I fiori del male

Mostra foto-documentaria dal 22 ottobre al 1° novembre
Sala Polivalente Officina Progetto Windsor, Strada San Faustino 155

Sono figlie, madri, mogli, spose, amanti; sono donne vissute durante gli anni del regime fascista e provenienti da contesti intrisi di miserie e sopraffazioni, ma considerate disadattate e pericolose per l’integrità della stirpe, e per questo ricoverate in manicomio. A loro è dedicata la mostra foto-documentaria “I fiori del male. Donne in manicomio nel regime fascista”, curata dagli storici Annacarla Valeriano e Costantino Di Sante.

Attingendo soprattutto ai documenti dell’Archivio storico del manicomio Sant’Antonio Abate di Teramo, il percorso espositivo vuole restituire voce e umanità alle tante recluse che furono estromesse e marginalizzate dalla società dell’epoca.
Ai volti delle ricoverate sono affiancati diari, lettere, relazioni mediche che raccontano la femminilità a partire dalla descrizione di corpi inceppati e restituiscono l’insieme di pregiudizi che hanno alimentato storicamente il concetto di devianza femminile.
La mostra è stata realizzata dalla Fondazione Università degli Studi di Teramo in collaborazione con la Asl di Teramo e l’Archivio di Stato di Teramo.
Sarà visitabile presso la Sala Polivalente Officina Progetto Windsor, Strada San Faustino 155 a Modena dal 22 ottobre al 1° novembre con i seguenti orari:
sabato e festivi 10-13 e 16-19
giorni feriali 16-19

L’inaugurazione sarà venerdì 21 ottobre alle ore 18 con Donatella Marrama, direttrice UOC Salute mentale adulti Modena centro, e i curatori.

Per gli insegnanti di scuola secondaria di secondo grado è previsto per mercoledì 19 ottobre alle ore 14.30 un incontro di formazione per vedere in anteprima la mostra e per poter poi condurre visite guidate con le proprie classi. Per informazioni e prenotazioni scrivere a didatticaistituto@istitutostorico.com.

Nell’ambito della mostra, sabato 22 ottobre alle ore 10.30, sarà presentato il libro di Annacarla Valeriano “Contro tutti i muri. La vita e il pensiero di Franca Ongaro Basaglia” (Donzelli, 2022). L’autrice dialogherà con lo psichiatra Paolo Vistoli e con Natascia Corsini, Centro documentazione donna di Modena.

L’iniziativa rientra nel programma di Màt – Settimana della salute mentale e nasce da una collaborazione tra Istituto storico di Modena, Officina Windsor Park, Arci Modena – MAT, Centro Documentazione donna e Comitato per la storia e le memorie del Novecento del Comune di Modena

Trekking urbano “Il rosso e il nero”

Domenica 23 ottobre alle 10.30

Anche Modena, così come molte altre città della provincia, viene investita nelle manifestazioni violente della marcia su Roma. Migliaia di fascisti si riversano sulla città, imponendo nuovi dettami e minacciando con atti violenti chiunque vi si opponesse. Da quei giorni di fine ottobre, che decretano la fine dello Stato liberale, molte cose cambiano per la società modenese e il suo territorio.

Proveremo insieme a riscoprirne le tracce fisiche e a evidenziare i vuoti e le rimozioni nell’ambiente urbano con il trekking “Il rosso e il nero”, che ci farà percorrere Modena con gli occhi, i pensieri e le vicende di un secolo fa.

L’appuntamento è per domenica 23 ottobre alle 10.30 in piazza Roma. Il percorso durerà circa un’ora e mezza ed è a partecipazione libera e gratuita fino a esaurimento posti.

Per informazioni e iscrizioni scrivere a iniziativeculturali@istitutostorico.com.

Marcia su Roma

Giovedì 20 ottobre, ore 21.00

Sala Truffaut  (via degli Adelardi 4, Modena)

Anteprima del film

Marcia su Roma (USA 2022)

Introduce il regista  Mark Cousins

Intervengono:

Metella Montanari, Istituto storico di Modena

Alberto Morsiani, critico cinematografico

Francesco Crispino, regista, storico del cinema

Roberto Roversi, Modenaviaemiliadocfest

 

Venerdì 21 ottobre, ore 8.30-13.00

Sala Truffaut (via degli Adelardi 4, Modena)

Matinéé per gli studenti delle scuole superiori e studenti universitari

Introduce e dialoga con gli studenti

Francesco Crispino, Università Roma Tre, regista, storico del cinema e critico cinematografico

Il mito scolastico della marcia su Roma

Incontro di formazione per insegnanti
Giovedì 20 ottobre dalle 15 alle 17

Per comprendere l’affermazione del fascismo è importante studiare le contingenze politiche ed economiche della presa del potere e la violenza squadrista che si impose schiacciando oppositori politici e democrazia parlamentare. Ma è parimenti cruciale conoscere il sistema della propaganda fascista che seppe accompagnare la presa del potere e la dittatura con una costante opera di costruzione mitica e di seduzione. Sono questi i temi su cui si basa la mostra storico-documentaria “Il mito scolastico della marcia su Roma” curata da Gianluca Gabrielli visitabile sabato 12 novembre presso la scuola Piersanti Mattarella.

A questo scopo, l’Istituto comprensivo 3 di Modena e l’Istituto storico organizzano un incontro di formazione per insegnanti di scuole secondarie in cui Gabrielli affronterà il tema della propaganda rivolta ai giovani e alle giovani, seguendo il caso emblematico del mito della marcia su Roma.

L’appuntamento, previsto per giovedì 20 ottobre dalle 15 alle 17 presso lo spazio Leo della scuola Piersanti Mattarella (via Piersanti Mattarella 145, Modena), sarà propedeutico alla possibilità di ospitare la mostra presso la propria scuola per progettare attività con le classi.

1919-1922. La resistibile ascesa del fascismo

A un secolo dalla marcia su Roma, spesso descritta come una goliardica passeggiata di squadristi in camicia nera, la Rete degli Istituti storici dell’Emilia-Romagna ha dato alle stampe i risultati di una ricerca edita da Pendragon con il titolo Le origini del fascismo in Emilia-Romagna,1919-1922 a cura di Andrea Baravelli, che mostra, grazie all’accurato lavoro di analisi delle fonti, il ruolo fondamentale della violenza fascista.

In occasione dell’uscita del volume, l’Istituto storico di Modena, in collaborazione con la Rete degli Istituti storici dell’Emilia Romagna e il Comitato per la storia e le memorie del Novecento del Comune di Modena, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, organizza un seminario di studi dal titolo “1919-1922. La resistibile ascesa del fascismo”.

Il seminario si svolgerà mercoledì 19 ottobre dalle 16 alle 19 presso la Sala Ulivi, in via Ciro Menotti 137, a Modena e seguirà il programma:

Introduzione ai lavori e presidenza
Lorenzo Bertucelli, Direttore del Dipartimento di Studi linguistici e culturali Unimore

Cattolicesimo e fascismo, Alfonso Botti, Unimore

Aspetti economici tra il primo dopoguerra e la marcia su Roma, Fabio Degli Esposti, Unimore

Fascismo e squadrismo in Emilia-Romagna: una questione locale e nazionale, Andrea Baravelli, Unife

Modena e gli apparati dello Stato davanti al fascismo, Fabio Montella, Istituto storico di Modena

Le origini del fascismo in Emilia-Romagna: una ricerca e un portale, Giuseppe Masetti Istituto storico di Ravenna

 

L’ingresso è libero e gratuito. Sarà rilasciato un attestato di partecipazione per gli insegnanti che ne faranno richiesta.

Cent’anni dopo la marcia su Roma

Cade quest’anno la ricorrenza del centesimo anniversario della marcia su Roma, l’evento che ha sancito la nascita del regime fascista. Per riflettere e condividere orizzonti di ricerca innovativi, l’Istituto storico, insieme a numerosi e attivi soggetti sul territorio, propone una serie di iniziative per la cittadinanza e per le scuole di Modena e provincia.

Sebbene in passato questa manifestazione sia stata considerata una goliardica passeggiata di qualche migliaia di fanatici in camicia nera, è fondamentale far emergere i problemi del contesto storico in cui essa ha potuto realizzarsi e la grande dose di violenza a cui si è ricorsi negli anni Venti. Per sviluppare nuove chiavi di analisi di una materia alquanto complessa, si comincia mercoledì 19 ottobre con il seminario di studi “1919-1922. La resistibile ascesa del fascismo” realizzato con il patrocinio dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia per poi indagare la rappresentazione cinematografica coeva della marcia su Roma grazie alla proiezione dell’omonimo film diretto da Mark Cousins (giovedì 20 ottobre presso la Sala Truffaut).

Ci saranno quattro appuntamenti di approfondimento su temi specifici: la mostra foto-documentaria “I fiori del male. Donne in manicomio nel regime fascista” (dal 22 ottobre al 1° novembre presso Officina Windsor Park), il trekking urbano sui luoghi del fascismo modenese “Il rosso e il nero” in programma per domenica 23 ottobre alle 10.30, la presentazione pubblica della ricerca “Fascismo e antifascismo nell’opinione dei modenesi” (martedì 25 ottobre presso palazzo Europa) e l’incontro sulle scelte di popolari e socialisti davanti al fascismo (mercoledì 26 ottobre sempre a palazzo Europa).

Sono previste anche attività rivolte alle scuole superiori di Modena e provincia e agli studenti universitari: due proiezioni del film “Marcia su Roma” venerdì 21 ottobre dalle 8.30 alle 13 con Francesco Crispino (Università di Roma Tre) e la lezione magistrale “Rivoluzione? Il mito della marcia su Roma come realtà e come rappresentazione” condotta da Amedeo Osti Guerrazzi (Università di Padova) in programma per sabato 29 ottobre.

Concorso Esploratori della memoria a.s.2022-2023

Nell’ambito del progetto “Pietre della Memoria”, il Comitato Regionale A.N.M.I.G. (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra e Fondazione) promuove il concorso “ESPLORATORI DELLA MEMORIA” –  Anno scolastico  2022/2023, rivolto agli alunni delle scuole primarie, secondarie di I grado e di II grado dell’Emilia-Romagna, finalizzato alla “Promozione del dialogo trans-generazionale attraverso la conoscenza critica degli eventi storici e la competenza documentale ed interpretativa relative agli eventi della prima e seconda guerra mondiale e della guerra di Liberazione”.

Per aderire al Concorso è necessario inviare domanda di iscrizione entro il 30 novembre 2022 all’indirizzo e-mail: rer.esploratoridellamemoria@gmail.com

La scadenza per la consegna degli elaborati è il 31 marzo 2023;  la premiazione avverrà entro la fine di maggio 2023

Altre informazioni del concorso nel sito http://www.pietredellamemoria.it/  e al link :

https://www.istruzioneer.gov.it/2022/09/22/concorso-esploratori-della-memoria-a-s-2022-2023/ 

o anche telefonando alla sede di ANMIG Modena –viale Muratori 201 – tel 059 235292 / 3474306249

Il lungo abbraccio di Modena

Storia dell’accoglienza familiare a Modena dalla Prima Guerra mondiale ad oggi

Martedì 11 ottobre 2022 ore 18.00

Centro per le Famiglie, via del Gambero 77, Modena

La storia ci insegna che accogliere è sempre stato un gesto vitale per la civiltà di un popolo, una delle espressioni più alte di solidarietà che ha contraddistinto nel tempo tanti concittadini e tante famigli modenesi.
Ripercorreremo alcuni passaggi della storia di Modena come città che ha saputo accogliere con generosità, dalla prima Guerra Mondiale ai giorni nostri. Attraverso la voce dello storico e le testimonianze della famiglie modenesi rifletteremo insieme sull’accoglienza familiare a tutela e cura dell’infanzia.

Interverranno:
Metella Montanari, Direttrice dell’istituto storico della resistenza di Modena.

Seguiranno testimonianze di famiglie accoglienti, affidatarie e di chi ha vissuto in prima persona l’affido o l’accoglienza.

Iniziativa del Centro per le famiglie per la promozione dell’affido e della accoglienza familiare realizzata insieme all’Istituto storico della Resistenza e con la collaborazione di:
Foto da: https://www.parteciparelademocrazia.it/luoghi/stazione-dei-treni-accoglienza-bambini-di-napoli

Per informazioni:
Centro per le Famiglie, via del Gambero 77,Mo
Lunedì e giovedì 8,30 – 13,30 e 14,30 – 18,00, sabato 9,00 – 13,00
Tel. 059 8775846
E-mail:centroperlefamiglie@mediandoweb.it
LIBERO E GRATUITO FINO A ESAURIMENTO POSTI

Spagna ’82: storia e leggenda di un mondiale

Sabato 8 ottobre, dalle 15 alle 17, presso il Museo della Figurina, in corso Canalgrande 103 a Modena, si terrà l’incontro Spagna ’82: storia e leggenda di un Mondiale.

Per appassionati e tifosi, il calcio è da sempre veicolo di emozioni e stimolo di ricordi, ma, soprattutto, crea legami collettivi. Non è quindi un caso che gli eventi sportivi di primo piano, come il Mondiale di calcio, costituiscano dei veri e propri eventi storici in grado di offrire prospettive multiformi e diverse, anche non strettamente calcistiche, per comprendere la storia stessa di un paese.
In questo senso il Mundial ’82 si pone come elemento culturale e sociale di concordia nazionale, al termine di una fase tutt’altro che pacifica, destinato a incarnare per lungo tempo il ricordo simbolo di bei tempi passati.

Nel suo intervento “Prima dei Mondiali. Crisi e trasformazioni del sistema calcistico italiano”, lo storico Alberto Molinari analizzerà alcuni passaggi del sistema calcistico italiano tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta che ne modificarono profondamente la natura, creando le condizioni per l’affermazione del calcio
industria. Grazie al contributo dello storico Alberto Guasco “1982: un Mundial globale” inquadreremo gli eventi del 1982 nel contesto internazionale, mentre il linguista Andrea De Benedetti ci mostrerà i diversi modi di narrazione del calcio negli ultimi decenni nella sua relazione “Si stava meglio quando ci stava Pizzul. Bilancio spassionato di 40 anni di narrazione calcistica in Italia”. Coordina Marco Ferrero (Mo’ Better Football)
L’ingresso è libero e gratuito.

L’evento è organizzato dall’associazione culturale Mo’ Better Football in collaborazione con l’Istituto Storico di Modena ed è patrocinato dal Comune di Modena e dalla Società Italiana di Storia dello Sport.

Major Taylor. Il negro volante

La biografia del primo atleta di colore nella storia del ciclismo, tra pregiudizi, invidie e tanto coraggio.

Marshall “Major” Taylor nasce nel 1878 a Indianapolis da genitori figli di schiavi. Per una serie di circostanze casuali, da ragazzo è uno dei pochi afroamericani che possiede una bicicletta. A 18 anni passa tra i professionisti e si specializza nelle corse di velocità su pista dove si impone sui migliori corridori del circuito americano. Salutato dalla stampa come “diamante negro”, “meteora negra”, “il negro volante”, è il primo ciclista di colore ed è costretto ad affrontare il razzismo. L’invidia e i pregiudizi razziali inducono una parte delle istituzioni ciclistiche e dei corridori bianchi a fare di tutto per compro mettere la sua carriera. Negli Stati del Sud gli organizzatori delle gare gli impediscono di correre e i proprietari degli alberghi e dei ristoranti si rifiutano di ospitarlo. Taylor, con determinazione e coraggio, continua comunque a collezionare vittorie negli Stati Uniti e in Europa affermandosi come il ciclista più veloce del mondo.

Sabato 24 settembre alle ore 17.45 presso la Sala Ulivi (via Ciro Menotti 137, Modena), Alberto Molinari, autore del libro “Major Taylor. Il negro volante” (Ediciclo editore, 2022) ci presenterà questa figura e dialogherà con Gioacchino Toni.