L’Isral vicino ai cittadini: chiusura dell’Istituto solo durante la settimana di Ferragosto

L’Isral, fra i primi istituti culturali in provincia di Alessandria, ha riaperto in sicurezza i suoi servizi il 18 maggio scorso, dopo la prolungata chiusura disposta dalle autorità a causa dell’emergenza Covid-19. Per venire incontro alle esigenze dei nostri utenti, quest’anno, grazie ad uno sforzo organizzativo, riusciremo a garantire l’apertura del nostro Istituto per tutto il periodo estivo, fatta salva la settimana di Ferragosto: saremo chiusi soltanto dall’8 al 16 agosto e riapriremo lunedì 17. Il prestito bibliotecario e la sala di consultazione saranno disponibili secondo il consueto orario e con le modalità a suo tempo precisate. Per comodità dei lettori, richiamiamo di seguito le modalità per la sala di consultazione: l’ingresso sarà consentito a una sola persona per volta, su prenotazione da effettuarsi all’indirizzo biblioteca@isral.it almeno due giorni prima di quello in cui si desidera accedere alla sala studio, indicando in oggetto Prenotazione sala di consultazione. Valgono sempre tutte le cautele richieste agli utenti per l’accesso ai locali dell’Istituto, in particolare l’obbligo di indossare la mascherina.

Il servizio di prestito interbibliotecario, legato alle altre biblioteche, compresa la consultazione archivistica, sarà invece sospeso dal 20 luglio e riprenderà il 24 agosto. Proseguono inoltre gli incontri della rassegna In collina dalle storie alla storia che, come gli altri servizi, sono un modo per essere vicini agli abitanti della nostra provincia.

In collina dalle storie alla storia: terzo appuntamento

La rassegna estiva dell’Isral si arricchisce di un terzo, importante, appuntamento: la presentazione dello studio di Cesare Panizza, Dalle belle città date al nemico. Il Partigianato in provincia di Alessandria. (Alessandria, Falsopiano, 2020). Il libro, uscito in concomitanza con l’anniversario della Liberazione,  approfondisce la complessità di un territorio che per la sua conformazione geografica e la collocazione strategica delle sue formazioni partigiane si colloca tra Piemonte, Liguria, Lombardia, un territorio, inoltre, colto nella sua fase di transizione dall’agricoltura all’industria (i “campi” e le “officine” menzionate dalla canzone che dà il titolo al lavoro).

Il libro sarà presentato nella cornice delle colline del Monferrato, giovedì 13 agosto, alle ore 18.15, presso il loggiato del Palazzo Comunale di Camagna Monferrato. Con Cesare Panizza dialogherà Roberto Rossi, presidente provinciale Anpi.

L’evento si terrà all’aperto nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza. Per informazioni: e-mail segreteria@isral.it

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In collina dalle storie alla storia: secondo appuntamento della rassegna estiva dell’Isral

In collina dalle storie alla storia: gli autori  e il pubblico  si incontrano in una atmosfera che coniuga cultura e convivialità.

Dopo l’incontro del 10 luglio con Raffaella Romagnolo e il suo libro Destino, è ora la volta della presentazione dell’esito di una ricerca patrocinata dal nostro Istituto: Pietro Moretti, Sessantotto in periferia. Biennio 1968-1969 in provincia di Alessandria, Acqui Terme, Impressioni Grafiche, 2020.

I caratteri positivi delle idee e delle lotte del Sessantotto come la partecipazione, l’antiautoritarismo, l’egualitarismo, la spontaneità, il pacifismo, gli albori del femminismo, il terzomondismo sono stati per troppo tempo messi in ombra dagli anni Settanta segnati invece dal terrorismo, dalle sue stragi e innumerevoli violenze. È possibile fornire un’informazione su quell’importante e a tratti meraviglioso biennio 1968-1969 attraverso la ricostruzione e il racconto dei fatti, la cronaca, la rivalutazione della storia locale. È l’intento di questo libro, che ha voluto fare leva sulla raccolta di testimonianze presso alcuni di quelli che furono i leader del Sessantotto sul territorio alessandrino: Angela Abbaneo, Angelo Bottiroli, Gianni Calvi, Claudio Debetto, Walter Delfini, Marco Di Marco, Vittorio Giordano, Luigi Gottardi, Nuccio Puleio, Anna Rivera, Riccardo Sburlati, Luciano Valle.

La presentazione si terrà Martedì 28 luglio 2020 alle ore 21 ad Acqui Terme – Chiostro di San Francesco (ingresso da piazza Dolermo, ex caserma Battisti)

L’autore Pietro Moretti discuterà con Luciana Ziruolo, direttore Isral, e Marco Biglia, ricercatore Isral.

Tutti gli eventi della rassegna si svolgeranno all’aperto nel rispetto delle prescrizioni dovute all’emergenza Covid

Informazioni al nostro indirizzo e-mail: segreteria@isral.itsessantotto-base-2

Ci ha lasciato Franco Barella, il partigiano “Lupo”

E’ morto nella sua casa di Novi, a 95 anni , Franco Barella, il partigiano “Lupo”,  prima nei Gap di Alessandria, in seguito comandante della Brigata “Oreste” della Divisione  Pinan – Cichero, l’ultimo partigiano combattente ancora in vita della città. Aveva partecipato a numerose azioni  militari ed era stato ferito due volte, l’ultima il 25 aprile 1945, proprio il giorno che sarebbe stato scelto per commemorare la Liberazione.

Dopo la guerra era stato un industriale di successo, contitolare con i fratelli di un cordificio. A lungo presidente dell’Anpi di Novi, nel 2011 aveva pubblicato il volume di memorie …Ma, fu solo per un attimo : raccolta di testimonianze dei protagonisti della guerra di liberazione nazionale 1943-1945  (Novi Ligure, Joker).

L’Isral lo ricorda attraverso la sua testimonianza resa nel progetto “Memorie di Piemonte – i Saperi della tradizione”, pubblicata sul nostro canale YouTube.

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Al via la rassegna In collina dalle storie alla storia

L’Isral, che ha aperto la sua biblioteca e il suo archivio già dal 18 maggio u.s., riparte anche con  iniziative pubbliche in presenza,  nel rispetto delle disposizioni  dovute all’emergenza Covid 19.

Con l’arrivo dell’estate, sfruttando il clima favorevole, percorreremo il territorio provinciale, ricercando i centri e le località più piccole, valorizzando libri, riviste, ricerche  in un contesto ambientale e paesaggistico piacevole. È nata così l’idea della rassegna In collina dalle storie alla storia, gli autori  e il pubblico potranno incontrarsi  in una atmosfera che coniugherà cultura e convivialità.

Iniziamo venerdì 10 luglio, alle ore 18.15 con la presentazione del volume di Raffaella Romagnolo Destino (Rizzoli, 2018). L’incontro è aperto a tutti gli interessati presso “Cascina la Maddalena – Bed & Wine”, località Piani del Padrone nel Comune di Rocca Grimalda. L’autrice dialogherà con Daniele Borioli, presidente dell’Associazione “Memoria della Benedicta”. Questo appuntamento è il primo di una serie di incontri che interesseranno la nostra provincia, l’auspicio è che una rassegna costruita in maniera differente rispetto ai nostri canoni abituali possa risultare  interessante e attrattiva anche per un pubblico che ancora non ha avuto modo di conoscere le nostre attività.

Gli eventi si svolgeranno all’aperto nel rispetto delle dovute precauzioni: distanziamento interpersonale e utilizzo dei presidi sanitari e di protezione, secondo le vigenti disposizioni.

Informazioni e prenotazioni  per l’evento al nostro numero di telefono 0131 443861 o con una e-mail all’indirizzo: segreteria@isral.it. Al termine della presentazione “Cascina La Maddalena” preparerà su prenotazione per coloro che gradiranno un aperi-wine presso la struttura. Si potranno degustare i vini dell’azienda accompagnati da alcuni stuzzichini. Il tutto a €.15,00 a persona. E’ molto gradita la prenotazione (tel. 348-8081075 Anna)”

Altri incontri sono in preparazione e ne daremo tempestiva comunicazione.

L’evento è reso possibile grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e della Fondazione CRT, e con il patrocinio del Comune di Rocca Grimalda.

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Pubblicata una nuova ricerca dell’Isral: “Sessantotto in periferia (Biennio 1968-1969 in provincia di Alessandria)

Con il patrocinio dell’Isral, in occasione del 50° anniversario del Sessantotto, aveva preso vita una ricerca ad Alessandria e provincia, su come venne vissuto il biennio 1968-1969. Da qualche settimana sono stati pubblicati i risultati nel volume di Pietro Moretti, Sessantotto in periferia (Biennio 1968-1969 in provincia di Alessandria),  Acqui, Editrice Impressioni grafiche, 2020.

Obiettivo principale è stato fornire contributi a livello di cronache, testimonianze, riscontri di stampa, immagini, su quello che successe in quel periodo nella nostra provincia. La scelta è stata quella di privilegiare la storia locale, la cronaca, la ricostruzione dei fatti. Può sembrare riduttivo rispetto ai grandi dibattiti sul Sessantotto come fenomeno generale, mondiale; sulle sue cause e sulle sue conseguenze. L’autore ritiene però che ci sia un grande vuoto di cronache da colmare. Questo relativamente scarso interesse alle cronache del Sessantotto è stato causato soprattutto dai pregiudizi dovuti ad una deformazione dei fatti: talvolta l’identificazione tra Sessantotto e terrorismo, ingeneratasi dopo la strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969, ha prevalso ed ha messo in ombra i caratteri positivi di quelle lotte: la partecipazione, l’antiautoritarismo, l’egualitarismo, la spontaneità, gli inizi del femminismo, il terzomondismo, per citarne solo alcuni.

Si sono raccolte le testimonianze di alcuni dei protagonisti e delle protagoniste del movimento in Alessandria e nei principali centri della provincia: Angela Abbaneo, Angelo Bottiroli, Gianni Calvi, Claudio Debetto, Walter Delfini (postumo), Marco Di Marco, Vittorio Giordano, Luigi Gottardi, Nuccio Puleio, Anna Rivera, Riccardo Sburlati, Luciano Valle.

Non si è riusciti a sentire tutti: alcuni ci hanno già lasciato; per altri, viventi, c’è spazio per future ricerche. Era importante comunque mettere un primo punto fermo, per fornire uno stimolo e un termine di paragone.

La voce delle donne è limitata: studentesse e operaie sono state molto attive nel Sessantotto anche nell’Alessandrino ma la funzione di leader era ancora di pertinenza degli uomini. Gli anni Settanta vedranno poi il dirompente diffondersi del femminismo, frutto anche dei processi culturali messi in moto del Sessantotto.

Il Sessantotto in provincia si sviluppò secondo tre filoni principali: le lotte studentesche; le lotte operaie; le lotte del dissenso cattolico. Rispetto a quanto avvenne nelle grandi città del triangolo industriale, fu un movimento decisamente meno ideologico, meno legato ai miti di Che Guevara o Mao Tse-tung, pur presenti; un movimento dove l’influsso della contestazione ecclesiale fu rilevante e spesso condizionò sia le lotte studentesche, sia quelle operaie. Altra osservazione di fondo è che l’asse studenti-operai così importante a Torino trovò analoga rilevanza anche nell’Alessandrino.

Scrive nell’introduzione al libro Luciana Ziruolo, direttrice ISRAL: “La lettura di queste storie di vita, aiuta a comprendere come il Sessantotto sia stato un fenomeno capillare, che ha permeato tutti gli ambiti e i settori della società, non certo un’esperienza elitaria come, talvolta, è parso trasparire nei saggi di alcuni suoi leader nazionali, ma un vento elettrizzato ed elettrizzante che, ad una osservazione disincantata e non preconcetta, ancora permea – in nuove, molteplici forme – il tempo presente”.

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L’Isral ha un nuovo segretario

L’11 giugno, sentito il parere del CDA, il presidente Mariano Santaniello ha conferito l’incarico di Segretario dell’Isral al dottor Gian Alfredo De Regibus attualmente Direttore Affari Istituzionali Risorse Finanziarie e Strumentali della Provincia di Alessandria.  Il dott. De Regibus sostituisce l’avvocato Nino Andronico, dimissionario.

Tutti noi dell’Isral ringraziamo Nino Andronico per essere stato – con la sua esperienza e la sua competenza – un vero punto di riferimento e di sostegno. Per più di dieci anni ha seguito tutte le vicissitudini e le attività del nostro Istituto, accompagnandoci con saggezza, fermezza e al contempo con affetto.

Confermando la nostra gratitudine al dott. Andronico, diamo il benvenuto al dott. De Regibus  augurandogli  buon lavoro.

L’Isral riapre in sicurezza l’accesso al pubblico

L’isral ha riaperto i suoi servizi al pubblico il 18 maggio scorso, con il consueto orario.

In questi due mesi le attività non si sono però fermate: attraverso lo strumento del lavoro agile si è provveduto, oltre alla continuità del servizio amministrativo, a fornire ai cittadini e alle scuole consulenze, anche per la didattica on line; all’invio di newsletter plurisettimanali con l’indicazione di materiali per lo studio e la ricerca, e a lezioni da remoto; si è completato l’iter del Progetto regionale di storia contemporanea; si sono organizzate e realizzate le dirette Facebook del 25 aprile “Raccontiamo la Resistenza” e del 2 giugno “raccontiamo la Repubblica”, si sono svolte regolari riunioni periodiche di coordinamento regionale e nazionale; si è predisposta la documentazione amministrativa per la convocazione dell’Assemblea consortile che dovrà approvare il conto consuntivo 2019.

La biblioteca e l’archivio dell’Isral, a partire dal 22 giugno 2020, seguendo l’esempio di numerose altre biblioteche italiane, riaprono  anche la propria sala di consultazione al pubblico. L’ingresso sarà consentito a una sola persona per volta su prenotazione, da effettuarsi scrivendo all’indirizzo biblioteca@isral.it almeno due giorni prima quello in cui si desidera accedere alla sala studio. Valgono anche per l’accesso alla sala studio tutte le cautele già richieste agli utenti per l’accesso ai locali dell’Istituto, in particolare l’obbligo di indossare la mascherina e i guanti.

Inoltre, preso atto del documento dell’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro   Aggiornamento linee guida a seguito delle ultime indicazioni del Documento del Ministero della Salute Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria 0017644-22/05/2020, la quarantena dei libri restituiti sarà di 7 giorni.

Concerto della Repubblica

Vi segnaliamo l’iniziativa dell’Associazione “Memoria della Benedicta”,  di cui l’Isral è partner istituzionale, con il contributo del Consiglio regionale del Piemonte tramite il Comitato Resistenza e Costituzione.  Si tratta  del Concerto della Repubblica 2020, che si terrà domenica 7 giugno alle ore 10.

Protagonisti del concerto gli YoYo Mundi, musicisti acquesi da anni protagonisti della scena musicale nazionale.

Vista la normativa anticoronavirus ancora in vigore, si tratta di un evento online, registrato alla Benedicta.

Si potrà seguire il concerto, che sarà in replica per tutto il giorno su:

www.radiogold.it

radiogold TV (canale 654 del Digitale terrestre)

sulle pagine Facebook di Radio Gold e dell’Associazione “Memoria della Benedicta”

sul canale You Tube dell’Isral

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“Dalle Belle città date al nemico” il nuovo libro di Cesare Panizza

Trae il suo titolo dall’incipit di una delle più note canzoni partigiane, Dalle belle città (più nota  come Siamo i ribelli della montagna),  il libro,  che ha avuto un contributo del Mibac, inaugura la nuova collana dell’Isral Attraversare il tempo con le Edizioni Falsopiano. Cesare Panizza restituisce un’immagine di ciò che accadde nella nostra provincia: sono i piccoli centri anziché le città più grandi ad avere una partecipazione maggiore al movimento resistenziale, probabilmente per il controllo più stringente esercitato su queste ultime dalle autorità nazifasciste; un’altro dato che si discosta dalla vulgata resistenziale ci mostra come la metà dei partigiani non avesse immediati obblighi di leva, non fosse  cioè renitente ai bandi Graziani che avevano spinto molti giovani nati tra il 1924 e il 1926 a raggiungere le formazioni partigiane.  Inoltre, pur radicandosi nelle zone rurali, il movimento partigiano nella provincia fotografa una società in transizione, dai campi alle officine (che infatti nella canzone del titolo vengono esplicitamente citate).

La ricerca, realizzata grazie anche a un contributo dell’Anpi provinciale, utilizza la banca dati “Partigianato piemontese e società civile”, nata da un’indagine  volta a quantificare il movimento resistenziale piemontese, definendo al tempo stesso i suoi connotati sociali. La ricerca, effettuata dai sei Istituti storici della Resistenza piemontesi negli anni anni Novanta,  ha analizzato le schede della Commissione piemontese per il riconoscimento delle qualifiche partigiane, istituita con altre nove, sul territorio nazionale,  per riconoscere le attività svolte nella lotta di liberazione. Cesare Panizza ha fatto parte del gruppo di ricerca che in anni recenti ha compiuto un lavoro di aggiornamento e ripulitura del database, e ha avuto così l’opportunità di sperimentarne le potenzialità, approfondendo la complessità di un territorio che per la sua conformazione geografica (l’”ordito”) e la collocazione strategica delle sue formazioni partigiane si colloca tra Piemonte, Liguria, Lombardia (la “trama”) .

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