Vento di primavera

Piacenza, 27 gennaio 2022, ore 10-12e30

Vento di primavera

GIORNO DELLA MEMORIA 2022
PROPOSTA PER CLASSI IV E V DELLA SCUOLA PRIMARIA E PER IL BIENNIO DELLA SECONDARIA DI I GRADO

27 gennaio 2022 ore 10:00 – 12:30

VENTO DI PRIMAVERA

Proiezione del film di Roselyne Bosch (Francia, 2010, 125’)

– introduzione sul canale YouTube Isrec Piacenza
– materiali per il dibattito in classe dopo la visione sul sito dell’Isrec

Vento di primavera vuole ricordare come in una situazione di guerra, di repres- sione della libertà, di persecuzione di un gruppo sociale – come fu la depor- tazione degli ebrei europei durante la Seconda guerra mondiale -, le persone possano diventare complici dei persecutori, ma anche che vi possano essere individui coraggiosi che aiutano gli altri e per essi si sacrificano.

Per affrontare il tema, la regista sceglie il punto di vista di Joseph, un bambino di 10 anni. Tramite i suoi occhi, tutto assume un valore diverso perché è la sua storia personale a fondersi alla Storia generale, la sua innocenza a confrontarsi con la cosciente colpevolezza degli adulti. Costretto a indossare la stella gialla, trascinato via di casa con la sua famiglia, segregato nel velodromo prima della deportazione nei Lager tedeschi e infine strappato alle braccia della madre, quella di Joseph è lo stralcio privato di una più grande vicenda storica.

Il film sollecita i bambini e i ragazzi a formulare riflessioni e domande sulla storia della persecuzione antisemita, il coinvolgimento dei più giovani nelle vicende degli adulti, la capacità di affrontare i problemi dei più piccoli, il valore della famiglia e degli amici e la speranza e la possibilità di una via d’uscita in ogni tragedia.

Agli insegnanti iscritti verranno inviate le istruzioni necessarie per la visione del film, il video introduttivo e l’utilizzo dei materiali didattici.

L’ultima notte di Bonhoeffer

GIORNO DELLA MEMORIA 2022
PROPOSTA PER LE CLASSI III-IV-V DELLA SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO

27 gennaio 2022 ore 10:00 – 12:30

L’ULTIMA NOTTE DI BONhOEFFER

di e con PINO PETRUZZELLI

– introduzione sul canale YouTube Isrec Piacenza
– materiali per il dibattito in classe sul sito dell’Isrec

Lo spettacolo mette in scena l’ultima notte di vita di uno dei maggiori te- ologi del ‘900: Dietrich Bonhoeffer, il pastore luterano ucciso nel Lager di Flossenbürg, per aver dato voce all’opposizione al nazismo appellandosi alla propria coscienza e alla forza spirituale derivante dalla fede e dall’appello al principio di responsabilità individuale di fronte al presente e alla storia. Pino Petruzzelli, che ha costruito con rigore il testo a partire dalla produzio- ne testuale di Bonhoeffer, dà voce e corpo ai pensieri, alle meditazioni, alle riflessioni e alle poesie di una delle più alte menti del Novecento.

Si tratta di temi complessi di carattere morale e politico, eppure è assoluta- mente necessario che sia la scuola che, oltre a far conoscere le vicende stori- che del totalitarismo e della Shoah, proponga una riflessione aperta e guidata su di essi, perché non si può diventare adulti e cittadini senza provare ad affrontarli: in che modo il destino degli altri ci riguarda? si può fare qualco- sa di personale per contrapporsi all’oppressione, all’ingiustizia? da chi e da dove si può trarre la forza per assumere decisioni difficili

Agli insegnanti iscritti verranno inviate le istruzioni necessarie per la parteci- pazione allo spettacolo in presenza o, in caso di misure restrittive anti-Covid, in modalità webinar on line, per il video di introduzione storica, parti del testo fornito dall’autore per il dibattito nelle classi e materiali didattici sulla Shoah e il sistema concentrazionario nazista.

Gli Invisibili

GIORNO DELLA MEMORIA 2022
Per le classi terze della Scuola secondaria di I Grado e per il biennio della Scuola secondaria di II grado

24 gennaio 2022 ore 10:00 – 12:30

GLI INVISIBILI

Proiezione del film di Claus Räffle (2018, 110’)
Introduzione storica sulla persecuzione antiebraica e la resistenza al regime hitleriano

Si tratta di un intreccio tra narrazione cinematografica e interviste ai sopravvissuti, secondo il modulo della docu-fiction, che ripercorre le vicende di alcu- ne ragazze e ragazzi sopravvissuti dei circa 1500 ebrei tedeschi, che cercarono di resistere alla persecuzione, agli arresti e alla deportazione antiebraica, mettendo in atto ingegnosi sistemi di sopravvivenza.

Il film consente di richiamare la conoscenza delle tappe storiche della persecu- zione antiebraica e della Shoah (introduzione storica) e di sollecitare riflessioni e dibattito tra i ragazzi sulle possibilità di resistenza o di “resilienza”, come oggi si preferisce dire – vale a dire di attivare strategie per affrontare e superare un evento traumatico o di difficoltà -, in una situazione di grave pericolo, infondendo una prospettiva di fiducia pur nella consapevolezza della tragicità dei fatti narrati.

Agli insegnanti iscritti verranno inviate le istruzioni necessarie per la visione del film, il video introduttivo e l’utilizzo dei materiali didattici.

La sostenibilità a scuola

PIACENZA, 17 NOVEMBRE 2021, ISII MARCONI- AUDITORIUM

LA SOSTENIBILITÀ A SCUOLA
Teorie e pratiche per l’insegnamento multidisciplinare del curricolo di Educazione civica

Seminario di formazione per Docenti della secondaria di II grado in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma.

ore 9.00-18.00
mattina
PROSPETTIVE DISCIPLINARI DI SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE, ECONOMICA E SOCIALE

ore 8,30-9,00 – registrazione partecipanti

ore 9.00-9.30
Carla Antonini (Direttrice Isrec Piacenza), Introduzione al Seminario
Elly Schlein (Vicepresidente e Assessore al contrasto alle diseguaglianze e transizione ecologica della Regione Emilia-Romagna), Gli Enti locali, i cittadini e il “patto per il clima”

9.30-11,30
Antonella Bachiorri (CIREA, Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità ambientale, Università di Parma), La dimensione ambientale dello sviluppo sostenibile. Complessità e connessioni nell’Agenda 2030
Michele Donati (Economia ambientale, Università di Parma), Crescita Economica e Sviluppo Sostenibile. La sfida della transizione ecologica ed economica dell’Unione Europea

ore 11,30-12,00 break-pausa caffè

ore 12,00-13,15

Matteo Mascia (Coordinatore Progetto Etica e Politiche ambientali, Fondazione Lanza-Padova), La dimensione sociale dell’agenda 2030: perché nessuno resti indietro
Antonella Bachiorri, Chiusura lavori della mattina (lo Sviluppo sostenibile a scuola; lo Sviluppo sostenibile nel contesto dell’educazione civica) e introduzione al laboratorio pomeridiano       

ore 13,15-14,30 pausa pranzo
pomeriggio
PRATICHE DIDATTICHE DI SOSTENIBILITA’

ore 14,30-17,00 Antonella Bachiorri e Alessandra Puglisi (CIREA)
Laboratorio in gruppi con tutor. Contenuti, fonti e competenze di riferimento per la didattica

ore 17,00-18,00: dibattito finale e conclusione dei lavori

PER ISCRIVERSI AL CONVEGNO: https://forms.gle/g7UcMUnDZMtdd6CL9

compilare e inviare la scheda di richiesta sul sito dell’Istituto http://www.istitutostoricopiacenza.it/ entro l’11 novembre 2021 ed inviare all’indirizzo e-mail istitutostoricopiacenza@gmail.com

Potrà essere accettato un numero massimo di 60 iscritti (norme anti-Covid e attività di progettazione pomeridiana con i tutor) con precedenza temporale di invio. Verrà comunicata l’accettazione per e-mail

POSSIBILITA’ DI ESONERO DEL SERVIZIO

È possibile chiedere l’esonero dal servizio (come da art.64, comma 5 del CCNL scuola 2006/2009), essendo l’Isrec Ente formatore accreditato dal Miur. Su richiesta verrà rilasciato attestato di partecipazione.

PREREQUISITI, ACCESSO E RICONOSCIMENTO FORMAZIONE

Per seguire utilmente il Seminario si raccomanda la visione della conferenza della professoressa Antonella Bachiorri, Cittadini della Terra. Agenda 2030 e termini ambientali dello sviluppo sostenibile, sul canale Youtube dell’Isrec al link https://www.youtube.com/watch?v=_DzkxWia0BY&t=266s

L’accesso è consentito solo alle persone con green pass, previo controllo all’ingresso e rilevamento della temperatura

La frequenza al Seminario e alle attività previste dà diritto al riconoscimento di 10 (in presenza) + 5 ore (attività autonoma per la compilazione scheda di valutazione e progettazione Uda da inviare all’organizzatore), per un totale di 15 ore

La frequenza al Seminario di formazione è gratuita

“La prima sorta sotto i cieli d’Italia”, 1891

Camera del Lavoro – Cgil di Piacenza 130esimo anniversario
Palazzo Gotico, Piacenza ore 17:00
29 OTTOBRE 2021

“La prima sorta sotto i cieli d’Italia”, 1891

PROGRAMMA

Tutta la giornata sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Cgil Piacenza

Ore 17:00 – Inaugurazione mostra fotografica » “Le foto della nostra storia”,
a cura di Istituto di Storia Contemporanea di Piacenza

Ore 17:30 – Avvio lavori

  • »  Segretario generale Cgil Piacenza, Gianluca Zilocchi
  • »  Prefetto di Piacenza, Daniela Lupo
  • »  Sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri
  • »  “L’archivio Cgil, una scelta di futuro”
  • »  Carla Antonini, Istituto di Storia contemporanea

Ore 18:00
Maurizio Landini, segretario generale Cgil
intervistato da Giuseppe De Bellis, direttore SkyTg24

In occasione del 130esimo della Fondazione della Cgil di Piacenza è stata realizzata una mostra sull’archivio fotografico e un video sulla na- scita del movimento operaio a Piacenza e in Italia. Entrambi i lavori ver- ranno presentati in anteprima il 29 ottobre e poi resi disponibili a tutti.

Scarica la locandina

Scarica la locandina

L’Italia era giovane, aveva solo trent’anni. In una stanza al piano rial- zato di un palazzo di via Borghetto, il 23 marzo 1891, prese vita la prima Camera del Lavoro “sorta sotto i cieli d’Italia”, a Piacenza. Così, dopo la primogenitura dell’Italia unita anche il movimento sindacale mosse il suo primo passo qui. Un fatto storico (“la prima Borsa del Lavoro sorta sotto i cieli d’Italia”) che di lì a poco venne portato alla conoscenza di tutti in città grazie ai manifesti che furono affissi sui muri all’ombra del Gotico.

Un fermento culturale di tutto il movimento operaio europeo mise in comunicazione Parigi con Milano e Piacenza, Parma e Torino. Chi la- vorava nei campi e nei mestieri chiedeva cambiamenti concreti come il salario minimo e la paga oraria. La speranza di costruire un futuro più giusto era forte, e l’orizzonte attecchì prestissimo in questi territori prima che in altri. In questa terra si unirono il riformismo con il sindacalismo rivoluzionario. Il sindacalismo prese vita qui anche grazie alla stretta e determinante collaborazione che vi fu con le municipalità territoriali – come non ricordare il fatto che il Consiglio comunale di Piacenza, nel 1891, fornì alla prima Borsa del lavoro i fondi per pagare l’affitto della sede – e con la parte politica più progressista dell’epoca.

Nelle Camere del Lavoro da subito si insegnò a leggere e scrivere. Si organizzarono biblioteche popolari. Diverse associazioni di mestiere si misero insieme con un progetto “alto” di solidarietà comune. Un sinda- cato che tenta, ieri come oggi, di trasformare in un valore le differenze. Un sindacato che è nato per unire, per riscattare le ingiustizie, per una Piacenza più giusta che non lascia indietro nessuno. Ieri, oggi, domani. W la Cgil.

Ordinare il presente, inventare il futuro

ORDINARE IL PRESENTE, INVENTARE IL FUTURO

Dalle bande partigiane alla Costituzione repubblicana

Un percorso storico-letterario

Dal 24 aprile 2021 sul canale Youtube dell’Istituto Isrec Piacenza

Lo storico Giuseppe Filippetta ripercorre le tappe della nascita della Costituzione italiana dall’8 settembre 1943 all’esperienza partigiana e alla Repubblica attraverso alcune fondamentali pagine di letterati, poeti e politici.

Tommaso Ragno legge e interpreta testi di Alberto Asor Rosa, Carlo Chevallard, René Char, Alfonso Gatto, Carlo Levi, Marcello Venturi, Davide Lajolo, Roberto Battaglia, Andrea Zanzotto, Maurizio Maggiani, Vincenzo Consolo, Aldo Moro, Piero Calamandrei, Gianni Rodari.

Introduzione e coordinamento: Carla Antonini (direttrice isrec)

Iniziativa propostanel contesto della valorizzazione delle celebrazioni civili per il Curricolo di Educazione civica.  
Si tratta di un percorso storico-letterario intessuto da Giuseppe Filippetta – storico e costituzionalista – con puntuali sebbene sintetici richiami alla storia dall’8 settembre 1943 alla Costituzione e al secondo dopoguerra, attraverso l’attenta selezione di brani saggistici e poetici di alcuni dei più grandi interpreti della cultura italiana coeva.
Tommaso Ragno interpreta con tutta la consapevolezza e la passione di un grande attore le parole di Alberto Asor Rosa, Carlo Chevallard, René Char, Alfonso Gatto, Carlo Levi, Marcello Venturi, Davide Lajolo, Roberto Battaglia, Andrea Zanzotto, Maurizio Maggiani, Vincenzo Consolo, Aldo Moro, Piero Calamandrei, Gianni Rodari.
Sono didatticamente possibili molti percorsi sia storici che letterari. Eccone alcuni:
  • la visione integrale del video (1,20′) da offrire ai ragazzi per un esame autonomo a casa prima di un confronto diretto con il docente e i compagni in classe per i chiarimenti e il dibattito. La visione può essere associata o meno, a seconda del livello di conoscenze (la proposta può essere percorribile per i maturandi), alla visione della trattazione storiografica dello stesso Filippetta al link https://www.youtube.com/watch?v=oEbdNourab4;
  • la selezione e approfondimento di uno o più temi, suddivisi tra i ragazzi della classe, chiedendo una rapida ricerca su siti web certificati e successiva presentazione in classe degli autori o dei temi di contesto, che possono essere così individuati:

1) L’8 settembre 1943 e il crollo dello Stato:
Alberto Asor Rosa, L’alba di un mondo nuovo
2) II guerra mondiale. L’Italia occupata dai nazifascisti: anomia, violenza, precarietà della vita e paura della morte
Carlo Chevallard, Diario 1942-1945: cronache del tempo di guerra
3) La Resistenza. La scelta: farsi sovrani e prendere le armi per creare ordine e sicurezza nella vita di tutti:
René Char, Ricerca della base e della vetta e Fogli d’Hypnos
4) La Resistenza. Le scelte dei singoli si uniscono nelle bande e si fanno nuovo mondo comune abitato da eguali solidali tra loro
Alfonso Gatto, “25 aprile” in La storia delle vittime: poesie della Resistenza: 1943-’47 1963-’65
Carlo Levi, Crisi di civiltà
5) La Resistenza come sovranità orizzontale e partecipativa ( a Cefalonia i soldati italiani decidono con un referendum di combattere i tedeschi)
Marcello Venturi, Bandiera bianca a Cefalonia
6) La Resistenza.  Gli ordini giuridici partigiani:
Davide Lajolo, Il voltagabbana
7) La Resistenza.  Democrazia partigiana come autogoverno
Roberto Battaglia, Un uomo un partigiano
8) Il secondo dopoguerra. Finita la Resistenza, smobilitate le bande, cosa rimane oltre il ricordo dei morti?:
Andrea Zanzotto, “1944: FAIER” (1954), in Sull’altopiano e prose varie
9) Il secondo dopoguerra e il referendum monarchia-repubblica e l’Assemblea costituente. Rimane il protagonismo politico e civico degli italiani:
Maurizio Maggiani, “2 giugno 1946”, in Costruire la Repubblica. Volti, voci, piazze
10) Le lotte sociali del secondo dopoguerra. Rimane il protagonismo sociale degli italiani (La Marca che guida le occupazioni delle terre nel Nissano è un ex partigiano):
Vincenzo Consolo, “Ratumemi”, in Le pietre di Pantalica,
11) La Costituzione nasce nel crogiuolo di questo protagonismo, non è solo accordo tra partiti, ma l’esito di un processo sociale di produzione del diritto:
Aldo Moro, 13 marzo 1947 Discorso all’Assemblea costituente
12) La Costituzione come progetto di emancipazione e di liberazione nella libertà
Piero Calamandrei, Arringa al processo a Danilo Dolci
13) La cittadinanza repubblicana come infinita contemporaneità della Resistenza e partecipazione al progetto costituzionale di emancipazione: un programma di civiltà anche per i nostri ragazzi
Gianni Rodari, “Perché si nasce”, in Il libro dei perché (soprattutto per i ragazzi più piccoli)

Intervista a Miguel Gotor

ISREC PER IL CENTENARIO DEL PARTITO COMUNISTA ITALIANO
Interroghiamo gli storici
Per rileggere una pagina importante del nostro Novecento

Dal 2 aprile 2020
sul canale youtube: IsrecPiacenza

Fabrizio Achilli
Presidente isrec- Istituto di Storia Contemporanea di Piacenza

intervista

MIGUEL GOTOR

Storico, Università di Torino

Riprese e montaggio, La Videobottega

La violenza di genere. Una “grande narrazione” dall’antichità ai mass media

8 MARZO 2021
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

CHIARA CRETELLA
La violenza di genere
Una “grande narrazione” dall’antichità ai mass media

Dall’8 marzo 2021 sul canale Youtube dell’Istituto.

La violenza contro le donne, dicono gli studiosi, è prima di tutto un fatto culturale e perciò così difficile da superare e persino da riconoscere.
Chiara Cretella ne rivela la fissazione e perpetuazione nell’im- maginario collettivo attraverso la legittimazione nei grandi miti dell’antichità e nelle più note tele dei maestri dal Rinascimento ai giorni nostri.

Se questo è amore

Dal 27 gennaio 2021 sulla piattaforma VIMEO

Prima visione assoluta del film

SE QUESTO è AMORE

di Maya Sarfaty (Austria-Israele, 2020)

Informazioni sul sito dell’Istituto per la visione del film in prima assoluta sulla piattaforma digitale Vimeo con accesso riservato a scuole e insegnanti.

Un film per riflettere sul complesso rapporto tra vittime e carnefici, tra memorie – individuali e collettive – e storia, tra storia e suo uso pubblico, tra memorie/storia e rappresentazioni artistiche e mediali

Per il 27 gennaio 2021, l’Isrec ha noleggiato il film “Se questo è amore” (Maya Sarfaty, 2020), una prima visione assoluta, per metterlo a disposizione senza ulteriori costi di tutte le scuole e degli insegnanti che vogliono mostrarlo con la lim in classe o in remoto a casa ai propri studenti in occasione del Giorno della Memoria.

L’occasione ci è stata offerta dalla prestigiosa casa di distribuzione di cinema ricercato wanted-cinema, con cui abbiamo già collaborato, che impiegherà la donazione relativa al noleggio per un crowdfunding per aprire un cinema dedicato ai bambini a Milano, al Giambellino.

La visione del film, che avverrà accedendo alla piattaforma vimeo, viene autorizzata dall’Istituto previa compilazione ed invio della scheda d’iscrizione allegata: l’Istituto invierà il link e la password per la visione del film che dovrà avvenire dalle ore 8,00 alle 24,00 della giornata del 27 gennaio 2021.

Il film, sottotitolano in italiano, può costituire il documento centrale per affrontare in un modulo breve di Educazione civica (nucleo tematico: educazione della Memoria) o di storia, in modo storicamente significativo il Giorno della Memoria: naturalmente la visione deve essere corredata dalla lettura e analisi personale o guidata di testi di contestualizzazione, tematizzazione (che verranno egualmente forniti agli insegnati iscritti) e da strategie di analisi/dibattito successive (lo sviluppo narrativo della vicenda si presta particolarmente anche per la tecnica del debate a coppie o a gruppi).

“Se questo è amore”, diretto dalla giovane regista Maya Sarfaty e prodotto in Israele e Austria, racconta la storia tra una prigioniera ebrea di Auschwitz, la giovane Helena Citron, e il suo carceriere, Franz Wunsch, un ufficiale austriaco delle SS, in servizio operativo nel più importante luogo di sterminio degli ebrei d’Europa (un milione e mezzo di ebrei dei circa sei milioni uccisi, ebbero qui la loro fine). Dopo la salvezza della ragazza e la liberazione, agli inizi degli anni Sessanta, quando Helena e Franz hanno ognuno una propria famiglia, l’una in Israele e l’altro in Austria, Helena riceve la lettera della moglie di Franz che le chiede di andare a testimoniare in favore del marito, sotto processo per i crimini commessi ad Auschwitz. Per la seconda volta nella sua vita, Helena si trova di fronte ad una scelta che la mette in conflitto con la sua comunità: ad Auschwitz aveva sopportato l’odio delle compagne per il suo rapporto con un SS, sebbene ciò le avesse consentito di salvare molte vite, ora deve affrontare l’avversione degli israeliani, fieramente avversi alla possibilità che si presti a testimoniare per un aguzzino di ebrei.

Si tratta di una storia vera, direttamente ascoltata dalla regista e narrata attraverso l’intreccio di numerose testimonianze, tra cui quelle dei protagonisti della vicenda e le immagini derivate da una particolare tecnica di fotomontaggio, utilizzata per la ricostruzione dell’ambientazione e degli eventi storici, ripresa dai collage con foto di Helena che lo stesso Franz nel dopoguerra realizzava, ispirato dalla nostalgia per la ragazza e dal sogno di una vita diversa accanto a lei.

Il film è fatto con cura – sia cinematograficamente, sia per le fonti archivistiche – e molto interessante e può costituire materiale didatticamente interessante per diversi motivi e utilizzi, a seconda dell’età (penso che potrebbe essere proposto a ragazzi dalla II media, fino all’ultimo anno delle superiori), del grado di preparazione storica dei ragazzi, della programmazione e delle scelte del docente.

Il film, infatti, cattura l’attenzione attraverso il leitmotiv della storia d’amore, e può sostenere la motivazione per affrontare lo studio di temi storici, storiografici, etici e filosofici, come, ad esempio: la persecuzione e deportazione ebraica, il sistema concentrazionario nazista, i processi contro i criminali nazisti nel dopoguerra, le fasi in Germania e in Israele del confronto con la memoria della shoah, il rapporto tra memoria individuale/memoria collettiva/storia, il rapporto tra storia e cinema relativamente alla shoah, la scelta morale, il rapporto vittime-carnefici-spettatori, etc.

Di seguito potete trovare:

Per ogni chiarimento potete scrivere a Barbara Spazzapan: barbara.spazzapan@istitutostoricopiacenza.it.

Storia e educazione alla memoria

Dal 26 gennaio 2021 sul canale youtube dell’Isrec

Storia e educazione della Memoria

Un confronto tra storici

ne discutono
Antonio Brusa e Marcello Flores
introduce e coordina Carla Antonini