77° dei Fatti d’armi di Limidi

In occasione del 77° anniversario dei Fatti d’armi di Limidi, domenica 21 novembre 2021 alle 11.00 nel salone parrocchiale di Limidi di Soliera si terrà l’incontro

Processare i collaborazionisti. La Corte d’Assise Straordinaria di Modena 1945-47

Simeone Del Prete (Istituto storico di Modena, UniPD)
dialoga con
Metella Montanari (Istituto storico di Modena)

I fatti d’armi di Limidi
Il 3 novembre 1944 i partigiani liberano Soliera: bloccano tutte le strade d’accesso al paese, organizzano una manifestazione di donne in piazza, danno fuoco a documenti del Comune e fucilano 6 fascisti tra cui 3 militi della GNR. Una decina di giorni dopo il comando GNR organizza un rastrellamento che porta al fermo di 104 persone. Contemporaneamente, i partigiani catturano alcuni soldati tedeschi, dando così il via a una drammatica trattativa tra i comandi partigiani e quelli tedeschi di Carpi, che minacciano pesanti rappresaglie nei confronti della popolazione di Limidi qualora non vengano liberati gli ostaggi.
La mattina del 20 novembre 1944 sessanta cittadini sono schierati di fianco alla chiesa di San Pietro in Vincoli, a Limidi di Soliera, in attesa della fucilazione, mentre i nazifascisti cominciano ad incendiare le case del paese. Grazie anche alla mediazione del Vescovo di Carpi,Vigilio Dalla Zuanna, la fucilazione è sospesa e prevale la volontà di effettuare lo scambio dei prigionieri. Si conclude così positivamente una vicenda unica in Italia, che vede nei fatti il riconoscimento dei partigiani come controparte del Comando tedesco.

Fascismo storico e fascismi contemporanei

Umberto Eco ha parlato di Ur-Fascismo, cioè di un insieme di caratteri che si ripresentano nel tempo sotto forme diverse, definendo un fenomeno politico, sociale e culturale come
fascismo. Vi sono tuttavia differenze innegabili tra il fascismo storico e i fascismi del mondo contemporaneo. Il primo si presenta come un partito-milizia che ha lo scopo di abbattere la democrazia parlamentare servendosi del consenso di massa costruito sulla propaganda, ma anche della repressione, della violenza e della militarizzazione della sfera politica. I fascismi di oggi invece si sono adattati alla vita democratica, almeno dichiaratamente rendendo complesso individuarne la presenza nelle società attuali.
Il programma di iniziative si propone di indagare questa complessità attraverso una inchiesta giornalistica che parte dalla nostra quotidianità e dalla diffusione di movimenti dichiaratamente neofascisti, per poi analizzare  il rapporto dell’Italia con il suo passato coloniale – con una particolare attenzione al caso della Libia, zona ancora così pregnante ai giorni nostri – e i benevoli ‘luoghi comuni’ con cui gli italiani hanno raccontato tale passato e la propria relazione con lo ‘straniero’.

Oggetti rivoluzionari: minigonna

Nuovo appuntamento del ciclo ‘Oggetti rivoluzionari. Per una storia del Novecento‘, il racconto del Novecento attraverso la cultura materiale e gli oggetti che hanno segnato, nell’uso quotidiano e nell’immaginario, le grandi rivoluzioni del secolo scorso.

Mercoledì 17 novembre 2021, ore 18.00 presso la Sala Renata Bergonzoni, Casa delle Donne di Modena (Str. Vaciglio nord, 6) e in diretta web sul canale YouTube

Oggetti rivoluzionari. Per una storia del Novecento – La minigonna

Oltre alle gambe c’è di più. Fenomenologia della minigonna.
con Luisa Stagi, Dipartimento di Scienze della Formazione (Università di Genova)

 

Luisa Stagi, professoressa associata presso l’Università di Genova dove insegna Sociologia generale e Introduzione agli studi di genere. L’ambito di ricerca principale, dalla tesi di dottorato in poi, è stato lo studio dei disturbi alimentari dal punto di vista sociologico, oggetto dei principali saggi e pubblicazioni, che è stato poi declinato in specifici filoni di interesse: il corpo, il cibo, il genere e il disagio giovanile. Negli ultimi anni le sue ricerche si sono focalizzate sulla sociologia visuale, sia come strumento di raccolta e analisi delle informazioni sia come tecnica di comunicazione e di spendibilità sociologica; tale percorso ha portato alla costruzione del Laboratorio di Sociologia Visuale dell’Università di Genova (www.laboratoriosociologiavisuale.it/lab). Dal 2012 è co-direttrice della rivista internazionale di studi di genere AG-AboutGender.

 

#contributiweb di Chaimaa Fatihi, praticante avvocata, autrice e attivista
Coprirsi o scoprirsi: la libertà inizia dove termina l’imposizione
#letture di Donatella Allegro, attrice
“Babydoll da passeggio” tratto dal periodico ‘Tutto Modena’ del luglio 1966 ed esposto presso l’Archivio Storico comunale nell’ambito della mostra documentale “Rompete le righe! Il genere come stereotipo”.
Ingresso libero con green pass.

Il ciclo di incontri è realizzato da Istituto storico di Modena, Centro Documentazione Donna, Comitato per la storia e le memorie del Novecento del Comune di Modena e Fondazione di Modena con collaborazione scientifica della Fondazione Collegio San Carlo.

 

1961-2021 A sessant’anni dalla costruzione del Muro di Berlino.

Venerdì 12 novembre 2021 | ore 18:00
Galleria Europa, piazza Grande 17 – Modena

Rivivere il Muro di Berlino.
App, videogiochi e progetti didattici per partecipare alla storia.

Deborah Paci, Docente “Didattica e fonti digitali per la storia” – Università di Modena e Reggio Emilia
Conduce Metella Montanari, Direttrice Istituto storico di Modena
Saluti di  Grazia Baracchi, Assessora Istruzione del Comune di Modena

L’intervento intende guardare al Muro di Berlino da una prospettiva insolita, quella di chi sia desideroso di partecipare e rivivere la storia di quell’evento. Verranno presentati progetti digitali, App, allestimenti museali realizzati facendo uso delle applicazioni di realtà aumentata nonché serious game e war game allo scopo di dimostrare come questi strumenti, grazie alla loro componente interattiva, possano favorire la trasmissione del discorso storico in un’ottica di Public History.

È consigliata la prenotazione https://bit.ly/3BI6M3q
La lezione sarà registrata e resa disponibile sui canali dei promotori.

 

Sabato 13 novembre 2021 | ore 10:30
Galleria Europa, piazza Grande 17 – Modena

La Germania dopo il voto e l’Europa che verrà.

Ubaldo Villani Lubelli, storico delle Istituzioni politiche
Luca Argenta, collaboratore Fondazione Friedrich Ebert
Matteo Scotto, consigliere scientifico Villa Vigoni – Centro italo-tedesco per il dialogo europeo

Conduce Silvia Righi, Policy Advisor al Parlamento europeo
Saluti di Anna Maria Lucà Morandi, Assessora all’Europa e alla cooperazione internazionale

Il futuro dell’Europa passa anche dalla nuova leadership di Berlino.
Fra i temi europei al centro del dibattito politico in Germania ci sono il superamento del regolamento di Dublino sulla politica migratoria e le regole di accoglienza dei richiedenti asilo; il rimborso del debito pubblico europeo che sta finanziando il NextGenerationEu fino al 2026; la lotta al cambiamento climatico e la politica energetica dell’Unione e la questione dell’unione bancaria. Ma soprattutto i progetti per una futura politica fiscale ‘europea’ e la riforma del Patto di Stabilità e Crescita, sospeso nel pieno della pandemia e che, se non sarà modificato, rientrerà in vigore nel 2023.

È consigliata la prenotazione https://bit.ly/2YeO8SW
In diretta sul canale Youtube EuropeDirectModena e sui canali social dei partner

 

Mostra

6 novembre – 20 dicembre
Galleria Europa, piazza Grande 17 – Modena

Cosa diventeremo? – Riflessioni intorno alla natura
Mostra per le scuole basata sul libro di Antje Damm.

Antje Damm è autrice e illustratrice. Nel libro che dà il titolo alla mostra offre a bambini e adulti spunti per parlare dell’ambiente e della sua importanza.
Il progetto, promosso da Goethe-Institut Roma, è visionabile anche al seguente indirizzo: https://www.goethe.de/ins/it/it/spr/unt/kul/aus/wwu.html

Promosso da Associazione culturale italo tedesca “Accademia della Crucca” – ACIT e EUROPE DIRECT Modena in collaborazione con Istituto storico di Modena, Movimento federalista europeo – MFE Modena, Master in Public & Digital History- UNIMORE, Goethe-Institut Roma.

Per l’accesso in Galleria Europa è necessario il Green Pass.

 

Profili relatori

Deborah Paci – Storica contemporaneista, insegna presso l’Università di Modena e Reggio Emilia e l’Università di Bologna. Si è addottorata in cotutela presso l’Università di Padova e l’Université de Nice Sophia Antipolis (2013), è stata assegnista di ricerca (2013-2017) e ricercatrice a tempo determinato (RTDA) (2017-2020) presso l’Università Ca’ Foscari Venezia. È membro del comitato di redazione di “Island Studies Journal”, “magazén | International Journal for Digital and Public Humanities”, “Cadernos do Tempo Presente”.

Fa parte del comitato direttivo di “Public History Weekly”, è cofondatrice e direttrice scientifica di “Diacronie. Studi di storia contemporanea” e della collana “Tracce. Percorsi internazionali di storia contemporanea”  pubblicata da Unicopli. È inoltre  responsabile scientifica, insieme a Tiago Gill ed Enrica Salvatori, del portale di Storia digitale “Cliomatica”. I suoi interessi di ricerca vertono sugli studi insulari, in particolare nell’area mediterranea e baltica, sulla Digital Public History, sull’antisemitismo in Francia e sulla storia delle idee.
Ubaldo Villani-Lubelli è storico delle Istituzioni politiche e lavora all’Università del Salento. È membro della rete internazionale Rub-Europadialog promossa dalla Fondazione Mercator e dall’Università della Ruhr di Bochum in Germania, si occupa di storia politica tedesca ed è autore di numerosi saggi sulla politica tedesca ed europea. È autore di Enigma #Merkel. In Europa il potere è donna (goWare 2013).
Luca Argenta è dottorando in Scienze politiche presso l’Università europea di Flensburg. È collaboratore scientifico e responsabile di politica europea presso la fondazione tedesca Friedrich-Ebert. Le sue aree di studio sono relazioni intra-europee, governance europea e relazioni politiche tra Germania e Italia.

 
Matteo Scotto è dottorando in Scienze Politiche presso l’Università di Bonn e consigliere scientifico presso il Centro italo-tedesco per il dialogo europeo Villa Vigoni, dove si occupa del programma di politiche europee e delle pubbliche relazioni del Centro. È stato membro del programma di dottorato RUB-Europadialoge della Fondazione Mercator presso l’Università della Ruhr di Bochum. È stato docente in History of Western Civilasation presso la Franklin University Switzerland e relatore presso diverse università, fondazioni e istituzioni europee. Ha lavorato presso il Servizio Tedesco per lo Scambio Accademico (DAAD) dove è stato amministratore di programma nel dipartimento “Sud-Europa” e per il programma speciale “Leadership for Syria”.  Scrive regolarmente di politiche europee su riviste specializzate, quotidiani e blog nazionali.

Periferico 2021

Istituto storico di Modena è partner di Periferico 2021, serie di appuntamenti a cura di Collettivo Amigdala per proseguire il viaggio di Periferico ‘AREA PUBBLICA’ nel quartiere Villaggio Artigiano di Modena Ovest.

Venerdì 5 novembre ore 17
MOP / Modena Ovest Pavillion – Via Emilio Po, 186 – Modena

PERIFERICO 2021 | VILLAGGIOARTIGIANO#MEMORIEDELSUOLO

Il progetto TO ECHO/FARE ECO curato da Isabella Bordoni. IB ARTS con l’intento di attivare forme performative dei materiali orali contenuti in AFOr – Archivio delle fonti orali del Villaggio Artigiano di Modena Ovest.
La Compagnia Pietribiasi/Tedeschi ha prodotto un dispositivo visivo-sonoro che attinge alla memoria orale del villaggio artigiano contenuta in AFOr attraverso forme di reinvenzione e riorganizzazione.
Organizzato da Compagnia Pietribiasi/Tedeschi, Isabella Bordoni. IB ARTS, Collettivo Amigdala, CivicWise Italia, AFOr, Istituto Storico Di Modena.
L’installazione/performance è visitabile previa prenotazione e passando dalla biglietteria presso ovestlab, Via Nicolò Biondo, 86 (3 minuti a piedi da MOP)
Costo: 3€
5 novembre: 17-23
6 novembre: 10-13 / 15-23
7 novembre: 10-13 / 15-20

Sabato 6 novembre ore 18
Ovestlab – via Niccolò Biondo 86, Modena

PERIFERICO 2021 | TO ECHO / FARE ECO incontra ALESSANDRO PORTELLI in una conversazione aperta su memoria, archivi, presenza materiale e immateriale con la partecipazione di Alessandro Portelli, uno dei principali esponenti e agitatori culturali della storia orale.
A cura di Compagnia Pietribiasi/Tedeschi, Isabella Bordoni. IB ARTS, Collettivo Amigdala, CivicWise Italia, AFOr, Istituto Storico Di Modena.


Sabato 6 e domenica 7 novembre – partenza ore 15
Ovestlab – via Niccolò Biondo 86, Modena

PERIFERICO 2021 | TI VOGLIO UN BENE PUBBLICO – Elisabetta Consonni

“Ti voglio un bene pubblico” è un gioco urbano che riflette su infrastrutture di divisione quali cancelli, muri, recinti che operano una partizione all’interno dello spazio urbano, definendo il “più o meno privato” e il “più o meno pubblico”.
Tutto ciò che ci circonda è fatto di muri e recinzioni; comprenderne il significato, di volta in volta, è una pratica estremamente necessaria per costruire cittadinanza attiva e critica.
Ideazione e direzione Elisabetta Consonni
In collaborazione con Sara Catellani
Consulenza sociologica Adriano Cancellieri
Consulenza artistica Cristina Pancini
Sviluppo e promozione Vittoria Lombardi/cultureandprojects
#Periferico

Per informazioni, programma completo, biglietteria e iscrizioni:
collettivoamigdala.com/portfolio-page/periferico-2021/
info@collettivoamigdala.com
059/8777673

1° Scuola di Storia Orale nel paesaggio dei Monti della Riva – edizione autunnale

A Fanano, sabato 13 e domenica 14 novembre è in programma l’iniziativa autunnale dedicata alla restituzione della esperienza della 1° Scuola di storia orale nel paesaggio dei Monti della Riva avvenuta a luglio 2021.

A distanza di alcuni mesi è nata l’esigenza di creare uno spazio di riflessione comune che possa stimolare discussioni e incrociare i vari punti d’osservazione. Per l’occasione sarà presentata la restituzione documentale della 1° Scuola nel paesaggio dei monti della Riva implementata dalle videoriprese prodotte nel contesto. Successivamente verrà aperta una tavola rotonda dove interverranno alcuni partecipanti della scuola estiva e che sarà aperta a ogni libero contributo.

Anche in questa occasione è stata organizzata una Geoesplorazione camminata lungo la Linea Gotica che ci condurrà dalla Capanna Tassoni (1317 m s.l.m.), sito di una memorabile battaglia partigiana, fino al crinale della Croce Arcana (1669 m s.l.m.).

Info e prenotazioni: antonio.geostorico@gmail.com

Scarica il programma

Concorso “Esploratori della memoria”

Anche quest’anno riparte il concorso “Esploratori della Memoria”  ed.2021-22 per le scuole di ogni ordine e grado dell’E.R.

Il bando è già stato diffuso sul sito istituzionale dell’ Ufficio Scolastico Regionale per l’EmiliaRomagna,   al link diretto:
https://www.istruzioneer.gov.it/2021/10/11/concorso-esploratori-della-memoria-a-s-2021-2022/

Il Progetto Pietre della Memoria, con la sua peculiarità , prevedendo una prima fase di ricerca delle “Pietre” all’aperto ed una seconda di informatizzazione, anche individuale, di quanto reperito, permette agli studenti di operare in sicurezza mantenendo il distanziamento, e si sposa anche con attività di DIDATTICA A DISTANZA per lo studio della storia, in armonia con le nuove esigenze della scuola, in questo periodo di emergenza sanitaria.

Ricordiamo che

  • si possono trovare altre notizie sul Progetto e sul Concorso nel sito dedicato:  http://www.pietredellamemoria.it/
  • il progetto è a costo zero per le scuole
  • per i vincitori ci sono premi in denaro e/o materiale didattico.
  • la scadenza per l’iscrizione: 30 novembre 2021
  • la scadenza per la consegna degli elaborati:  31 marzo 2022
  • la premiazione avverrà entro il fine maggio 2022

Si possono avere ulteriori notizie anche telefonando alla sede di ANMIG Modena –viale Muratori 201 – tel 059 235292

Bando e regolamento QUI
Modulo di iscrizione QUI
Mission del progetto QUI
Lettera di presentazione per dirigenti scolastici QUI

La costruzione del NOI: identità, storia e migrazioni

Un percorso per conoscere e comprendere la complessità del presente e le sue radici nel passato; la realtà delle migrazioni vista con gli occhi di chi la vive e attraverso prospettive disciplinari differenti per capire i cambiamenti profondi che i processi migratori hanno portato nelle società occidentali e nella costruzione delle identità individuali e collettive. 

Programma:

Giovedì 11 novembre 2021

ore 16.45

Le migrazioni nella storia: ipotesi per una periodizzazione

Giuliano Albarani, Unimore

ore 17.30

Migrazioni. Prospettive antropologiche

Bruno Riccio, Università di Bologna

ore 18.15

Parole, immagini e immaginari in tema di migrazioni

Barbara Giovanna Bello, Università di Milano Statale – Osservatorio migranti CRID, Unimore

 

Venerdì 12 novembre 2021

 ore 16.45

Forme di violazione dei diritti umani

Thomas Casadei, Unimore, Osservatorio migranti CRID

ore 17.30

Migrazioni e diritto d’asilo alla prova delle politiche

contemporanee

Alessandra Sciurba,Clinica legale per i diritti umani, Università di Palermo – Osservatorio migranti CRID, Unimore

ore 18.15

Il rimosso: colonialismo e post colonialismo

Vincenzo Russo, Università di Milano Statale

 

Gli incontri si svolgeranno  in modalità online

Per partecipare all’incontro in modalità online:

-Iscrizioni su SOFIA ID 65306 (docenti di ruolo di ogni ordine e grado)

-Iscrizioni su mymemo (docenti non di ruolo, educatori, studenti, altro) https://www.comune.modena.it/memo/my-memo

Gli incontri saranno trasmessi anche sui canali social Facebook e Youtube dell’Istituto storico di Modena.

 

Laboratori tematici di approfondimento

Gennaio- marzo 2022 

 

Radici e identità multiple. Strumenti per un lavoro sulla narrazione, sull’immaginario, sulle emozioni

Incontro a cura di Chiara Ingrao, scrittrice

Modalità: in presenza

Data: Mercoledì 19 gennaio, ore 15.00-17.00

Sede: Memo – Viale J.Barozzi,172

Iscrizioni solo su Mymemo

La scuola italiana è un mondo di tutti i colori, in cui studiano, giocano e vivono insieme alunni e alunne di diverse origini, religioni, background culturali. L’incontro vuole fornire alle/ai partecipanti alcuni strumenti per lavorare su queste complessità attivando le energie creative di ragazzi e ragazze, in particolare attraverso l’uso della letteratura come tramite per liberare le emozioni, stimolare la riflessione, liberare l’immaginario dall’assedio dei fantasmi razzisti.

La scrittrice Chiara Ingrao condividerà con chi partecipa le riflessioni nate da anni di interventi nelle scuole, a partire dai suoi romanzi sia per adulti che per ragazzi e ragazze quali Habiba la magica e Migrante per sempre, che narrano storie di migrazione, di accoglienza, di rapporto con la propria identità e con le proprie radici, di italiane e italiani ancora senza cittadinanza ma profondamente legati alla comunità in cui vivono.

 

Il Teatro come strumento per le professionalità educative

Laboratorio di teatro a cura di Pietro Floridia, Cantieri meticci

Modalità: in presenza

Data: mercoledì 16 febbraio, ore 15.00-19.00

Sede: Memo – Viale J.Barozzi, 172

Iscrizioni solo su Mymemo

 

Da anni “Cantieri meticci” riunisce artisti italiani, migranti e rifugiati provenienti da oltre venti paesi differenti nell’intento di rendere tale diversità un caleidoscopio attraverso cui interpretare artisticamente i cambiamenti della nostra contemporaneità. Il centro del lavoro della Compagnia è lo scambio di esperienze ed il riconoscimento reciproco tra cittadini italiani e stranieri. Obiettivo generale della formazione è consegnare alla comunità educante strumenti di lavoro, esempi, casi studio ed esercitazioni pratiche che valorizzano il “fare teatro” come strumento di formazione ed educazione, come tecnica di analisi del sé e dei bisogni dell’Altro, come riflessione sulla necessità di portare un cambiamento nella propria vita e nei contesti sociali, come mezzo privilegiato per sapere leggere criticamente un mondo in continuo divenire, relativo e plurale.

Migrazione e identità nel cinema

Due incontri a cura dell’Associazione TILT – Ennesimo Academy

 Modalità: in presenza

Data: Giovedì 10 marzo e 17 marzo  – ore 15.00-17.00

Sede: Memo – Viale J.Barozzi, 172

Iscrizioni solo su Mymemo

Come viene costruita l’identità nazionale nell’immaginario cinematografico? Con alcuni percorsi su materiali audiovisivi si parlerà di cittadinanza, stereotipi, razzismo, immigrazioni ed emigrazioni, diritti dei minori. Obiettivo è fornire ai docenti strumenti aggiornati per trattare i temi dell’inclusione sociale e culturale, lo scambio e la valorizzazione delle biografie personali, dei riferimenti culturali e delle lingue d’origine per lavorare alla tutela delle situazioni di vulnerabilità prestando attenzione alla storia personale e collettiva.

 

Iscrizioni  su mymemo https://www.comune.modena.it/memo/my-memo

Informazioni:

memo@comune.modena.it

didatticaistituto@istitutostorico.com

Sgurbiol. Delle cose e del tempo di Leila

Venerdì 15 ottobre 2021 alle ore 18.00 presso la sala G. Ulivi (via Ciro Menotti 137, Modena) si terrà la presentazione del libro Sgurbiol. Delle cose e del tempo di Leila di Antonella Romeo (Edizioni SEB27, 2021).

Dialogano con l’autrice Natascia Corsini, Centro documentazione donna e Claudio Silingardi, Istituto Storico di Modena. Interviene Lelia Panza.
È necessaria la prenotazione e si entra solo muniti di green pass: biblioteca@cddonna.it; tel. 059-451036.

Uno sgurbiól, non più bambina e non ancora donna, Lelia passa l’infanzia in una casa colonica della Bassa modenese. Le mucche da latte per il parmigiano, la mezzadria come nell’Ottocento, l’acqua dal pozzo e il cesso dietro il porcile. Nei campi lavorano anche i più piccoli, loro spauracchio sono i gorghi del Panaro e la Brigata nera che arriva a razziare di notte. Poca istruzione, soprattutto per le femmine, anche a guerra finita. A Lelia pesa l’ignoranza, legge I Miserabili alla luce di un lumino a petrolio e studia alla scuola del partito. Le ragazze per andare a ballare si scambiano i vestiti, ma la pace fa fatica a iniziare. Si continua a sparare e a terra restano i contadini e gli operai. Nelle fabbriche servono le donne per i lavori di fino, Lelia con le sue sorelle si sposta in città per fare l’operaia. Mantiene i genitori, lavora e diventa capo reparto; tiene botta nel sindacato, torna a scuola, ma in fabbrica è ancora pagata meno dei suoi compagni maschi. Sono donne e uomini come lei gli artefici delle nostre libertà, della pace e del nostro benessere. Lelia ci guida nei gironi della grande Storia, su di essa non lascerà che una lieve impronta: la matrice della Storia minuta da cui proveniamo tutti.

ANTONELLA ROMEO. Giornalista professionista dal 1986, ha lavorato per testate come “Società Civile”, “Il Corriere della Sera”, “Il Manifesto”, “L’Europeo”, “Die Zeit”, “Spiegel Spezial”, “Merian”, “Weltwoche”, “Domani” e con la radio pubblica tedesca Wdr; occupandosi principalmente di politica italiana, di immigrazione e dei temi legati al “vivere altrove”, della memoria storica della Germania e dell’Italia. Nel 2004 ha pubblicato in lingua tedesca, per l’editore Hoffmann und Campe, il libro La deutsche Vita, uscito in Italia nel 2007 con Edizioni Seb27. Nel 2013 ha curato l’edizione italiana (Edizioni Seb27) e quella tedesca (Laika Verlag) del volume di e su Esther Béjarano, La ragazza con la fisarmonica-Erinnerungen. Nel 2017 ha curato il libro collettaneo Abbandoni. Assembramenti umani e spazi urbani: rifugiati e negligenti politiche di accoglienza (Edizioni Seb27)

90 minuti di libertà

Nell’ambito di FestivalFilosofia 2021
Domenica 19 settembre 2021
10:00, 11:00, 12:00
Ritrovo in Piazza Sant’Agostino, Modena

90 minuti di Libertà
Il campionato italiano di calcio del 1944, tra bombardamenti e ricerca di normalità
A cura di Mo’ Better Football
In collaborazione con STED, Collettivo FX e Istituto Storico di Modena
Drammaturgia di Damiana Guerra e Giuseppe Piccione
Modena

Prenotazioni: mobetterfootball@gmail.com

Una vita normale può essere sovvertita, trasformandosi in una libertà da riconquistare, da tornare a sperare e desiderare, da scoprire come uno stato non scontato.
È ciò che stiamo vivendo in questo tempo; ed è ciò che hanno vissuto profondamente e drammaticamente coloro che, dal 1939 al 1945, hanno visto la propria normalità mandata in pezzi dalla seconda guerra mondiale.
Tuttavia, è proprio nel 1944 che probabilmente si è disputato il campionato di calcio più simbolico e ricco di storie, meno conosciuto e quasi dimenticato: quello passato alla storia come Campionato Alta Italia 1944.
Attraverso un’esperienza a tappe per Modena, 90 minuti di libertà vuole iniziare il racconto di un semplice campionato di calcio che ha rappresentato qualcosa di estremamente più complicato e profondo.