Insegnare il ’900. Memoria, testimonianze, documenti nello studio della storia contemporanea

Progetto di formazione per insegnanti, collaboratori della rete degli Istituti storici della rete INSMLI, operatori dei musei di storia contemporanea, creato da Elke Gryglewski e Tommaso Speccher con il sostegno del centro didattico della Casa della conferenza di Wannsee in collaborazione con Istoreco (Istituto per la Storia della Resistenza e Società contemporanea di Reggio Emilia)

6-9 dicembre 2018 Berlino

La cultura della memoria in Germania: successi, crisi, prospettive

Negli ultimi anni la cultura della memoria del XX Secolo in Germania è stata messa seriamente in crisi da una serie di fattori. Da una parte i movimentismi reazionari delle destre ormai giunte in parlamento, dall’altra il cambiamento radicale della società tedesca, lontana dalla memoria diretta dei fatti hanno portato una trentennale tradizione memoriale ad una nuova fase in cui ripensarsi. La stratificazione complessa di questa crisi è chiaramente percepibile nella topografia della capitale Berlino. In queste quattro giornate cercheremo innanzitutto di approfondire gli aspetti didattici e metodologici e le sfide dell’insegnamento della storia del XX Secolo nella società attuale soggetta a importanti processi migratori da una parte, quanto a meccanismi regressivi e reazionari dall’altra. Ai seminari didattici presso la Casa della conferenza di Wannsee, seguiranno una giornata di escursioni lungo le strade di Berlino, alla ricerca delle fasi memorialistiche più importanti degli ultimi 30 anni: dalla Bayerischer Platz al Memoriale dell’Olocausto. Parallelamente saranno visitati il Museo ebraico di Libeskind e il Quartiere ebraico. L’obiettivo di questo corso di formazione è quello di guardare alla cultura della memoria come uno dei temi unificanti per una condivisione europea dei linguaggi e dei saperi; a questo si aggiunge la possibilità costante di analizzare parallelamente la situazione, su questo stesso tema, in Italia.

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Viaggio Studio Berlino e la Storia del ‘900

Dagli anni Venti al Muro

Il Novecento ha lasciato in Germania le sue tracce più avvincenti: qui si trovano le cicatrici del passato e le evidenze dei suoi esiti. Berlino è il caso più eclatante fra le città tedesche non solo perchè punto nevralgico delle pagine decisive della storia europea, ma soprattutto come luogo del divenire storico del pensiero politico e di ogni tensione. Luoghi che negli anni bui dei fascismi europei hanno gravitato e poi sofferto l’occupazione nazista e le deportazioni, valendo oggi come documeti di memoria e centri di ricerca unici.

Questa proposta è stata ideata da Istoreco, l’Istituto storico che cura l’aspetto culturale del viaggio. Gli aspetti logistici sono curati dall’agenzia turistica cooperativa CultureLabs e le visite ai luoghi sono svolte da guide professioniste.

Accompagnamento: sarà presente durante tutto il viaggio un professionista di Istoreco che si occuperà della contestualizzazione storica e della mediazione linguistica.

Incontro introduttivo prima della partenza: viene offerta ai partecipanti la possibilità di partire con una base di informazioni, storiche e pratiche, per meglio affrontare il viaggio e decifrare luoghi complessi come quelli che si visitano durante il Viaggio della Memoria.

Per informazioni e prenotazioni http://www.viaggidellamemoria.it/tour-item/berlino-e-la-storia-del-900/

“Stalinismo e nazismo. Un confronto possibile?”

L’Unitre di Nizza Monferrato e Canelli (At) organizza, in occasione della Giornata della Memoria 2018, un incontro con Mario Renosio, direttore Israt, per approfondire gli aspetti peculiari del nazismo e dello stalinismo, con riferimento anche ai loro sistemi repressivi.

Invito ad inciampare. Posa delle targhe commemorative “Pietre d’Inciampo” in provincia di Reggio Emilia

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Il gruppo più numeroso dei deportati reggiani e dei reggiani morti nei campi di lavoro, campi di concentramento o campi di sterminio erano gli IMI, i militari italiani internati, perché dopo l’8 settembre 1943 si rifiutarono di continuare la guerra. Ma dalla provincia reggiana sono stati deportati centinaia di cittadini anche perché ebrei, perché partigiani o semplicemente perché in Germania servivano degli schiavi per l’industria bellica. Complessivamente 400 reggiani vengono così assassinati.

Nel gennaio 2018 poseremo in provincia di Reggio Emilia la Pietra n°50! Sono 50 persone non dimenticate, 50 famiglie coinvolte, 50 ricerche d’archivio per la ricostruzione delle biografie, 50 laboratori con le scuole. Il momento pubblico della posa è anche un momento di presa di coscienza, di presa di posizione, e di riconoscimento nei confronti di un vicino di casa portato via. Siete invitati ad inciampare insieme a noi in queste ingiustizie, in queste memorie reggiane, in queste storie di vita.

Ci troviamo venerdì 12 gennaio 2018, ore 11.45 a Guastalla per posare quattro Pietre per Gildo Cani, Alfonso Cattania, Aldo Giuseppe Munari e Guido Riva. L’iniziativa si conclude alle ore 13.30. Scarica il programma delle pose a Guastalla      Mappa

Nella stessa giornata saremo alle ore 15.30 a Toano, per posare quattro Pietre per Renzo Montecroci, Celso Ruffaldi, Domenico Beniamino Debbia e Agostino Ibatici. L’iniziativa si concluderà alle ore 17.30. Scarica il programma delle pose a Toano    Mappa

Sabato 13 gennaio 2018 ci troviamo alle ore 09.00 a Sant’Ilario, per posare sette Pietre per Carlo Braglia, Remo Bertani, Aronne Maccari, Rolando Rosi, Bruno Veloci, Aronne Oliva e Bruno Magnani. L’iniziativa si concluderà alle ore 12.30.
Scarica il programma delle pose a S. Ilario   Mappa

Per info www.istoreco.re.it

 

Proiezione e incontro “Shalom Italia” di Tamar Tal Anati (Israele/Germania, 2016)

Venerdì 7 aprile 2017, alle ore 16.30, presso Cinemazero di Pordenone nell’ambito della X Edizione Le Voci dell’Inchiesta. Festival di Cinema del Reale (5/9 aprile 2017) sarà proiettato il film Shalom Italia di Tamar Tal Anati (Israele/Germania, 2016, 70′), candidato a Best Documentary – Award of the Israeli Film Academy 2016.

Intervengono: Reuven “Bubi” Anati – protagonista del film; Monica Emmanuelli - direttrice dell’Istituto friulano per la Storia del Movimento di Liberazione.

Il film: dopo settant’anni tre fratelli italiani ebrei s’incontrano per cercare il luogo dove i loro genitori li nascosero per sfuggire ai nazisti durante la seconda guerra mondiale. Viaggiando attraverso la Toscana, s’immergono in una fitta foresta alla ricerca dei resti della grotta in cui si erano rifugiati per sfuggire al nemico. Spesso, tra un buon pasto e un calice di vino, i tre discutono alternando buonumore e battibecchi fraterni, riportando alla mente i loro ricordi, tra realtà e fantasia. Una splendida storia di fratellanza, ma anche il racconto della necessità di ricordare e negoziare un passato doloroso.

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I soldati che dissero No. Storie di deportazione a Reggio Emilia dopo l’8 settembre 1943

Storie di militari, di soldati che dopo l’armistizio dissero No al nazismo e a Mussolini, pagando il rifiuto con la deportazione in Germania. Con la prigionia e, spesso, con la morte.
Sono quelle raccontate in “I soldati che dissero No. Storie di deportazione a Reggio Emilia dopo l’8 settembre 1943”, la nuova mostra organizzata da Istoreco assieme al Centro di documentazione per il lavoro forzato nazista di Berlino – Schoneweide.

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L’esposizione sarà ospitata dalla Sinagoga di Reggio Emilia, in via dell’Aquila, dal 14 gennaio al 5 febbraio 2017. Vi saranno giorni di apertura al pubblico e vi sarà inoltre la possibilità, per tutte le scuole interessate, di organizzare visite didattiche curate dalle consulenti storiche di Istoreco. Le visite per le scuole potranno essere fissate anche fuori dagli orari di apertura al pubblico e sono aperte a istituti di ogni ordine e grado.

L’inaugurazione è fissata per le 18 di sabato 14 gennaio alla presenza di Kay Kufeke, storico e ricercatore alla Topografia del Terrore di Berlino e al Centro di documentazione per il lavoro forzato nazista di Berlino – Schoneweide.
Dopo il taglio del nastro, sarà aperta al pubblico – a ingresso gratuito – nei venerdì del 20 e del 27 gennaio e del 3 febbraio, dalle 10 alle 13; nei sabato del 21 e del 28 gennaio e del 4 febbraio dalle 17 alle 20. E nelle domeniche del 15, 22 e 29 gennaio e del 5 febbraio, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. In programma vi sono anche alcune conferenze ed eventi pubblici, sempre al sabato pomeriggio e sempre a ingresso gratuito.

Sabato 21 gennaio alle 17 si parte con “Memorie ritrovate. Storie familiari”, dedicato agli oltre 7mila internati militari reggiani. Si parlerà di uno di loro, il caporale Alcide Truzzi, prima deportato in un campo di internamento poi inviato in una fattoria come manovalanza da sfruttare. Nel ricordare questa storia, si cercherà di ricordare le storie di tutti gli IMI reggiani, nella speranza che le famiglie reggiane interessate vogliano raccogliere le vicende dei loro parenti, ovviamente insieme a Istoreco. Parteciperà all’iniziativa lo scrittore Marco Truzzi, nipote di Alcide.

Sabato 28 gennaio alle 17 sarà la volta de “Primavera di bellezza. IMI una storia dimenticata”, un progetto video realizzato dalla IV e V A del liceo scientifico del D’Arzo di Montecchio durante il Viaggio della Memoria 2015. Dopo la visione del film, ci sarà un dialogo con Nico Guidetti, Matthias Durchfeld e Romeo Guarnieri, nell’ordine regista, consulente storico e insegnante coordinatore del progetto.

Sabato 4 febbraio si resta al cinema con “Tutti a casa! L’8 settembre nel cinema italiano”, una riflessione del regista Nico Guidetti su come la cinematografia italiana abbia narrato uno dei momenti cruciali della storia nazionale del ‘900, a partire proprio dalla commedia “Tutti a casa!” di Luigi Comencini.

L’invito per gli istituti scolastici interessati è di prenotare il prima possibile, così da poter trovare ancora momenti disponibili. Per prenotazioni, contattare Elisabetta Del Monte alla mail elisabetta.delmonte@istoreco.re.it e al numero 331 6171740.

La mostra è parte delle attività programmate per il Viaggio della Memoria 2017, che condurrà oltre mille studenti delle scuole superiori reggiane a Berlino. Pertanto, la visita per le classi del Viaggio è gratuita.
Per altre informazioni, www.istoreco.re.it e www.ilfuturononsicancella.it

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Presentazione del volume “Ansia di purezza”

L’Isuc e la Fondazione Ranieri di Sorbello organizzano, presso Palazzo Sorbello in piazza Piccinino 9, la presentazione del volume di Dario Pasquini, Ansia di purezza. Il fascismo e il nazismo nella stampa satirica italiana e tedesca (1943-1963), Viella 2016.

Invito

Il linguaggio della propaganda musicale nel Terzo Reich; La Shoah e la Musica. Viaggio nell’universo concentrazionario

Presentazione dei contributi di Raffaele Pellegrino (sezione didattica IPSAIC) contenuti nel volume “Crossing Music”, Aracne, Roma 2015: “Das Land der Musik. Il linguaggio della propaganda musicale nel Terzo Reich”; “La Shoah e la Musica. Viaggio nell’universo concentrazionario”
Archivio di Stato

La propaganda musicale e il nazismo.

Insieme ai ragazzi del Liceo Classico “Flacco” di Bari si ripercorreranno le vicende che hanno reso la musica una protagonista della propaganda nazista.

Relatore: Raffaele Pellegrino (sezione didattica IPSAIC)