Progetto Smemorie – in ricordo di Angelo Del Boca

Progetto SMEMORIE 10-29 ottobre 2022 Novara
Storie dimenticate e angoli bui del passato italiano, sulle orme
di Angelo Del Boca

La Storia è una bestia strana. Appare e scompare. Sembra che l’abbiamo afferrata e invece sguscia via. Alla fine, quello che ci insegna per davvero è che non si smette mai di imparare e bisogna sempre sforzarsi di capire. Angelo del Boca, lo storico nato a Novara, lo sapeva quando ha cominciato a scavare nel passato coloniale italiano, un angolo buio che nessun altro voleva portare alla luce.
Questo cerchiamo di fare noi, ricordandolo, con le iniziative di SMEMORIE

PROGRAMMA
Mercoledì 5 Ottobre – Teatro Coccia
Spettacolo teatrale “Storie da non dire”
di Marco Scardigli e Roberto Sbaratto. Una carrellata delle pagine buie della storia
d’Italia, ispirata dal romanzo Italiani brava gente di Angelo Del Boca, tra documenti
storici, recital e musica. A cura dell’Associazione Il Porto
Per le scuole secondarie di Novara (fino ad esaurimento posti) ore 10 SOLD OUT
Replica pomeridiana Mercoledì 5 Ottobre – Teatro Coccia – Ore 18
Ingresso Libero prenotazione https://biglietteria.fondazioneteatrococcia.it/home.aspx?spett=1053
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Dal 10 al 22 ottobre – Barriera Albertina
L’occupazione italiana della Libia. Violenza e Colonialismo 1911-1943
Mostra foto-documentaria a cura dell’Istituto Storico della Resistenza Pietro Fornara
Orari apertura mostra:
12, 13, 14, 15, 16, 19, 20, 22 ottobre dalle 15 alle 17
La mostra è aperta su prenotazione per visite guidate e scolastiche nei giorni 11,12,
13,14, 19, 20 ottobre.
Prenotazioni a: didattica@isrn.it – tel 0321/392743
Il 20 ottobre alle ore 17.00 visita guidata con il curatore Costantino di Sante
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Venerdì 21 Ottobre – Arengo del Broletto – Ore 10
Convegno di Studi
SULLE ORME DI ANGELO DEL BOCA
Giornata di studi sul colonialismo e altri angoli dimenticati della storia
italiana
Saluti e introduzione a cura di Marco Scardigli, scrittore e storico
Il colonialismo italiano: a che punto siamo?
Nicola Labanca, docente universitario, componente del comitato scientifico dell’Istituto
nazionale Ferruccio Parri è autore di molti libri e saggi sul colonialismo.
Raccontare storie scomode: quale spazio per questi argomenti nella scuola?
Costantino Di Sante, ricercatore dell’Istituto storico provinciale di Ascoli Piceno, collabora con l’Istituto nazionale Ferruccio Parri, nelle sue ricerche si è occupato di storia del colonialismo italiano in Libia e dell’occupazione italiana della Jugoslavia.
Bilbobul, Cino e Franco, Bibì e Bibò, gli Scorpioni del deserto e altre strisce d’Africa
Luca Crovi, laureato in Filosofia Antica, è editor presso la Sergio Bonelli Editore e ha
dedicato la sua opera di saggista alla narrativa popolare (avventura, thriller, noir, giallo,
fantascienza, horror in letteratura e nei fumetti).
Pomeriggio
FORMAZIONE E PERCORSI DIDATTICI PER INSEGNANTI
A cura dell’Istituto storico della Resistenza, coordinano Elena Mastretta e Anna
Cardano
Arengo del Broletto – Ore 14.00
Registrazioni e presentazione del programma
Le storie scomode nei manuali scolastici
Elena Mastretta – Anna Cardano
L’intervento mira ad analizzare la presenza di argomenti quali la politica coloniale, il
razzismo, il sessismo nei manuali scolastici, con particolare attenzione a quelli più recenti, con un excursus storico.
Anna Cardano, docente, fa parte del comitato scientifico dell’Istituto Storico Fornara ed
è autrice di saggi sul tema della shoah nel novarese.
Elena Mastretta dal 2011 è in distacco presso l’Istituto Storico Fornara, dove si occupa di didattica e formazione. Dal 2020 è direttrice scientifica.

Ore 15.15-15.30 Suddivisione in gruppi di lavoro paralleli

1-Metodologia: studio di caso
Sala 10 – Galleria Giannoni
L’invenzione dell’Africa. La formazione dell’immaginario coloniale italiano
Nadia Olivieri, Istituto storico Verona
L’incontro mira a far sperimentare l’utilizzo dello “studio di caso”, una metodologia
laboratoriale che spinge gli studenti ad attivarsi, meglio se in piccoli gruppi, nel
reperimento di notizie e informazioni a partire da “fonti storiche” selezionate. Meno
impegnativo di un vero e proprio laboratorio di storia, lo “studio di caso” si può svolgere
in classe in un paio di ore.
Dottore di ricerca in Storia della società europea presso l’Università degli studi di Pisa,
Nadia Olivieri dal 2011 è in distacco presso la l’Istituto veronese per la storia della
Resistenza e dell’età contemporanea, dove si occupa di didattica e formazione.
2- Metodologia: gioco da tavolo
Aula didattica Broletto
Cosa resta dell’impero. Viaggio sulle tracce delle memorie del colonialismo
italiano
Francesca Negri, Istituto Storico Modena
L’incontro mira a far sperimentare l’utilizzo del gaming nella didattica, a partire da un
prodotto specificatamente creato sui temi coloniali, aiutando i ragazzi e le ragazze a
leggere criticamente le tracce in cui si è stratificata la memoria del paese e far così
riaffiorare un passato fatto di eventi, coercizioni, violenze con cui gli Italiani
sembrano non aver ancora fatto i conti fino in fondo.
Francesca Negri dal 2017 è in distacco presso l’Istituto Storico di Modena, dove si
occupa di didattica e formazione.
3- Metodologia TIC WIKI
Arengo del Broletto
Comprendere e contribuire: le storie scomode attraverso le voci di Wikipedia
Catrin Vimercati
L’incontro mira a far sperimentare la scrittura di voci di Wikipedia sfatando alcune false
credenze sul suo utilizzo in ambito didattico, facendo sperimentare la scrittura
collaborativa e l’uso delle fonti.
Dal 2004 Vimercati svolge attività di volontariato su Wikipedia, dal 2004 è uno degli
amministratori del progetto e ha curato numerosi interventi e presentazioni di
divulgazione dei progetti Wikimedia. Tra le fondatrici di InformAzioni, associazione che
collabora con l’Istituto Storico Fornara dal 2017.

17.30/18.00 Plenaria e chiusura lavori
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Martedì 25 ottobre – Castello Sforzesco – Ore 18
Incontro con l’autore
Carlo Lucarelli
“Parli bene l’italiano, come mai?” Raccontare il passato coloniale italiano significa fare
i conti con tante cose: una stupita ignoranza di quel momento storico e una serie di
pregiudizi sugli “italiani brava gente”, il “colonialismo diverso” e tante altre immagini
preconcette di solito false e sempre comunque semplificate. Un lavoro di
alfabetizzazione (a cui mi sono dovuto sottoporre anch’io, naturalmente, e Del Boca è
stato un attore fondamentale del processo) necessario a capire e a raccontare “un certo
modo di essere italiani”. A cura del Circolo dei Lettori

Giovedì 27 ottobre – Castello Sforzesco – Ore 18
Incontro con l’autore
Gabriella Ghermandi
Arte come ricostruzione di sé
Attraverso il racconto del percorso artistico, intrecciato alle vicende personali, l’artista
racconterà dell’occupazione italiana d’Etiopia, i risvolti che questa ha avuto sulla vita
della sua famiglia e sulla sua vita, L’incontro metterà in evidenza anche la funzione della
creazione dello stereotipo sulle donne afrodiscendenti attraverso la proiezione di
immagini, Un viaggio che parlerà dell’altro lato del fascismo, dell’altro lato
dell’occidente. A cura del Circolo dei Lettori

Venerdì 28 ottobre – Castello Sforzesco – Ore 18
Incontro con l’autore
Gëzim Hajdari
Il bilinguismo come una via di colloquio tra le culture
Letture dalla raccolta bilingue Poesie scelte 1990 – 2020 (Besa Muci Editore)
Il bilinguismo può rivelarsi un’arma vincente per un poeta e la sua opera, ma può
trasformarsi anche in un dramma per i poeti e gli scrittori esuli. La storia della letteratura
è ricca di esempi del genere, che spesso ha avuto conseguenze tragiche nel corso degli anni. I dilemmi e gli interrogativi, che uno scrittore migrante deve affrontare in un nuovo contesto culturale, sono tanti: può sostituire la lingua dell’ospitalità quella dell’origine, che è la metafora dell’identità in cui abita la follia dell’io centrale di chi scrive? Può diventare una lingua patria? A cura del Circolo dei Lettori
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Sabato 29 Ottobre – Arengo – ore 10
Convegno di studi
NOVARA E L’AFRICA COLONIALE
Saluti e introduzione a cura di Elena Mastretta, direttore scientifico dell’Istituto Storico
della Resistenza di Novara “Piero Fornara”
I sentieri della ricerca. Il ritorno a Novara nel nome della resistenza
Giovanni Cerutti, storico e saggista, direttore della Fondazione Marazza di
Borgomanero, è cultore della materia in Scienza politica all’Università degli studi di
Milano. Componente comitato scientifico Istituto “P. Fornara”
Un altro modo di essere colonialisti. Due personaggi straordinari: Ugo
Ferrandi e Augusto Franzoj
Marco Scardigli, storico militare, saggista e scrittore
Col fucile e con la fotocamera
Mario Finotti, fotografo, storico reporter per molte testate locali e attento
indagatore della vita culturale novarese
Lorenzo Morganti, archivista, lavora al censimento dei beni culturali ecclesiastici e
all’informatizzazione dell’archivio diocesano di Novara. Collabora con l’Istituto
Storico “P. Fornara” dal 2005.
L’Africa narrata di Pina Ballario
Renzo Fiammetti, storico e giornalista. Componente comitato scientifico Istituto “P. Fornara”

Per informazioni e prenotazioni didattica@isrn.it

 

Corso di formazione per docenti. Calendario civile Italiano: riflessioni e istruzioni per l’uso

Un corso di formazione e aggiornamento organizzato da Istituto pavese per la storia della resistenza e dell’età contemporanea, pensato principalmente per gli insegnanti di scuola secondaria, ma aperto a tutti gli interessati. Si terrà ogni venerdì, per otto incontri pomeridiani di due ore ciascuno, dal 30 settembre al 18 novembre 2022. Il corso potrà essere frequentato in presenza oppure in modalità online.

Che cosa si propongono gli incontri? Fornire una conoscenza adeguata di origini, memorie esviluppi delle principali date, feste e celebrazioni del nostro “calendario civile” (dal 25 aprile al 2 giugno, dal 27 gennaio al 10 febbraio e molte altre) cercando di trasformarle da momenti retorici e sempre più scialbi in occasioni di conoscenza, formazione e riflessione sull’essere cittadini. Storici, giuristi e storici della letteratura affronteranno in ogni lezione una specifica ricorrenza, tra riflessioni metodologiche, spunti didattici e approfondimenti sulle memorie collettive.

 

 

programma-corso-formazione-pavia

 

Per informazioni e iscrizioni scrivete didattica@istorecopavia.it

 

 

E’ un evento realizzato in collaborazione con Fondazione Memoria della DeportazioneUniversità degli studi di Pavia e Istituto Nazionale Ferruccio Parri

 

 

Metodi linguaggi formati per la didattica del presente. Corso di formazione

Nel frangente così particolare che stiamo vivendo è importante fornire ai docenti metodi, risorse e strumenti adeguati per affrontare in classe quello che l’attualità propone e per comprendere i consumi culturali di studentesse e studenti in modo che possano essere valorizzati e inclusi nel dialogo scolastico.

Questo corso offre uno spazio di formazione sui nuovi formati e linguaggi più diffusi per capirne le dinamiche in un momento in cui l’accelerazione digitale ha positivamente investito la scuola.
Studenti e studentesse si informano in rete e dalla rete assorbono narrazioni sui temi fondamentali della contemporaneità che, a scuola, sono appannaggio, oltre che delle materie umanistiche, dell’insegnamento dell’educazione civica. Diventa fondamentale intercettarle perché raccontare e analizzare storie di consumo dando loro la dignità che meritano in quanto storie si trasforma in un’azione di cultura storica, oltreché di cittadinanza.

Il docente deve essere in grado di guidare la classe a dare valore al suo ruolo di spettatore, a costruire nuovi significati che entrano a far parte della cultura personale percepita come stratificata, legata al tempo e ai cambiamenti e, contemporaneamente, metterle in relazione con i quadri concettuali propri dei docenti, esperti delle discipline.
Per questo tipo di interventi è necessario che il docente se possibile “condivida” queste visioni, se no che almeno ne sia informato. E’ una sfida quindi anche per chi insegna: porsi di fronte a una fiction come Peaky Blinders e fare lo sforzo di individuare i temi sottesi, quelli che stanno sotto la vicenda narrata, è stimolante oppure avere chiaro come funzionano le bolle informative dei social o quali sono i profili più diffusi .

Il corso avrà un taglio molto operativo, con spunti per il lavoro in classe.

Organizzazione degli incontri

6 incontri online in modalità sincrona ( novembre 22/marzo 23) per 12 ore; 10 di
lavoro individuale asincrono; 3 di lettura materiali e compilazione questionari. Orario degli incontri 16.30-18.30

Incontro 1 (22 novembre 2022)
Conoscenza del gruppo e finalità del corso
Ambiente di lavoro: Padlet e Drive
– La didattica del tempo presente: affondo su Media and Information Literacy
(lezione quadro)
– Presentazione dei format progettuali
Avvio 1 ^ E-tivity – La postverità

Incontro 2 (2 dicembre 2022)
– Feedback sulla E-tivity 1: riflessione sul metodo
– Affondo sui podcast
– Analisi di podcast: Stories di Cecilia Sala e Qui si fa l’Italia di Lorenzo Pregliasco
Avvio 2 ^ E-tivity – il podcast e la lezione di storia

Incontro 3 (16 dicembre 2022)
– Feedback sulla E-tivity 2 : riflessione sul metodo
– La didattica della contemporaneità, metodi e contenuti. Affondo sui social media
– Analisi di profili Instagram e Tiktok
Avvio 3 ^ E-tivity – informarsi sui social

Incontro 4 (20 gennaio 2022)
– Feedback sulla E-tivity 3:riflessione sul metodo
– La didattica della contemporaneità, metodi e contenuti. Affondo sulle serie TV
– Analisi di Peaky Blinders
Avvio 4 ^ E-tivity – Lavorare sulle narrazioni

Incontro 5 (3 febbraio 2022)
– Feedback sulla E-tivity 4: : riflessione sul metodo
– Stesura della progettazione didattica
Avvio 5 ^ E-tivity – Conclusione della progettazione didattica

Incontro 6 (17 febbraio 2022)
– La didattica della contemporaneità, metodi e contenuti. Conclusioni provvisorie
– Discussione sulle progettazioni, analisi e presentazione dei lavori realizzati
– questionario finale.

Per la frequenza al corso è previsto l’esonero dal servizio (art. 64 CCNL
29/11/2007). L’ISTORETO  e l’Istituto Storico Piero Fornara sono parte della Rete degli istituti associati all’Istituto Nazionale Ferruccio Parri (ex Insmli) riconosciuto agenzia di formazione accreditata presso il Miur (l’Istituto Nazionale Ferruccio Parri con la rete degli Istituti associati ha ottenuto il riconoscimento di agenzia formativa, con DM 25.05.2001, prot. n. 802 del 19.06.2001, rinnovato con decreto prot. 10962
del 08.06.2005, accreditamento portato a conformità della Direttiva 170/2016 con approvazione del 01.12.2016 della richiesta n. 872 ed è incluso nell’elenco degli Enti accreditati)

Per tutte le info: formazione.corsi@istoreto.it didattica@isrn.it

ITINERARI RESISTENTI

L’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea nel Novarese e nel Verbano Cusio Ossola “Piero Fornara”, in collaborazione con l’associazione culturale InFormAzionI propone per l’anno scolastico 2021 – 2022 un corso di formazione rivolto a docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado intitolato “Itinerari resistenti”.

Il corso si svolge in collaborazione con l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea ‘Giorgio Agosti’ di Torino, l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, l’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza, l’Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Cuneo, il Museo Partigiano dell’Associazione Raggruppamento Divisioni Patrioti Alfredo Di Dio di Ornavasso (VB), l’Associazione Casa della resistenza di Fondotoce (VB). Ciascun docente che aderisce all’iniziativa sarà seguito nella compilazione scientifica dei testi da un tutor dell’Istituzione del suo ambito territoriale: l’ISRN garantisce il tutoraggio per le province di NO e del VCO. Ogni Istituzione potrà fornire consigli e informazioni sulla scelta dei luoghi e degli avvenimenti ad essi legati.

Inserito nell’ambito innovazione didattica e didattica digitale, il corso ha una durata complessiva di 25 ore (10 ore di formazione online, 2 ore di sportello informativo, 9 ore di lavoro con la classe da parte del docente, 4 ore editathon finale). L’obiettivo finale del corso è quello di individuare insieme alla classe dei luoghi significativi per la storia contemporanea, descriverli, documentarli e creare un itinerario di visita degli stessi. L’attività abbina momenti di studio e ricerca con indispensabili uscite per la documentazione fotografica e la raccolta dei dati necessari per la creazione di un itinerario. Gli obiettivi di conoscenza sono:

  • Conoscere i progetti di creazione collaborativa di contenuti e sviluppare un approccio critico e consapevole al loro utilizzo.
  • Conoscere le regole di funzionamento e di scrittura di alcuni di questi progetti
  • Realizzare un laboratorio di creazione di contenuti guidato dal docente partecipante ed esteso agli studenti

Il corso si svolgerà interamente online con l’utilizzo di alcune piattaforme:

  • Progetti Wikimedia e nello specifico Wikivoyage
  • OpenStreetMap e uMap
  • Google drive
  • eduMeet/Openmeet su server GARR oppure Zoom

Il corso si articola in cinque incontri online di circa due ore l’uno (dalle 15 alle 17) che si svolgeranno nell’arco della seconda parte dell’anno scolastico

  1. venerdì 14 gennaio 2022
  2. mercoledì 16 febbraio 2022
  3. venerdì 18 marzo 2022
  4. venerdì 1° aprile 2022
  5. venerdì 20 maggio (messa online dei contenuti) 2022

Accanto agli incontri online, di carattere propedeutico, sarà attivato uno “Sportello informazioni”, momento facoltativo di incontro individuale o di gruppo nel quale sarà possibile fare domande, chiedere chiarimenti e risolvere eventuali dubbi. In caso di necessità è possibile anche chiedere un incontro individuale o ristretto.

Completa il percorso un incontro di due ore con la classe*, a cui aggiungere il lavoro in classe a cura del docente che frequenta la formazione e un incontro finale per la messa online del lavoro e per il riepilogo delle attività svolte e l’analisi delle criticità incontrate con la presenza degli studenti*.

Verranno forniti bibliografia e materiali di approfondimento sulle tematiche affrontate.

*l’eventuale svolgimento in presenza è vincolato all’evolversi della situazione legata alla pandemia in corso.

Ogni insegnante è invitato ad estendere la frequenza del corso a due studenti per classe che potranno assistere l’insegnante nel tutoraggio ai loro compagni durante lo svolgimento del lavoro con la classe.

Argomenti 1° incontro

Presentazioni, informazioni generali sullo svolgimento del corso.

Introduzione ai progetti Wikimedia e OpenStreetMap, breve storia, cenni sul diritto d’autore.

Creazione dell’utenza, cosa serve per partecipare ai progetti. Cosa serve per creare un itinerario.

Argomenti 2° incontro

Analisi dei contenuti proposti, prime attività sui progetti, uso della sandbox.

Argomenti 3° incontro

Analisi dell’attività svolta.

Come e con chi comunicare sui progetti. Dove cercare indicazioni, come chiedere aiuto.

Argomenti 4° incontro

Analisi dell’attività svolta. Formattazione e sistemazione delle bozze create, indicazioni finali per le ultime attività.

Argomenti 5° incontro

Ultimi dettagli e pubblicazione dell’itinerario. Riepilogo dell’attività.

Attività in classe

Individuazione e scelta dei luoghi da descrivere, suddivisione delle attività per gruppi di alunni, bibliografia, informazioni, ricerca immagini, scrittura su editor di testo. L’attività viene svolta in classe con feedback da remoto.

Edit-a-thon finale

Incontro finale per “pubblicazione” delle voci e riepilogo delle “lessons learned” con i docenti e gli studenti.

Le modalità di svolgimento di questo modulo finale verranno concordate con i partecipanti.

Il corso, valido ai fini dell’aggiornamento, sarà disponibile sulla piattaforma SOFIA.

È richiesto il pagamento di euro 20,00 anche attraverso la Carta del Docente. La presenza al corso sarà certificata ai docenti partecipanti attraverso la piattaforma S.O.F.I.A.

Didattica. Incontro con le classi quinte del liceo scientifico dell’Istituto Torno sui temi della memoria, della Resistenza e della deportazione.

Castano Primo (MI), 7 maggio 2022, ore 10.30-13.30. Il prof. Massimo Castoldi per conto della Fondazione Memoria della Deportazione ha incontrato le classi quinte del liceo scientifico dell’Istituto Torno in un confronto sui temi della memoria, della Resistenza e della deportazione.

Ciò è avvenuto nel segno di una collaborazione con l’istituto avviata nel 2018 con progetti più articolati, poi rallentati causa Covid-19, ma mai interrotti.

L’incontro

L’incontro si è articolato in diversi momenti volti a ricostruire la fasi fondamentali della storia milanese tra settembre 1943 e aprile 1945, ma soprattutto a riflettere sulla necessità della costruzione di una memoria critica e autocritica di quegli anni.

L’intento è stato quello di evidenziare la problematicità della ricostruzione storica sia nell’elaborazione dei fatti, sia nel metodo di lavoro, sia nella reperibilità delle fonti.

Si è parlato di memorie antagoniste, di miti interpretativi, di confronto tra politiche della memoria in Italia e nel resto d’Europa, allo scopo di superare scivolose banalizzazioni e rituali celebrazioni.

Didattica. Dai processi di Norimberga al processo della Wilhelmstrasse

Bologna, 12 aprile 2022, ore 11.00. Presso il liceo Laura Bassi, ma online in collegamento da Berlino, si terrà la lezione su

La persecuzione dei crimini nazisti in Germania tra successi e fallimenti. Dai processi di Norimberga al processo della Wilhelmstrasse

di Tommaso Speccher, guida ufficiale del Museo ebraico di Berlino e della Casa della Conferenza di Wannsee.

Proseguono gli incontri organizzati dalla Fondazione Memoria della Deportazione e dal Liceo Laura Bassi di Bologna, con il patrocinio dell’Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna, dopo la lezione del 7 aprile sui processi ai criminali nazisti in Italia di Daniele Susini e di Massimo Castoldi.

Il progetto

L’iniziativa complessiva è stata organizzata dalla prof. Luchita Quario e supportata e incoraggiata dalla Fondazione Memoria della Deportazione, sulla base del protocollo d’intesa con la scuola.

Partendo da una serie di riflessioni sulla strage di Marzabotto, abbiamo inteso valorizzare i fondamenti dell’Europa di oggi, nata dalla sconfitta dei totalitarismi fascista e nazista.

Gli incontri hanno visto l’adesione di Pina Picierno, Vicepresidente del Parlamento europeo, che ha partecipato con un sentito messaggio rivolto agli studenti.

Si allega la locandina dell’incontro del 12 aprile:

 

Didattica. A Soncino: ricordo del generale Guglielmo Barbò.

Soncino (CR), 29 gennaio 2022, ore 10.00. Il prof. Massimo Castoldi della Fondazione Memoria della Deportazione incontrerà con Silvia Maria Rivetti e Giuseppe Cavalli gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Soncino presso la Sala Convegni ex Filanda Meroni . Sarà anche presente alle ore 12.00 all’inaugurazione della mostra La storia del Generale Guglielmo Barbò.

Guglielmo Barbò

(Dal sito https://it.gariwo.net/giusti/shoah-e-nazismo) Il Generale Guglielmo Barbò di Casalmorano, nato a Milano l’11 agosto 1888, allievo dell’ Accademia Militare di Modena, durante la Prima Guerra Mondiale ottiene la qualifica di Tenente e riceve, in tale veste, una decorazione al valore nel maggio 1916 per il suo comportamento nei combattimenti di Monfalcone. Il 16 settembre 1917 è nominato Comandante di uno squadrone del Reggimento “Savoia Cavalleria”, nel cui ambito guadagna, nel novembre 1918, una seconda decorazione al valore per i combattimenti di Udine.

Profondamente legato a casa Savoia più che al regime mussoliniano, che tollerava dato il suo ruolo nell’esercito, dopo la Grande Guerra ottiene diversi importanti incarichi fino alla nomina a Generale di Brigata nel 1942, quando partecipa alla Campagna di Russia. Assiste così ad episodi atroci che contribuiscono a far crescere la sua profonda avversione per le atrocità perpetrate dai nazifascisti.

Dopo l’8 settembre 1943 si rifiuta di aderire alla Repubblica Sociale ed entra nella Resistenza. Sfuggito più volte all’arresto viene infine catturato e rinchiuso nel carcere San Vittore a Milano, da dove viene deportato in Germania, passando per il campo di Bolzano. Trasferito nel lager di Flossembürg, insieme al suo gruppo della Caserma di Pinerolo, con il quale aveva tentato di sottrarre al comando tedesco le munizioni dopo l’Armistizio, continua nonostante le terribili condizioni di vita nel campo a sostenere i propri compagni fino alla tragica fine, datata 14 dicembre 1944.

Didattica. Gli studenti del Realgymnasium Rähmibühl di Zurigo ospiti in Fondazione

Milano, 28 ottobre 2021, ore 16. Una delegazione di studenti dell’ultimo anno del Realgymnasium Rähmibühl di Zurigo/Zürich incontreranno la Fondazione Memoria della Deportazione nella sua sala conferenze di via Dogana 3.

L’incontro

Gli studenti, al quarto anno di italiano, accompagnati, dai docenti Patrizia Lo TurcoLuca Bernasconi e Nicole Chappuis dialogheranno col prof. Massimo Castoldi sulle vicende della Resistenza a Milano e della deportazione, con uno sguardo particolare sui luoghi della memoria della città.

Il percorso

L’incontro rappresenta una prima tappa degli  incontri programmati della Fondazione Memoria della Deportazione con alcune delle principali istituzioni della cultura della Confederazione svizzera sensibili a una aggiornata riflessione sui temi dell’antifascismo, dei quali si parlerà nella giornata di Open day dell’8 novembre.

Didattica. Confronto su grafica, storia e memoria

Milano, 22 ottobre 2021, ore 11-13 presso la sala conferenze della Fondazione Memoria della Deportazione si terrà un confronto su grafica, storia e memoria.
Saranno presenti le studentesse e gli studenti di Trentino Art Academy – Accademia di Belle Arti che hanno partecipato fuori concorso al bando 100 Maris promosso da AIAP, Associazione italiana design della comunicazione visiva. Una tavola rotonda di confronto con Floriana Maris (presidente della Fondazione Memoria), Anna Steiner (Fondazione Memoria), Marco Tortoioli (Aiap) e Elisabetta Ruffini (Isrec Bergamo). I lavori si apriranno con la presentazione del lavoro vincitore del concorso da parte della sua autrice Lucia Roscini.
Un appuntamento che vuole essere un dialogo con i giovani d’oggi per riflettere sul valore della Memoria, immaginando nuove modalità di comunicazione.

Archivissima | La memoria del lavoro

In occasione di Archivissima 2021, Museo Martinitt e Stelline presenta il portale La memoria del lavoro, risultato del progetto promosso in collaborazione con Fondazione ISEC, con il contributo di Fondazione Cariplo. Si terrà una tavola rotonda per discutere di storia del lavoro, Public History, storia orale e didattica delle fonti a partire dal progetto Creare e divulgare cultura attraverso la memoria collettiva e dal coinvolgimento delle nuove generazioni nella ricerca storica.

Intervengono:
• Giorgio Bigatti, Fondazione ISEC
• Marco Boldrini, Zetalab e Politecnico di Milano
• Cristina Cenedella, Museo Martinitt e Stelline
• Carolina Lussana, Fondazione Dalmine
• Sarah Dominique Orlandi, Università Cattolica di Milano
• Carlo Pasero, ITSOS Albe Steiner e Auser Milano
• Lorenzo Pezzica, Master in Public Digital History presso l’Università di Modena e Reggio Emilia e ANAI Lombardia
• Viviana Rocco, Museo Martinitt e Stelline
• Maria Teresa Sillano, Museo Martinitt e Stelline
• Manuel Tonolini, Fondazione Dalmine

Per approfondimenti:
• Il portale il portale La memoria del lavoro: www.lamemoriadellavoro.it
• La playlist La memoria del lavoro sul Canale Youtube di Fondazione ISEC

Venerdì 4 giugno 2021 ore 16.00
La tavola rotonda si terrà sia in presenza al Museo sia in digitale sul canale Youtube del Museo Martinitt e Stelline official.
Prenotazione obbligatoria: Tel. 0243006522, email museo@pioalbergotrivulzio.it