L’Israt e l’Archivio di Stato di Asti, presentano il diario di Remigio Albenga, superstite di Cefalonia. e Internato militare. La pubblicazione delle sue memorie è stata curata da Massimo Branda e Vittorio Rapetti. Ne discuteranno , presso l’ARchivio di Stato di Asti, con l’autore Massimo Branda Nicoletta Fasano, direttrice Israt, e Luca Stroppiana, vice presidente dell’associazione Memoria Viva di Canelli (At).
Archivio dell'autore: Nicoletta Fasano
Cucire il tempo: Voci di donne per ricordare il 2 giugno 1946
Nell’ambito della rassegna culturale “La scelta e il coraggio, storie di donne e di uomini che hanno cambiato l’Italia”, il Comune e la Biblioteca di Portacomaro con l’Israt e la collaborazione della Casa della Musica e della Proloco di Portacomaro organizzano il reading musicale dal titolo Cucire il tempo: Voci di donne per ricordare il 2 giugno 1946, musiche e voci di donne per raccontare le emozioni e le storie di elettrici ed elette un po’ dimenticate…Con Giampiero Malfatto, Piercarlo Cardinali e Paola Malandrone
Coltivare la memoria: le radici della libertà
Nell’ambito della rassegna culturale dal titolo “La scelta e il coraggio: storie di uomini e di donne che hanno cambiato l’Italia” organizzata dal Comune di Portacomaro (At) in collaborazione con l’Anpi e l’Israt, la Proloco e la Casa della Musica di Portacomaro organizzano l’incontro dal titolo “Coltivare la memoria: le radici della libertà” per ricostruire gli aspetti del movimento partigiano in una zona di collina, tra occupazione tedesca, violenza fascista e difficile rapporto con la popolazione contadina.
1946. LUCI E OMBRE DELLA RINASCITA
L’Archivio di Stato e l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea di Asti, in collaborazione con il Consiglio Regionale e il Comitato Valori Resistenza e Costituzione del Piemonte, organizzano una mostra documentaria dedicata al 1946, tra la speranza della rinascita e le difficoltà del ritorno alla normalità dopo la guerra. La mostra rimarrà aperta dal 18 settembre al 20 novembre 2026, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Visite guidate su prenotazione per singoli e gruppi, scrivendo a as-at@cultura.gov.it o telefonando al n. 0141-531229.
“Il vestito di mia madre” – Storia di Teresa Mattei, antifascista
“Il vestito di mia madre” – Storia di Teresa Mattei, antifascista
Cucire il tempo… Voci di donne ritrovate
Nell’ambito dell’undicesima edizione de “La Notte degli Archivi”, patrocinata dall’ANAI – Associazione Nazionale Archivistica Italiana, dedicata al tema “quello che non c’è” in archivio, l’ISRAT e la Casa degli Alfieri – Archivio della Teatralità popolare propongono letture e canzoni per narrare le storie delle donne dal 1946. Presso la sede dell’Israt l’archivio verrà presentato come contenitore di storie, come dispositivo ricreatore, che cuce narrazioni, tempi, silenzi. Le storie al femminile vivranno nelle stanze piene di libri e di documenti, attraverso un’operazione di scoperta dell’archivio, che viene fisicamente aperto al pubblico e i cui materiali vengono esposti sui tavoli dove normalmente i ricercatori lavorano, studiano e riordinano le carte. L’appuntamento è per venerdì 5 giugno a Palazzo Ottolenghi (Corso Alfieri 350) con tre turni di visita ed ascolto: ore 19,30, ore 21, ore 22 per ascoltare le voci di Patrizia Camatel, Paola Malandrone e Jane Plumbini e le note suonate da Gianpiero Malfatto e Piercarlo Cardinali. Per informazioni: 328/706.90.85 (telefonare in orario pomeridiano), info@israt.it; info@archivioteatralita.it e www.archivissima.it
La voce narrante di Mario Renosio, la chitarra e la voce di Piercarlo Cardinali, con Giampiero Malfatto al basso, trombone e flauti portano sul palco i sogni e i drammi di una generazione. E’ il modo dell’Israt di accompagnare il pubblico in un viaggio nel tempo: dai vent’anni che hanno condotto un’Italia prevalentemente contadina, uscita stremata ma con grandi speranze dalla dittatura fascista e dalla guerra, fino alla nascita del Paese industriale. Il racconto segue il filo delle speranze, dei sogni e della voglia di divertirsi degli italiani, senza dimenticarne i drammi. Se quel periodo storico è stato immortalato dai grandi romanzi e dai film del Neorealismo, lo spettacolo dimostra come lo si possa rileggere anche attraverso i testi delle canzoni di Sanremo, la scoperta dei ritmi americani e le prime canzoni d’autore. La musica si intreccia così con le passioni sportive e politiche, con l’emigrazione, il lavoro e l’evoluzione dei consumi e dei costumi. Tutti elementi che hanno cambiato profondamente la società e la percezione stessa del mondo. Con la collaborazione del Consiglio Regionale del Piemonte-Comitato Valori Resistenza e Costituzione
Ingresso gratuito
2 giugno 1946: le donne al voto
L’Israt, il Comune di Calamandrana (At), l’Associazione “Memoria Viva” di Canelli (At) e l’Anpi provinciale di Asti organizzano, in occasione dell’80° anniversario del Referendum istituzionale l’incontro dal titolo “2 giugno 1946: le donne al voto”. Relatrici: Nicoletta Fasano, “1946: diventare cittadine” e Maurizia Giavelli, “Uno sguardo sull’oggi”. Interverranno le amministratrici comunali di Calamandrana dal 1946 ad oggi per raccontare la loro esperienza e la politica vissuta dalla parte delle donne.
“Vedrai com’è bello…” – Voci, strade, canzoni
La voce narrante di Mario Renosio, la chitarra e la voce di Piercarlo Cardinali, con Giampiero Malfatto al basso, trombone e flauti portano sul palco i sogni e i drammi di una generazione. E’ il modo dell’Israt di accompagnare il pubblico in un viaggio nel tempo: dai vent’anni che hanno condotto un’Italia prevalentemente contadina, uscita stremata ma con grandi speranze dalla dittatura fascista e dalla guerra, fino alla nascita del Paese industriale. Il racconto segue il filo delle speranze, dei sogni e della voglia di divertirsi degli italiani, senza dimenticarne i drammi. Se quel periodo storico è stato immortalato dai grandi romanzi e dai film del Neorealismo, lo spettacolo dimostra come lo si possa rileggere anche attraverso i testi delle canzoni di Sanremo, la scoperta dei ritmi americani e le prime canzoni d’autore. La musica si intreccia così con le passioni sportive e politiche, con l’emigrazione, il lavoro e l’evoluzione dei consumi e dei costumi. Tutti elementi che hanno cambiato profondamente la società e la percezione stessa del mondo.
Il reading musicale è realizzato in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte-Comitato Valori Resistenza e Costituzione
Ingresso gratuito









