*Tempo di scuola 2027*, il piano dell’offerta formativa Isgrec per insegnanti e studenti (a.s. 2026-2027)

 

Clicca qui per scaricare il pdf

box-tempo-di-scuola-2027

Progetto didattico “Dall’Italia ad Auschwitz: Roccatederighi campo di internamento per ebrei”

Segnaliamo il progetto dell’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea, in collaborazione con Provincia di Grosseto, Comune di Roccastrada, Anpi Roccastrada e Uscita di sicurezza, dal titolo “Dall’Italia ad Auschwitz: Roccatederighi campo di internamento per ebrei”.

Il progetto è rivolto alle classi V delle Scuole superiori di secondo grado del territorio provinciale grossetano e prevede:

Formazione online:

2 dicembre, ore 10 | Simone Duranti (Università della Tuscia) | La politica razzista del fascismo italiano

9 dicembre, ore 10 | Valeria Galimi (Università di Firenze) | Il sistema dell’internamento fascista: l’Italia e il caso della Toscana

16 dicembre, ore 10 | Elena Vellati (Isgrec) | Il campo di internamento di Roccatederighi fra storia e memoria

Visite guidate da calendarizzare tra l’11 e il 15 gennaio 2027 (partenza con bus gratuito da Grosseto ore 8.30, ritorno a Grosseto entro le ore 12.30)

Incontro finale 21 gennaio, ore 9-12, Sala Eden | Lectio magistralis dello storico Francesco Filippi e restituzione dell’esperienza degli studenti che hanno partecipato al progetto

La partecipazione è riservata alle classi V delle scuole superiori di secondo grado della provincia di Grosseto. Fino al 16 ottobre sono riservati posti per 6 studenti e 2 docenti per ogni Istituto scolastico del territorio grossetano. Nel caso in cui ci siano ancora posti disponibili, le adesioni saranno accolte fino al 30 ottobre in ordine di prenotazione.

Per prenotare: inviare mail all’indirizzo segreteria@isgrec.it indicando scuola e classe dei 6 ragazzi selezionati e il nome degli insegnanti referenti e accompagnatori.

roccatederighi

Destabilizzazione e terrorismi nell’Italia repubblicana - Corso on line per insegnanti (ma aperto a tutti)

Destabilizzazione e terrorismi nell’Italia repubblicana

Corso di aggiornamento on line per insegnanti (ma aperto a tutti)

Riconoscimento dei crediti formativi pari a 6 ore

In collaborazione con il Liceo Statale “A. Rosmini” di Grosseto

 

11 stragi, circa 2000 attentati e 15mila atti di violenza motivati politicamente contro persone o cose, che causarono 520 morti e oltre 3000 feriti in Italia: queste le cifre del bagno di sangue in Italia tra il 1960 e il 1980. Il terrorismo ha accompagnato la storia del nostro paese gravando sul processo di crescita democratica avviato con la fine del fascismo, la nascita della Repubblica e l’approvazione della Costituzione. Scopo del corso sarà quello di provare a capire le radici profonde del terrorismo e della destabilizzazione che causò, inserendoli nel loro contesto politico nazionale e internazionale.

Programma:

La città visibile | 24 settembre | Gli anni ’90, i luoghi della cultura: ISGREC e Festambiente

La Città Visibile

“Gli anni ’90, i luoghi della cultura: ISGREC e Festambiente”

Giovedì 24 settembre, ore 18, Polo culturale Le Clarisse (Via Vinzaglio)

 Gli anni Novanta furono per Grosseto una stagione di fermento culturale, caratterizzata dalla nascita e dalla crescita di esperienze, associazioni e luoghi capaci di animare la vita della città e del territorio. È in questo contesto che, il 2 giugno 1993, nacque l’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea (ISGREC). Le vicende che portarono alla nascita dell’ISGREC e i suoi primi anni di attività saranno al centro dell’incontro “Gli anni ’90, i luoghi della cultura: ISGREC e Festambiente”, in programma giovedì 24 settembre alle ore 18 al Polo culturale Le Clarisse, nell’ambito della diciassettesima edizione de La Città Visibile intitolata “Pezzi da Novanta”.

Ne parleranno Stefano Campagna e Luciana Rocchi, intrecciando la memoria di chi fu protagonista di quella stagione e la ricostruzione storica, frutto di una ricerca promossa nell’ultimo anno dalla rete toscana degli istituti della Resistenza e coordinata dal prof. Nicola Labanca (Università di Siena).

24-settembre-clarisse

Gli Imi tra storiografia, fonti orali e memorie familiari

Giornata nazionale in memoria degli Internati militari italiani

20 settembre, ore 17, Biblioteca dell’Isgrec

“Gli Imi tra storiografia, fonti orali e memorie familiari”

 

La legge n. 6 del 2025 ha istituito la Giornata nazionale in memoria degli Internati militari italiani, individuando il 20 settembre come data ufficiale di commemorazione nazionale dei militari italiani deportati e internati nei lager nazisti dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. La giornata onora la memoria di quanti subirono internamento, lavoro coatto, deportazione e morte perché rifiutarono di collaborare con il nazifascismo. La data scelta richiama decisioni politiche e militari tedesche del 1943: il 20 settembre, infatti, Hitler decretò, di fatto, la derubricazione dello status giuridico dei militari italiani catturati da “prigionieri di guerra” a “internati militari”, escludendoli dalla tutela delle convenzioni internazionali e rendendoli asservibili come manodopera coatta.

Domenica 20 settembre alle ore 17 si terrà nella Biblioteca dell’Isgrec alla Cittadella dello studente l’iniziativa “Gli Imi tra storiografia, fonti orali e memorie familiari”.

Sono previsti gli interventi di Elena Vellati (Riflessioni sulle testimonianze raccolte nel documentario “Fu la loro scelta”), Laura Ticciati (Gli Imi di Follonica: fra storia, memorie familiari e memoria pubblica) ed Emiliano Rabazzi (Una ricerca storico familiare: sulle tracce di Bruno Ciacci) e la proiezione di alcuni stralci delle interviste a internati militari originari di Cinigiano raccolte da Elena Vellati.

imi-20-settembre

“Libere Voci. Ballate per le donne nella Resistenza” – spettacolo gratuito, 18 settembre, ore 21, Sala Friuli

18 settembre | ore 21 | Auditorium Sala Friuli, P.za San Francesco, Grosseto

Spettacolo gratuito di teatro e musica dal vivo

“Libere voci. Ballate per le donne nella Resistenza”

“Libere Voci” è un progetto Isgrec sostenuto dalla Regione Toscana (avviso pubblico ex art. 4 l.r. 38/02), in partenariato con AnimaScenica Teatro e Commissione pari opportunità della Provincia di Grosseto.

Prenotazione posti solo via email (segreteria@isgrec.it; non saranno prese prenotazioni effettuate con mezzi diversi) entro le 13 del 18 settembre fino ad esaurimento posti. Aspettare email di conferma della prenotazione. In caso di impossibilità a partecipare si prega di disdire per tempo la prenotazione in modo da permettere la riassegnazione dei posti. Eventuali posti non prenotati via mail saranno assegnati a chi ne farà richiesta la sera dello spettacolo a partire dalle ore 20.30.

Stampa

29.06.26 – Convegno “DA FRANCESCO SAVERIO NITTI A MARIANO DOLCI: UNA STORIA EUROPEA” a Montemerano

29 GIUGNO 2026

Biblioteca comunale di storia dell’arte di Montemerano

DA FRANCESCO SAVERIO NITTI A MARIANO DOLCI: UNA STORIA EUROPEA

Nell’ambito dell’evento ASPETTANDO SIMPOSIO organizzato con UNIMA Italia

 

ore 9 – Saluti istituzionali

 

ore 9.30 – PRIMA SESSIONE “In Memoria di Mariano Dolci”

Vito Minoia e l’esperienza con Mariano Dolci, le ombre come linguaggio e strumento

Alessandra Amicarelli, Mariano tra pedagogia e spettacolo, il ruolo di UNIMA.

Enrico Mele, dialogo con Antonella Dolci

 

ore 11 – SECONDA SESSIONE “All’Università dell’antifascismo”

Ilaria Cansella (ISGREC), Antifascismo, Resistenza e Confino. Anteprime di un archivio: Il diario della nave Speranza.

Valdo Spini, la memoria dei Fratelli Rosselli e dei “fuorisciti” italiani.

Enrico Mele e Manuela Martino, La ricerca locale: incroci, connessioni, incontri

Neera Rocchi e Maria Luisa Nitti, Il treno fantasma, la seconda fuga di Fausto Nitti.

 

ore 17 – Presentazione del volume “1929, Fuga dal Confino” di Luca Di Vito e Michele Gialdroni (Laterza). Dialoga con gli autori Ilaria Cansella. In collaborazione con Centro Studi Eoliano.

Al termine presentazione della Graphic Novel di Caterina Vincio sul racconto della Fuga da Lipari

2 giugno 1946. Chicchi e le altre | Mostra “diffusa” dal 2 giugno a Grosseto

Nella primavera del 1946 le italiane hanno votato nella prima tornata di consultazioni amministrative, ma sono state le elezioni del 2 giugno del 1946 ad imprimersi nella memoria collettiva come un evento storico: quasi 13 milioni di cittadine si misero in fila ai seggi per eleggere i componenti dell’Assemblea costituente e scegliere tra Monarchia e Repubblica. Nelle liste per le elezioni del 2 giugno 1946 le donne rappresentavano poco meno del 7% delle candidature; 21 furono elette su un totale di 556 deputati, appena il 3,7% dei componenti dell’Assemblea. Ma chi erano queste donne? Quali esperienze avevano alle spalle? Cosa rappresentavano e cosa realizzarono?

Sono le domande a cui cerca di dare risposta la “mostra diffusa” dal titolo “2 giugno 1946. Chicchi e le altre”, realizzata dall’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea per celebrare l’ottantesimo anniversario di quell’evento epocale. Una mostra diffusa è un evento culturale che non si concentra in un unico spazio, ma disloca i materiali espositivi su più luoghi, trasformando il tessuto urbano in una galleria. 21 locandine, una per ogni Madre Costituente, riprodotte in più copie, saranno collocate a partire dal 2 giugno in botteghe, piazze, giardini, palazzi istituzionali, locali commerciali… L’intento è quello di raggiungere il maggior numero possibile di persone, permettendo di fruire di materiali culturali anche in spazi che non sono “espositivi” in senso proprio. Ogni locandina conterrà una foto, una breve biografia, una citazione e rimanderà con un QR code ad approfondimenti; sarà disponibile nel sito dell’Isgrec (www.isgrec.it) una mappa digitale con l’indicazione della presenza delle locandine sul territorio, in modo tale che chi è interessato possa vederle tutte o solamente alcune.

L’idea è quella di uscire far uscire la celebrazione delle 21 Madri costituenti dai luoghi chiusi e ufficiali, per farle diventare parte della quotidianità occupando metaforicamente lo spazio urbano, a partire dalla “Chicchi” del titolo — nome di battaglia di Teresa Mattei, la più giovane delle Costituenti —, per restituire a tutte la centralità del percorso per l’elaborazione di quella Costituzione che da quasi 80 anni garantisce eguaglianza, diritti, dignità sociale a tutti e in particolare alle donne.

La mostra è curata da Barbara Solari e Ilaria Cansella, la grafica è dello studio IF di Simona Espositi.

Stampa