Nuoro
  • Andrea SODDU, Sindaco di Nuoro
  • Marco SINI, Coordinatore regionale dell’ANPI
  • Graziano PINTORI, Presidente Comitato Provinciale ANPI Nuoro

Relazioni:

  • Alberto De BERNARDI, Vice presidente Istituto nazionale Ferruccio Parri -  Meridionali nella Resistenza, Resistenza nel Meridione;
  • Aldo Borghesi, ISTASAC – Nuoresi e barbaricini nella Resistenza;
  • Marina Moncelsi, ISTASAC – La Resistenza degli Internati Militari sardi.

Dibattito

Conclusioni: Vincenzo CALÒ, Direzione nazionale ANPI

Aula Magna dell’Istituto Tecnico Commerciale G.P. Chironi   -   via Toscana 29 – NUORO

Venerdì 20 aprile 2018 – ore 18.00

Cagliari. I meridionali… e i sardi nella Liberazione dal nazifascismo

ISTASAC   -   ANPI Sardegna

Giovedì 19 Aprile 2018 – Ore 17.30

Sala della Fondazione di Sardegna, Via San Salvatore da Horta 2 – CAGLIARI

Conferenza

“I meridionali…e i sardi nella Resistenza per la Liberazione dal nazifascismo (1943-45)”

Coordina  Marco Sini, Presidente Comitato Prov.le ANPI  Cagliari

Saluti

Franco Boi, Presidente dell’UAPS e Maurizio Orrù -  Segr. ANPPIA Sardegna.

 Relazioni

Alberto De Bernardi, Vice presidente Istituto nazionale Ferruccio Parri – “Meridionali nella Resistenza, Resistenza nel Meridione”.

Aldo Borghesi, ISTASAC – “La Resistenza dei sardi” –

 Dibattito

 Conclusioni Piero Cossu, Vice Presidente Nazionale ANPI