Corso di formazione docenti “Nomadelfia a Fossoli (1947-1952)”

| NOMADELFIA A FOSSOLI (1947 - 1952)|
| CORSO DI FORMAZIONE DOCENTI A CURA DI BRUNO MAIDA |

Destinatari | docenti delle scuole di ogni ordine e grado
Periodo di svolgimento | ottobre 2026 – marzo 2027
Luoghi di svolgimento | ex Sinagoga e Campo di Fossoli (Carpi)
Attestato | ai docenti presenti al 75% delle ore sarà rilasciato un attestato di partecipazione
Modalità di partecipazione | gratuita in presenza  o da remoto (piattaforma Zoom)
Iscrizioni | compila il modulo online → clicca qui; per i docenti, possibilità di iscrizioni tramite SOFIA ID: 106802


27 ottobre 2026 ore 17, ex Sinagoga, Carpi
Storia di Nomadelfia a Fossoli, 1947-1952
Bruno Maida, Università di Torino

5 novembre 2026 ore 15, Campo di Fossoli, Carpi
Il portale su Nomadelfia a Fossoli: strumento didattico e piste per il lavoro in classe
con Bruno Maida, Università di Torino e Marika Losi, Fondazione Fossoli
visita al Campo di Fossoli e, a seguire, presentazione del portale nella baracca ricostruita

20 novembre 2026 ore 18, ex Sinagoga, Carpi
Nomadelfia e la città dei ragazzi
con Juri Meda, Università di Macerata e Raffaela Milano, Save the Children
coordina Bruno Maida, Università di Torino
in concomitanza con la “Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia”

23 febbraio 2027 ore 18, ex Sinagoga, Carpi
Nomadelfia, don Zeno e la politica
con Metella Montanari, Istituto Storico di Modena e Giorgio Vecchio, Università di Parma
coordina Bruno Maida, Università di Torino

23 marzo 2027 ore 18, ex Sinagoga, Carpi
Nomadelfia, don Zeno e Danilo Dolci
con Marco Grifo, docente e ricercatore e Francesca Leder, Università di Ferrara
coordina Bruno Maida, Università di Torino


Abstract | Il ciclo di incontri si inserisce nell’ambito del progetto di ricerca promosso dalla Fondazione Fossoli e affidato al professor Bruno Maida (Università di Torino) e intende mettere in luce le principali questioni storiografiche e le fonti relative all’esperienza di Nomadelfia a Fossoli.
Dal progetto scaturisce un portale web tematico finalizzato alla realizzazione di un corpus documentario – comprensivo di mappa degli archivi, bibliografia completa e ragionata, rassegna stampa dell’epoca e apparato iconografico – e alla ricostruzione della vicenda di Nomadelfia nel quadro dell’Italia del secondo dopoguerra, superando una lettura di quella esperienza centrata esclusivamente sulla figura di don Zeno Saltini.
La ricerca ha inoltre fatto emergere alcuni nodi storiografici, oggetto di un corso di formazione di 10 ore rivolto ai docenti che affronta temi cruciali quali i processi di ricostruzione dell’assistenza pubblica e privata, in particolare per l’infanzia, il dibattito politico e sociale dell’epoca, le dinamiche del mondo cattolico, le esperienze educative laiche e la rete di relazioni culturali e civili in cui la comunità di Nomadelfia fu coinvolta e attivamente protagonista.


Bruno Maida | Professore di  Storia contemporanea presso il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Torino. Tra i suoi ultimi lavori: La Shoah dei bambini. La persecuzione dell’infanzia ebraica in Italia 1938-1945 (2013), L’infanzia nelle guerre del Novecento (2017), I treni dell’accoglienza. Infanzia, povertà e solidarietà nell’Italia del dopoguerra 1945-1948 (2020), Sciuscià. Bambini e ragazzi di strada nell’Italia del dopoguerra 1943-1948 (2024) e Non si è mai ex deportati. Una biografia di Lidia Beccaria Rolfi (2025), tutti pubblicati da Einaudi.
La sua ultima pubblicazione si intitola I tamburi di guerra mi fanno tremare. L’infanzia in Ucraina, Laterza, marzo 2026.


La Fondazione Fossoli è parte della Rete degli istituti associati all’Istituto Nazionale Ferruccio Parri (già Insmli) riconosciuto agenzia di formazione accreditata presso il Mim. L’Istituto Nazionale Ferruccio Parri con la rete degli Istituti associati ha ottenuto il riconoscimento di agenzia formativa, con DM 25.05.2001, prot. n. 802 del 19.06.2001, rinnovato con decreto prot. 10962 del 08.06.2005, accreditamento portato a conformità della Direttiva 170/2016 con approvazione del 01.12.2016 della richiesta n. 872 ed è incluso nell’elenco degli Enti accreditati.


Iniziativa realizzata con il sostegno del MiC – Ministero della Cultura, Direzione generale Biblioteche e Istituti Culturalinomadelfia_corso_card

6 settembre – 13 dicembre | CARPI 1929 un patto d’amore: mostra su un’antica Ketubbah all’ex Sinagoga di Carpi

| IN OCCASIONE DELLA XXVII GIORNATA EUROPEA DELLA CULTURA EBRAICA |
| TEMA: L'AMORE |
| MOSTRA VISITABILE DAL 6 SETTEMBRE AL 13 DICEMBRE |
| PRESENTAZIONE IL 20 SETTEMBRE |

6 settembre – 13 dicembre 2026 | ex Sinagoga | via G. Rovighi 57, Carpi
CARPI 1629 un patto d’amore. Un matrimonio e storie ebraiche
mostra a cura di Vincenza Maugeri
> Giorni e orari di apertura: tutte le domeniche ore 10-13 e 15-19
> Ingresso gratuito


> Presentazione domenica 20 settembre ore 11
Partecipano:
Manuela Ghizzoni, presidente Fondazione Fossoli
Vincenza Maugeri, curatrice mostra, già direttrice del Museo Ebraico di Bologna
Maria Elisa Agostino, direttrice Biblioteca Estense Universitaria-Gallerie Estensi
A seguire, visita guidata gratuita al complesso delle ex Sinagoghe a cura di Vincenza Maugeri


In occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, incentrata quest’anno sul tema “Amore”, la Fondazione Fossoli promuove la mostra CARPI 1929 un patto d’amore. Un matrimonio e storie ebraiche” in cui sarà esposta una grande riproduzione di un’antica Ketubbah. Il prezioso esemplare di contratto matrimoniale ebraico testimonia l’unione tra Samuele Padova ed Eva Ravenna, celebrata a Carpi il 1° settembre 1629 nell’allora Sinagoga locale.
A partire da questo documento, arricchito da finissime decorazioni e conservato in originale presso la Biblioteca Estense Universitaria di Moena, la mostra invita a riscoprire non soltanto il valore del matrimonio nella tradizione ebraica, ma anche le storie, le relazioni, i riti e la vita quotidiana di una comunità presente a Carpi per secoli.
La ketubbah racconta un patto: un impegno d’amore, di responsabilità e di continuità, radicato nella Bibbia e tramandato attraverso precetti, parole e gesti che ancora oggi conservano forza e attualità. Momento centrale della cultura e della vita ebraica, il matrimonio simboleggia la continuità dei riti e delle tradizioni attraverso una cerimonia ricca di significati. Da un singolo atto nuziale prende forma un racconto più ampio, capace di intrecciare passato e presente e di valorizzare l’eredità ebraica nella storia cittadina.
La mostra, piccola nelle dimensioni ma significativa nei contenuti, nasce anche con l’obiettivo di dare rilievo alla lunga vicenda degli ebrei a Carpi, mettendo in relazione documenti, persone, tradizioni e luoghi. Non si tratta soltanto di esporre una testimonianza storica, ma di aprire uno spazio di conoscenza e di ascolto, nel quale la memoria diventa occasione di incontro con una parte essenziale dell’identità della città.


Per i giorni in cui la mostra non è aperta al pubblico, è possibile organizzare visite guidate di gruppo per max 20 partecipanti.

Visite guidate gratuite per le scuole dell’Unione Comunale Terre d’Argine; per le altre scuole e per gruppi di adulti costo della visita 30 euro.


Iniziativa realizzata con il patrocinio del Comune di Carpi e con il sostegno di MiC – Ministero della Cultura, Direzione generale Biblioteche e Istituti Culturali e di Regione Emilia Romagna-Assemblea Legislativaketubah_1200x900

19 – 21 ottobre | Viaggio Oltre il confine. Le vicende dell’Alto Adriatico

| STORIA IN VIAGGIO | OLTRE IL CONFINE | DA LUNEDÌ 19 A MERCOLEDÌ 21 OTTOBRE 2026

L’edizione per l’anno scolastico 2026/2027 del Progetto Storia in Viaggio coinvolge 93 studenti e 9 docenti degli Istituti d’Istruzione Superiore di Carpi (Fanti, Da Vinci, Meucci) e di Modena (Wiligelmo, Sigonio, Fermi, Venturi, Corni, Selmi).

Il viaggio Oltre il confine. Le vicende dell’Alto Adriatico si propone di utilizzare la visita ai luoghi per far riflettere su alcune questioni delicate che attraversano le aree di confine nella dinamica tra incontro/scontro di culture, storie, istituzioni.
L’obiettivo è quello di far conoscere luoghi e fatti che sono in stretta connessione con il Villaggio San Marco, la cui vicenda costituisce la parte finale della lunga storia del Campo di Fossoli.
Oltre agli operatori esperti della Fondazione Fossoli, sarà presente per tutta la durata del viaggio la testimone Lucia Castelli, nata a Carpi, figlia di esuli giuliani e cresciuta al Villaggio San Marco. Nel corso del viaggio sono previsti incontri con esperti e storici in approfondimento alla visita ai luoghi.

→ Trieste: città contesa, teatro tra le due guerre di violenti scontri tra nazionalità, culture e ideologie contrapposte, della occupazione e della repressione; ma anche città cosmopolita, della tolleranza e dell’accoglienza.
→ Lubiana: la provincia di Lubiana fu occupata nel 1941 dal Regno d’Italia e ne divenne il capoluogo fino al 1943, per passare poi sotto l’occupazione nazista fino al 1945. La visita a un importante museo della città, oggi capitale della Slovenia, permette di gettare lo sguardo oltre confine.
→ Pirano: le vicende storiche di questa cittadina istriana, oggi nello Stato sloveno, sono esemplari dei mutamenti che le popolazioni di queste terre hanno vissuto nel secolo scorso. La tappa di Pirano sarà l’occasione per incontrare la comunità italiana locale e di attraversare il suo territorio con un walking tour accompagnati da alcuni brani tratti dal libro I gatti di Pirano. Dal mare istriano al Campo di Fossoli, di Anna Malavasi e Marino Piuca.viaggio_oltreilconfine_ottobre26_card

1° novembre, Site specific, Museo al Deportato, Al Museo con i Classici: Francesco Jovine, Le terre del Sacramento

| AL MUSEO CON I CLASSICI| MUSEO MONUMENTO AL DEPORTATO |
| SITE SPECIFIC | INCONTRI SPECIALI CON I LUOGHI |

La rassegna Al Museo con i Classici, a cura di Giovanni Tesio, propone storie e letture in dialogo con i temi che il Museo Monumento al Deportato custodisce e trasmette.


> Simone Maretti darà corpo alle parole di classici italiani, scritti nella seconda metà del Novecento, che permetteranno di avvicinarci ad alcune declinazioni e sfumature della “libertà”.


> Giovanni Tesio, filologo e critico letterario già ordinario di letteratura italiana presso l’Università del Piemonte Orientale, ha curato la selezione dei testi e dei relativi brani presentati all’interno della rassegna.


1° appuntamento edizione 2026-2027
domenica 1 novembre | ore 17-19 | Museo Monumento al Deportato
Simone Maretti legge Francesco Jovine | Le terre del Sacramento

Abstract | Le terre del Sacramento

Romanzo di liberazione dalla fame e dall’oppressione, Le terre del Sacramento (1950), l’opera più matura e complessa di Francesco Jovine (1902-1950), apre il ciclo “Al Museo con i classici” che quest’anno verte sul tema della “libertà”.
La vicenda è ambientata nel Molisano, nel periodo che va dall’immediato dopoguerra ai giorni della marcia su Roma. Luca Marano, il robusto protagonista, che viene scherzosamente chiamato dagli amici “il toro di Morutri” per la sua forza strabiliante, riesce a convincere i contadini a coltivare le “terre del Sacramento” con la promessa di un contratto di enfiteusi e ottiene, attraverso alcuni amici di Napoli, il prestito indispensabile per avviare i primi lavori di risanamento. Ma il disegno si rivela ingannevole, perché ai contadini, che hanno lavorato con fiducia, superando diffidenze ataviche e grandi difficoltà, viene improvvisamente ingiunto lo sfratto e Luca – con il sacrificio di sé – si mette a capo della protesta contro il sopruso del diritto già concordato.


| Ingresso gratuito, posti limitati
| Iscrizione non obbligatoria ma fortemente consigliata
| Per iscriversi compilare il form prenota a fondo pagina sotto la galleria fotografica


Il calendario completo della rassegna è consultabile su questa pagina.
I link per prenotare i prossimi appuntamenti saranno pubblicati in prossimità delle date.simone_maretti_foto_corradi

26 settembre, Tramonto a Fossoli | Melologo “Gerarchia e privilegio”

| TRAMONTO A FOSSOLI |
| EVENTO ARTISTICO AL CAMPO DI FOSSOLI IN ATTESA DEL TRAMONTO |

26 settembre ore 18, Campo di Fossoli
Gerarchia e privilegio
Testi da da Primo Levi e Hermann Langbein
Melologo per voce e pianoforte
con Diana Höbel, drammaturgia e interpretazione
e Federico Nicoletta, esecuzione musiche originali di Claudio Rastelli


> Ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili
> Prenotazione non obbligatoria ma fortemente consigliata
> Per iscriversi compilare il form prenota a fondo pagina, sotto la galleria fotografica
> Per cancellare la prenotazione inviare una mail di disdetta a info@fondazionefossoli.it
> Viabilità e parcheggi: via Remesina Esterna verrà chiusa al traffico alle ore 18. I parcheggi per le auto saranno su via dei Grilli. Per chi arriva in bicicletta sarà possibile parcheggiare in prossimità del Campo, fuori dalle aree delimitate.


Gerarchia e privilegio | E’ una riflessione sulla struttura e le dinamiche dei campi di sterminio, costruita interamente con le parole di Primo Levi e di Hermann Langbein. Il melologo indaga i meccanismi di potere, le gerarchie imposte e le forme di privilegio che segnarono la vita quotidiana nei lager.
L’accostamento degli scritti di Levi – tratti in particolare da saggi e articoli – alle analisi puntuali di Langbein, prigioniero politico e autore di Uomini ad Auschwitz, restituisce una visione complessa e priva di semplificazioni, capace di far emergere le ambiguità dell’animo umano e le responsabilità individuali all’interno di un sistema oppressivo.


Diana Höbel cura la drammaturgia e l’interpretazione. Attrice, autrice, regista, il suo lavoro si caratterizza per un’attenzione costante alla parola e ai temi del teatro civile, con numerosi progetti dedicati alla memoria, alla storia e all’impegno civile.

Federico Nicoletta, pianista attivo come solista e camerista presso importanti istituzioni concertistiche e orchestre in Italia e all’estero. Premiato nell’ambito di concorsi pianistici internazionali, ha una formazione completa in pianoforte, musica da camera e direzione d’orchestra. E’ docente e capo dipartimento di Pianoforte al Conservatorio di Rovigo e collabora regolarmente con musicisti delle principali orchestre internazionali.

Claudio Rastelli, compositore e pianista, è autore delle musiche originali del melologo. Direttore artistico degli Amici della Musica di Modena, affianca all’attività compositiva un intenso lavoro di divulgazione musicale e culturale.


Iniziativa realizzata con la collaborazione di Amici della Musica, con il patrocinio del Comune di Carpi e con il sostegno del MiC – Ministero della Cultura, Direzione generale Biblioteche e Istituti Culturalitramonto_fossoli_card

19 settembre 2026 | Antonio Scurati al Campo di Fossoli per il festivalfilosofia

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Sabato 19 settembre ore 18 | Campo di Fossoli, Carpi

Antonio Scurati
8 settembre 1943. Il vuoto e la scelta
Dall’Armistizio alla Liberazione: i venti mesi che rifondarono il Paese
Conduce: Fabio Montella
A cura di: Fondazione Fossoli


Ingresso gratuito, prenotazione consigliata a fondo pagina.


L’8 settembre 1943, alle 19.42, il maresciallo Pietro Badoglio annuncia ai microfoni dell’EIAR l’armistizio siglato il 3 settembre, che impegna il Regno d’Italia nei confronti delle Forze Alleate a interrompere le ostilità, cessare ogni collaborazione con i tedeschi, liberare tutti i prigionieri di guerra e dare la disponibilità del proprio territorio per le operazioni belliche degli Alleati. In un vuoto di ordini precisi alle forze armate e alle istituzioni periferiche dello Stato, l’annuncio rappresenta l’ingresso in un abisso di violenza, abiezione, ferocia che durerà venti mesi, cioè fino alla Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo.
Invitato da Fondazione Fossoli, in questo incontro Antonio Scurati racconta le immediate conseguenze di quell’evento generativo di caos sul piano politico, istituzionale, bellico e sociale: un tempo di crisi e scelta, dal quale emersero anche i tratti del nuovo destino democratico e repubblicano dell’Italia.
A conversare con Antonio Scurati è Fabio Montella, componente del CdA Fondazione Fossoli e storico del Novecento.


Antonio Scurati è docente all’università IULM e editorialista di Repubblica. Dopo l’esordio nel 2002 con Il rumore sordo della battaglia (Premio Kihlgren) ha pubblicato venti libri, tra i quali Il sopravvissuto (2005, Premio Campiello), Il tempo migliore della nostra vita (2015, Premio Viareggio-Rèpaci e Premio Selezione Campiello). Del 2018 è M. Il figlio del secolo, primo romanzo dedicato al fascismo e a Mussolini raccontati dall’interno, vincitore del Premio Strega 2019. Tra il 2020 e il 2025 sono usciti gli altri volumi della saga: M. L’uomo della provvidenza (Prix du Livre Européen), M. Gli ultimi giorni dell’Europa (Grand Prix Méditerranéen de Littérature et de Spiritualité), M. L’ora del destino (Prix Ernest Lémonon dell’Institut de France) e M. La fine e il principio.

Fabio Montella è componente del CdA Fondazione Fossoli e storico del Novecento.


Iniziativa realizzata con il patrocinio del Comune di Carpi e il sostegno di MiC – Ministero della Cultura, Direzione generale Biblioteche e Istituti Culturaliscurati_cartolina_web

11-12 luglio 2026 | 82° anniversario della Strage dei 67 martiri di Fossoli

| CORTILE DELLE STELE, MUSEO MONUMENTO AL DEPORTATO |
| 11 LUGLIO, ORE 21.30 PERFORMANCE MULTIMEDIALE |

| CAMPO DI FOSSOLI |
| 12 LUGLIO, ORE 9.30 CERIMONIA COMMEMORATIVA |

La Fondazione Fossoli e il Comune di Carpi organizzano, in occasione delle commemorazione per l’82° anniversario della Strage dei 67 martiri di Fossoli, due iniziative al Museo Monumento al Deportato e al Campo di Fossoli:

11 luglio 2026 ore 21.30 | Cortile delle Stele, Museo Monumento al Deportato

esterno, dio/ an der Wand
performance multimediale
di Filippo Michelangelo Ceredi
con Filippo Michelangelo Ceredi e Giovanni Onorato

esterno, dio / an der Wand è una performance multimediale basata sull’ascolto delle testimonianze orali di donne e uomini deportati nei campi di concentramento nazisti. Fra il 1943 e il 1945, 30 mila italiani che si opponevano al regime nazi-fascista subirono – insieme agli ebrei – la deportazione nei campi di concentramento delle SS.
Nel 1995 i racconti di 51 sopravvissuti vennero registrati da una studentessa di psicologia e custodite in una scatola per 25 anni, prima di tornare al mondo grazie al teatro.
Come rappresentare l’inimmaginabile? Come avvicinare queste testimonianze ustionanti? Attraverso lo sfoglio dei materiali dell’archivio sonoro e la riproduzione in scena dei materiali per un documentario, i due performer creano un contesto per poter ascoltare insieme le tracce della violenza totalitaria, le atrocità subite dai dissidenti e spesso taciute, curando ogni parola, ogni incertezza delle voci. Per riumanizzare la loro storia e riappropriarci di un pezzo della nostra storia. Una drammaturgia corale che parla anche della violenza di oggi, attraverso una ferita invisibile nella società italiana ed europea.

> per maggiori info e prenotazioni clicca qui


12 luglio 2026 ore 9.30 | Campo di Fossoli

Cerimonia commemorativa dei Caduti della Strage del Poligono di Tiro di Cibeno

Riti religiosi

Intervento di Manuela Ghizzoni, Presidente Fondazione Fossoli

A seguire
Intervento degli studenti della classe 1^R dell’IIS Meucci di Carpi
Trailer dell’edizione 2026 del laboratorio teatrale “67 Uomini, 67 Storie” con gli studenti della classe 1^R dell’IIS Meucci di Carpi
“Il cammino della Memoria: le Pietre d’Inciampo dei 67 di Fossoli”, anteprima del documentario con le voci dei familiari dei martiri
Esibizione del Coro “I Grammers” diretto da Rossana Bonvento

Intervento conclusivo di Riccardo Righi, Sindaco di Carpi

La cerimonia sarà accompagnata dal corpo Bandistico “Città di Carpi”22_06_26_12luglio_cartolina_web

11 luglio, Cortile delle Stele, Museo Monumento al Deportato | esterno, dio/ an der Wand | Performance multimediale

| 11 LUGLIO ORE 21.30, CORTILE DELLE STELE, MUSEO MONUMENTO AL DEPORTATO |
| PRENOTAZIONI A FONDO PAGINA |

Nell’ambito delle commemorazioni per l’82° anniversario della Strage dei 67 martiri di Fossoli, la Fondazione Fossoli e il Comune di Carpi promuovono esterno, dio/ an der Wand, performance multimediale di Filippo Michelangelo Ceredi con Filippo Michelangelo Ceredi e Giovanni Onorato.


> Ingresso gratuito, prenotazione consigliata a fondo pagina.


> Lo spettacolo

esterno, dio / an der Wand è una performance multimediale basata sull’ascolto delle testimonianze orali di donne e uomini deportati nei campi di concentramento nazisti. Fra il 1943 e il 1945, 30.000 italiani che si opponevano al regime nazi-fascista subirono – insieme agli ebrei – la deportazione nei campi di concentramento delle SS. Nel 1995 i racconti di 51 sopravvissuti vennero registrati da una studentessa di psicologia e custodite in una scatola per 25 anni, prima di tornare al mondo grazie al teatro.
Come rappresentare l’inimmaginabile? Come avvicinare queste testimonianze ustionanti? Attraverso lo sfoglio dei materiali dell’archivio sonoro e la riproduzione in scena dei materiali per un documentario, i due performer creano un contesto per poter ascoltare insieme le tracce della
violenza totalitaria, le atrocità subite dai dissidenti e spesso taciute, curando ogni parola, ogni incertezza delle voci. Per riumanizzare la loro storia e riappropriarci di un pezzo della nostra storia. Una drammaturgia corale che parla anche della violenza di oggi, attraverso una ferita invisibile nella società italiana ed europea.


> Filippo Michelangelo Ceredi
Fin dall’inizio del suo percorso artistico si è interessato agli archivi, al linguaggio documentario e ai dispositivi multimediali come mezzi per attivare la memoria, collegando la sfera personale e quella collettiva.
Laureato in filosofia a Milano, nel 2010 inizia il percorso nel campo dell’audiovisivo come assistente alla regia di Marco Bechis e frequenta laboratori di formazione teatrale. Dal 2017 al 2020 ha frequentato Rhizoma / scuola di pratiche del movimento somatico in natura diretta da Cinzia Delorenzi.
Nel 2016 lavora alla sua prima performance teatrale: “Between Me and P.” – realizzata in collaborazione con Teatro delle Moire e Daria Deflorian – è presentata in numerosi festival nazionali e internazionali (Santarcangelo, Parallèle, Short Theatre, Centrale Fies). Lo spettacolo è stato rielaborato in una nuova versione accessibile – in collaborazione con Al.Di.Qua. Artists – e presentato al festival Operaestate 2023.
Tra il 2019 e il 2024 abita a Berlino, realizzando altri progetti performativi e collaborando con diverse realtà della scena italiana e tedesca.
Nel 2019 prepara la performance “Psalming”, in interazione con l’installazione di Edmund De Waal “Psalm. Biblioteca dell’esilio” all’Ateneo Veneto di Venezia; nel 2020 viene invitato a produrre uno spettacolo – “EVE #2” – per la Biennale Teatro di Venezia diretta da Antonio Latella.
Fra il 2024 e il 2025 lavora alla realizzazione della performance teatrale “esterno, dio” in collaborazione con Giovanni Onorato e realizzata nell’ambito del progetto “A tutti. Voci dalla Storia” di Associazione Liberty.

26_06_26_esterno_dio_cartolina_webIniziativa realizzata con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e di MiC – Ministero della Cultura, Direzione generale Biblioteche e Istituti Culturali

21 giugno 2026 | Campo di Fossoli, ore 21, letture e canti da Gasparotto, Focherini e Levi

Per commemorare l’82° anniversario dell’assassinio di Leopoldo Gasparotto (22 giugno 1944), la Fondazione Fossoli, in collaborazione con ANPI, ACLI e CIB – Centro di Informazione Biblica e con la partecipazione del Coro del CAI di Carpi, organizza un’iniziativa che mette in dialogo Leopoldo Gasparotto, Odoardo Focherini e Primo Levi sul loro rapporto con la montagna. Tre uomini molto diversi per formazione, esperienze e ideali, accomunati dalla passione per l’alpinismo e dall’internamento al Campo di Fossoli, dove Gasparotto trovò la morte.
Attraverso letture tratte dai loro scritti, interpretate da Simone Maretti, il pubblico sarà accompagnato alla scoperta del diverso significato che la montagna ha assunto nelle loro vite: luogo di libertà, di prova, di formazione umana e sentimentale. Alle letture si alterneranno i canti del Coro del CAI di Carpi, diretto dalla maestra Franca Bacchelli.
L’iniziativa rappresenta un’anticipazione del progetto “Verso l’alto. Uomini e montagna” che per la Fondazione Fossoli prevederà l’allestimento, presso la baracca restaurata del Campo di Fossoli, della mostra Le ossa della Terra. Primo Levi e la montagna, realizzata dal Museo Nazionale della Montagna di Torino in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi Primo Levi. L’esposizione sarà arricchita da una nuova sezione dedicata al rapporto tra Levi e Fossoli e sarà accompagnata da attività laboratoriali per studenti e percorsi di formazione e aggiornamento rivolti agli insegnanti.


> L’evento si terrà nel prato adiacente alla baracca restaurata, o, in caso di maltempo, all’interno della stessa.
> Ingresso gratuito, prenotazione non obbligatoria ma consigliata (a fondo pagina)


> Leopoldo Gasparotto (Milano 1902 – Fossoli 1944)
Avvocato, alpinista e protagonista della Resistenza italiana, nasce a Milano in una famiglia di tradizione risorgimentale e democratica. Alla professione forense affianca una profonda passione per la montagna che lo porta a compiere importanti ascensioni sulle Alpi e nel Caucaso. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 assume un ruolo di primo piano nelle Brigate Giustizia e Libertà in Lombardia e collabora con il Comitato di Liberazione Nazionale. Arrestato nel dicembre 1943, viene incarcerato a San Vittore e sottoposto a torture senza mai tradire i compagni. Trasferito al Campo di Fossoli nell’aprile 1944, diviene un punto di riferimento per i suoi compagni di prigionia. Il 22 giugno 1944 viene prelevato dalla sua baracca e barbaramente assassinato nella campagna tra Fossoli e Carpi.

> Odoardo Focherini (Carpi 1907 – Hersbruck, Germania, 1944)
Giornalista, dirigente dell’Azione Cattolica e padre di famiglia, si distingue durante l’occupazione nazista per l’impegno di salvataggio di numerosi ebrei perseguitati nella zona del modenese, favorendone la fuga verso la Svizzera. Arrestato nel marzo 1944, viene internato nel Campo di Fossoli e successivamente deportato nei lager nazisti in Germania. Muore nel campo di Hersbruck il 27 dicembre 1944, a causa delle durissime condizioni di prigionia. Nel 1969 è stato riconosciuto Giusto tra le Nazioni e nel 2013 proclamato Beato dalla Chiesa Cattolica.

> Primo Levi (Torino 1919 – Torino 1987)
Chimico e scrittore torinese, partecipa alla Resistenza nelle valli valdostane dopo l’8 settembre 1943. Arrestato nel dicembre dello stesso anno, viene internato nel Campo di Fossoli e deportato ad Auschwitz nel febbraio 1944. Sopravvissuto al lager, dedica gran parte della sua opera alla testimonianza della deportazione e della Shoah. Libri come Se questo è un uomo e La tregua lo hanno reso una delle voci più autorevoli della memoria del Novecento.


Iniziativa realizzata con il patrocinio del Comune di Carpi e con il sostegno di MiC – Ministero della Cultura, Direzione generale Biblioteche e Istituti Culturali.
In collaborazione con ANPI Carpi, Coro CAI Carpi, C.I.B., Circolo Acli Carpi.
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14 – 17 maggio | Alle radici dell’Europa | Viaggio della memoria da Fossoli a Ventotene

| ALLE RADICI DELL'EUROPA | VIAGGIO DELLA MEMORIA DA FOSSOLI A VENTOTENE | DA GIOVEDÌ 14 A DOMENICA 17 MAGGIO 2026 |

Un progetto di ANNPIA, in collaborazione con Fondazione Fossoli e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi

Un viaggio che attraversa luoghi simbolo della storia italiana ed europea per riscoprire le radici della democrazia e dell’idea di Europa e che, non a caso, si svolge a ridosso del 9 maggio, Festa dell’Europa.
Dal 14 al 17 maggio 2026 il percorso della memoria parte da Carpi per arrivare fino a Ventotene, isola che durante il fascismo fu luogo di confino politico ma anche culla di una delle idee più importanti del Novecento europeo.
Il viaggio è promosso da ANPPIA (Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti), in collaborazione con la Fondazione Fossoli e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, con l’obiettivo di intrecciare memoria storica, formazione civile e riflessione sul presente.
Proprio a Ventotene, nel 1941, alcuni tra i più importanti antifascisti italiani — Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni — elaborarono il celebre Manifesto di Ventotene, testo che immaginava un’Europa libera dai nazionalismi e fondata su istituzioni democratiche sovranazionali. In un continente devastato dalla guerra, quei confinati seppero guardare oltre il presente e progettare un futuro di cooperazione e pace tra i popoli europei.
Accanto a loro ebbero un ruolo fondamentale anche Ada Rossi e Ursula Hirschmann, protagoniste spesso meno ricordate ma decisive: furono loro a contribuire alla diffusione clandestina del Manifesto e a sostenere, con coraggio e determinazione, la nascita del movimento federalista europeo.
Il viaggio – che sarà preceduto da una visita al Campo di Fossoli e farà tappa anche al Museo della Liberazione di Roma – offre l’occasione di conoscere i luoghi del confino, la vita quotidiana dei prigionieri politici e le storie delle donne e degli uomini che contribuirono alla nascita dell’idea federalista europea. Attraverso incontri, visite e momenti di approfondimento, Ventotene diventa così non solo un luogo della memoria antifascista, ma anche uno spazio di riflessione sul significato attuale del progetto europeo e sull’eredità dei suoi pionieri.viaggio_fossoli_ventotene_card2