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ResistenzApp è un nuovo modo per avvicinarsi alla storia della Resistenza italiana.

Si tratta di una applicazione, liberamente scaricabile da Apple store e Google Play, che georeferenzia e descrive i principali eventi della guerra di liberazione; offre una galleria di personaggi e di spunti tematici, accompagnati da immagini e materiali audio e video.

L’App presenta un panorama riassuntivo della vicenda storica nazionale tra il 1940 e il 1946, alternando narrazione a ricostruzione fattuale e garantendo notevole fruibilità, ma mantenendo il rigore documentario e interpretativo frutto del lavoro degli Istituti storici aderenti alla rete degli Istituti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea.

È stato pensato da un gruppo di lavoro interdisciplinare ed è rivolto alla cittadinanza attiva, al turismo culturale e al mondo della formazione, in una prospettiva di public history che prevede strumenti di interazione con l’utente.

La App si appoggia a un sito di riferimento (www.resistenzapp.it) ed è punto d’accesso per le banche dati dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri.

All’origine del database Cronologia degli scioperi 1943-1945 c’è l’idea di accompagnare i testi dell’Annale 2015 della Fondazione Di Vittorio (Operai, fabbrica, Resistenza: conflitto e potere nel triangolo industriale (1943-1945) – Roma, Ediesse, 2017) con una ricca Appendice dedicata alle cronologie degli scioperi avvenuti nel triangolo industriale durante la Resistenza, sfruttando le potenzialità comunicative del digitale e del web.

Il database offre a utenti e ricercatori sia la fruizione delle cronologie che riproducono le aggregazioni regionali e temporali, sia la possibilità di ricerche mirate secondo più ampi (o più specifici) criteri di interesse.

Attualmente sono censiti nella banca dati 2463 scioperi, suddivisi nelle regioni di Piemonte, Lombardia e Liguria.

Il progetto è stato realizzato da Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea ‘Giorgio Agosti’, A.N.P.I., Fondazione Giuseppe Di Vittorio, ILSREC – Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea e Fondazione Isec.

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La Resistenza italiana. Storia, memoria, storiografia

Mirco Carrattieri, Marcello Flores (a cura di)

ebook 6,99 € | cartaceo 15,99 €

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Descrizione

Questo volume, come ricorda nella sua introduzione Marcello Flores, affronta il tema della Resistenza come fenomeno storico ampio e complesso, la cui eredità risiede non soltanto nel contributo alla liberazione dell’Italia e all’imporre una democrazia avanzata nel paese, ma nella memoria che ha lasciato e che ha contribuito a segnare le tappe dello sviluppo storico della Repubblica. I contributi raccolti nel volume ricostruiscono, in modo sintetico ed efficace, ma senza eludere questioni storiche controverse, la storia e i caratteri della guerra partigiana, il ruolo di tedeschi e fascisti, i conflitti interni alle bande partigiane, l’etica e la politica nella Resistenza, gli usi politici della memoria della Resistenza dalla Liberazione fino ad oggi. Ma offre anche una ricca riflessione sul dibattito storiografico, mette a disposizione una trentina di schede tematiche, una ricca cronologia, una serie di mappe e una sitografia, tutti strumenti utili per chi vuole approfondire ulteriormente questo snodo fondamentale della storia italiana ed europea.

Autore

Il volume – promosso dall’Istituto nazionale Ferruccio Parri-rete degli Istituti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea a conclusione delle iniziative realizzate per il Settantesimo anniversario della Liberazione – contiene contributi di Mirco Carrattieri, Mirco Dondi, Marcello Flores, Filippo Focardi, Patrizia Gabrielli, Gabriella Gribaudi, Nicola Labanca, Chiara Lusuardi, Iara Meloni, Amedeo Osti Guerrazzi, Mariuccia Salvati, Claudio Silingardi.

APP PER ANDROID

SENTIERI PARTIGIANI

sentieripartigiani

L’APP propone itinerari sul Montemaggio e in altri luoghi siginificativi della storia della lotta di liberazione in provincia di Siena; permette infatti di scoprire le azioni delle bande partigiane giungendo in località dove si svolsero requisizioni di cibo, azioni di guerriglia, rastrellamenti e fucilazioni, lanci paracadutati di armi da parte degli Alleati, scontri con i fascisti e con i tedeschi.

L’APP, oltre all’itinerario da seguire, presenta per ogni tappa le notizie che la riguardano, utilizzando foto, filmati, schede e brani tratti dalla letteratura o dalla memorialistica.

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Come ha scritto lo storico Gianni Perona nel Dizionario della Resistenza edito da Einaudi «Poche congiunture storiche hanno visto la stampa svolgere un ruolo tanto importante quanto la Resistenza: essa è portatrice di messaggi operativi, politici, propagandistici, morali, tutti d’importanza cruciale per i produttori come per i destinatari, comunicatrice di una cronaca vera da opporre alla falsità della stampa fascista, affermazione d’identità e simbolo di libertà per il fatto stesso di esistere. Per pubblicarla, trasportarla, riprodurla si mobilitano energie immense, si corrono gravi rischi e, letteralmente, si può morire». Sulla base di questo assunto, l’Istituto Nazionale ha realizzato un censimento della stampa clandestina, con la compilazione delle schede biografiche e storiche sulle singole testate e la digitalizzazione di tutti i numeri (con la ricostruzione virtuale delle collezioni), unita alla produzione di materiale informativo e rivolto alla scuola. Questo processo ha portato alla realizzazione di una banca dati che mette a disposizione degli studiosi, degli insegnanti, degli studenti e dei cittadini interessati un patrimonio di grande rilievo storico, scientifico e culturale.

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Il progetto intitolato “Oggi in Spagna, domani in Italia” 1936-1945: la Resistenza antifascista attraverso le biografie dei volontari di Spagna[1], attualmente in corso di realizzazione, ottiene un finanziamento dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri[2] per la realizzazione di una banca dati online delle biografie dei volontari antifascisti italiani combattenti nella guerra civile spagnola (ca. 4.500 soggetti). Il progetto fa tesoro delle ricerche compiute negli anni dall’Aicvas e dei lavori realizzati da studiosi e ricercatori: studi focalizzati sulla partecipazione alla guerra di Spagna e per la maggior parte permeati da un carattere regionale, locale e individuale.

Il progetto AICVAS-INSMLI, forte dell’integrazione tra le informazioni presenti nei fondi archivistici di diversi enti conservatori e istituti di ricerca, così come in fonti bibliografiche edite e/o digitali e in analoghe banche dati disponibili online, si propone di costruire uno strumento capace non soltanto di recuperare e mettere a disposizione dell’utenza dati biografici relativi all’intero percorso della vita di questi combattenti ma anche di ricomporli in una struttura corale e interattiva che restituisca la dimensione collettiva dell’esperienza transnazionale dell’antifascismo della prima metà del Novecento.

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italia contemporanea

On line integralmente e gratuitamente le annate 1949-1998 di Italia contemporanea (già Il Movimento di liberazione in Italia dal 1949 al 1973) con scansione OCR e ricerca testuale all’interno dei file .pdf!

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L’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia è un progetto dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (INSMLI) e dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia (ANPI), finanziato dal Ministero federale degli affari esteri della Germania tramite il “Fondo italo-tedesco per il futuro”.

La ricerca alla base dell’Atlante ha permesso di descrivere il quadro pressoché completo degli episodi di violenza contro i civili e cittadini inermi commessi dall’esercito tedesco e dai suoi alleati fascisti in Italia tra il 1943 e il 1945.

L’Atlante delle stragi naziste e fasciste si compone di una banca dati in cui sono state quindi catalogate e analizzate tutte le stragi e le uccisioni singole di civili e partigiani uccisi al di fuori dello scontro armato commesse da reparti tedeschi e della Repubblica Sociale Italiana in Italia dopo l’8 settembre 1943, a partire dalle prime uccisioni nel Meridione fino alle stragi della ritirata eseguite in Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige nei giorni successivi alla liberazione. L’elaborazione su base cronologica e geografica dell’insieme dei dati censiti ha consentito la definizione di una ‘cronografia della guerra nazista in Italia’, che mette in correlazione modalità, autori, tempi e luoghi della violenza contro gli inermi sul territorio nazionale.

Consulta l’Atlante

Banca dati: “Guida agli archivi della Resistenza”

La banca dati raccoglie e rende consultabili le descrizioni degli archivi cartacei dell’Istituto nazionale e degli Istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea ad esso associati.

Attualmente è in corso il recupero e l’inserimento all’interno della banca dati di tutte le descrizioni archivistiche (con relativi indici) pubblicate nel volume “Guida agli archivi della Resistenza“, pubblicato nel 1983.

SITOGRAFIA: L’ITALIA NELLE DUE GUERRE MONDIALI

a cura di Antonio Prampolini, con la collaborazione di Igor Pizzirusso

Selezione ragionata di siti web in lingua italiana dedicati alle due guerre mondiali, curata da Antonio Prampolini. Si tratta di un repertorio aperto e in continua evoluzione per sua stessa natura. L’ultimo aggiornamento risale al 30 giugno 2018.

Nuova versione della banca dati INSMLI

Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana

logopuro

La base di dati Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana, pubblicata online il 26 aprile 2007, è costituita dai fondi archivistici donati all’Istituto Nazionale per il Movimento di Liberazione in Italia da Piero Malvezzi tra il 1985 e il 1986 e da Mimmo Franzinelli nel 2005, nonché da documenti pervenuti all’Istituto sia in originale (come donazione o deposito), sia in copia digitale o fotostatica.

L’archivio “virtuale” è in fase di costante alimentazione.

Dall’aprile 2014 è on line una nuova versione della banca dati, che mantiene perfettamente fruibile e consultabile il corpus documentario e si propone di aggiungere ad esso notizie e approfondimenti inerenti alla lotta partigiana, ai condannati e ai deportati, alle schede dei singoli e dei gruppi già inserite nel database.

ToscanaNovecento

toscananovecento

On line dal 19 marzo 2014 il portale di storia contemporanea “ToscanaNovecento”, sostenuto dalla Regione Toscana e promosso e coordinato dalla rete di tutti gli Istituti della Resistenza della regione.

Uno strumento efficace per favorire la divulgazione e l’approfondimento della storia fra utenze diversificate, in linea con il tradizionale impegno rivolto da queste istituzioni in questo settore, e per promuovere la conoscenza di eventi ed attività portati avanti dalla pluralità di associazioni che operano sul territorio regionale.

Poiché il portale ha una sezione dedicata alla promozione delle iniziative culturali e agli eventi inerenti alla storia del ‘900 vi chiediamo di contribuire segnalando di volta in volta alla redazione le iniziative inerenti alla storia del secolo scorso da voi promosse o patrocinate.

L’indirizzo mail per le comunicazioni e l’invio del materiale è quello della Redazione del Portale: redazione@toscananovecento.it.

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