Guido suonava il violino

Un vecchio violino entra prepotentemente nella quotidianità di una ricercatrice, costringendola ad abbandonare il suo rassicurante, scientifico metodo di indagine, chiedendole di dedicarsi, anima e cuore, alla ricostruzione di una storia da salvare dall’oblio. Quel violino uscito dalla polvere di una cantina pare dotato di volontà propria: stride, geme, chiama con veemenza e ottiene ascolto. E racconta la vicenda di una famiglia ebrea sfollata al tempo delle leggi razziali e della guerra, con gli immancabili risvolti di sradicamento, discriminazione, deportazione. Attraverso un sofferto percorso di ricerca, specialmente dentro se stessa, la ricercatrice comprenderà che restituire il nome al proprietario del violino è affermare la sua esistenza: un atto di resistenza contro il sistema concentrazionario nazifascista, progettato per annientare, spersonalizzare, cancellare. Chi sono i “sommersi”, chi i “salvati”, allora come oggi? Chi i complici? Quali i giusti? Dove si colloca la protagonista stessa, nel suo mettersi in gioco – donna ed essere umano prima ancora che investigatrice – per svelare la verità intorno a questa vicenda? Il nodo centrale del lavoro teatrale non è tanto la Shoah, ma ciò che l’ha preceduto: la vita delle singole persone, con le loro gioie, miserie, speranze, scelte, legami.

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Josè Domingo Molas: dalla guerra del Chaco alla Resistenza in Piemonte”

Monologo teatrale di e con Marco Gobetti, ispirato al saggio José Molas, salesiano di Dario Rei e al diario Polvareda de bronce: en los caminos trágicos del Chaco paraguayo di José Domingo Molas (www.riprendolastoria.it/2021)

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Josè Domingo Molas

Tavola rotonda dedicata alla figura di Josè Domingo Molas con: Egidio Deiana, Don Molas, autentico salesiano, missionario di Don Bosco; Mauro Forno, La Chiesa e il clero astigiani alla prova della guerra civile; Dario Rei, Castelnuovo, Albugnano, Pino d’Asti; scene di guerra (www.riprendolastoria.it/2021)

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Guido suonava il violino

Un vecchio violino entra prepotentemente nella quotidianità di una ricercatrice, costringendola ad abbandonare il suo rassicurante, scientifico metodo di indagine, chiedendole di dedicarsi, anima e cuore, alla ricostruzione di una storia da salvare dall’oblio. Quel violino uscito dalla polvere di una cantina pare dotato di volontà propria: stride, geme, chiama con veemenza e ottiene ascolto. E racconta la vicenda di una famiglia ebrea sfollata al tempo delle leggi razziali e della guerra, con gli immancabili risvolti di sradicamento, discriminazione, deportazione. Attraverso un sofferto percorso di ricerca, specialmente dentro se stessa, la ricercatrice comprenderà che restituire il nome al proprietario del violino è affermare la sua esistenza: un atto di resistenza contro il sistema concentrazionario nazifascista, progettato per annientare, spersonalizzare, cancellare. Chi sono i “sommersi”, chi i “salvati”, allora come oggi? Chi i complici? Quali i giusti? Dove si colloca la protagonista stessa, nel suo mettersi in gioco – donna ed essere umano prima ancora che investigatrice – per svelare la verità intorno a questa vicenda? Il nodo centrale del lavoro teatrale non è tanto la Shoah, ma ciò che l’ha preceduto: la vita delle singole persone, con le loro gioie, miserie, speranze, scelte, legami.

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Primo Levi: il laboratorio della conoscenza

On line, sulla piattaforma meet (per iscrizioni polocittattiva@icssandamiano.it oppure www.scuolealmuseo.it/blogdidattica/) Alessandro Cerrato (Israt) presenterà il libro di Giovanni Tesio “Primo Levi: il laboratorio della conoscenza” (ediz. Interlinea).

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V come Violenza

Un incontro sulla Pagina Facebook del CPIA di Asti in occasione della Giornata della Memoria 2022: ne discuteranno Francesco Scalfari (direttore Astiss), Nicoletta Fasano (Israt)  e il pugile campione italiano Hassan Nourdine.
L’iniziativa fa parte della rassegna “Alfabeti di cittadinanza” e rappresenta la continuazione 2.0 del precedente incontro “N come Nemico”.
Lo scorso anno avevamo analizzato le dinamiche anche comunicative di costruzione, spersonalizzazione, stereotipizzazione del “nemico” soprattutto da parte dei totalitarismi del XX secolo.
In “V come Violenza” proveremo a riflettere sulle dinamiche della comunicazione e della costruzione del nemico e sull’innalzamento del livello di violenza sui social segnalato durante gli ultimi due anni di pandemia. anche nei post sui vari Social.
Diventa fondamentale una riflessione, anche dal punto di vista educativo, sull’uso consapevole delle tecnologie e diventa fondamentale anche una riscrittura dei rapporti sociali, ma anche una riscrittura delle modalità comunicative.
Ospite d’eccezione sarà Hassan Nourdine, campione italiano di boxe dei pesi superpiuma, con cui parleremo dello sport come antidoto 272120983_491742382563394_1905563202273555399_nalla violenza.

Parole Armate. Le grandi scrittrici del Novecento

Valeria P. Babini presenterà il suo libro “Parole armate. Le grandi scrittrici del Novecento italiano tra Resistenza ed emancipazione” (ediz. La Tartaruga).

Per iscrizioni: polocittattiva_formazione@icsandamiano.it

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José Domingo Molas: dalla guerra del Chaco alla Resistenza in Piemonte

Monologo teatrale di e con Marco Gobetti, ispirato al saggio José Molas, salesiano di Dario Rei e al diario Polvareda de bronce: en los caminos trágicos del Chaco paraguayo di José Domingo Molas (Asti, Spazio Kor, Piazza San Giuseppe).

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Giustizia e libertà: dall’antifascismo alla Resistenza

Tavola rotonda con: Leonardo Casalino (Université Grenoble Alpes ), La Resistenza nel a cultura politica di Giustizia e Libertà; Mario Renosio (direttore Israt), Le formazioni GL nell ‘Astigiano; Diego Guzzi (Unione culturale Franco Antonicelli), Storia, teatro, cittadinanza: per una didattica inclusiva sul Novecento (Asti, Spazio Kor in Piazza San Giuseppe). Nell’ambito del progetto “RIPRENDO LA STORIA – José Domingo Molas, le guerre e la Resistenza nell ’Astigiano” per info: www.riprendolastoria.it/2021

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8^ edizione della “Passeggiata Resistente per Corrado Bianco”

Il programma prevede il ritrovo intorno alle ore 14,30 a Calosso (At), la passeggiata verso Crevacuore, il ricordo affidato a storici della resistenza, un piccolo spazio musicale, il ritorno al Centro Don Monticone con la presentazione del libro “Le Guerre di Piero”, a cura di Giulia Carpignano, Laura Nosenzo e Mario Renosio, edizioni ArabaFenice.