La propaganda musicale e il nazismo.

Insieme ai ragazzi del Liceo Classico “Flacco” di Bari si ripercorreranno le vicende che hanno reso la musica una protagonista della propaganda nazista.

Relatore: Raffaele Pellegrino (sezione didattica IPSAIC)

“C’era una donna nel lager…”

“L’Olocausto è accaduto alle vittime, che non erano viste come uomini, donne o bambini, ma come Ebrei”. Le parole della scrittrice Cynthia Ozick se da un lato ci introducono in una dimensione di universalità nella lettura della Shoah, d’altro canto ci pongono l’urgenza di interrogarci sull’esigenza di una lettura di genere della Shoah e sulla sua efficacia. Dire questo non significa viziare la memoria di un fenomeno storico così complesso, ma assumere come fuoco imprescindibile gli occhi di una donna nel lager e, perché no, anche il cuore di una donna che legge gli occhi di centinaia di donne sofferenti tra pudore e orrore nell’inferno concentrazionario. La storica Alessandra Chiappano, straordinaria studiosa scomparsa prematuramente, che ha dedicato la vita intera alla didattica della Shoah e allo studio dell’esperienza femminile nei lager nazisti, sarà il punto imprescindibile di inizio e di arrivo per le nostre riflessioni sulle specificità e la peculiarità della deportazione femminile.

Intervengono: Raffaele Pellegrino, docente di storia e filosofia e ricercatore Ipsaic – Rosemary Nicassio, attrice

26 gennaio 2016 ore 9.00 – Auditorium Biblioteca Comunale di Adelfia (Bari)

 

Disegna ciò che vedi. Helga Weissova: da Terezin i disegni di una bambina

“Disegna ciò che vedi, furono le parole di mio padre dopo che gli avevo portato di nascosto, all’interno del campo maschile, il disegno di un pupazzo di neve. Era il dicembre 1941, poco dopo il nostro arrivo a Terezin. Il pupazzo di neve sarebbe rimasto il mio ultimo disegno veramente infantile. Spinta dalle parole di mio padre mi sentii chiamata, da quel momento in poi, a rappresentare nei miei disegni la vita quotidiana del Ghetto.” Helga Weissová- Hošková

La prigionia, la deportazione, viste con gli occhi di una bimba, disegnate con il talento dell’artista. Nel 2016 i Viaggi della Memoria Istoreco porteranno a Praga e al campo di Terezin, e dal campo di Terezin arriverà a Reggio una mostra speciale, per la storia che porta con sé: “Disegna ciò che vedi” di Helga Weissová – Hošková, visitabile dal 17 gennaio al 7 febbraio alla sinagoga di via dell’Aquila. Un’esposizione basata sui disegni che la giovane ebrea Helga fece nel campo di Terezin dal 1941, su esortazione del padre con cui era stata imprigionata assieme a tutta la famiglia. “Disegna ciò che vedi”, le disse consapevole che il talento grafico della ragazza avrebbe potuto essere una delle pochissime testimonianze a sopravvivere a quei giorni.

Inaugurazione
Domenica 17 gennaio 2016 ore 10.00

alla presenza dell’Assessore alla Città internazionale del Comune di Reggio Emilia Serena Foracchia. Introduzione ai contenuti dell’esposizione a cura di Alessandra Fontanesi – Istoreco. Coordina Simonetta Gilioli – Presidente Istoreco.
Letture da “Il Diario di Helga. La testimonianza di una ragazza nei campi di Terezin e Auschwitz” (Einaudi 2014) a cura di NoveTeatro.

L’esposizione sarà aperta venerdì 22 gennaio, 29 gennaio e 5 febbraio dalle 10 alle 13; sabato 23 gennaio, 30 gennaio, 6 febbraio dalle 17 alle 20; domenica 17 gennaio, 24 gennaio, 31 gennaio, 7 febbraio dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.
Scarica la cartolina

Inoltre, c’è la possibilità di prenotare visite guidate per scuole e gruppi fuori dall’orario di apertura, così da favorire anche chi non dovesse riuscire – per impegni e distanze – a essere a Reggio nei fine settimana di apertura.
Per informazioni e prenotazioni, contattare la sezione Didattica di Istoreco.
Alessandra Fontanesi tel. 3351294582 – didattica@istoreco.re.it
Elisabetta Del Monte tel. 3316171740 – segreteriadidattica@istoreco.re.it
La mostra è distribuita in esclusiva per l’Italia da Pro Forma Memoria www.proformamemoria.it

Eventi collaterali

Sabato 23 gennaio 2016 ore 17.00
Dibattito: Il Fascismo è un’opinione o un reato?
Contro la banalizzazione della Storia: una legge sul saluto romano e i gadget fascisti.

Saluti romani in pubblico, gadget fascisti e nazisti, dai calendari ai vini. Un problema che si ripresenta ciclicamente e numerose denunce fatte in molte città ad oggi non hanno risolto il problema. È necessario studiare e informare ma anche fermare questa banalizzazione dei crimini nazifascisti.
Se ne parlerà con il parlamentare Emanuele Fiano, promotore di una proposta di legge 3343 che chiede un’integrazione al Codice penale introducendo un nuovo reato per propaganda a favore del regime fascista e nazista.
Evento organizzato da Istoreco in collaborazione con il Coordinamento Provinciale Antifascista.
Scarica il volantino

Sabato 30 gennaio 2016 ore 17.00
Presentazione dell’albo illustrato “La città della stella” di S.R. Mignone e S. Possentini (EGA 2016) con Sonia Maria Luce Possentini – illustratrice

Honza è un ragazzo di quattordici anni, «l’età dei giochi». Porta una stella cucita sul cappotto, una stella che non ha scelto di indossare e che proprio non gli piace. Come non piace a tutti i bambini e le bambine di Terezin: la città della stella. Vorrebbero strapparla via dai vestiti, e sentirsi finalmente liberi. Ma possono farlo solo per gioco, per finta, mentre mettono in scena la storia di Brundibar, sorretti dalla musica di uno sgangherato pianoforte e dall’affetto di uno zio che si occupa di loro. A volte disegnano, anche se non hanno colori, oppure cantano in coro. E le note della musica si alzano in volo libere come farfalle. Quella di Honza e dei suoi amici è una storia di speranza, di desiderio di libertà, di avversione alla barbarie della guerra. È una storia di verità che dovremmo leggere, piccoli e grandi insieme, per riconoscere il valore della memoria e della pace.

Sabato 6 febbraio 2016 ore 17.00
Conferenza “L’arte come testimonianza” a cura di Elisabetta Del Monte – Istoreco


F. Bloch, Goodbye before leaving, 6 marzo 1943

“Poter lavorare, esorcizzare il terrore e l’apprensione dandovi forma, esprimerlo e diventare così più liberi”. Lea Grundig “artista degenerata” per il regime nazista, esprime quindi la lotta di ogni giorno per mantenere la propria libertà di artista e di individuo in un mondo inumano. Quella volontà di aggrapparsi all’arte perfino nella vita dentro al campo di concentramento che ritroviamo in molti deportati.
Il potere delle immagini, dipinti e disegni, nati dalla mano di chi ha vissuto in prima persona l’esperienza dei campi e ha saputo “documentare”, come Helga Weissova, o rielaborare dopo la liberazione quei momenti trascorsi superando il divieto «nach Auschwitz» di Adorno.
Opere che vanno oltre il loro valore estetico diventando atto di resistenza, registrazione della realtà o stimolo per la memoria, assumendo quindi un carattere assoluto e perentorio: quello di documento.

Quale memoria per quale società? I musei della Shoah nel terzo millennio

Convegno alla Camera dei deputati con il patrocinio del Comune di Roma e la partecipazione dell’Irsifar. Saluto introduttivo di Laura Boldrini.  Lectio Magistralis di Marcello Flores. I sessione: Spazi fisici e spazi virtuali, II sessione Memoria e storia per un’educazione alla democrazia.

Per l’elenco completo degli interventi vedi locandina. E’ necessaria l’iscrizione entro venerdì 10 aprile alla mail memoriasocieta@gmail.com

L’Irsifar in quanto ente formatore rilascia attestato di presenza ai docenti interessati.

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Inaugurazione della Mostra “Charlotte Delbo. Una memoria, mille voci” – 6 febbraio / 8 marzo

L’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione  in collaborazione con  la Scuola Superiore dell’Università degli Studi e il Comune della città di Udine, promuove la Mostra Charlotte Delbo. Una memoria, mille voci”, curata dall’ Istituto storico Bergamasco per la Storia della Resistenza e dell’ Età Contemporanea.

Venerdì  6 febbraio ore 17.30, al Velario, presso la Scuola Superiore dell’Università degli Studi di Udine, in via Gemona 92, sarà inaugurata la Mostra dedicata a Charlotte Delbo.

Interverrà la curatrice della mostra Elisabetta Ruffini, direttrice dell’ Isrec di Bergamo.

Seguirà la lettura integrale dell’opera Kalavryta delle mille Antigoni di Charlotte Delbo a cura del Magazzino dei teatranti; letture di Daniela Zorzini, attrice-regista; scelte musicali di Daniele D’Arrigo

La mostra, allestita al Velario del Palazzo di Toppo Wasserman, sede della Scuola Superiore dell’Università degli Studi di Udine, dal 6 febbraio all’ 8 marzo 2015, è il fulcro del progetto lanciato dall’Isrec per far conoscere Charlotte Delbo, resistente francese e deportata, anche in Italia, cui la legano non solo le radici familiari, ma anche la profonda amicizia con Vittoria Nenni. L’erede di Charlotte Delbo ha aperto il suo archivio all’Isrec che, in collaborazione con alcuni enti francesi (CHRD di Lione, Bibliothèque nationale de France, Association Les Amis de Charlotte Delbo), ha creato una mostra sulla figura e l’opera della scrittrice e messo a disposizione per la prima volta il materiale del suo archivio al grande pubblico. Dopo essere stata accolta in molte città francesi, al Parlamento Europeo e al Senato francese, a Torino, a Genova, a Bergamo, a Milano, la mostra è ora allestita a Udine.

La mostra sarà aperta nei seguenti orari: dal Lunedì al Venerdì, ore 8.00-20.00. Sabato su prenotazione. Le visite guidate per le scuole e gruppi sono a cura dell’ Istituto friulano per la Storia del Movimento di Liberazione di Udine.  Ingresso libero.

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Giornata della Memoria: presentazione e proiezione del film “Hannah Arendt” di Margarethe von Trotta

Martedì 27 gennaio, alle ore 21.00, presso il cinema “Splendor” di San Daniele del Friuli, nell’ambito della rassegna “Cinema d’Autore” e in occasione della Giornata della memoria, sarà proiettato il film “HANNAH ARENDT” di Margarethe von Trotta. Con B. Sukowa, A. Milberg, J.McTeer. Introduce la prof.ssa Chiara Fragiacomo, ricercatrice storica e docente presso l’Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione di Udine.
L’incontro è organizzato dal Circolo culturale “Officine d’autore” di San Daniele del Friuli.

1961, Israele. Inizia il processo ad Eichmann, ex – gerarca nazista. A seguire lo storico evento per conto del New Yorker è la scrittrice Hannah Arendt. Considerata una delle menti più brillanti del suo tempo, la Arendt sconcertò fino all’indignazione i propri contemporanei con il suo resoconto del processo e con le conclusioni che ne trasse.

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Pomeriggio di studio e aggiornamento sulla storia della Shoa. L’ “Aktion Reinhardt” e lo sterminio degli Ebrei nell’Europa orientale (1941- 1943).

L’Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione con il patrocinio del l’Assessorato allo Sport, Educazione e Stili di Vita del Comune di Udine, organizza per giovedì 8 gennaio 2015 dalle ore 15.00 alle ore 18.30, presso l’Aula Magna del Liceo Classico “J. Stellini”, un pomeriggio di studio e aggiornamento rivolto ai docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado sulla storia della Shoah. Intervengono:

  •  La professoressa Joanna Sondel-Cedarmas, docente di Scienze Politiche presso la Facoltà di Studi Internazionali e Politici dell’Università Jagellonica di Cracovia (Polonia) sul tema: “Il Governatorato Generale per le aree occupate della Polonia e il programma dell’Endlösung der Judenfrage (la Soluzione finale della questione ebraica), il ruolo dell’Einsatzkommando Reinhardt e di Odilo Globocnik”.
  •  Il professore Claudio Giachin, docente di Storia e Filosofia presso il Liceo Classico “J. Stellini” sul tema: “La costituzione dei ghetti nella Polonia occupata dai nazisti. Il caso di Varsavia e di Lodz”.
  • Introduce la professoressa Chiara Fragiacomo, responsabile dell’attività didattica  dell’Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione.

A seguire la proiezione del documentario “Il Ghetto. Il filmato perduto”, di Yael Hersonski (Israele, 2010).

L’incontro è aperto anche agli studenti del Liceo Classico dell’ultimo anno di corso. Al termine dell’incontro ai docenti sarà consegnato un attestato di partecipazione.

 

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Premio nazionale di storia contemporanea Friuli Storia: incontro con la storica Lucia Ceci

Mercoledì 24 settembre, alle ore 17.00 presso la sala del Consiglio della Provincia di Udine (Piazza Patriarcato 3), la Prof.ssa Lucia Ceci, vincitrice del Premio nazionale di Storia contemporanea Friuli Storia, incontrerà i 100 lettori che hanno preso parte al processo di selezione.
L’incontro sarà moderato dal Presidente della giuria scientifica, dott. Tommaso Piffer.

Il Premio nazionale di Storia contemporanea  Friuli Storia è a cura di Associazione Friuli Storia con la collaborazione di Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione di Udine, Associazione partigiani Osoppo-Friuli, Historia, èStoria, Comune di Udine, Musei Civici di Udine.

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Insegnare la Resistenza

Incontro di formazione per docenti sull’insegnamento della Resistenza nel contesto della seconda guerra mondiale con proposte di itinerari didattici, ricognizione di risorse on line, proposte di percorsi sui luoghi della memoria. Interventi di Agostino Bistarelli e Irma Staderini. Presso la Sms “Gaio Cecilio II”, Roma  Programma completo in allegato.

InsegnareResistenza2014