La Liberazione della Calabria 3/23 Settembre 1943

Un itinerario didattico di prossimità, “La Liberazione della Calabria” per affrontare con i ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Girifalco i temi legati al 25 Aprile e alla festa della Liberazione d’Italia. La riconquistata libertà, la ricostruzione del territorio devastato da anni di intensi bombardamenti che causarono decine di migliaia di morti – solo nella città di Reggio Calabria nei primi mesi del 1943 ci furono oltre cinquemila morti – la libertà di stampa, la partecipazione dei meridionali alla Resistenza e alla fase costituente, saranno al centro dell’incontro condotto dal presidente dell’Istituto “U. Arcuri” Rocco Lentini. All’incontro, promosso dal Comune di Girifalco e dall’impegno dell’Assessore alla memoria Delia Ielapi,  parteciperanno anche il sindaco Pietrantonio Cristofaro, il dirigente scolastico Raoul Elia e la docente Carmelina Lorusso.

girifalco_23-aprile-2021_page-0001Nel corso dell’incontro il presidente dell’Istituto “U. Arcuri” presenterà una biografia del partigiano girifalcese Rocco Stranieri che si è battuto durante gli avvenimenti che portarono alla strage nazista di Nola (9-10-11 Settembre 1943). La ricostruzione degli eventi, dall’operazione Baytown alla liberazione della Calabria, tende a ricostruire la memoria di quanto si registrò su un territorio che per primo in Continente, subì, prima dell’8 settembre 1943, i rastrellamenti, le fucilazioni, le stragi naziste.

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La liberazione della Calabria. Dallo sbarco in Continente alla Costituzione

Il ciclo di appuntamenti online, destinato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della Calabria, inizia con i ragazzi dell’Istituto di istruzione superiore “Guarasci-Calabretta” di Soverato diretto da Vincenzo Gallelli. Incentrati sulla storia della Liberazione i laboratori, che si terranno il 20 e il 21 alle ore 11, hanno l’obiettivo di approfondirne alcuni tratti identificativi e di prossimità con un percorso nella storiografia, nei documenti, nella letteratura e saranno condotti dalle docenti Ausilia Siciliano e Maria Patrizia Tropeano. L’itinerario tracciato da Nuccia Guerrisi – dall’operazione Baytown alla liberazione della Calabria –  tende a ricostruire la memoria degli eventi su un territorio che per primo in Continente, subì, prima dell’8 settembre 1943, i rastrellamenti, le fucilazioni, le stragi naziste. La riconquistata libertà, la ricostruzione del territorio devastato da anni di intensi bombardamenti che causarono decine di migliaia di morti – solo nella città di Reggio Calabria nel 1943  ci furono oltre cinquemila morti – la libertà di stampa, la partecipazione dei meridionali alla Resistenza e alla fase costituente, rappresentano il nucleo centrale dell’iniziativa didattica che vedrà anche la partecipazione di Rocco Lentini.

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L’uso didattico degli archivi per l’EducAzione civica

L’uso didattico degli archivi per l’EducAzione civica è la nuova proposta formativa  dell’Istituto “U. Arcuri”. Il corso di formazione docenti apre le iscrizioni a partire da oggi e fino al 15 Aprile sulla piattaforma SOFIA (codice ID 56867) e sul link

https://docs.google.com/forms/d/1N_nE1WuaRy1nnd47wiE4WLLIDFlO0wT1OD9Q9gkWeRs/edit

Destinato agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado con l’obiettivo di costruire e diffondere, in un’ottica di rete, buone pratiche nell’insegnamento dell’EducAzione civica e della Storia, inizierà il 16 Aprile, sulla piattaforma Google Meet, e si concluderà il 31 Maggio.

programmaL’articolazione prevede 25 ore di formazione suddivise in: 1 incontro introduttivo di 2 ore; 4 laboratori per un totale di 8 ore in aula digitale e 15 ore di apprendimento autonomo e/o lavori di gruppo (con tutor). Riflettere, con l’ausilio di documenti d’archivio, a partire da quelli scolastici, degli Enti e delle associazioni del territorio, su come i grandi eventi storici, nazionali e mondiali, hanno connessioni di prossimità è il tema del percorso formativo che offrirà tematiche specifiche per ogni ordine di scuola con riguardo alle esigenze dei docenti. Al termine del corso sarà rilasciato un attestato delle competenze riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione. 

http://www.italia-resistenza.it/rete/wp-content/uploads/2012/11/Programma-definitivo.pdf.

L’uso didattico degli archivi per l’EducAzione civica

 La proposta formativa dell’Istituto “U. Arcuri” per l’anno scolastico 2020-21 propone, con un’articolazione non comune, un corso di formazione docenti sull’EducAzione civica per il quale apre le preiscrizioni. Il corso di formazione, sulla piattaforma Google Meet, è destinato agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado, con l’obiettivo di costruire e diffondcorso-di-formazione-docenti-_-preiscrizione-definitiva_page-0001ere, in un’ottica di rete, buone pratiche nell’insegnamento dell’EducAzione civica e della Storia. L’articolazione prevede 25 ore di formazione suddivise in: 1 incontro introduttivo di 2 ore; 4 laboratori per un totale di 8 ore in aula digitale e 15 ore di apprendimento autonomo e/o lavori di gruppo (con tutor)  e si svolgerà tra Aprile e Maggio. “Le relazioni tra il microcosmo personale e il macrocosmo dell’umanità e del pianeta oggi devono essere intese in un duplice senso. Da un lato tutto ciò che accade nel mondo influenza la vita di ogni persona; dall’altro, ogni persona tiene nelle sue stesse mani una responsabilità unica e singolare nei confronti del futuro dell’umanità” (Indicazioni nazionali per il curricolo nella scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, 2012). È ciò che Zygmunt Bauman definisce glocalizzazione, l’influenza reciproca e continua tra locale e globale tipica dell’età contemporanea, ma storicamente determinata. Tale visione affrontata attraverso l’insegnamento dell’EducAzione civica e della Storia può aiutare a comprendere lo svolgersi degli eventi in relazione al territorio e alle discipline. Riflettere, con l’ausilio di documenti degli archivi di prossimità, a partire da quelli scolastici, degli Enti e delle associazioni del territorio, su come i grandi eventi storici, nazionali e mondiali, hanno connessioni di prossimità è il tema del percorso formativo che offrirà tematiche specifiche per ogni ordine di scuola con riguardo alle esigenze dei docenti. Al termine del corso, disponibile a breve sulla piattaforma Sofia, sarà rilasciato un attestato delle competenze riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione.

PREISCRIZIONE    corso-di-formazione-docenti_luso-didattico-degli-archivi_preiscrizione

Ricordare per porre un limite all’orrore

Continuano gli incontri programmati online dall’Istituto “U. Arcuri” per la Giornata della Memoria. Il 29 gennaio con inizio alle ore 10:00 all’Istituto di Istruzione Superiore “Gemelli Careri” di Taurianova (RC) studenti e docenti incontreranno il Prof. Rocco Lentini, presidente dell’Istituto “Arcuri” che si soffermerà sui tragici eventi che, nel corso

taurianovagiornata-della-memoriadell’ultimo conflitto mondiale, hanno segnato la Calabria, sui Calabresi vittime della deportazione nei Lager nazisti e sulla Shoah, sterminio degli Ebrei programmato per motivi razziali.  All’iniziativa parteciperanno l’Ing.  Pietro Paolo Meduri, dirigente scolastico e la Prof.ssa Tiziana Borgese che ha curato, in video, gli intermezzi musicali degli studenti. L’incontro e gli interventi saranno moderati dalla Prof.ssa Laura Sidari, docente presso il “Gemelli Careri” e giornalista. Nel pomeriggio il presidente dell’Istituto “U. Arcuri” chiuderà la tre giorni di interventi programmati dal Comitato Anpi di Catanzaro e dal comune di Gasperina (CZ) che ha previsto, il 26 gennaio, un intervento sulla memoria per i più piccoli con la presentazione dell’audiolibro “Il volo di Sara” di Lorenza Farina e Sonia M.L. Possentini e il 27 gennaio la riproduzione integrale dell’ultima testimonianza pubblica della senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz. L’intervento di Rocco Lentini, alle ore 17:00 del 29 gennaio, sarà incentrato sulla banalità del male,

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la discriminazione e l’indifferenza che hanno caratterizzato lo sterminio di Ebrei, minoranze, oppositori dei regimi totalitari, parte dalla presentazione del suo volume “Nel recinto dell’Inferno. I Calabresi nei Lager nazisti”, l’unico volume che raccoglie le storie dei deportati calabresi composti, con precise schede nominative, accorpamento di dati e testimonianze, in un quadro unitario.

Calabria 24-29 Gennaio 2021 – PER NON DIMENTICARE IN TEMPO DI PANDEMIA

giornata-della-memoria-2021L’Istituto “U. Arcuri” promuove una settimana di incontri, 25 al 29 Gennaio, in presenza e online, nelle scuole calabresi in occasione della Giornata della memoria 2021. Nel corso delle iniziative con gli studenti, a partire dal volume di Rocco Lentini “Nel recinto dell’inferno. I calabresi nei lager nazisti” si affronteranno percorsi di didattica di prossimità per ricostruire la memoria della Shoah e le vicende dei deportati calabresi vittime della bestiale furia nazista. L’inesplorato contesto di provenienza dei deportati calabresi sarà ricostruito attraverso schede nominative precise, accorpamento di dati, storie componibili in quadro unitario del dramma della deportazione per non dimenticare vecchi e nuovi razzismi.

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I deportati Calabresi nei Lager nazisti

Continua oggi, alle ore 9,30, il programma degli interventi online dell’Istituto “U. Arcuri”. Incontreranno gli studenti dell’Istituto Comprensivo “G. Bianco” di Sersale la dirigente scolastica Prof.ssa Maria Brutto, il presidente dell’Istituto “U. Arcuri”, Prof. Rocco Lentini, sersale-giornata-della-memoriai sindaci di Sersale, Dott. Salvatore Torchia, e di Zagarise, Dott. Domenico Gallelli. I lavori saranno coordinati dalla Prof.ssa Teresa Riccio. A seguire, alle ore 11, si concluderà il ciclo dei tre incontri previsti con gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Guarasci-Calabretta” di Soverato. Nel corso degli interventi, 25 e 26 gennaio, ai quali hanno partecipato il dirigente scolastico Prof. Vincenzo Gallelli, la Prof.ssa Ausilia Siciliano, la Prof.ssa Patrizia Tropeano e il presidente dell’Istituto “Arcuri” Prof. Rocco Lentini, i ragazzi hanno lavorato, con testimonianze tratte volume “Nel recinto dell’inferno. I Calabresi nei Lager nazisti”, in un laboratorio di didattica di prossimità sul contesto storico di riferimento per approdare al dramma della deportazione, all’orrore della shoah, ai regimi totalitari del Novecento. soverato-giornata-della-memoriaNell’incontro conclusivo i ragazzi si soffermeranno sui deportati della provincia di Catanzaro con brevi letture di testimonianze edite e inedite. Attraverso un percorso guidato, incentrato su vecchi e nuovi razzismi, gli studenti affronteranno le tematiche di esclusione ed inclusione anche in relazione alla presenza di immigrati in un territorio a forte presenza multiculturale.

Per non dimenticare in tempo di pandemia

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Promosso dall’Istituto “U. Arcuri” si terrà online un incontro con gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Gemelli Careri”, sede di Oppido Mamertina. Per non dimenticare gli orrori della Shoah e i Calabresi deportati nei Lager nazisti. All’iniziativa parteciperanno il dirigente scolastico Ing. Pietro Paolo Meduri e la prof.ssa Maria Pia D’Agostino. Nel corso dell’incontro, moderato dalla Prof.ssa Lina Iannì, il presidente dell’Istituto “Arcuri” Prof. Rocco Lentini ricorderà, con testimonianze tratte dal suo volume “Nel recinto dell’inferno. I Calabresi nei Lager nazisti” l’orrore della shoah, il dramma della deportazione, il contesto storico di riferimento, i caduti.

Alle ore undici seguirà un altro incontro online con gli studenti dell’Istituto di istruzione superiore “De Nobili” di Catanzaro, organizzato dall’Istituzione scolastica e dal Comitato provinciale Anpi del capoluogo.

catanzaroParteciperanno, oltre al presidente dell’Anpi, Mario Vallone e dell’Istituto “Arcuri”, Rocco Lentini, il dirigente scolastico Angelo Gagliardi e il prof. Massimiliano Apreda. Per l’occasione i ragazzi della classe V CS presenteranno il video “I due volti della memoria” a partire dal filmato e dal volume di Rocco Lentini “Nel recinto dell’inferno. I Calabresi nei Lager nazisti” si tenterà di ricostruire, con un rapporto di prossimità la memoria del dramma della deportazione  e si affronteranno le tematiche relative a vecchi e nuovi razzismi.

L’utopia di un intellettuale. Giuseppe Valarioti (1950-1980)

locandinaSta infilando le chiavi nella serratura della portiera, è girato di spalle ad un albero coperto da una siepe di rampicanti che delimita l’area dove sorge “La Pergola”, da lì una lupara scarica due lampi di fuoco. Si accascia in un mare di sangue, non fa in tempo ad aprire la portiera. Gli altri sentono i colpi e tornano indietro, qualcuno riferisce del rombo di un’auto, la vede: una 127 color celestino, ricorda anche i primi numeri della targa RC 2266**. Lavorato si avvicina a Valarioti, lo prende tra le braccia e con altri due compagni lo portano dentro un’auto che corre all’impazzata verso l’ospedale di Gioia Tauro, lo tiene stretto durante il viaggio disperato, raccoglie le sue ultime parole, il suo ultimo sguardo. Sanguina, sospira, si lamenta. Aiutatemi, “cumpagni, mi ‘mmazzaru”, non c’è piùnulla da fare, muore alle porte di Gioia Tauro. È passata la mezzanotte, è l’11 giugno del 1980.

Layout 1Ricorda l’assassinio impunito di Giuseppe Valarioti l’ultimo volume di Rocco Lentini, edito da Città del Sole (www.cdse.it), che sarà presentato in diretta Facebook il 29 dicembre alla ore 17 sul sito dell’Anpi di Catanzaro con la Partecipazione di Mario Vallone, dell’On.le Giuseppe Lavorato e della Sen. Albertina Soliani, vice presidente nazionale dell’ANPI. Valarioti scelse, in un periodo in cui la lotta politica si combatteva con le armi, la via democratica alle riforme. Aderì, per scelta etica, al Pci e allo studio della storia pubblicando notevoli saggi sulla questione meridionale, l’antica Medma, le lotte contadine del dopoguerra e collaborando a quella breve, vivace stagione di confronto che si snodò attorno al periodico Pianadomani (1977-1979) “una palestra laica per affrontare i problemi dello sviluppo economico, sociale e culturale che annoverò la migliore intellettualità della Piana”, dal filosofo Domenico Antonio Cardone, candidato al Nobel per la pace nel 1963, al sociologo Pino Arlacchi, al giornalista Sharo Gambino, ad Antonio Piromalli, ordinario di Lingua e Letteratura Italiana a Salerno e critico letterario di impegno civile. Consigliere comunale, segretario della sezione di Rosarno, si oppone agli interessi loschi della ‘ndrangheta che ruotano attorno alla cooperativa “Rinascita” e viene ucciso. Seguono due processi, chiusi senza una verità giudiziaria. Un delitto impunito

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La Calabria dalla liberazione alla Costituente

Per celebrare la ricorrenza del 2 giungo Festa della Repubblica, l’Istituto “Ugo Arcuri” ricorda gli avvenimenti che hanno ridato la libertà alla Calabria. Una breve ricostruzione attraverso un video visionabile al seguente link. (in caso di difficoltà a visualizzare selezionare il link, cliccare sopra con tasto destro e quindi vai alla pagina…)

https://drive.google.com/file/d/1hs_bbZi6vd5Szuew0N1jZt6ZWwji-9E3/view?usp=sharing