Processo ai collaborazionisti

Il 22 aprile 1945 il Governo Bonomi istituisce le Corti d’Assise straordinarie per giudicare gli imputati di collaborazionismo, ossia “i cittadini italiani che dopo l’8 settembre 1943 abbiano commesso delitti contro la fedeltà e la difesa militare dello Stato (previsti dall’art. 5 del decreto legge luogotenenziale 27 luglio 1944 n. 159) con «qualsiasi forma di intelligenza o corrispondenza o collaborazione col tedesco invasore e di aiuto o di assistenza ad esso prestata», sia sotto il profilo militare che politico.
Cosa avviene in Emilia-Romagna e a Modena? Quanti processi vengono fatti e che pene vengono inflitte? E che rapporto c’è nell’immediato dopoguerra tra politica e giustizia?

Giovedì 3 giugno ore 17.00
Dipartimento degli studi linguistici e culturali
Via Sant’Eufemia 19, Modena – Aula B06
in presenza – accesso contingentato e su prenotazione (max 25 persone)
in diretta streaming sui canali: Youtube Istituto storico di Modena; Facebook Istituto storico di Modena, Istoreco, Isco Ferrara

Presentazione ‘Il partito della Resistenza’ di Giovanni De Luna

Giovedì 19 maggio alle 17.30
in diretta su facebook Istituto storico di Modena, Istoreto, Utet

Anteprima Cantieri della Resistenza 2021
Presentazione del libro
Il partito della Resistenza di Giovanni De Luna (Utet 2021)

Tavola rotonda con Giovanni De Luna, Paolo Borgna, Giuseppe Filippetta, Daniele Pipitone e Andrea Ricciardi, coordinati da Simonetta Fiori.

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L’altro volto dell’Europa: i Balcani tra integrazione europea e diritti umani

Con il progetto “L’altro volto dell’Europa: i Balcani tra integrazione europea e diritti umani” l’Istituto storico di Modena si è classificato al primo posto della graduatoria del bando Viaggi attraverso l’Europa 2021 – VIII edizione – promosso dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna.

“L’altro volto dell’Europa: i Balcani tra integrazione europea e diritti umani” è un  viaggio virtuale attraverso una mappa interattiva che permetterà di affrontare due percorsi diversi e strettamente connessi:

- uno sul processo di integrazione europea dei paesi dell’area balcanica, iniziato con l’accoglienza della Slovenia (2004) e della Croazia (2013), e tuttora in corso di attuazione per gli altri paesi, seppur con rallentamenti e fasi di stallo:

- uno sui diritti umani, uno dei filoni centrali nella costruzione di uno spazio europeo comune. In particolare si lavorerà sulla violazione dei diritti umani che questa regione ha conosciuto a partire dalla guerra degli anni Novanta fino a oggi sulle strade della rotta balcanica, con focus legati ad alcuni luoghi: ad esempio, a partire da alcuni articoli del quotidiano Oslobodjenje (Liberazione) di Sarajevo ( a cui è stato riconosciuto il premio Sacharov per la difesa della libertà di pensiero nel 1993) si prenderanno le mosse per parlare della violazione dei diritti dei civili durante l’assedio di Sarajevo; a partire invece da alcune testimonianze di sopravvissuti si affronterà il tema della pulizia etnica e del genocidio di oltre 8000 persone a SrebrenicaOmarska e Prijedor saranno individuati come luoghi che hanno visto la riproposizione di campi di concentramento sul suolo europeo e oggi, a più di vent’anni dal conflitto, ancora realtà segnate da forti spinte nazionalistiche e condizioni di discriminazione di una parte della popolazione, in particolare le donne. Si toccherà Pristina per parlare dei crimini di guerra e contro l’umanità commessi durante la guerra del Kosovo con la Serbia nel 1998-1999, con gravissimi abusi e soprusi ai danni di appartenenti alle comunità serba e rom così come di kosovari di etnia albanese, compresi oppositori politici. Bihac fornirà l’occasione per parlare delle condizioni disumane in cui vengono oggi costretti a vivere i migranti, che cercano di arrivare in Europa per chiedere il diritto di asilo, nel campo di Lipa.

Attraverso il viaggio virtuale in questi luoghi i ragazzi conosceranno alcuni aspetti della storia recente di questi territori, dalla guerra degli anni Novanta  al presente, per riflettere sull’importanza della tutela dei diritti umani in accordo con quanto sancito nella “Carta dei diritti fondamentali della UE” e sulle garanzie di cittadinanza assicurate dall’appartenenza all’UE. Acquisiranno consapevolezza del fatto questi diritti sono il frutto di conquiste storiche che non possono essere mai date per scontate e acquisite una volta per tutte, e saranno sollecitati a forme di cittadinanza attiva poiché uno dei compiti delle società democratiche è proprio la vigilanza perchè non si verifichino, sull’onda di nazionalismi e sovranismi ricorrenti, forme di discriminazione e lesioni della dignità delle persone.

Anima e corpo

La sessualità è una chiave attraverso la quale comprendere i fenomeni storici: le rappresentazioni culturali, le politiche sociali, la storia del potere politico e religioso. Con questo sguardo – storiografico e allo stesso tempo fresco e agile – la rassegna intende creare occasioni di approfondimento e dibattito, che a partire dalla storia possano riguardare anche il nostro presente e contribuire a fornire strumenti di analisi ed elementi di complessità.
Sala Renata Bergonzoni, Casa delle Donne di Modena
Strada Vaciglio Nord 6, Modena

7 maggio 2021 ore 18.30
Cattolici e sesso in Italia: il tormento di Paolo VI

Storia di un dibattito vivace e inatteso. Presentazione del libro Il piacere e la colpa. Cattolici e sesso in Italia 1930-1980 di Anna Pattuzzi. L’autrice dialogherà con
Metella Montanari – Istituto storico di Modena
Alfonso Botti – Università di Modena e Reggio Emilia
In collaborazione con Gruppo di ricerca GeR – Generi e Religioni

21 maggio 2021 ore 18.30
Don Marco Bisceglia e la nascita di Arcigay

Il movimento omosessuale: radici e sviluppi nella storia italiana, tra la morale borghese e quella cattolica. Interventi di
Rocco Pezzano – Giornalista e scrittore
Massimo Prearo – Università di Verona
Francesco Donini – Arcigay Modena

4 giugno 2021 ore 18.30
Cara senatrice Merlin – lettere dalle case chiuse

La chiusura delle case di tolleranza: il dibattito sulla prostituzione e la legge Merlin nell’Italia del dopoguerra. Interventi di
Sandro Bellassai – Università di Bologna
Caterina Liotti – Centro documentazione
donna di Modena

A cura di Insolita in collaborazione con Istituto storico di Modena e Centro Documentazione Donna nell’ambito del progetto
Rivoluzioni. Persone, luoghi ed eventi del ‘900 tra crisi e trasformazioni

Nel caso le norme anti Covid-19 impedissero la presenza dal vivo gli eventi si svolgeranno online sulla pagina FB di Insolita e sul canale YouTube di Rivoluzioni.

Lo sport e la storia del ’900

Corso di formazione per docenti 

11 dicembre 2020 – 15 aprile 2021

Il corso di formazione è organizzato dalla Rete degli istituti storici dell’Emilia -Romagna (Modena, Bologna, Parma, Rimini, Cesena-Forlì) e dalla SISS (Società Italiana di Storia dello sport), in collaborazione con Memo-Comune di Modena ed è rivolto ai docenti di tutti gli ordini scolastici.
L’obiettivo è quello di fornire ai docenti conoscenze storiche e strumenti didattici aggiornati per affrontare la trattazione della Storia del ’900 attraverso la prospettiva dello sport. Gli studi storici sullo sport, infatti, nati in area anglosassone e progressivamente cresciuti anche in Italia, mostrano come la dimensione sportiva non si configuri solo come divertimento, ma si dispieghi come fenomeno sociale in un intreccio complesso che coinvolge la sfera politica, le relazioni sociali, la mentalità, il costume e l’immaginario collettivo.

Un approccio alla storia attraverso lo sport, e allo sport tramite la storia, consente quindi di utilizzare uno dei fenomeni più caratteristici della società di massa, collettore di grandi emozioni e passioni, per indagare alcuni passaggi cruciali del Novecento attraverso un’ottica che può offrire molteplici spunti interpretativi e letture originali.

Oltre alle cinque lezioni (10 ore), si prevedono attività di autoformazione e di restituzione (per un totale di 8 ore) nell’autunno del 2021 tra settembre e ottobre. Verranno date indicazioni sugli strumenti di ricerca della storia dello sport, sui diversi linguaggi attraverso i quali si possono affrontare le tematiche sportive (letterari, cinematografici, musicali ecc.), sulle declinazioni dell’attività didattica anche in relazione al contesto regionale.

Si potranno seguire tutti gli incontri on line, sulla piattaforma Zoom.

Programma delle lezioni

Lo sport e la storia
11 dicembre 2020, ore 16.30-18.30

Relatore: Stefano Pivato, Università di Urbino

Sala del Giudizio del Museo della Città, Rimini

Sport, fascismo e Resistenza
22 gennaio 2021 , ore 17.00-19.00

Sergio Giuntini, vicepresidente della Società Italiana di Storia dello Sport

Auditorium “Carlo Mattioli”, Palazzo del Governatore, Piazza Garibaldi 19 – Parma

Lo sport nella Guerra Fredda
9 febbraio 2021, ore 15.30-17.30

Relatore: Nicola Sbetti, Università di Bologna

Palazzo del Ridotto, Piazza Almerici, 12 – Cesena

Storie di sport e razzismo
15 marzo 2021, ore 15.30-17.30

Relatore: Alberto Molinari, Istituto storico di Modena

Sala Ulivi , Via Ciro Menotti, 137- Modena

Bicicletta e storia d’Italia
15 aprile 2021 ore15.30-17.30

Relatrice: Eleonora Belloni, Università di Siena

Sala ex Refettorio – Istituto Parri, via Sant’Isaia 20 – Bologna

 

N.B. Chi fosse interessato a partecipare a un incontro in presenza, dovrà obbligatoriamente segnalarlo e prenotarsi presso l’istituto storico provinciale della sede in cui si svolgerà la lezione. Ogni istituto  gestirà, attenendosi alle restrizioni imposte dalla situazione sanitaria, i posti in sala.

Iscrizioni su SOFIA (id.49777) a partire dal 29 ottobre 2020

Costo del corso: 20 euro

Per informazioni:

Francesca Negri: didatticaistituto@istitutostorico.com

Maratona a mano libera

Sui pedali

L’assalto al salumificio Frigieri dell’8 marzo 1945

narrazione collettiva a fumetti dall’8 al 22 aprile a cura di Stefano Ascari con la collaborazione di Caterina Liotti e Metella Montanari

FB Istitutostorico di Modena

FB centrodocumentazione Donna

La maratona ci condurrà fino al 22 aprile, giorno della lIberazione di Modena, con il
disegno dell’ultima vignetta in diretta online al Sacrario della Ghirlandina, e si concluderà con un podcast il 25 aprile alle ore 15.00

La «donna politica». La rivoluzione dei corpi femminili sulla scena pubblica

In occasione dell’8 marzo – Giornata internazionale della donna, venerdì 12 marzo alle ore 18.00, in diretta web su sul sito e sul canale You Tube del progetto Rivoluzioni e sulle pagine Facebook dell’Istituto Storico di Modena e del Centro documentazione donna, si terrà l’iniziativa La «donna politica». La rivoluzione dei corpi femminili sulla scena pubblica, un dialogo a partire dal volume ”Elette ed eletti. Rappresentanza e rappresentazioni di genere nell’Italia repubblicana” a cura di Patrizia Gabrielli (Rubbettino, 2020).

Intervengono:

Caterina Liotti, Centro documentazione donna

Patrizia Gabrielli, Università di Siena – Arezzo

Giulia Cioci, Università di Siena – Arezzo

Laura Branciforte, Universidad Carlos III de Madrid

Monica Fioravanzo, Università di Padova

Conversazioni con l’autore

Ciclo di incontri in diretta streaming a cura di Istituto storico di Modena, Istoreco, Istituto nazionale Ferruccio Parri e Istituti storici dell’Emilia Romagna in rete
24 gennaio ore 17.00
Alberto Cavaglion, Università di Firenze
Primo Levi: guida a «Se questo è un uomo»Carocci, 2020
ne discute con Alessandra Fontanesi, Istituto storico di Reggio-Emilia
12 febbraio, ore 17.00
Filippo Focardi, Università di Padova e direttore scientifico Istituto nazionale Ferruccio Parri
Nel cantiere della memoria. Fascismo, Resistenza, Shoah, Foibe
Viella, 2020
ne discute con Roberta Mira, E-Review rivista degli istituti storici dell’Emilia-Romagna in rete
5 marzo, ore 17.00
Bruno Maida, Università di Torino
I treni dell’accoglienza. Infanzia, povertà e solidarietà nell’Italia del dopoguerra 1945-1948
ne discute con Metella Montanari, Istituto storico di Modena
In diretta streaming su 
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