ITINERARI RESISTENTI

L’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea nel Novarese e nel Verbano Cusio Ossola “Piero Fornara”, in collaborazione con l’associazione culturale InFormAzionI propone per l’anno scolastico 2021 – 2022 un corso di formazione rivolto a docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado intitolato “Itinerari resistenti”.

Il corso si svolge in collaborazione con l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea ‘Giorgio Agosti’ di Torino, l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, l’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza, l’Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Cuneo, il Museo Partigiano dell’Associazione Raggruppamento Divisioni Patrioti Alfredo Di Dio di Ornavasso (VB), l’Associazione Casa della resistenza di Fondotoce (VB). Ciascun docente che aderisce all’iniziativa sarà seguito nella compilazione scientifica dei testi da un tutor dell’Istituzione del suo ambito territoriale: l’ISRN garantisce il tutoraggio per le province di NO e del VCO. Ogni Istituzione potrà fornire consigli e informazioni sulla scelta dei luoghi e degli avvenimenti ad essi legati.

Inserito nell’ambito innovazione didattica e didattica digitale, il corso ha una durata complessiva di 25 ore (10 ore di formazione online, 2 ore di sportello informativo, 9 ore di lavoro con la classe da parte del docente, 4 ore editathon finale). L’obiettivo finale del corso è quello di individuare insieme alla classe dei luoghi significativi per la storia contemporanea, descriverli, documentarli e creare un itinerario di visita degli stessi. L’attività abbina momenti di studio e ricerca con indispensabili uscite per la documentazione fotografica e la raccolta dei dati necessari per la creazione di un itinerario. Gli obiettivi di conoscenza sono:

  • Conoscere i progetti di creazione collaborativa di contenuti e sviluppare un approccio critico e consapevole al loro utilizzo.
  • Conoscere le regole di funzionamento e di scrittura di alcuni di questi progetti
  • Realizzare un laboratorio di creazione di contenuti guidato dal docente partecipante ed esteso agli studenti

Il corso si svolgerà interamente online con l’utilizzo di alcune piattaforme:

  • Progetti Wikimedia e nello specifico Wikivoyage
  • OpenStreetMap e uMap
  • Google drive
  • eduMeet/Openmeet su server GARR oppure Zoom

Il corso si articola in cinque incontri online di circa due ore l’uno (dalle 15 alle 17) che si svolgeranno nell’arco della seconda parte dell’anno scolastico

  1. venerdì 14 gennaio 2022
  2. mercoledì 16 febbraio 2022
  3. venerdì 18 marzo 2022
  4. venerdì 1° aprile 2022
  5. venerdì 20 maggio (messa online dei contenuti) 2022

Accanto agli incontri online, di carattere propedeutico, sarà attivato uno “Sportello informazioni”, momento facoltativo di incontro individuale o di gruppo nel quale sarà possibile fare domande, chiedere chiarimenti e risolvere eventuali dubbi. In caso di necessità è possibile anche chiedere un incontro individuale o ristretto.

Completa il percorso un incontro di due ore con la classe*, a cui aggiungere il lavoro in classe a cura del docente che frequenta la formazione e un incontro finale per la messa online del lavoro e per il riepilogo delle attività svolte e l’analisi delle criticità incontrate con la presenza degli studenti*.

Verranno forniti bibliografia e materiali di approfondimento sulle tematiche affrontate.

*l’eventuale svolgimento in presenza è vincolato all’evolversi della situazione legata alla pandemia in corso.

Ogni insegnante è invitato ad estendere la frequenza del corso a due studenti per classe che potranno assistere l’insegnante nel tutoraggio ai loro compagni durante lo svolgimento del lavoro con la classe.

Argomenti 1° incontro

Presentazioni, informazioni generali sullo svolgimento del corso.

Introduzione ai progetti Wikimedia e OpenStreetMap, breve storia, cenni sul diritto d’autore.

Creazione dell’utenza, cosa serve per partecipare ai progetti. Cosa serve per creare un itinerario.

Argomenti 2° incontro

Analisi dei contenuti proposti, prime attività sui progetti, uso della sandbox.

Argomenti 3° incontro

Analisi dell’attività svolta.

Come e con chi comunicare sui progetti. Dove cercare indicazioni, come chiedere aiuto.

Argomenti 4° incontro

Analisi dell’attività svolta. Formattazione e sistemazione delle bozze create, indicazioni finali per le ultime attività.

Argomenti 5° incontro

Ultimi dettagli e pubblicazione dell’itinerario. Riepilogo dell’attività.

Attività in classe

Individuazione e scelta dei luoghi da descrivere, suddivisione delle attività per gruppi di alunni, bibliografia, informazioni, ricerca immagini, scrittura su editor di testo. L’attività viene svolta in classe con feedback da remoto.

Edit-a-thon finale

Incontro finale per “pubblicazione” delle voci e riepilogo delle “lessons learned” con i docenti e gli studenti.

Le modalità di svolgimento di questo modulo finale verranno concordate con i partecipanti.

Il corso, valido ai fini dell’aggiornamento, sarà disponibile sulla piattaforma SOFIA.

È richiesto il pagamento di euro 20,00 anche attraverso la Carta del Docente. La presenza al corso sarà certificata ai docenti partecipanti attraverso la piattaforma S.O.F.I.A.

Didattica. Incontro con le classi quinte del liceo scientifico dell’Istituto Torno sui temi della memoria, della Resistenza e della deportazione.

Castano Primo (MI), 7 maggio 2022, ore 10.30-13.30. Il prof. Massimo Castoldi per conto della Fondazione Memoria della Deportazione ha incontrato le classi quinte del liceo scientifico dell’Istituto Torno in un confronto sui temi della memoria, della Resistenza e della deportazione.

Ciò è avvenuto nel segno di una collaborazione con l’istituto avviata nel 2018 con progetti più articolati, poi rallentati causa Covid-19, ma mai interrotti.

L’incontro

L’incontro si è articolato in diversi momenti volti a ricostruire la fasi fondamentali della storia milanese tra settembre 1943 e aprile 1945, ma soprattutto a riflettere sulla necessità della costruzione di una memoria critica e autocritica di quegli anni.

L’intento è stato quello di evidenziare la problematicità della ricostruzione storica sia nell’elaborazione dei fatti, sia nel metodo di lavoro, sia nella reperibilità delle fonti.

Si è parlato di memorie antagoniste, di miti interpretativi, di confronto tra politiche della memoria in Italia e nel resto d’Europa, allo scopo di superare scivolose banalizzazioni e rituali celebrazioni.

Didattica. Dai processi di Norimberga al processo della Wilhelmstrasse

Bologna, 12 aprile 2022, ore 11.00. Presso il liceo Laura Bassi, ma online in collegamento da Berlino, si terrà la lezione su

La persecuzione dei crimini nazisti in Germania tra successi e fallimenti. Dai processi di Norimberga al processo della Wilhelmstrasse

di Tommaso Speccher, guida ufficiale del Museo ebraico di Berlino e della Casa della Conferenza di Wannsee.

Proseguono gli incontri organizzati dalla Fondazione Memoria della Deportazione e dal Liceo Laura Bassi di Bologna, con il patrocinio dell’Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna, dopo la lezione del 7 aprile sui processi ai criminali nazisti in Italia di Daniele Susini e di Massimo Castoldi.

Il progetto

L’iniziativa complessiva è stata organizzata dalla prof. Luchita Quario e supportata e incoraggiata dalla Fondazione Memoria della Deportazione, sulla base del protocollo d’intesa con la scuola.

Partendo da una serie di riflessioni sulla strage di Marzabotto, abbiamo inteso valorizzare i fondamenti dell’Europa di oggi, nata dalla sconfitta dei totalitarismi fascista e nazista.

Gli incontri hanno visto l’adesione di Pina Picierno, Vicepresidente del Parlamento europeo, che ha partecipato con un sentito messaggio rivolto agli studenti.

Si allega la locandina dell’incontro del 12 aprile:

 

Didattica. A Soncino: ricordo del generale Guglielmo Barbò.

Soncino (CR), 29 gennaio 2022, ore 10.00. Il prof. Massimo Castoldi della Fondazione Memoria della Deportazione incontrerà con Silvia Maria Rivetti e Giuseppe Cavalli gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Soncino presso la Sala Convegni ex Filanda Meroni . Sarà anche presente alle ore 12.00 all’inaugurazione della mostra La storia del Generale Guglielmo Barbò.

Guglielmo Barbò

(Dal sito https://it.gariwo.net/giusti/shoah-e-nazismo) Il Generale Guglielmo Barbò di Casalmorano, nato a Milano l’11 agosto 1888, allievo dell’ Accademia Militare di Modena, durante la Prima Guerra Mondiale ottiene la qualifica di Tenente e riceve, in tale veste, una decorazione al valore nel maggio 1916 per il suo comportamento nei combattimenti di Monfalcone. Il 16 settembre 1917 è nominato Comandante di uno squadrone del Reggimento “Savoia Cavalleria”, nel cui ambito guadagna, nel novembre 1918, una seconda decorazione al valore per i combattimenti di Udine.

Profondamente legato a casa Savoia più che al regime mussoliniano, che tollerava dato il suo ruolo nell’esercito, dopo la Grande Guerra ottiene diversi importanti incarichi fino alla nomina a Generale di Brigata nel 1942, quando partecipa alla Campagna di Russia. Assiste così ad episodi atroci che contribuiscono a far crescere la sua profonda avversione per le atrocità perpetrate dai nazifascisti.

Dopo l’8 settembre 1943 si rifiuta di aderire alla Repubblica Sociale ed entra nella Resistenza. Sfuggito più volte all’arresto viene infine catturato e rinchiuso nel carcere San Vittore a Milano, da dove viene deportato in Germania, passando per il campo di Bolzano. Trasferito nel lager di Flossembürg, insieme al suo gruppo della Caserma di Pinerolo, con il quale aveva tentato di sottrarre al comando tedesco le munizioni dopo l’Armistizio, continua nonostante le terribili condizioni di vita nel campo a sostenere i propri compagni fino alla tragica fine, datata 14 dicembre 1944.

Didattica. Gli studenti del Realgymnasium Rähmibühl di Zurigo ospiti in Fondazione

Milano, 28 ottobre 2021, ore 16. Una delegazione di studenti dell’ultimo anno del Realgymnasium Rähmibühl di Zurigo/Zürich incontreranno la Fondazione Memoria della Deportazione nella sua sala conferenze di via Dogana 3.

L’incontro

Gli studenti, al quarto anno di italiano, accompagnati, dai docenti Patrizia Lo TurcoLuca Bernasconi e Nicole Chappuis dialogheranno col prof. Massimo Castoldi sulle vicende della Resistenza a Milano e della deportazione, con uno sguardo particolare sui luoghi della memoria della città.

Il percorso

L’incontro rappresenta una prima tappa degli  incontri programmati della Fondazione Memoria della Deportazione con alcune delle principali istituzioni della cultura della Confederazione svizzera sensibili a una aggiornata riflessione sui temi dell’antifascismo, dei quali si parlerà nella giornata di Open day dell’8 novembre.

Didattica. Confronto su grafica, storia e memoria

Milano, 22 ottobre 2021, ore 11-13 presso la sala conferenze della Fondazione Memoria della Deportazione si terrà un confronto su grafica, storia e memoria.
Saranno presenti le studentesse e gli studenti di Trentino Art Academy – Accademia di Belle Arti che hanno partecipato fuori concorso al bando 100 Maris promosso da AIAP, Associazione italiana design della comunicazione visiva. Una tavola rotonda di confronto con Floriana Maris (presidente della Fondazione Memoria), Anna Steiner (Fondazione Memoria), Marco Tortoioli (Aiap) e Elisabetta Ruffini (Isrec Bergamo). I lavori si apriranno con la presentazione del lavoro vincitore del concorso da parte della sua autrice Lucia Roscini.
Un appuntamento che vuole essere un dialogo con i giovani d’oggi per riflettere sul valore della Memoria, immaginando nuove modalità di comunicazione.

Archivissima | La memoria del lavoro

In occasione di Archivissima 2021, Museo Martinitt e Stelline presenta il portale La memoria del lavoro, risultato del progetto promosso in collaborazione con Fondazione ISEC, con il contributo di Fondazione Cariplo. Si terrà una tavola rotonda per discutere di storia del lavoro, Public History, storia orale e didattica delle fonti a partire dal progetto Creare e divulgare cultura attraverso la memoria collettiva e dal coinvolgimento delle nuove generazioni nella ricerca storica.

Intervengono:
• Giorgio Bigatti, Fondazione ISEC
• Marco Boldrini, Zetalab e Politecnico di Milano
• Cristina Cenedella, Museo Martinitt e Stelline
• Carolina Lussana, Fondazione Dalmine
• Sarah Dominique Orlandi, Università Cattolica di Milano
• Carlo Pasero, ITSOS Albe Steiner e Auser Milano
• Lorenzo Pezzica, Master in Public Digital History presso l’Università di Modena e Reggio Emilia e ANAI Lombardia
• Viviana Rocco, Museo Martinitt e Stelline
• Maria Teresa Sillano, Museo Martinitt e Stelline
• Manuel Tonolini, Fondazione Dalmine

Per approfondimenti:
• Il portale il portale La memoria del lavoro: www.lamemoriadellavoro.it
• La playlist La memoria del lavoro sul Canale Youtube di Fondazione ISEC

Venerdì 4 giugno 2021 ore 16.00
La tavola rotonda si terrà sia in presenza al Museo sia in digitale sul canale Youtube del Museo Martinitt e Stelline official.
Prenotazione obbligatoria: Tel. 0243006522, email museo@pioalbergotrivulzio.it

Workshop “[Wo]Menpower. Frontier Research Approaches in Gender and Labour Histories”

2021-05-13_womenpower_coverFondazione ISEC sarà presente al Workshop “[Wo]Menpower. Frontier Research Approaches in Gender and Labour Histories” promosso da Univerza v Ljubljani nell’ambito del MSCA-IF Project 2019 “We Can Do It! Women’s labour market participation in the maritime sector in the Upper Adriatic after the World Wars in an intersectional perspective”.

Giovedì 13 e venerdì 14 maggio 2021
Workshop online via Zoom (ID Zoom: 942 1899 6256).: Evento aperto al pubblico senza registrazione.

Festa della Liberazione 2021. Didattica. Il prof. Castoldi incontra in diretta gli studenti delle scuole di Manduria

Manduria (Taranto), 24 aprile 2021, ore 10.00. Il prof. Massimo Castoldi incontra gli studenti delle scuole di Manduria per l’anniversario della Liberazione, a cento anni dalla bomba fascista di Bolzano che uccise il 24 aprile 1921 il maestro elementare Franz Innerhofer. Un ricordo che unisce l’Italia nel giorno della Festa della Liberazione e intende proporre una riflessione sul ruolo della scuola al centro dell’interesse nazionale. Alla base dell’incontro saranno i suggerimenti offerti dal libro di Massimo CastoldiInsegnare libertà. Storie di maestri antifascisti, Donzelli, 2018. Al maestro di Bolzano Franz Innerhofer è dedicato l’intero secondo capitolo del libro.

Saluti di Gregorio Pecoraro, Sindaco di Manduria

Modera Vito Andrea Mariggiò, Assessore alla Cultura del Comune di Manduria

L’incontro sarà un aperto confronto e dibattito tra il prof. Massimo Castoldi e i giovani delle scuole.

L’evento sarà visibile sulla pagina facebook del sindaco di Manduria

https://www.facebook.com/gregoriopecoraropermanduria/

e sulla pagina facebook del Museo civico Manduria

https://www.facebook.com/museocivicomanduria/

 

 

L’incontro sarà caricato sulla piattaforma Sofia per il rilascio dei crediti formativi al personale docente presente.

Il libro

 

Massimo Castoldi, Insegnare libertà. Storie di maestri antifascisti, Roma, Donzelli, 2018

Dal secondo capitolo: Il sacrificio di Franz Innerhofer

Erano passati soltanto undici giorni dall’omicidio di Carlo Cammeo a Pisa, quando a Bolzano il 24 aprile 1921 le squadre fasciste guidate da Achille Starace uccidevano un altro maestro elementare, Franz Innerhofer.

Non si trattò di un delitto accuratamente premeditato come quello di Cammeo, e forse Innerhofer non era impegnato nella lotta di contenimento dell’avanzata fascista come Cammeo, ma la violenza spietata dell’episodio, il suo contesto storico e le sue drammatiche conseguenze fanno di Franz Innerhofer uno dei primi martiri italiani per la libertà dal fascismo e, credo, la prima vittima dei fascisti in Alto Adige.

Innerhofer divenne quel giorno il simbolo di un patriottismo ottocentesco, che significava amore per la propria terra e volontà di combattere il dispotismo, che si contrapponeva al nazionalismo fascista emergente inteso come guerra senza riserve alla contaminazione, all’eterogeneità, alla diversità culturale e religiosa.

La sua storia è ancora interamente da scrivere, ma la sua adesione partecipata alla fiera cittadina di Bolzano dell’aprile 1921 era certamente segno della volontà di salvaguardare l’autonomia e la tradizione della propria lingua, della propria cultura, della propria minoranza e della propria diversità, che il fascismo si proponeva di annullare, cancellare e distruggere, nel suo culto fasullo di un’italianità uniformante e storicamente inesistente.

 

Didattica. Incontro con gli studenti del Liceo Cremona di Milano sul tema Milano Piazzale Loreto. Scrivere la storia: il punto di vista e la critica delle fonti.

Milano, 16 aprile 2021, ore 8.30-10.30. Il prof. Massimo Castoldi incontra gli studenti del liceo Cremona di Milano sul tema: Milano Piazzale Loreto. Scrivere la storia: il punto di vista e la critica delle fonti.

L’intervento, che segue a quelli tenuti in presenza il 26 febbraio 2021 con gli studenti dell’Istituto Onnicomprensivo Musicale Statale di Milano, e online con quelli del liceo Machiavelli di Pioltello il 10 aprile, partendo da una riflessione sul significato della storia e sulle modalità dell’indagine storica, intende spiegare la storia nel suo farsi, ovvero provocare il dialogo tra le fonti storiche, a volte anche in contrasto tra loro.

Obiettivi

Gli obiettivi della proposta sono

1) riconoscere il punto di vista con il quale le fonti stesse sono spesso generate o presentate;

2) comprendere quanto la ricerca storica sia in continuo divenire;

3) comprendere quanto la storia sia il frutto di un lavoro complesso pienamente calato nella contemporaneità.

La memoria di Piazzale Loreto

Nella memoria di piazzale Loreto si intrecciano le contraddizioni di oltre settant’anni di storia: dai conti mai risolti con il fascismo, ai conflitti politici durante la guerra fredda, fino alla memoria debole e post-ideologica di oggi, che si logora tra la retorica delle vittime e quella della pacificazione.

All’alba del 10 agosto 1944 quindici antifascisti detenuti nel carcere di San Vittore furono fucilati sul piazzale, senza regolare processo o specifica incriminazione, da un gruppo di militi fascisti su ordine degli occupanti tedeschi.

I corpi furono ammassati contro una staccionata di legno e lasciati lì fino al tardo pomeriggio. I milanesi ammutoliti vi assistettero sgomenti e nel silenzio la piazza fu subito ribattezzata piazzale Quindici martiri.

Nei giorni della Liberazione, il 29 aprile 1945, furono portati in piazzale Loreto i corpi di Mussolini, di Claretta Petacci e dei gerarchi fascisti uccisi sul lago di Como.

La folla euforica e inferocita accorse per assistere alla fine del regime. Le immagini di quella mattina si sovrapposero nella memoria collettiva a quelle dell’anno precedente, complicando la storia di quel luogo già consacrato ai Quindici martiri.

E così la memoria di Piazzale Loreto rimane una memoria incompiuta, che non è riuscita a diventare memoria fondativa dell’Italia libera e democratica. Soltanto la critica delle fonti può provare a restituirci quella storia, liberandola da pregiudizi, e aiutarci a comprendere quanto scriverne significhi anche interpretare il presente.

Uno strumento di lavoro

Il libro pubblicato recentemente da Massimo Castoldi, Piazzale Loreto. Milano, l’eccidio e il “contrappasso” (Roma, Donzelli, 2020), già proposto autonomamente da alcuni docenti, si sta rivelando un ottimo strumento di laboratorio in questa direzione.