I linguaggi della contemporaneità. Transizioni: i due dopoguerra del Novecento

econda Accademia del progetto didattico I linguaggi della contemporaneità, ideato dalla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo nel 2012, nell’edizione attuale coordinato dall’Istoreto e in partnership con il Polo del ‘900.

Il progetto, rivolto ai docenti di scuola superiore, ha l’obiettivo di consolidare e aggiornare l’insegnamento della Storia contemporanea nelle scuole superiori, proponendo pratiche didattiche capaci di superare alcuni limiti del binomio manuale-lezione frontale attraverso un’appropriata integrazione delle strategie narrative tratte da fonti mediatiche contemporanee (televisive, cinematografiche, teatrali, fotografiche, musicali, letterarie e digitali).

Il percorso si rivolge a docenti di scuola superiore ed è articolato in appuntamenti seminariali (accademie) finalizzati a sviluppare le competenze in particolare rispetto alla validazione delle fonti on line e al loro uso corretto e a sostenere pratiche di ricerca-azione e didattica attiva della storia in ambiente digitale con la realizzazione di prodotti e materiali (testi, video, siti…).

Il progetto prevede una fase di formazione per docenti e tutoraggio.

Responsabile scientifico: Giovanni De Luna; coordinamento: Enrico Manera

In questo secondo incontro si prevedono i seguenti momenti:

Temi
‘19-‘22/’46-‘48. Continuità e discontinuità a cura di Enrico Manera
Risorse visive (foto, cinema) a cura di Giorgio Olmoti
Cassetta degli attrezzi: curation e pubblicazione digitale in ambienti collaborativi a cura di Patrizia
Vayola
Lavori a gruppi
Progettazione e assegnazione tutor

Presso Istoreto, via del Carmine 13

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programma

Wikipedia, la palestra della storia pubblica: Adotta una voce

Secondo  incontro del corso di formazione Wikipedia, la palestra della storia pubblica: Adotta una voce rivolto a docenti di scuola media superiore e inferiore. Il progetto formativo intende “prendere in carico” alcune voci di storia contemporanea presenti su Wikipedia particolarmente controverse. Ci si propone quindi di analizzare con gli insegnanti e i gruppi classe queste voci “sensibili”, individuando le problematiche storiografiche e le eventuali rappresentazioni fuorvianti. Si svilupperà poi un lavoro di correzione e di inserimento dei cambiamenti sulla voce con seguente monitoraggio e partecipazione alle eventuali discussioni e controversie che si potranno sviluppare. Il corso è realizzato insieme agli altri enti partner del Polo del ‘900 e con la consulenza della rete degli Istituti piemontesi di storia della Resistenza.

Scelta delle voci da parte dei docenti ed esame dei problemi storici connessi. Individuazione dei tutor. L’editing per Wikipedia

Presso Istoreto, via del Carmine 13

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Wikipedia, la palestra della storia pubblica: Adotta una voce

Secondo  incontro del corso di formazione Wikipedia, la palestra della storia pubblica: Adotta una voce rivolto a docenti di scuola media superiore e inferiore. Il progetto formativo intende “prendere in carico” alcune voci di storia contemporanea presenti su Wikipedia particolarmente controverse. Ci si propone quindi di analizzare con gli insegnanti e i gruppi classe queste voci “sensibili”, individuando le problematiche storiografiche e le eventuali rappresentazioni fuorvianti. Si svilupperà poi un lavoro di correzione e di inserimento dei cambiamenti sulla voce con seguente monitoraggio e partecipazione alle eventuali discussioni e controversie che si potranno sviluppare. Il corso è realizzato insieme agli altri enti partner del Polo del ‘900 e con la consulenza della rete degli Istituti piemontesi di storia della Resistenza.

Scelta delle voci da parte dei docenti ed esame dei problemi storici connessi. Individuazione dei tutor. L’editing per Wikipedia

Presso l’Istoreto, via del Carmine 13

La palestra della storia pubblica: Wikipedia. Regole, linguaggi e partecipazione

Poiché la navigazione in internet è al centro di ogni discorso sull’uso delle Tic a scuola e nell’ottica di un “uso positivo e critico dei social media e degli altri strumenti della rete” (legge 107), l’Istoreto, in accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte e l’Unione culturale Franco Antonicelli, propone un corso di formazione per docenti di scuola media superiore e inferiore che si concentra sull’analisi e sull’uso attivo della principale “fonte” di informazione storica non specialistica: Wikipedia

Le competenze verso cui il percorso intende sensibilizzare i partecipanti sono: la comprensione della complessità della comunicazione storica in ambito digitale; la lettura e decodifica del sistema wikipediano e la progettazione di voci di storia contemporanea scientificamente valide.

Il corso prevede quattro incontri di formazione (presso Istoreto, via del Carmine 13 – Torino):

1. Mercoledì 26 ottobre h. 15,00-18,00 Dall’uso pubblico della storia alla digital public history (Diego Guzzi, Enrico Manera)

2. Martedì 8 novembre h. 15,00-18,00 Wikipedia: regole, diritti e open educational resource (Flavio Febbraro, Patrizia Vayola)

3. Martedì 22 novembre h. 15,00-18,00 Wikipedia e la storia italiana del Novecento: esempi critici (Chiara Colombini, Enrico Manera)

4. Martedì 6 dicembre h. 15,00-18,00 Scrivere per Wikipedia: progettazione e strumenti (Flavio Febbraro, Patrizia Vayola)

Una seconda fase in cui si propone ai docenti di “adottare una voce” di Wikipedia, ovvero di scrivere o monitorare insieme alle classi una o più voci di Wikipedia, legate a contenuti di pertinenza della ricerca dell’Istituto. In questa fase il docente sarà affiancato da tutor.

Maggiori informazioni

Ancr: proposte didattiche e di formazione docenti sull’asse cinema e storia del ’900 per l’a. s. 2015 – 2016

Per tutti i docenti di storia che intendono affrontare didatticamente le tematiche dell’ultimo secolo facendo uso di materiali cinematografici e di testimonianze videoregistrate di protagonisti come documenti che possono ampliare le conoscenze sotto vari profili e favorire l’aquisizione di competenze nella corretta lettura delle immagini e nell’uso della storia orale l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza mette a disposizione alcune sue proposte per le classi.

L’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza è inoltre partner in un progetto di formazione per docenti che prevede come complemento  interventi a supporto di iniziative didattiche da attivarsi nelle scuole.

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Per le scuole abbiamo pensato a tre laboratori.

  • Liberazione, dopoguerra e Costituzione repubblicana

E’ un percorso articolato in moduli tematici nel quale si associano cinema e storia: grandi film e film meno noti, film di finzione e documentari, spezzoni di testimonianze videoregistrate per prendere in esame le forme della rappresentazione di momenti e vicende salienti della storia italiana del ‘900, occasioni per ragionare su realtà storica e trasfigurazioni visive e narrative.

Il progetto prevede lo sviluppo di un tema a scelta fra i seguenti:
* I giorni della liberazione di Torino (aprile – maggio 1945).
* L’Italia della ricostruzione e dell’Assemblea costituente (1945 – 1948).
* L’applicazione della Costituzione repubblicana nel contesto politico, seconomico, sociale del decennio 1948 – 1958. Durata: due o tre incontri di due ore ciascuno (il numero degli incontri si può concordare con i docenti).

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  • Presentazione e analisi del film I giorni di Torino, 18 aprile – 6 maggio 1945, realizzato dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza nel 2015

Nel film i giorni in cui il piano della liberazione di Torino si realizza sono ripercorsi uno dopo l’altro, in una cronaca quasi ‘in diretta’: dallo sciopero del 18 aprile al 25 e 26 aprile, i giorni dell’occupazione e della difesa delle fabbriche dagli assalti nemici, al 26 e 27 aprile, quando le formazioni partigiane foranee entrano a Torino scontrandosi con i tedeschi e i fascisti, che sono infine costretti a lasciare la città; ci sono poi i giorni della cruenta battaglia contro i cecchini, che sono anche in parte gli stessi in cui si fa gravissima la minaccia su Torino rappresentata dalle divisioni in ritirata del generale Schlemmer, il 3 maggio con l’arrivo, a liberazione compiuta, delle truppe alleate e infine il 6 maggio, che è il giorno della festa della vittoria e della smobilitazione. E’ una grande vicenda corale, con i suoi eroi e i tanti decisivi atti di coraggio e di solidarietà che la città sa esprimere. Per raccontarla si sono scelte le voci di tanti protagonisti, ciascuno dei quali ricostruisce in un montaggio incalzante una tessera, un’esperienza, una situazione, senza con questo perdere di vista le linee determinanti della mobilitazione collettiva. I luoghi, il clima, i fatti sono evocati ampiamente dai materiali cinematografici d’epoca e dalle foto scattate in quei giorni. Il laboratorio consente di ripercorrere, a partire dal racconto del film, i tanti tratti peculiari della pagina finale della Resistenza in una città che è fra le poche in Europa a liberarsi da sé dell’occupazione tedesca. Durata: il film può essere visto e analizzato per segmenti tematici in due incontri di due ore ciascuno o visto e più brevemente analizzato in un incontro unico di tre ore.

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  • La vicenda degli Internati militari italiani (Imi)

Dopo l’8 settembre 1943 più di seicentomila soldati italiani rifiutarono ogni proposta di arruolamento nelle forze armate di Hitler o in quelle della Repubblica di Salò, subendo così venti mesi di prigionia nei lager tedeschi e il duro regime dell’internamento, condannati alla fame, al freddo, alla brutalità, al lavoro coatto e, in decine di migliaia, alla morte. Il loro “no” fu una forma di tenace ed efficace Resistenza. Il laboratorio è imperniato sul film 600.000 no, realizzato dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resitenza in primo luogo per un pubblico di giovani che poco o nulla sanno di tale pagina della storia della Seconda guerra mondiale e dell’universo concentrazionario che caratterizza, con il suo enorme e spaventoso sviluppo, la Germania nazista. Nell’ambito di ciascun incontro si vedranno segmenti appositamente selezionati del film e si affronteranno, a partire dai racconti dei protagonisti e dalle immagini d’epoca, tutte le tappe e i principali aspetti della storia degli Imi. Durata: Il laboratorio si articola in due incontri di due ore ciascuno con la seguente scansione tematica:
1° incontro: l’8 settembre 1943, disarmo e cattura dei militari italiani da parte dei tedeschi in Italia e sui vari fronti. Le scelte: collaborazionismo o rifiuto e resistenza. Gli Imi: trasporto, nei lager, forme e luoghi dell’internamento. Il peculiare status giuridico.
2° incontro, gli Imi nell’economia di guerra nazista: il lavoro coatto. Le condizioni di vita degli Imi. I rapporti con i tedeschi e con gli altri prigionieri e deportati. La liberazione e il rimpatrio.

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I laboratori si organizzano caso per caso tenendo conto dell’età e delle competenze degli studenti o di particolari esigenze legate al piano di lavoro dei docenti. E’ evidente la possibilità di collegarli a scadenze quali il Giorno della memoria, la Festa della liberazione, il 2 giugno.

Gli incontri si svolgeranno nella saletta proiezioni dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza per le classi che non superino i 25 studenti. Nel caso di numeri maggiori si utilizzeranno altre sale. In alcuni casi sarà possibile concordare con i docenti l’utilizzo delle sale video delle scuole richiedenti.

Ricordiamo alle scuole che anche per quest’anno si conferma il concorso Filmare la storia, giunto alla tredicesima edizione.

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Per la formazione dei docenti l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza partecipa alla conduzione del corso “Le TIC nella didattica attiva e nella ricerca storica – La guerra europea 1914 – 1945; lavoro e territorio nel ‘900”.

E’ un’iniziativa che si colloca nell’ambito dell’offerta didattica del costituendo “Polo del ‘900” a Torino; è coordinata dall’Istituto storico della Resistenza di Torino “Giorgio Agosti” (Istoreto) e si giova della collaborazione dell’Ufficio scolastico Regionale del Miur per il Piemonte e degli Istituti storici della regione.

I docenti partecipanti potranno poi sviluppare un’attività laboratoriale nelle loro scuole, mettendo subito a verifica quanto acquisito nel corso. I laboratori nelle scuole usufruiranno del tutoraggio degli storici ed esperti responsabili della formazione.

Qui sotto un link a una presentazione più dettagliata del corso.

2-TIC_2015_2016_PRESENTAZIONE