Secondo incontro del corso di formazione “La storia e lo sport”

bannerVenerdì 21 gennaio 2022, si svolgerà, in modalità a distanza sulla Piattaforma Zoom, dalle ore 15, il secondo incontro del corso di formazione “La storia e lo sport”.

Il corso, organizzato dal coordinamento didattico degli Istituti piemontesi per la storia della Resistenza e della società contemporanea e dalla SISS (Società Italiana di Storia dello Sport), si pone l’obiettivo di fornire conoscenze storiche e strumenti didattici aggiornati per affrontare la trattazione della storia attraverso la prospettiva dello sport.

La seconda lezione, Il diritto allo sport, sarà tenuta da Antonella Stelitano, della Società Italiana di Storia dello Sport.

La locandina del corso

Primo incontro del corso di formazione “La storia e lo sport”

bannerPrende il via il corso di formazione “La storia e lo sport”, organizzato dal coordinamento didattico degli Istituti piemontesi per la storia della Resistenza e della società contemporanea e dalla SISS (Società Italiana di Storia dello Sport), che si pone l’obiettivo di fornire conoscenze storiche e strumenti didattici aggiornati per affrontare la trattazione della storia attraverso la prospettiva dello sport.

Le lezioni si svolgeranno contestualmente in presenza, nelle sedi di Vercelli, Cuneo, Alessandria e Torino, e a distanza, sulla Piattaforma Zoom.

Il primo incontro, Tra ginnastica, educazione fisica e sport, sarà tenuto giovedì 16 dicembre 2021, sulla Piattaforma Zoom, dalle ore 15, da Felice Fabrizio, presidente onorario della Società Italiana di Storia dello Sport.

La locandina del corso

Dolcino o fra Dolcino? Una questione non solo terminologica

Varallo, 6 dicembre 2021, Istituto superiore “D’Adda”: proposta didattica Dolcino o fra Dolcino? Una questione non solo terminologica, per gli studenti delle classi IV AFM e IV B Turistico dell’Istituto tecnico-economico, a cura di David Ciscato.

La lezione è incentrata sul tema dell’identità, del rapporto tra identità propria e identità costruita. Dopo una breve storia dell’eresia nel corso del XIII secolo e alcuni esempi di come un’identità costruita dall’alto (da Chiesa e Inquisizione, ma non solo) sopravviva e resista ancora oggi a distanza di secoli, si analizzerà l’affermarsi di una visione stereotipata dell’eresia dolciniana e, dalle poche fonti coeve, si farà emergere un ritratto storicamente accettabile dell’eresiarca.

L’iniziativa fa parte del Progetto Memoria, Memorie, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, che l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia ha promosso per l’a. s. 2021-2022.

Presentazione del volume di Silvana Patriarca “Il colore della Repubblica”

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Giovedì 2 dicembre 2021 l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia organizza la presentazione del volume di Silvana Patriarca Il colore della Repubblica. “Figli della guerra” e razzismo nell’Italia postfascista (Einaudi, 2021). L’incontro  con Silvana Patriarca si terrà a distanza sulla Piattaforma Zoom e in diretta sulla pagina Facebook dell’Istituto: 

https://www.facebook.com/istitutoresistenza.biellavercelli.

Per la partecipazione all’incontro su Zoom è richiesta la prenotazione, entro mercoledì 1 dicembre, alla segreteria dell’Istituto: 0163 52005; e-mail: istituto@storia900bivc.it.

I “figli della guerra” sono i bambini nati da relazioni tra soldati non bianchi e donne italiane alla fine della seconda guerra mondiale. Varie istituzioni, ma anche la gente comune, esibirono fin da subito persistenti vedute e atteggiamenti razzisti nei confronti di questi bambini. I “mulattini”, come venivano chiamati in quel periodo, sono l’esempio lampante di come l’Italia democratica si sia sempre percepita bianca, differenziandosi senza dichiararlo apertamente, da chi aveva la pelle di un altro colore. Silvana Patriarca, in questo libro importante, racconta la vicenda di questi bambini, sottolineando l’eredità di fascismo e colonialismo.

Ancora oggi è presente in Italia una concezione dell’italianità che non viene in genere discussa pubblicamente: l’idea che gli italiani siano europei e bianchi. Benché la popolazione sia il risultato di costanti mescolamenti etnici avvenuti nel corso dei secoli e che continuano tuttora, il popolo italiano è stato storicamente costruito come bianco, anche se di una bianchezza un po’ meno bianca di quella che è considerata la norma europea. Per gettar luce su tale immagine di sé, questo libro ricostruisce quelli che furono, nella repubblica fondata dopo la caduta del fascismo, gli atteggiamenti prevalenti verso la “razza” e il colore della pelle. Questa ricostruzione pone al centro le esperienze e le rappresentazioni di quel gruppo di bambini nati nell’immediato dopoguerra dagli incontri tra soldati alleati non bianchi e donne italiane, quei bambini che gli afroamericani chiamavano “brown babies” e che in Italia erano comunemente indicati come “mulattini”, un termine con una forte connotazione razziale di tipo biologico. La storia dei “figli della guerra” comincia nella scia immediata degli anni drammatici influenzati dal regime fascista e dal colonialismo. Lo studio delle esperienze dei “brown babies” permette di osservare in che misura furono razzializzati e come la percezione sociale delle loro origini e del loro colore condizionò le loro esistenze. Ciò è fondamentale per gettar luce sul “colore della Repubblica”, un aspetto della storia dell’Italia repubblicana che richiede maggiore attenzione da parte degli storici.

Silvana Patriarca ha studiato all’Università di Torino e alla Johns Hopkins University di Baltimora. Ha insegnato alla Columbia University e alla University of Florida e dal 2002 è docente di Storia europea contemporanea presso il Dipartimento di Storia della Fordham University di New York. I suoi studi si concentrano sulla storia contemporanea e in particolare sulla storia socio-culturale dell’Italia dell’Ottocento e del Novecento e sui grandi temi del nazionalismo, delle concezioni di genere e dell’idea di razza. I suoi articoli sono apparsi su varie riviste italiane e internazionali. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Costruire la nazione. La statistica e il Risorgimento (Istat 2011) e Italianità. La costruzione del carattere nazionale (Laterza 2010).

Parole in viaggio. La scuola della memoria. Progetto di scrittura autobiografica e di raccolta di storie di vita

Valduggia, 1 dicembre 2021, scuola secondaria di primo grado: quarto e ultimo incontro del progetto Parole in viaggio. La scuola della memoria, promosso dall’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia e curato da Barbara Calaba, per gli studenti della classe seconda della scuola secondaria di primo grado di Valduggia.

Il progetto coinvolge quattro classi della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo “Baranzano” di Serravalle Sesia: una classe prima e tre classi seconde.

L’attività all’interno delle singole classi si articolerà in varie fasi di lavoro. La prima prevede una serie di incontri incentrati sulla scrittura autobiografica: gli studenti saranno chiamati a raccontare se stessi attraverso delle scritture che verranno condivise in maniera libera all’interno del gruppo. Successivamente si lavorerà sul tema della raccolta delle storie di vita altrui, puntando l’attenzione su cosa significa intervistare una persona ascoltandone il racconto. Infine, ogni alunno, singolarmente oppure in un piccolo gruppo, incontrerà un “narratore” adulto, scelto nel proprio ambito familiare, di cui andrà a raccogliere la narrazione. Sia le scritture autobiografiche sia le interviste biografiche verranno poi riunite all’interno di una pubblicazione. Il tema cardine di tutto il lavoro sarà il viaggio: le attività educative e la riflessione ruoteranno intorno a tale argomento, andando ad approfondirne le molteplici dimensioni.

Parole in viaggio. La scuola della memoria. Progetto di scrittura autobiografica e di raccolta di storie di vita

Valduggia, 30 novembre 2021, scuola secondaria di primo grado: quarto e ultimo incontro del progetto Parole in viaggio. La scuola della memoria, promosso dall’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia e curato da Barbara Calaba, per gli studenti della classe prima della scuola secondaria di primo grado di Valduggia.

Il progetto coinvolge quattro classi della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo “Baranzano” di Serravalle Sesia: una classe prima e tre classi seconde.

L’attività all’interno delle singole classi si articolerà in varie fasi di lavoro. La prima prevede una serie di incontri incentrati sulla scrittura autobiografica: gli studenti saranno chiamati a raccontare se stessi attraverso delle scritture che verranno condivise in maniera libera all’interno del gruppo. Successivamente si lavorerà sul tema della raccolta delle storie di vita altrui, puntando l’attenzione su cosa significa intervistare una persona ascoltandone il racconto. Infine, ogni alunno, singolarmente oppure in un piccolo gruppo, incontrerà un “narratore” adulto, scelto nel proprio ambito familiare, di cui andrà a raccogliere la narrazione. Sia le scritture autobiografiche sia le interviste biografiche verranno poi riunite all’interno di una pubblicazione. Il tema cardine di tutto il lavoro sarà il viaggio: le attività educative e la riflessione ruoteranno intorno a tale argomento, andando ad approfondirne le molteplici dimensioni.

Parole in viaggio. La scuola della memoria. Progetto di scrittura autobiografica e di raccolta di storie di vita

Serravalle Sesia, 25 novembre 2021, scuola secondaria di primo grado: quarto e ultimo incontro del progetto Parole in viaggio. La scuola della memoria, promosso dall’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia e curato da Barbara Calaba, per gli studenti delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado di Serravalle.

Il progetto coinvolge quattro classi della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo “Baranzano” di Serravalle Sesia: una classe prima e tre classi seconde.

L’attività all’interno delle singole classi si articolerà in varie fasi di lavoro. La prima prevede una serie di incontri incentrati sulla scrittura autobiografica: gli studenti saranno chiamati a raccontare se stessi attraverso delle scritture che verranno condivise in maniera libera all’interno del gruppo. Successivamente si lavorerà sul tema della raccolta delle storie di vita altrui, puntando l’attenzione su cosa significa intervistare una persona ascoltandone il racconto. Infine, ogni alunno, singolarmente oppure in un piccolo gruppo, incontrerà un “narratore” adulto, scelto nel proprio ambito familiare, di cui andrà a raccogliere la narrazione. Sia le scritture autobiografiche sia le interviste biografiche verranno poi riunite all’interno di una pubblicazione. Il tema cardine di tutto il lavoro sarà il viaggio: le attività educative e la riflessione ruoteranno intorno a tale argomento, andando ad approfondirne le molteplici dimensioni.

Dolcino o fra Dolcino? Una questione non solo terminologica

Borgosesia, 24 novembre 2021, Istituto tecnico “Lirelli”: proposta didattica Dolcino o fra Dolcino? Una questione non solo terminologica, per gli studenti delle classi terze Chimica e Meccanica, a cura di David Ciscato.

La lezione è incentrata sul tema dell’identità, del rapporto tra identità propria e identità costruita. Dopo una breve storia dell’eresia nel corso del XIII secolo e alcuni esempi di come un’identità costruita dall’alto (da Chiesa e Inquisizione, ma non solo) sopravviva e resista ancora oggi a distanza di secoli, si analizzerà l’affermarsi di una visione stereotipata dell’eresia dolciniana e, dalle poche fonti coeve, si farà emergere un ritratto storicamente accettabile dell’eresiarca.

L’iniziativa fa parte del Progetto Memoria, Memorie, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, che l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia ha promosso per l’a. s. 2021-2022.

Medioevo inventato. I luoghi de Il Signore degli anelli e Game of Thrones

Biella, 23 novembre 2021, Istituto superiore “Sella”: proposta didattica Medioevo inventato. I luoghi de Il Signore degli anelli e Game of Thrones, per gli studenti della classe III del Liceo Scienze applicate, a cura di David Ciscato.

La lezione riflette sulle diverse narrazioni in cui la storia viene utilizzata come riferimento. In particolare si presta a questa operazione il Medioevo, come è evidente dal genere letterario fantasy, su cui l’intervento si concentra.

L’iniziativa fa parte del Progetto Memoria, Memorie, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, che l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia ha promosso per l’a. s. 2021-2022.

Parole in viaggio. La scuola della memoria. Progetto di scrittura autobiografica e di raccolta di storie di vita

Valduggia, 23 novembre 2021, scuola secondaria di primo grado: terzo incontro del progetto Parole in viaggio. La scuola della memoria, promosso dall’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia e curato da Barbara Calaba, per gli studenti delle classi prima e seconda della scuola secondaria di primo grado di Valduggia.

Il progetto coinvolge quattro classi della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo “Baranzano” di Serravalle Sesia: una classe prima e tre classi seconde.

L’attività all’interno delle singole classi si articolerà in varie fasi di lavoro. La prima prevede una serie di incontri incentrati sulla scrittura autobiografica: gli studenti saranno chiamati a raccontare se stessi attraverso delle scritture che verranno condivise in maniera libera all’interno del gruppo. Successivamente si lavorerà sul tema della raccolta delle storie di vita altrui, puntando l’attenzione su cosa significa intervistare una persona ascoltandone il racconto. Infine, ogni alunno, singolarmente oppure in un piccolo gruppo, incontrerà un “narratore” adulto, scelto nel proprio ambito familiare, di cui andrà a raccogliere la narrazione. Sia le scritture autobiografiche sia le interviste biografiche verranno poi riunite all’interno di una pubblicazione. Il tema cardine di tutto il lavoro sarà il viaggio: le attività educative e la riflessione ruoteranno intorno a tale argomento, andando ad approfondirne le molteplici dimensioni.