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Come ha scritto lo storico Gianni Perona nel Dizionario della Resistenza edito da Einaudi «Poche congiunture storiche hanno visto la stampa svolgere un ruolo tanto importante quanto la Resistenza: essa è portatrice di messaggi operativi, politici, propagandistici, morali, tutti d’importanza cruciale per i produttori come per i destinatari, comunicatrice di una cronaca vera da opporre alla falsità della stampa fascista, affermazione d’identità e simbolo di libertà per il fatto stesso di esistere. Per pubblicarla, trasportarla, riprodurla si mobilitano energie immense, si corrono gravi rischi e, letteralmente, si può morire». Sulla base di questo assunto, l’Istituto Nazionale ha realizzato un censimento della stampa clandestina, con la compilazione delle schede biografiche e storiche sulle singole testate e la digitalizzazione di tutti i numeri (con la ricostruzione virtuale delle collezioni), unita alla produzione di materiale informativo e rivolto alla scuola. Questo processo ha portato alla realizzazione di una banca dati che mette a disposizione degli studiosi, degli insegnanti, degli studenti e dei cittadini interessati un patrimonio di grande rilievo storico, scientifico e culturale.

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italia contemporanea

On line integralmente e gratuitamente le annate 1949-1998 di Italia contemporanea (già Il Movimento di liberazione in Italia dal 1949 al 1973) con scansione OCR e ricerca testuale all’interno dei file .pdf!

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L’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia è un progetto dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (INSMLI) e dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia (ANPI), finanziato dal Ministero federale degli affari esteri della Germania tramite il “Fondo italo-tedesco per il futuro”.

La ricerca alla base dell’Atlante ha permesso di descrivere il quadro pressoché completo degli episodi di violenza contro i civili e cittadini inermi commessi dall’esercito tedesco e dai suoi alleati fascisti in Italia tra il 1943 e il 1945.

L’Atlante delle stragi naziste e fasciste si compone di una banca dati in cui sono state quindi catalogate e analizzate tutte le stragi e le uccisioni singole di civili e partigiani uccisi al di fuori dello scontro armato commesse da reparti tedeschi e della Repubblica Sociale Italiana in Italia dopo l’8 settembre 1943, a partire dalle prime uccisioni nel Meridione fino alle stragi della ritirata eseguite in Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige nei giorni successivi alla liberazione. L’elaborazione su base cronologica e geografica dell’insieme dei dati censiti ha consentito la definizione di una ‘cronografia della guerra nazista in Italia’, che mette in correlazione modalità, autori, tempi e luoghi della violenza contro gli inermi sul territorio nazionale.

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La Grande guerra +100 Calendario digitale

la grande guerra piu 100Il 25 maggio prenderà avvio con la prima puntata “La corsa agli armamenti” una nuova avventura. Protagonisti saranno la memoria e il racconto della Grande Guerra. Una narrazione che procederà attraverso testi originali, emozionanti tavole artististiche, precise infografìche, fotografie e testimonianze dell’epoca. Un racconto originale, costruito utilizzando i linguaggi di oggi per rappresentare i dati più rilevanti e i personaggi chiave del primo conflitto mondiale. Insomma, uno strumento pensato per la rete e per chi la naviga, che cercherà inoltre di informare e divulgare (anche mediante i social network) le iniziative e gli eventi volti alla commemorazione o alla divulgazione scientifica, promossi da partner, collaboratori o semplici enti storici e culturali (fra i quali figura appunto la rete INSMLI).

L’obiettivo del progetto è quello di richiamare l’attenzione sui grandi protagonisti della Grande guerra, ma anche sulla gente comune che al fronte o nei fronti interni ha vissuto la Guerra in prima persona.

Questo racconto seguirà il flusso del tempo, mese dopo mese – a cento anni di distanza – attraverso 56 puntate, fino al dicembre del 1918 più 100..

Visita il sito web www.lagrandeguerrapiu100.it – ONLINE dal 20/5/2014 Email: info@lagrandeguerrapiu100.it

Banca dati: “Guida agli archivi della Resistenza”

La banca dati raccoglie e rende consultabili le descrizioni degli archivi cartacei dell’Istituto nazionale e degli Istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea ad esso associati.

Attualmente è in corso il recupero e l’inserimento all’interno della banca dati di tutte le descrizioni archivistiche (con relativi indici) pubblicate nel volume “Guida agli archivi della Resistenza“, pubblicato nel 1983.

SITOGRAFIA: L’ITALIA NELLE DUE GUERRE MONDIALI

a cura di Antonio Prampolini, con la collaborazione di Igor Pizzirusso

Selezione ragionata di siti web in lingua italiana dedicati alle due guerre mondiali, curata da Antonio Prampolini. Si tratta di un repertorio aperto e in continua evoluzione per sua stessa natura. L’ultimo aggiornamento risale al 30 giugno 2017.

Nuova versione della banca dati INSMLI

Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana

logopuro

La base di dati Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana, pubblicata online il 26 aprile 2007, è costituita dai fondi archivistici donati all’Istituto Nazionale per il Movimento di Liberazione in Italia da Piero Malvezzi tra il 1985 e il 1986 e da Mimmo Franzinelli nel 2005, nonché da documenti pervenuti all’Istituto sia in originale (come donazione o deposito), sia in copia digitale o fotostatica.

L’archivio “virtuale” è in fase di costante alimentazione.

Dall’aprile 2014 è on line una nuova versione della banca dati, che mantiene perfettamente fruibile e consultabile il corpus documentario e si propone di aggiungere ad esso notizie e approfondimenti inerenti alla lotta partigiana, ai condannati e ai deportati, alle schede dei singoli e dei gruppi già inserite nel database.

ToscanaNovecento

toscananovecento

On line dal 19 marzo 2014 il portale di storia contemporanea “ToscanaNovecento”, sostenuto dalla Regione Toscana e promosso e coordinato dalla rete di tutti gli Istituti della Resistenza della regione.

Uno strumento efficace per favorire la divulgazione e l’approfondimento della storia fra utenze diversificate, in linea con il tradizionale impegno rivolto da queste istituzioni in questo settore, e per promuovere la conoscenza di eventi ed attività portati avanti dalla pluralità di associazioni che operano sul territorio regionale.

Poiché il portale ha una sezione dedicata alla promozione delle iniziative culturali e agli eventi inerenti alla storia del ‘900 vi chiediamo di contribuire segnalando di volta in volta alla redazione le iniziative inerenti alla storia del secolo scorso da voi promosse o patrocinate.

L’indirizzo mail per le comunicazioni e l’invio del materiale è quello della Redazione del Portale: redazione@toscananovecento.it.

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