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L’Atlante delle stragi naziste e fasciste è un progetto di ricerca INSMLI-ANPI finanziato dal Governo della Repubblica federale tedesca. Si compone di una banca dati e dei materiali di corredo (documentari, iconografici, video) correlati agli episodi di violenza con esito mortale perpretrati da nazisti e fascisti ai danni della popolazione italiana nel periodo che va dal luglio 1943 al maggio 1945.

Nella banca dati, che è corredata da un GIS (Geographic Information System) intetattivo, sono state catalogate e analizzate tutte le stragi e le uccisioni singole di civili e partigiani uccisi al di fuori dello scontro armato, commesse da reparti tedeschi e della Repubblica Sociale Italiana in Italia dopo l’8 settembre 1943, a partire dalle prime uccisioni nel Meridione fino alle stragi della ritirata eseguite in Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige nei giorni successivi alla liberazione. L’elaborazione su base cronologica e geografica dell’insieme dei dati censiti ha consentito la definizione di una ‘cronografia della guerra nazista in Italia’, che mette in correlazione modalità, autori, tempi e luoghi della violenza contro gli inermi sul territorio nazionale.

italia contemporanea

On line integralmente e gratuitamente le annate 1949-1998 di Italia contemporanea (già Il Movimento di liberazione in Italia dal 1949 al 1973) con scansione OCR e ricerca testuale all’interno dei file .pdf!

Come ha scritto lo storico Gianni Perona nel Dizionario della Resistenza edito da Einaudi «Poche congiunture storiche hanno visto la stampa svolgere un ruolo tanto importante quanto la Resistenza: essa è portatrice di messaggi operativi, politici, propagandistici, morali, tutti d’importanza cruciale per i produttori come per i destinatari, comunicatrice di una cronaca vera da opporre alla falsità della stampa fascista, affermazione d’identità e simbolo di libertà per il fatto stesso di esistere. Per pubblicarla, trasportarla, riprodurla si mobilitano energie immense, si corrono gravi rischi e, letteralmente, si può morire». Sulla base di questo assunto, l’INSMLI ha realizzato un censimento della stampa clandestina, con la compilazione delle schede biografiche e storiche sulle singole testate e la digitalizzazione di tutti i numeri (con la ricostruzione virtuale delle collezioni), unita alla produzione di materiale informativo e rivolto alla scuola. Questo processo ha portato alla realizzazione di una banca dati che mette a disposizione degli studiosi, degli insegnanti, degli studenti e dei cittadini interessati un patrimonio di grande rilievo storico, scientifico e culturale.

Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana

La base di dati Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana, pubblicata online il 26 aprile 2007, è costituita dai fondi archivistici donati all’Istituto Nazionale per il Movimento di Liberazione in Italia da Piero Malvezzi tra il 1985 e il 1986 e da Mimmo Franzinelli nel 2005, nonché da documenti pervenuti all’Istituto sia in originale (come donazione o deposito), sia in copia digitale o fotostatica. L’archivio “virtuale” è in fase di costante alimentazione. Nell’ultimo anno la ricerca si è allargata e concentrata in particolar modo sugli scritti dei deportati, soprattutto razziali, e degli internati militari.

Appuntamenti e notizie sull'attività di ricerca della rete INSMLI

Accessibilità | Team | Credits | On line dal 17-12-2005